Anno Procuratore Testo
1678-1679 (II)
Dal primo luglio 1679
Sac. Don Francesco Guarino FonteConti S. PIETRO [a stampa] e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685, f. 557v:
“Introito della Abbatia fundanda in questa Città di Castiglione fatto dal Reverendo Sac. D. Francesco Guarino Procuratore incominciando dal primo di luglio 2a. Indizione 1679. sino al mese di maggio 5a. Indizione 1682.[1]

[1] Non sono i primi conti “dell’Abbatia fundanda”. Si parla come prima voce di “Residuo dell’anno 2a. indizione 1679”; da qualche altra parte ci saranno i conti precedenti. A partire da quando? Dovrebbero essere abbastanza recenti. Cfr. Cessione fatta da Paolina Guarino e consorti di un tenimento di case, per la costruzione del Monastero – Notaro Paolo Bonerba di Castiglione a 8 luglio prima Indizione 1648. La dizione “Abbatia fundanda” fa pensare ad una gestione di beni preliminari all’inizio della costruzione.”
1679-1680 (III) Sac. Don Francesco Guarino ibidem
1680-1681 (IV) Sac. Don Francesco Guarino ibidem
1681-1682 (V)
maggio 1682
Sac. Don Francesco Guarino ibidem
1682-1683 (VI)  
1683-1684 (VII)  
1684-1685 (VIII):
dal primo maggio 1685
Sac. Don Francesco Guarino FonteConti Monastero 1685 – 1707,f. 27r:
“Introjto fatto dal Reverendo Sac. D. Francesco Guarino Procuratore del Venerabile Monasterio di Donne edificando in questa Città di Castiglione incominciando dal primo Maggio 8.a Indizione 1685 doppo la Visita fatta dal Rev.mo Padre D. Gaetano Castillo Vicario e Visitatore Generale dell’Ill.mo Monsignor Arcivescovo”
1685-1686 (IX):
fino al 30 maggio 1686
Sac. Don Francesco Guarino
1685-1686 (IX):
dal 30 maggio 1686
Sac. Don Nicolò Di Carlo FonteConti Monastero 1685 – 1707,f. 30r:
“Introyto fatto dal Reverendo Sacerdote D. Nicolò di Carlo Procuratore del Venerabile Monasterio di Donne edificando in questa Città di Castiglione in virtù di Procura celebrata per l’atti di Notar Gaspare Chiappazzo sotto il dì 30 maggio 9a. Indizione”
1686-1687 (X) Sac. Don Nicolò Di Carlo
1687-1688 (XI):
dal 19 febbraio 1688
Sac. Don Nicolò Di Carlo FonteConti Monastero 1685 – 1707,f. 36v:
“Introyto fatto dal Rev.do Sac. d. Nicolò Di Carlo Procuratore del Venerabile Monasterio di Donne edificando in questa Città di Castiglione incominciando dalli 19 febraro 1688, doppo la Visita di Monsignor Illustrissimo.”
1688-1689 (XII) Sac. Don Nicolò Di Carlo
1689-1690 (XIII) Sac. Don Nicolò Di Carlo
1690-1691 (XIV) Sac. Don Nicolò Di Carlo FonteConti Monastero 1685 – 1707,f. 49r:
“Introjto fatto dal Rev.do Sac. D. Nicolò di Carlo Procuratore del Venerabile
Monasterio di Donne edificando in questa Città di Castiglione in virtù di Procura celebrata per l’atti di Notar Gaspare Chiappazzo sottoil dì 30 maggio 9a. Indizione 1686 – Incominciando dalli 22. Gennaro 1691, doppo la Visita di Monsignor Illustrissimo.”
1691-1692 (XV)
1692-1693 (I) Sac. Don Nicolò Di Carlo
1693-1694 (II) Sac. Don Nicolò Di Carlo FonteConti Monastero 1685 – 1707,f. 57r:
“Introjto fatto dal Rev.do D. Nicolò Di Carlo Procuratore del Venerabile Monaste-
rio di Donne edificando dopo la Visita di Monsignor Illistrussimo che fù alli
15. dicembre 2a. Indizione 1693.”
1694-1695 (III)
1695-1696 (IV)
1696-1697 (V) Sac. Don Nicolò Di Carlo FonteConti Monastero 1685 – 1707,f. 63r: “Introyto fatto dal Rev.do D. Nicolò Di Carlo Procuratore del Venerabile Monasterio di Donne edificando in virtù di sua Procura celebrata per l’atti del quondam Notar Gaspare Chiappazzo sotto il dì 30. maggio 9a. Indizione 1686. doppo la Visita di Monsignor Illustrissimo che fù a 27. dicembre 1696. -“
1697-1698 (VI)
1698-1699 (VII)
1699-1700 (VIII) Sac. Don Nicolò Di Carlo FonteConti Monastero 1685 – 1707,ff. 70r+v:
“In Civitate Castrileonis in discursu Visitationis diè septimae Maij 1700.
