1988 Gennaio

Fonte: Bollettino Diocesano di Acireale, n. 1, gennaio 1989, pp. 21-22:

mons-giuseppe-malandrino“VISITA PASTORALE A CASTIGLIONE DI SICILIA
(6-10 Marzo 1988)

Domenica 6 marzo, in piazza Lauria, alle ore 16,30, arriva il Vescovo, accolto dal Parroco, dagli altri sacerdoti e da un nutritissimo gruppo di fedeli. Un laico porge il saluto a nome di tutti e aggiunge: «… Siamo doppiamente felici: primo perché questa prima Visita pastorale cade nell’anno che il S. Padre Giovanni Paolo II ha dedicato alla nostra mamma celeste…, secondo perché essa viene a cadere dopo la Missione cittadina che le Figlie di Sant’Anna hanno donato a noi per ricordare, con un segno tangibile il loro centenario di presenza qui a Castiglione di Sicilia dove hanno operato e fatto gran bene».
In chiesa, l’arciprete Cannavò, dopo aver salutato il Vescovo e chiarito che non è la prima volta che Egli si reca a Castiglione, dice: «Noi la guardiamo con gli occhi della fede, noi l’accogliamo come segno di Cristo Gesù in mezzo a noi». Sottolinea che il Vescovo è segno di unità ecclesiale. «Pertanto …: Benedetto Colui che viene nel nome del Signore». Segue la concelebrazione. All’omelia il Vescovo richiama come sempre le quattro mete programmatiche della Visita pastorale.
Lunedì 7 marzo, alle ore 9,15: Incontro con i bambini e genitori della scuola materna «A. Franchetti». In clima di grande festa richiama ai bambini l’amore di Dio e del prossimo ed esorta i genitori a dare sempre il primo posto al problema dell’educazione dei figli. Alle 9,45: visita agli ammalati e anziani e poi alla scuola materna statale. Alle ore 12: Visita agli alunni della scuola elementare. Anche qui il Vescovo viene accolto con grande entusiasmo, con canti, recite, domande… Il Vescovo risponde all’inchiesta dei ragazzi e poi li incoraggia a seguire sempre e coerentemente la voce del Signore.
Alle ore 16: incontro con i gruppi di Azione cattolica, degli Amici di madre Rosa Gattorno e «lampade viventi». A tutti il Vescovo raccomanda la piena collaborazione e comunione nell’apostolato parrocchiale, secondo i propri carismi e ministeri.
Alle ore 17,30: S. Messa nella Chiesa del Carmine. All’omelia, il Vescovo, dopo aver parlato della presenza e dell’opera di Maria SS. nella chiesa, passa ad indicare una vera e santa devozione alla Vergine. Alle ore 18,30: incontro con i gruppi giovanili, movimento giovanile pro-sanctitate, gruppi sportivi. L’incontro è abbastanza vivace e partecipato; è un momento forte della Visita pastorale in parrocchia. Ai giovani il Vescovo ha parlato con grande apertura, esortandoli ad avere il coraggio delle loro scelte cristiane e viverle con coerenza e slancio giovanili. Da qui la necessità di sapersi mettere in ascolto della parola di Dio e di ancorare tutto alla preghiera. Ha suggerito, poi, d’incontrarsi con stabile periodicità e portare avanti adeguate attività spirituali, culturali e sportive.
Martedì 8 marzo, alle ore 18: incontro con il Consiglio pastorale parrocchiale e per gli Affari economici. Il Vescovo, dopo avere attentamente ascoltato, ha evidenziato che il Consiglio pastorale deve essere innanzitutto «segno e strumento di comunione e di servizio»; da qui la necessità della partecipazione e condivisione. Alle ore 19,30: visita alla Chiesa di Verzella; S. Messa. E’ stata una grande esperienza di fede e di gioia.
Mercoledì 9 marzo alle ore 9,30: Visita all’Istituto magistrale. Il Vescovo ha insistito sul senso da dare alla vita e sulla necessità di buone scelte.
Alle ore 10,30: visita alle scuole medie. Il Vescovo mette in evidenza la necessità di rapportarsi con gioia, ma anche con impegno, alla vita.
Alle ore 12: Visita all’Amministrazione comunale. Il vescovo viene accolto con stima e simpatia da tutta l’Amministrazione Comunale. Il Sindaco con un ampio e articolato discorso, dopo aver dato il benvenuto al Vescovo, mette in rilievo le varie problematiche della Città. Il Vescovo, rispondendo, ringrazia e ricambia per tutti cordiali saluti. Ribadisce, poi, di condividere la sollecitudine per la soluzione dei problemi che angustiano soprattutto gli «ultimi» e sottolinea la necessità del servizio e della comune collaborazione.
Alle ore 15,30: Visita al Cimitero. Un’abbondante caduta di neve non permette a molti di accedervi. Non manca tuttavia un forte momento di riflessione e di preghiera. Alle ore 17: Vespri e S. Messa al Carmine.
Alle ore 19: incontro con i Catechisti. Il Vescovo sottolinea quanto sia preziosa e impegnativa la loro opera in parrocchia per la missione di evangelizzazione. La vita di un catechista deve essere una testimonianza di fede, poiché non ci può essere contrapposizione tra quello che si dice e quello che si fa. Giovedì 10 marzo, alle ore 9: visita alle botteghe degli artigiani. Alle ore 10: Visita agli ammalati.
Alle ore 17: S. Messa conclusiva della Visita pastorale in tutto il 6° Vicariato, nella Basilica della Madonna della Catena, con la partecipazione dei rappresentanti di Randazzo e Linguaglossa.
All’omelia il Vescovo evidenzia ancora una volta e con una visione d’insieme di questo vicariato, le quattro mete della Visita pastorale. Mette poi nelle mani della Madonna, Catena dolce e Fiducia nostra e conclude ringraziando il Signore per tanti doni elargiti nella santa Visita.
Alla fine della concelebrazione, il Vicario foraneo Mons. Mancini ringrazia vivamente il Vescovo, in nome di tutti.
Nella sagrestia della stessa chiesa, segue un cordiale e proficuo incontro con tutti i Presbiteri del 6° vicariato in rapporto alle conclusioni unitarie della Visita pastorale.”

