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N.4 – Luglio-Agosto 2000 – In memoriamgiovanni-giorgianni

(Tratto dal ricordo di Padre Pasquale Borgomeo S.I., Direttore Generale della Radio Vaticana, pubblicato su Radio Vaticana Programmes, Nov. 2001 e dall’Omelia di P. Federico Lombardi, S.I., direttore dei Programmi della Radio Vaticana, per le esequie celebrate nella Cappella della Curia Generalizia, il 22 settembre 2001).

Padre Giovanni Giorgianni, animo di fanciullo e di poeta

giovanni-giorgianni

Padre Giovanni Giorgianni era nato a Bronte, Catania, il 4 gennaio 1924. Entrato giovanissimo nella Compagnia di Gesù, veniva ordinato sacerdote nel 1953. Laureato in lettere e teologia spirituale, aveva svolto compiti apostolici di grande responsabilità, era stato dal 1970 al 1975 Rettore del Collegio di Messina e Provinciale della Provincia siciliana dei Gesuiti. Erano gli anni di più intenso travaglio, di più coraggioso rinnovamento, ma anche di forti tensioni per la Compagnia di Gesù. Il Padre Giovanni ha vissuto interiormente questa vicenda con grande profondità spirituale, e certamente anche con sofferenza.
Dall’ottobre del 1975 è destinato alla Radio Vaticana dove si dedica con passione e competenza alla direzione del programma formativo culturale Orizzonti Cristiani.
Dal 1979, per oltre 15 anni, P. Gianni Giorgianni ha seguito l’itinerario apostolico di Giovanni Paolo II in tutto il mondo, partecipando a ben 32 viaggi come inviato della Radio Vaticana.
Si è spento dopo una lunga malattia il 22 settembre 2001.
Ha comunicato a innumerevoli persone, innumerevoli ascoltatori, con la sua voce calma e insieme intensa, il messaggio di un Dio che ci ama, che è ricco di misericordia, che ci insegue continuamente con il suo amore.
Letterato raffinato e scrittore di vaglia ha pubblicati diversi romanzi, ricevendo anche il riconoscimento di vari premi letterari. P. Federico Lombardi scrive: «Non è un caso che il suo ultimo romanzo, probabilmente il più bello, si intitoli L’amore che inseguiva, e parli dell’amore di Gesù che insegue per tutta la vita il centurione che ha assistito alla sua crocifissione, finché egli non si arrende al suo amore. L’amore che ci spinge e ci insegue, di cui parla San Paolo nella 1 Lettera ai Corinzi».

Padre Giorgianni lascia un universale rimpianto tra quanti lo hanno conosciuto e tra la vastissima schiera dei suoi ascoltatori che ne hanno intuito, attraverso l’ascolto della voce, la grande sensibilità umana e la profonda spiritualità sacerdotale. «Di lui, al quale il Signore ha voluto riservare prove e sofferenze fisiche e morali, ricorderò con ammirazione la semplicità del suo animo di fanciullo e di poeta e la sua capacità di ammirare, il suo stupore sempre rinnovato per le miserie e le meschinità altrui, il suo sguardo attento e compassionevole sul mistero del cuore umano», scrive P. Pasquale Borgomeo.
E ora lasciamoci guidare dal P. Giorgianni nella preghiera: «Non esiste più il peccato, non esiste più la morte, quando l’amore ha invaso l’anima. Non esiste più tristezza o ansia o timore, quando è scesa la fiamma dello Spirito Santo che ha rinnovato la faccia della terra. Anche noi aspettiamo quella fiamma e quel rifacimento, nonostante l’oscurità che acceca i nostri occhi sulle regioni di Dio. Numeriamo giorni e pene, viviamo ogni momento la consapevolezza della nostra condizione piena di contrasti. Le gioie, le speranze, le paure. Ma il cuore si acquieta solo in un pensiero che compendia tutta l’esistenza e le sue domande senza fine: crediamo nel Dio della vita – il Dio non dei morti, ma dei viventi. Il suo volto apparirà in quel giorno sconosciuto che egli custodisce nella memoria del suo cuore eterno. Il volto in cui ogni cosa si rivela e acquista senso. Il volto chiaro di Gesù amico». Il volto chiaro di Gesù amico ora è davanti al Padre Giovanni. Nella luce di quel volto chiaro speriamo di ritrovarci insieme, Padre Giovanni.