Computa predicta revisa per Reverendum Archipresbyterum huius predictae
Civitatis approbantur S. T. C.
Joseph Rausi et Garsia Magister Notarius Rationalis In eadem Civitate Castrileonis in discursu Visitationis die octavo eiusdem Mensis Maij 1700.
Illustrissimus et Reverendissimus Dominus meus Archiepiscopus precipit et
mandat Sacerdoti D. Nicolao De Carlo Procuratori dicti Monasterij quominus infra mensem ab hodie numerandum habeat et debeat presentare in possesso mei infrascripti Magistri Notarij copias computorum Introitus et exitus totius administrationis eius Procuratorij a die quò incepit usque modo sub pena
uncearum centum Fisco etc. applicanda Item quod infra menses sex ab hodie numerandos faciat seu fieri faciat librum separatum in quo adnotentur omnia nomina debitorum annualium vel
[70v]
ad tempus etiam ex causa gabellae bonorum stabilium tam in pecunea quam in avellanis tritico et aliis cum expressione summae et annualitatis et solutiones
quae fiunt in satisfatione ipsorum ad modum scripturae bilanciate videlicet in una parte debitum in alia vero creditum ad hoc ut in posterum scire possit … (?) partitae remanent exigendae et hoc sub pena uncearum ducentarum Fisco etc.
et idem fiat seu fieri faciat pro tempore praeterito a die quo incepit administratio procurationis dicti de Carlo sub eadem pena et infra eundem terminum mensium sex ab hodie etc. solvendo de pecuniis Monasterij in (?) laboris pro effectu predicto ===
Joseph Rausi et Garsia Magister Notarius Rationalis”
1700-1701 (IX) Sac. Don Nicolò Di Carlo FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 71r:
“Introyto fatto dal Rev.do Don Nicolò Di Carlo Procuratore del Venerabile Monasterio di Donne edificando in questa Città di Castiglione in virtù di Procura
celebrata per l’atti del quondam Notar Gaspare Chiappazzo sotto il dì 30 maggio 9a. Indizione 1686. incominciando dalli 7 maggio 1700. doppo la Visita di Monsignore Illustrissimo”
1701-1702 (X) Sac. Don Francesco Guarino FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 78v:
“Introyto fatto delle rendite del Venerabile Monasterio edificando in questa Città di Castiglione dal Molto Rev.do D. Francesco Guerino Vicario Foraneo à lettere della Gran Corte Arcivrscovile date in Messina alli 11. luglio Xa. Indizione 1702.”
1702-1703 (XI) Sac. Don Francesco Guarino FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 82v:
“Introyto del Venerabile Monasterio edificando in questa Città di Castiglione fatto dà me D. Francesco Guerini Procuratore in virtù d’Atto di Procura stipolato per l’atti di Notar Melchiore di Donna sotto li … [manca la data] Gennaro XIa Indizione 1703. Incominciando doppo la Visita del Rev.mo Monsignor Vicario, e
Visitatore Generale, che fù alli 24. detto Gennaro 1703. ____”
1703-1704 (XII) Sac. Don Francesco Guarino FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 87r:
Introyto fatto dal medemo Rev.do D. Francesco Guerini Procuratore sudetto nell’anno XIIa. Indizione 1703. e 1704.
1703-1704 (XII): dal 29 giugno al 19 novembre 1704 (XIII Indizione) Clerico D. Giovanni Battista Di Carlo FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 92r:
“Introyto fatto dal Clerico D. Giovanni Battista Di Carlo Fidecommissario ed all’
hora Procuratore dell’heredità del quondam Rev.do Sac. D: Giuseppe Coniglio
Incominciando dalli 14. [cancellato: ‘settembre’] giugno XIIa. Indizione 1704.”
1704-1705 (XIII) Sac. Don Francesco Guarino FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 95r:
“Introyto fatto da Rev.do D. Francesco Guerino nell’anno XIIIa. Indizione 1704., e 1705.”
1705-1706 (XIV) Sac. Don Francesco Guarino FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 97v:
Introyto fatto dal medesimo di Guerini Procuratore[1] nell’anno presente XIIIIa.