*   *   *

Amici di Madre Rosa’. Relazione sulla missione cittadina e sull’incontro del gruppo nel mese di gennaio.
Fonte: ‘In cammino con Madre Rosa’ (senza indicazione della data di pubblicazione), p. 11:

“LA MISSIONE CITTADINA

Castiglione. — La Comunità degli Amici di Madre Rosa Gattorno di Castiglione di Sicilia ha seguito, con vivo interesse e partecipazione, la Missione Cittadina che le Figlie di S. Anna hanno donato alla città di Castiglione di Sicilia in ricorrenza del secolo della loro presenza.
La Missione si è svolta dal 22 novembre all’8 dicembre 1987 giorno della festa dell’Immacolata Concezione con i padri passionisti Eugenio, Luigi, Aurelio.
La missione è stata preparata, oltre che da tutte le suore della Comunità di Castiglione, da suor A. Gemma che ha sensibilizzato l’ambiente coadiuvata poi dalle suore A. Gabriella e A. Donatella che hanno curato il recital finale con i giovani ed i bambini.
Tirando le somme si può dire che si sono smosse ampiamente le acque ma che molto resta ancora da fare e gli Amici di Madre Rosa si sono ripromessi di continuare quello che è stato avviato, con l’assistenza dello Spirito Santo.
La serata dell’8 dicembre, nel salone parrocchiale annesso alla Chiesa della Madonna del Carmelo, ha convogliato una moltitudine di cittadini Castiglionesi felici, non solo per la conclusione della stupenda missione (che chiudeva una porta ed apriva un portone) ma, principalmente, per essere vicini alle Figlie di S. Anna che in questo primo secolo della loro presenza qui a Castiglione molto hanno dato alla Comunità.
Fra le persone presenti molte le personalità castiglionesi.
La relazione introduttiva commemorativa del centenario delle Figlie di S. Anna è stata curata dall’insegnante Cannavò Giuseppe Vittorio, uno dei responsabili del gruppo, che, con semplici e poche parole, ha fatto rivivere le opere delle Figlie di S. Anna e come esse si sono dedicate a Castiglione.
A Cannavò sono seguite le parole del segretario dell’Istituto, del Sindaco e del padre passionista don Aurelio.
Cannavò Vittorio”