(Tratto dal ricordo di Padre Pasquale Borgomeo S.I., Direttore Generale della Radio Vaticana, pubblicato su Radio Vaticana Programmes, Nov. 2001 e dall’Omelia di P. Federico Lombardi, S.I., direttore dei Programmi della Radio Vaticana, per le esequie celebrate nella Cappella della Curia Generalizia, il 22 settembre 2001).


N.3 – Ottobre-Dicembre 2011 – In memoriam

P. Giovanni Giorgianni S.J., “il sacerdote-comunicatore cristiano”

Un commosso ricordo a dieci anni dalla sua morte

franca-salernodi Franca Salerno

Era nato il 4 gennaio 1924 a Bronte, in provincia di Catania, ed è morto a Roma il 22 settembre 2001.
Entrato giovanissimo nella Compagnia di Gesù, è ordinato sacerdote nel 1953. Laureato in Lettere e Teologia spirituale, ha svolto compiti apostolici di grande spiritualità. È stato Rettore del Collegio di Messina e Provinciale della Provincia siciliana dei Gesuiti. Dall’ottobre del 1975 è alla Radio Vaticana come Responsabile della redazione formativo-culturale “Orizzonti Cristiani”.
A livello spirituale P. Giorgianni ha interpretato il suo compito alla Radio Vaticana da un lato come quello di servitore che apparecchia una Mensa, e dall’altro come quello di padrone di casa che deve imbandirla per poi condividerla e contribuire con tutto il cuore a saziare la fame e la sete di Dio di innumerevoli sorelle e fratelli sparsi nel mondo. Grande, profetico merito del P. Giorgianni è stato quello di cercare strade nuove per tentare di raggiungere non soltanto “gli addetti ai lavori” o i “fedeli comunque”, ma quelli considerati “i lontani”, “i laici”, anche i “non credenti” . Per far questo ha impostato una programmazione che pur rispettando, naturale!, tutte le grandi solennità religiose con apposite trasmissioni inserì una rosa di temi che potessero interessare anche “gli altri”, lasciando degli “spazi aperti” per un inserimento all’ultimo minuto di un qualcosa di interessante legato alla cronaca.
Ovvio che c’erano pronti dei servizi che potevano coprire quello spazio se nulla di nuovo si fosse verificato. Aveva realizzato una vera e propria scacchiera solidissima, supportata da una fortissima struttura formata da ottimi Autori e ottime Voci alle quali si chiedeva di non adoperare toni da “verità in tasca”, ma di dialogo alla pari con gli Ascoltatori che scrivono moltissime lettere rimarcando, più o meno, lo stesso concetto: «È bello ascoltarvi, perché si sente che credete a quello che dite!».
P. Giovanni Giorgianni ha saputo con sorprendente, quanto intelligente umiltà, far tesoro di tutto il patrimonio del passato rilanciandolo nelle sue componenti migliori e adeguandolo al mutare dei tempi. Per prima cosa, come Responsabile, legge ed ascolta testi e registrazioni. Onora e porta a buon fine quanto iniziato dal suo Predecessore che viene a mancare nel marzo del 1976.
Nel 1976, attento ai segni dei tempi che vedono una fioritura di movimenti ecclesiali, idea e realizza il suo primo programma: “I giovani con i giovani”.
Segue: Rileggiamo il Vangelo, 78 puntate di 20 minuti ciascuna, ripercorrono il testo evangelico corredandolo di commenti originali, di spunti esegetici, patristici e poetici. L’Editrice Rogate ne pubblica il testo, subito esaurito.
È un programma che coinvolge l’Ascoltatore in una revisione di vita. Un’ascoltatrice scrive: «Al termine ho sentito la necessità di inginocchiarmi!».