Indizione 1705 ___
[1] Da qualche anno non si aggiunge ‘Monasterio edificando‘ …


FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 99r:
“Residuo dell’Introito fatto da me D. Francesco Guarino Procuratore del Venerabile Monasterio edificando, incominciando doppo la Visita di Monsignor Illustrissimo che fù à 30 Novembre 1705.”

1706-1707 (XV): fino a giugno 1706 Sac. Don Francesco Guarino FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 101r:
“Introito fatto dal medesimo di Guarino incominciando dal mese di settembre 15a. Indizione 1706″
1707-1708 (I)
1708-1709 (II)
1709-1710 (III)
1710-1711 (IV) FonteConti Monastero 1685 – 1707, f. 102r:
“In Castiglione à quattro Decembre quarta Indizione 1710
Visti et essaminati, e querendati li Conti d’Introito, et essito dell’amministrazione fatta dal quondam D. Francesco Guarini[1] dell’Introiti, et effetti del Monasterio edificando di questa predetta Città con la presenza del Sacerdote Dr. Don Giacomo Petrocitto[2] herede di detto quondam di Guarini incominciando dalli 24. gennaro 11a. Indizione 1703. sino li 29 giugno 1704. Doppo del qual tempo incominciò, e si frapose l’amministrazione del Clerico D. Giovanni Battista Di Carlo procuratore, quale amministrazione di detto Di Carlo durò per insino li 19. novembre 13a. Indizione la quale resta senza essere essaminata; e si deve essaminare, e querendare e dalli 19 novembre 13a. Indizione 1704. che ripigliò l’amministrazione di detto di Guarino sino à giugno 15. Indizione 1706. appare per detto suo Introito, et essito restare creditore di detto Monastero in onze 123. 15. 14. 3. e perché non si fanno buoni tarì otto posti all’essito dell’anno 11a. per rimisurare li nocilli; et onze 3. 26. 10. poste per mancamento di moneta in più volte, di quando in Cassa non vi fù più Denari dell’eredità et onze 39. 4. 10. malamente pagate al Clerico D. Giovanni Battista Di Carlo persona illegitima, et onze 1. 1. 10. per essito si fa per numero 12. bolle nella 14a. Indizione stante non haverli scritto ne affissato, et altri se ne servero in’ altr’uso, e tarì 10. pagati in detta 14. per un Corriero andò in Messina per tagliarsi la legname, e tarì 6. malamente pagati al guardinao della Vigna del Guaito, stante detta vigna essere à metà; et onze 11. 4. delle onze 60. che si mette di salario, quale non importa se non onze 48. 26. per il tempo che servì di procuratore, quali somme tutte collette ascendono ad onze 59. 14. 10. quali discalate dalle onze 123. tarì 15. 14. 3. viene ad’ essere creditore detto di Guarini del detto Monasterio edificando, e suoi effetti solamente nella somma di onze 64. 1. 4. 3. Salvo quontrario e salva migliore revisione che volesse fare Monsignor Ill.mo Arcivescovo di Messina, e suo Visitatore Generale dico Giacomo Gioeni Arciprete[3]
____
[1] Era morto il sette luglio 1707, all’età di 77 anni (Cfr. Necrologium)
[2] Morto all’età di 48 anni l’otto gennaio 1727 (Cfr. Necrologium …).
[3] Può esser che a distanza di tre anni dalla morte del Procuratore D. Francesco Guarino si rivedono dei conti senza che nessuno possa smentirli o comunque discuterli? Viene letteralmente dimezzato il credito spettante all’erede, il sac. Giacomo Petrocitto, in maniera sicuramente alquanto curiosa e indebita, anche se l’arciprete negli anni dell’amministrazione era presente e certamente al corrente perché direttamente interessato come Arciprete…
1711-1712 (V)
1712-1713 (VI)
1713-1714 (VII) Dr. Don Carlo Sanginisi FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 3r:
“Introito degl’Effetti, e Rendite del Venerabile Monastero
di questa Città di Castiglione fatto dal Dr. D. Carlo
Sanginisi in virtù d’atto provisionale spedito
dalla G. C. Arcivescovile di Messina sotto lì 26:
Giugno settima Indizione 1714. ===”
 
1714-1715 (VIII) Dr. Don Carlo Sanginisi
1715-1716 (IX) Dr. Don Carlo Sanginisi
1716-1717 (X) Dr. Don Carlo Sanginisi
1717-1718 (XI) Dr. Don Carlo Sanginisi