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Sempre sullo stesso numero della rivista, p. 15:

rosa-gattorno“COGLIERE LA SPIRITUALITÀ’ DI MADRE ROSA

Castiglione. — Oggi 26 gennaio 1988 si è stati molto numerosi. Il Gruppo si incrementa sempre di più però, quelli che mancano, sono i giovani e si sta cercando di avvicinarli per far loro comprendere la finalità del Gruppo degli Amici di Madre Rosa.
Il desiderio del gruppo non è solo quello di essere più numeroso ma che, oltre ad essere numeroso, sia un gruppo che viva intensamente la spiritualità di Madre Rosa Gattorno.
Oggi, dopo la preghiera con i Salmi del giorno, si sono letti alcuni pensieri di Madre Rosa spulciati dal volumetto «Fili d’oro»; volumetto fatto stampare dalle Figlie di S. Anna in occasione del loro cinquantesimo di fondazione con moltissimi pensieri della loro fondatrice e con all’inizio una lettera del Papa XV [sic!] alla madre generale dell’epoca Celsa Speranza.
Si sono letti i nove punti delle Figlie dell’Immacolata che la madre fondatrice «Rosa Gattorno» scrisse sotto l’ispirazione di Gesù Salvatore e dopo una nottata di fervida preghiera.
Da questi nove punti (vi era pure fotocopiato l’originale manoscritto) abbiamo potuto meglio comprendere la regola delle Figlie di S. Anna.
Infine si è riletto il Salmo di Madre Rosa «Eredità di una madre» e si è cercato di capirlo e discuterlo in tutti i suoi passaggi. Pochi sono stati gli interventi poiché il salmo è molto lineare e chiaro.
L’Assemblea si è chiusa con un momento di fraternità. La famiglia degli Amici di Madre Rosa ha festeggiato il compleanno di Vittorio Cannavò. Auguri.”

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mons-gaetano-cannavò

Febbraio

mons-gaetano-cannavòArticolo del prof. G. Cannavò sul presepio vivente del natale 1987.
La Voce dell’Jonio’, A. XXX, n. 2, 11 febbraio 1988, p. 4:
“[Titolo] Natività a Castiglione
[sotto il titolo foto del presepe vivente con la didascalia: “La Natività con tutti i personaggi”]
Grande novità quest’anno a Castiglione di Sicilia per la notte di Natale.
I giovani della parrocchia hanno rappresentato la natività nella chiesa parrocchiale dei SS. Apostoli Pietro e Paolo gremita all’inverosimile, durante la celebrazione della S. Messa della vigilia.
I giovani hanno rappresentato la natività ad iniziare dall’annunciazione a Maria, al sogno di S. Giuseppe, dal viaggio verso Betlemme per finire con la nascita del Redentore (rappresentato da un bambino di un mese) [figlio della signora Innocenza Caraci, coniugata geom. Tizzone].
Tutti i giovani hanno dato tutto di loro perché riuscisse nel migliore dei modi e nonostante fosse la prima volta, è andato in modo stupendo.
Un grazie si deve dire all’arciprete Sac. Gaetano Cannavò, il quale ha permesso che i giovani si impossessassero della chiesa e trasformassero l’altare maggiore nella stupenda grotta dove avvenne il mistero della natività di Nostro Signore.
Un grazie al vice-parroco sac. Salvatore Treffiletti ed al prof. Longo Paolo per i consigli e gli aiuti dati ai giovani affinché tutto riuscisse al meglio.
I giovani hanno rappresentato la Natività anche il giorno di Natale e l’hanno conclusa il giorno dell’Epifania con l’adorazione dei Magi.
Bellissimi i costumi approntati dai giovani stessi. Tutto è stato magnifico ed è qualcosa che si deve cercare di incentivare ancora di più perché i giovani, se ci si mettono, riescono a smuovere anche le montagne, perchè hanno voglia di rendersi utili nella società in cui vivono.
[I giovani meritano fiducia e quando l’hanno ottenuta fanno di tutto perché ne abbiano ancora di più.
Grazie, veramente grazie.]
Alla fine non possiamo non ricordarci della regista (Maria Francesca Savoca) e del Direttore tecnico (ins. Giuseppe Vittorio Cannavò ).
L’Arciprete, per dare a questi giovani la possibilità di ricordare la loro partecipazione a questa prima edizione del Presepe vivente, ha donato, a tutti i partecipanti, una stupenda pergamena (tutta scritta a mano da padre Salvatore) e una targa alla regista e al direttore tecnico.
[Che cosa si può dire?
Intanto grazie cari giovani, impegnatevi sempre di più perché la vita è bella ed è bello viverla allegramente ed in comunione e che siate spinti sempre di più a fare cose sempre più belle e dare sempre più senso alla vostra vita che si arricchisce così di stupende esperienze.
Arrivederci alla prossima attività.]
(Le parti tra [ ] sono quelle omesse dall’originale dattiloscritto.)