Innovatore e conservatoregiovanni-giorgianni
Tante le innovazioni apportate dal P. Giorgianni, fra queste nel 1976, quella di assumere la responsabilità della realizzazione della S. Messa in collegamento RAI (Radio 1) in cui l’Omelia non sarà più registrata in precedenza insieme ai Canti, ma pronunciata dal vivo , in diretta. Non vi saranno più due  Sacerdoti, uno per la celebrazione ed uno, appunto, per l’Omelia. Ogni Celebrante deve impegnarsi ad essere presente per tutte le Domeniche del mese che gli è affidato. Vengono aumentati i Locutori che si alternano nel Servizio delle Letture.
Dal gennaio 1999, come iniziativa per l’Anno Santo del 2000, d’accordo con il Programma Liturgico e con le Direzioni della Radio Vaticana (Generale e dei Programmi), “Orizzonti Cristiani” invita le Parrocchie, le Associazioni Congregazioni, Confraternite, nonché fedeli romani e pellegrini a partecipare di persona alla Celebrazione della S. Messa nella Cappella Leone XIII nei Giardini Vaticani. Momento altissimo di comunione con le intenzioni del Santo Padre.
È una iniziativa delicatissima: per la prima volta si aprono le porte della Cappella Vaticana a gruppi settimanali, non selezionati.
Parte un’organizzazione precisa e severa: una navetta trasporta i fedeli dalla sede di Palazzo Pio alla Cappella e ritorno. P. Giorgianni se ne assume personalmente la responsabilità. È un grande successo, ne parlano perfino alcuni giornali! Il Servizio è tutt’ora attivo e sempre più richiesto.
Inoltre sviluppa, in modo esponenziale, il programma principe di Orizzonti Cristiani, la Radio Quaresima. I libri non fanno in tempo ad apparire che vanno subito esauriti. È un’esperienza che ci commuove ancora, ci conforta e ci sprona. Avanti, avanti, a maggior gloria di Dio.
Fino alla metà degli anni 80, proseguirono i programmi speciali (veri e propri Documentari sonori) sui viaggi apostolici del Papa Pellegrino, di cui P. Giorgianni fu al seguito per innumerevoli volte, (fin quando la salute glielo permise). I suoi commenti servivano anche ai giornalisti delle altre Emittenti e proprio nel 2006, per l’appassionato interessamento della Dr.ssa M.Teresa Giuffrè, vedono la luce in un volume di oltre 500 pagine, edito dalla Cangelmi.
Dei Viaggi apostolici, due serie vengono pubblicate in Audiolibro: Giovanni Paolo II in Italia – Giovanni Paolo II nel mondo.
È difficilissimo, scrivendo un articolo sia pure ampio, definire cosa abbia significato la scomparsa di chi ormai da tutti, ascoltatori e non, veniva definito e chiamato semplicemente “il Padre”. Il giorno dei funerali, la Cappella della Curia Generale dei PP. Gesuiti non basta a raccogliere la massa di persone che vuole rendergli l’ultimo saluto. Personalità, gente comune, parenti e amici giunti dalla Sicilia, i colleghi e i Tecnici della RV. I collaboratori e gli attori. Altri fanno giungere la loro partecipazione attraverso telegrammi e telefonate.
Noi, componenti della sua ultima Redazione con i collaboratori, ringraziano il Padre Giorgianni per quanto ci ha insegnato, per essere riuscito, e non era facile, a inculcare in tutti lo spirito del lavoro di squadra, chiedendo di non sovrapporci mai gli uni agli altri, in modo che ciascuno avesse la possibilità di brillare di luce propria all’interno di un’unica costellazione che recasse luce e calore a quanti ci ascoltavano dall’Italia e dal mondo. Grazie, indimenticabile Padre!

Source: P. Giovanni Giorgianni S.J., “il sacerdote-comunicatore cristiano” | Nova et Vetera
*
Cfr. Intervista con la RTA nel cortile del Monastero. Zio della signora Giuseppa Sgroi.

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