1718-1719 (XII) Dr. Don Carlo Sanginisi
1719-1720 (XIII) Dr. Don Carlo Sanginisi FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 12v:
“Io infrascritto e sottoscritto D. Antonino Campulo Razionale Ordinario della G. C. Arcivescovile di questa Nobile Fidelissima, ed esemplare Città di Messina, Avendo per ordine oretenus dell’Ill.mo, e Rev.mo Monsignore D. Giuseppe Migliaccio Arcivescovo di questa predetta Città, e sua G. C. Arcivescovile, visto, revisto, ed esaminato li presenti Conti del Venerabile Monasterio della Città di Castiglione, detenti dal Dr. Don Carlo Sanginisi fatto, ed eletto Procuratore di detto Venerabile Monasterio in virtù d’Atto provisionale spedito da detta G. C. Arcivescovile sotto lì 26 Giugno 7a. Indizione 1714., è ciò da detto giorno, sino e per tutto il Mese d’Agosto 13a. Indizione 1720:, Ritrovo li sudetti Conti detenti, ed amministrati con tutta la maggior diligenza, attenzione, e zelo, sensa niun errore, o negligenza, e vedo di tempo in tempo riportate al suo respettivo legitimo Conto, li resti di Credito, o debito avansati dalle chiusure di detti Conti e finalmente, ritrovo il Conto d’Esito dell’Anno 13a. Indizione 1719. e 1720: che con il reporto di onze 430: 5. 4. di suo Credito per tutto l’Anno 12a. Indizione 1718. e 1719: ascende in tutto alla somma di onze seicento settant’otto, e tarì 13: S. E. C[1]. dicoE similmente che tutto l’introito pervenuto in detto di Sanginisi in detto Anno 13a. Indizione 1719. e 1720:, ascende alla somma di Onze cento sessanta:
=una, tarì Diecidotto, e grani cinque S. E. C. dico
Con che viene detto di Sanginisi nel Nome sudetto, a resultar vero, e liquido Creditore di detto Venerabile Monasterio nella somma di Onze cinquecento se=
=deci, tarì ventiquattro, e grani quindici = dico S. E. C.E perché à Lettere spedite ad instanza di detto di Sanginisi da questa G. C. Arcivescovile sotto lì 19 Agosto p. p. 1720: sotto lì 29. detto furono citati il Rev.do Abbate D. Giacomo Gioeni di detta Città, il Rev.do D. Giuseppe Caltagirone[1], e D. Antonino Lanza di detta Città Fidecommissarij dell’Eredità del quondam D. Giuseppe Coniglio, acciò fra il termine di giorni otto dovessero, o facessero assistere in questa G. C. Arcivescovile, alla presentatione di detti Conti, e dire, ed allegare in voce, ed in scriptis quanto avessero, o potessero pretendere adverso li sudetti Conti, e presentare le loro impugnationi, querende, e controdizioni, come consta per lettere responsali del Rev. D. Antonino Ruggeri [2] Vicario Foraneo di detta Città spedite sotto detto giorno 29 Agosto 1720., presentate, Registrate nell’atti di questa G. C. Arcivescovile sotto lì 2: settembre di detto Anno 1720. === E similmente sotto l’istesso giorno 2. settembre ad ordine di detta G. C. A., et ad instanza del sudetto di Sanginisi fu fatta notifica al Magnifico Carlo Arena Procurator Fiscale di questa G. C. Arcivescovile per l’effetto sudetto, ed infra il respettivo termine, ne in margine, ne in piede delle sudette iniuntioni fu fatto atto di prorogazione del termine in esse iniuntioni contento, ne altro atto di
qualsiasi genere, o specie, ne meno infra detto termine furono presentate impugnationi, querende, o contradizioni adverso li presenti Conti del detto di Sanginisi, come appare per fedi fatte dal Magnifico Placido Arnò Mastro Notaro di questa G. C. Arcivescovile, ambi sotto lì 13: settembre sudetto 1720. alle quali || ===
Ciò non ostante per ordine del detto Ill.mo e Rev.mo Monsignor Arcivescovo e sua G. C. Arcivescovile fù da me spedita Lettera diretta alli sudetti Fidecommissarij dell’Eredità del quondam D. Giuseppe Coniglio, acciò non ostante la previsione (?) del termine contento nella sopracitata Iniuntione a loro come sopra fatta, dovessero dire ed allegare quanto pretendono adverso li Conti presentanti da detto di Sanginisi, ed esibire, e[13r]
presentare quelle querende, impugnationi, e controdizioni, che avessero adverso