*   *   *

Maggio

castiglione-di-sicilia

Gita scolastica scuola media.

“SCUOLA MEDIA STATALE “A. Niceforo” – CASTIGLIONE DI SICILIA (CT)
VIAGGIO DI ISTRUZIONE A RIMINI  e VENEZIA dal 3 Maggio al 9-5-1988.-

Alberghi: Hotel AIRON – telef. 37.32.06
dal 3 maggio sera al 6 – maggio mattina e
dall’8 maggio sera al 9 maggio mattina
Hotel ARIZONA – Lido di Jesolo – telef. 0421 – 97.19.36 — dal 6 maggio sera all’8 maggio mattina.

PROGRAMMA:

3-5-88 – Martedì – ore 4,50 partenza da Castiglione (S. Martino) – Soste per colazione e pranzo a sacco – Arrivo a          Rimini verso le ore 22. Cena e pernottamento all’Hotel AIRON di Rimini. Tel. 0541 – 37.32.06.

4-5-88 – Mercoledì – Ore 7 sveglia – colazione e partenza per Recanati – Loreto-
ore 12,30 – partenza per Rimini per il pranzo in albergo.
ore 15,30 – partenza per S. Marino.
ore 18,30 – partenza per Rimini – Cena e pernottamento in albergo a Rimini

5-5-88 – Giovedì – Ore 8 sveglia, colazione e partenza per URBINO.
ore 12,30 partenza per Rimini – Pranzo in albergo.
ore 15   – Spettacolo dei Delfini – e visita a Viserba “Italia in miniatura. Visita alla città di Rimini e shopping.
ore 19    rientro in albergo a Rimini, cena e pernottamento.

6-5-88 – Venerdì – Ore 6,30 sveglia, colazione e partenza per RAVENNA dove si visiterà: S. Apollinare in Classe e S.Vitale – Ore 10,00 circa si prosegue per VENEZIA via autostrada – Ravenna -Bologna-Venezia- Arrivo a  Venezia ore 13 circa – pranzo con cestino da viaggio e ove possibile in ristorante a Venezia. Nel pomeriggio     visita Venezia: Palazzo Ducale, piazza S. Marco e Basilica S. Marco.
Ore 18,30 partenza per Lido di Jesolo, arrivo in albergo alle ore 20 circe, cena e pernottamento all’Hotel   ARIZONA – tel. 0421. 97.19.36.

7-5-88 – Sabato – ore 7,30 sveglia, colazione e partenza per VENEZIA – visita della città , Accademia, ecc. – Ore 13,30 pranzo in ristorante a Venezia, vicino piazza S. Marco. Nel pomeriggio visita della città acquisti. Ore 18 partenza per Lido di Jesolo. Cena e pernottamento in albergo hotel Arizona – a Lido di Jesolo. Tel. 0421.97.19.36.-

8-5-88 – Domenica – ore 7 sveglia e colazione – Ore 8 partenza per PADOVA – visita del centro storico e Basilica S. Antonio. Ore 10,30 via autostrada A. 13 – Arrivo in autogrill – Ristorante PO West per il pranzo. Pomeriggio: partenza per Bologna – visita breve della città. Rientro in albergo a RIMINI in serata – cena e             pernottamento.

9-5-88- Lunedì – ore 5 sveglia, colazione e partenza per Castiglione – sosta per il pranzo in autostrada – autogrill –   DOLMEN SUD. Il rientro a Castiglione è previsto per le ore 24.
Sarà cura della Scuola telefonare alle famiglie per informazioni sul viaggio.

LA PRESIDE
(Prof. Eleonora Carciopolo)
[firma]

Quota pro-capite per gli alunni: L. 90.000 per alberghi e autobus
L. 30.000 per ingresso ai musei e
a vaporetti a Venezia
L. 90.000 è pari al 30% della quota; il rimanente 70% è a carico del Bilancio Comunale di Castiglione di Sicilia. %

COSA SI ANDRÀ’ A VEDERE:
RECANATI:        Casa di G. Leopardi – di Silvia ecc. Torre…
LORETO:            Basilica della Madonna di Loreto
S. MARINO: La casa delle REPUBBLICA di S. MARINO, sede del Governo.
Le tre Rocche del monte TITANO, qualche museo. Chiesa di S. Marino.
URBINO:            Città medioevale e rinascimentale – Palazzo Ducale Montefeltro e GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE. Collegio degli “Scolopi”. Università.
RAVENNA:         S. Apollinare in CLASSE: Basilica del VI sec., campanile X sec. MOSAICI S. VITALE (Basilica del VI secolo con MOSAICI bizantini.
VENEZIA:           Palazzo DUCALE – Palazzi sul CANAL GRANDE – Basilica S. marco e Piazza S. Marco – GALLERIA dell’ACCADEMIA – Chiesa dei FRARI ecc…
PADOVA:           Basilica di S. Antonio, romanico-gotica del 1200-1300.
BOLOGNA:        Piazza Maggiore e S. Petronio ecc…
RIMINI:             Arco di Augusto del 27 a. C. – Ponte di TIBERIO del 27 d. C. Tempio Malatestiano – Rinascimentale

REGIONI CHE SI ATTRAVERSANO:  Sicilia – Calabria – Puglia – Abruzzo – Molise. Marche – Emilia – Romagna – Veneto – Basilicata.”

*   *   *

Giugno

Diffida del Comune alla parrocchia. Lettera del 18/06/1988, prot. N. 5174.
“Oggetto: Segnalazione di pericolosità per minaccia di crollo del rudere denominato “ CANNIZZU “. Diffida.
Alla Parrocchia SS. Pietro e Paolo Via S. Pietro.

CASTIGLIONE DI SICILIA
IL SINDACO

Facendo seguito alla nota n° 2303 di questo Comune con la quale veniva notificata copia della relazione dell’Ufficio Tecnico, n° 2131 del 15.3.1988, al fine di adottare i provvedimenti del caso inerente lo stato di pericolosità del rudere in oggetto indicato;
Considerato che a tutt’oggi codesta Parrocchia non ha provveduto

D I F F I D A

la Parrocchia SS. Pietro e Paolo di Castiglione di Sicilia ad adottare entro e non oltre gg. 15 dalla notifica della presente i provvedimenti necessari ed atti a scongiurare ogni forma di pericolo a persone o cose derivanti dalla caduta delle pietre assumendo Codesta Parrocchia ogni responsabilità civile e penale derivante dalla non ottemperanza.

IL SINDACO
[Firma] Grasso

Relata di notifica:
Il sottoscritto Messo Notificatore del Comune di Castiglione di Sicilia, dichiara di aver notificato copia del presente atto alla [ms] Parrocchia SS. Pietro e Paolo in data 20 GIU 1988 consegnandola nelle mani di [ms] Sac. Treffiletti residente in Via [ms] IV Novembre.

CASTIGLIONE DI SICILIA addì 20 GIU 1988
IL MESSO NOTIFICATORE
Vincenzo Lo Monaco”

*   *   *

Luglio (Giugno?)
Da ‘La Sicilia’, p. 8, nella rubrica ‘tempo libero’. Manca riferimento esatto del giorno e del mese.
Articolo di MIMMO SINERI. Occupa mezza pagina.
In alto due foto di Castiglione con la seguente didascalia:
“Un panorama di Castiglione di Sicilia. A destra la «Cuba», un tempio arabo-bizantino. Si può visitarlo solo con una guida, in quanto è raggiungibile attraverso tortuose e sterrate stradine di campagna”.
[Titolo] Castiglione, il maniero della Zecca
E dentro la cisterna la gallina fa le uova d’oro

Nel suo territorio ci sono la più bella e nascosta delle Gole dell’Alcantara ed il cratere centrale dell’Etna—Ma questo paese non ha soltanto una natura incantevole: alcuni monumenti ricordano un passato di splendore e le sue donne sono rinomate per la loro maestria nel ricamo.

CASTIGLIONE DI SICILIA – Quasi ogni paese siciliano ha un’attrattiva «esclusiva». Quale una chiesa, quale un panorama, quale un castello, quale un’opera d’arte. Ma ce n’è uno che queste attrattive le ha tutte. Sarà la posizione un pò decentrata rispetto ai flussi del traffico turistico, fatto sta che Castiglione di Sicilia, benché abbia tutti i requisiti per essere meta privilegiata per appassionati di turismo «culturale« e «naturale», è a stento conosciuto. Un vero peccato.
*       *       *
Chiariamo subito che nel territorio di Castiglione ricade, oltre al cratere centrale dell’Etna, la parte più bella e nascosta delle Gole dell’Alcantara, Un vero tesoro, non valorizzato, in quel versante, per la mancanza di una buona strada. E’ uno spettacolo incantevole per l’armonia delle fenditure attraverso cui scorre l’Alcantara. Ma Castiglione non è solo natura. E’ arte, anche se in stato d’abbandono.
In rovina è il Castello. Eugenio Magnano di S. Lio, in una interessante pubblicazione a cura dell’IDAU, ne traccia la storia e prefigura un intelligente recupero. Visto l’andazzo delle opere d’arte in Sicilia resterà sicuramente lettera morta. Ancora visibile è la parte di proprietà del Comune da cui si gode una splendida vista «circolare». Una rovina è ormai anche la «Cuba», un antico tempio arabo-bizantino di stupefacente armonia. Attualmente è dimora di capre e nessun segnale turistico ne indica la presenza. Si può visitarlo solo con una guida, in quanto è raggiungibile attraverso tortuose e sterrate stradine di campagna.
In paese, è da vedere la chiesa di S. Pietro. Nel pavimento è tracciata una complicata meridiana il cui funzionamento vi sarà illustrato dal parroco. (La chiesa è dotata anche di un congegno moderno che mette in azione automaticamente le campane: suono festivo, feriale, libero. Sagrestano addio!). Bella anche la chiesa di S. Antonio e la facciata della chiesa della Madonna della Catena (a ridosso del Castello). In rovina anche «la vedetta normanna» («u cannizzu»). Ritornando verso Francavilla, vicino la cartiera, la bella chiesa romanica con l’elegante e semplice facciata. Non esiste una guida del paese, i cartelli sono scarsi e incompleti, il turista può solo affidarsi alla gentilezza degli abitanti.
*       *       *
Nel punto più alto del castello c’era la Zecca che coniava monete d’oro. Sotto la zecca una cisterna. Dentro la cisterna una gallina fa le uova d’oro. Ancora adesso. Basta trovarla.
*       *       *
Al monte Pietramaria [sic!] è nascosto un grande forziere pieno d’oro. Sarà della donna che, incinta, a mezzanotte, con la luna piena, nuda, sarà disposta ad allattare al seno il serpente che ne è la guardia.
La festa più importante è quella della Catena, quando in giro per il  paese viene portata la statua della Madonna, da molti ritenuta opera di Antonello Gagini, ma probabilmente eseguita da un suo allievo. Un’antica tradizione da ripristinare sono le «novene» di Natale quando antichi canti riempivano il paese di suggestive atmosfere.
*       *       *
Antica e ancora praticata è l’arte del ricamo. Le donne di Castiglione sono rinomate per la loro maestria. La signora Nastasi (su ordinazione) esegue pregevoli lavori. Sempre su ordinazione il signor Giuseppe Musumeci intaglia marmo, creando splendidi tavoli e oggetti d’arte. Il vino DOC è quello dell’azienda Torrepalino, nome ormai affermato. Buoni assaggi si possono anche fare dai vignaiuoli locali in contrada Passopisciaro.
In famiglia si mangia (ma sono sempre più rare le famiglie che lo preparano) il capretto ripieno: il ripieno è di pasta o riso, uova, formaggio ecc. Si cucina al furno «Viticeddi», asparagi selvatici e funghi di ferra conditi con pepe rosso, mollica olio e aglio, fanno parte della tradizione gastronomica.
Si mangia “da Salvatore”. Locale molto pulito, posizione panoramica, mangiare genuino e casalingo. Buona la griglia. Sulle 20 mila.
*       *       *
Da Catania tre possibilità: o uscire dall’autostrada a Giarre e raggiungere il paese da Linguaglossa o da Fiumefreddo e Calatabiano, oppure uscire a Taormina Sud e attraverso Trappitello e Francavilla di Sicilia arrivare a Castiglione. Il tutto per una settantina di chilometri.

Mimmo Sineri”

*   *   *

Dicembre

Amici di Madre Rosa’.
Fonte: ‘In cammino con Madre Rosa’, p. 16:
“Notizie
Dio mi ha toccato il cuore
Il Signore ha operato i me grandi cose di cui certamente non sono degno.
Ha fatto sentire la Sua voce infondendomi tanta luce che prima non avevo.
Potrò lodare e ringraziare Dio, nostro Sommo Bene, per quei pochi giorni che mi concede ancora di rimanere su questa terra?
Le vie del Signore sono infinite!
Sacrosanta verità, perché ha voluto servirsi di Madre Rosa per bussare alla mia porta, chiamarmi ed accendere in me quella piccola fiammella di luce evangelica che prima non avevo e mi illudevo di possedere.
Riflettendo sulle conversazioni di Don Sergio, ho dovuto constatare di essere vissuto nella più profonda ignoranza, nella presunzione e nell’arroganza.
Credevo di essere un buon cristiano; mi illudevo di conoscere la parola di Dio; osavo parlare di argomenti che sconoscevo.
Ma, Ahimè, nulla vedo di cristiano!
Ignoravo il vero significato della parola di Dio. La mia superbia, che credevo mi portasse in alto, invece,
inconsciamente mi portava in basso, molto in basso. Ancora oggi penso a quei giorni e medito su quanto ho appreso.
Un fatto è certo, cioè che il Signore e lo Spirito Santo ha operato in me.
Ritornato a casa ho continuato ad invocare lo Spirito Santo recitando il «Veni Creator Spiritus» ed ho ringraziato il Signore con l’inno «Te Deum laudamus».
Altro non so dire, mi auguro che la piccola fiammella in me accesasi possa risplendere sempre più ed essere anche di luce agli altri fratelli.
Un amico di Madre Rosa
Giuseppe Barbagallo

Castiglione di Sicilia”

Sullo stesso numero, alla p. 23:
“Cresce l’interesse
Castiglione di Sicilia
10 Novembre 1988
Non v’è dubbio che la ricorrenza del 14 Ottobre sia una data molto importante per le figlie di S. Anna, in quanto ricorda la nascita di Rosa Gattorno, loro fondatrice.
Altrettanto memorabile lo è anche per tutti gli amici di Madre Rosa i quali quest’anno hanno voluto commemorare la giornata con la preghiera.
Infatti nella mattinata è stata celebrata la S. Messa con una breve conversazione illustrativa della vita di Madre Rosa.
A tal proposito bisogna dire che lusinghiera ed inaspettata è stata la partecipazione non solo di tutto il Gruppo ma anche di altre persone che si sono unite nella preghiera.
Anche nel pomeriggio il Gruppo si è riunito in preghiera unitamente ad altre persone, effettuando delle conversazioni sugli scritti di Madre Rosa dando particolare rilievo ad una lettera che la Madre scrisse alla principessa di Fitalia.
La giornata è stata conclusa con l’adorazione di Gesù Eucaristico.
Mi è gradito far presente che proprio in questo giorno il Gruppo ha per la prima volta cantato (sul motivo di «Noi siamo il popolo di Dio» un inno a Madre Rosa dal titolo
«NOI SIAMO GLI AMICI DI MADRE ROSA»
composto da tutti i componenti del Gruppo e che qui di seguito integralmente viene riportato:
«NOI SIAMO GLI AMICI DI MADRE ROSA
DA LEI SCELTI DA LEI CHIAMATI
PER ANNUNCIARE AL MONDO
IL SUO CARISMA E IL SUO AMORE – IL SUO AMORE

UN GRUPPO DI PERSONE LIBERE
UN GRUPPO DI PERSONE IMPEGNATE
UN GRUPPO DI PERSONE NUOVE

IL CARISMA DI MADRE ROSA NOI VIVERE VOGLIAMO
PER GLORIFICARE S. ANNA E LA SUA FIGLIA MARIA
PER CAMMINARE INSIEME VERSO IL PADRE
LO SPIRITO DI MADRE ROSA VIVE IN NOI
LO SPIRITO CI FA UNA COSA SOLA
CON MADRE ROSA CAMMINIAMO VERSO IL PADRE
G. B.”

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