li sudetti Conti, per potersi devenire alla liquidazione di essi. Dalli quali Fidecom=
missarij fù Rescritto all’Ill.mo e Rev.mo Monsignor Arcivescovo del tenor seguente cioè ===Ill.mo e Rev.mo Signore, Signore e Padrone nostro sempre Colendissimo =
Signore,
Nell’Anno scorso da V. S: Ill.ma, e sua G. C. Arcivescovile, ne fù ordinato di scrutinare li Conti della Procura di questo Suo Monastero amministrata da D. Carlo Sanginisi, e dà Noi con esatta diligenza osservati, non ritrovassimo partita alcuna di poterla impugnare, ma havere il riferito di Sanginisi amministrato la procura sudetta con integrità, ed amore, come con nostre lettere responsali all’ora ne diedimo conto a V. S. Ill.ma = Sotto lì 26. del p. p. Agosto siamo stati anche intimati da questo Vicario Foraneo d’ordine pure di V. S. Ill.ma, e sua G. C. A., emanato sotto lì 19 del medesimo Agosto, a dover dire, ed allegare in voce, ed in scriptis quanto intendiamo contro li Conti sudetti. = Sotto lì 24. del corrente settembre ne capita altra Lettera del D. (?) Razionale D. Antonino Campulo d’ordine pure di V. S. Ill.ma, e sua G. C. Arcivescovile, che dovessimo in ogni conto impugnare li Conti sudetti; E perché à Noi costa haver sempre il cennato di Sanginisi fatto l’amministrazione sudetta con esatta attenzione, ed integrità, per tanto non solo non possiamo devenire ad impugnare li Conti sudetti, ma a laudarli, ed approbarli, ed a V. S: Ill.ma supplichiamo a benedirci, e con ogni dovuto ossequio umilmente Le bagiamo le Sacre Vesti =
Castiglione 30. settembre 1720 =

Di V. S. Ill.ma e Rev.ma
Umilissimi e devotissimi servitori, e Fidecommissarij
per sempre obligatissimi
Giacomo Gioeni Arciprete
D. Giuseppe Caltagirone Fidecommissario –
D. Antonino Lanza Fidecommissario ==

E come meglio per essa lettera si vede ridotta in actis di questa G. C. Arcivescovile sotto
lì 2 del presente ottobre alla quale || =
Per tanto, attente le di sopra enarrate, ed inserte, io sudetto, ed infrascritto Razionale per l’Autorità, e potestà concessami da detto Ill.mo e Rev.mo Monsignor Arcivescovo, e sua G. C. Arcivescovile e di suo espresso ordine, assolvo, e libero al sudetto Dr. D. Carlo Sanginisi dall’amministrazione della procura del sudetto Venerabile Monasterio construendo di detta Città di Castiglione, e lodo, approbo, e confirmo li sudetti Conti d’Introito, ed Esito da esso detenti, e presentati, come veri, legitimi, e legali, non scorgendo in Essi, niun dolo, vizio, o fraude, ma fatti con ogni zelo, ed attenzione, e convalidati con publici instrumenti, e non altrimente. Onde ||.
In Messina lì 3. Ottobre 1720.
Vidit
Joseph Archiepiscopus Messanensis
D. Antonino Campulo Razionale come sopra ||
——-”
[1] S. E. C.: sigla per “Sua Eccellenza …”?
[2] Morto il 17 febbraio 1731 all’età di 73 anni (Cfr. Necrologium …).
[3] Morto il 16 aprile 1725, all’età di 76 anni (Cfr. Necrologium …).

1720-1721 (XIV) Dr. Don Carlo Sanginisi
1721-1722 (XV) Dr. Don Carlo Sanginisi
1722-1723 (I) Dr. Don Carlo Sanginisi
1723-1724 (II) Dr. Don Carlo Sanginisi
1724-1725 (III) Dr. Don Carlo Sanginisi
1725-1726 (IV) Dr. Don Carlo Sanginisi
1726-1727 (V) Dr. Don Carlo Sanginisi
1727-1728 (VI) Dr. Don Carlo Sanginisi
1728-1729 (VII) Dr. Don Carlo Sanginisi
1729-1730 (VIII) Dr. Don Carlo Sanginisi
1730-1731 (IX) Dr. Don Carlo Sanginisi
Marito di Donna Isabella Riggio, e Gioeni
1731-1732 (X) Don GIOACCHINO RIGGIO FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 23v:
“Io sottoscritto come Procuratore di D. Gioachino Riggio come per procura speciale a presentare j conti e altro stipulata in Jaci Catena sotto lì 19: dicembre 1732: jn atti di Notar Gioseppe (?) Ingrassia divengo a presentare e registrare in questa Gran Corte Arcivescovile da nome e parte di detto Don Gioachino Riggio come infrascritti Conti appartinenti al Venerabile Monasterio di Monache erigendo nella Città di Castiglione cioè …”
1732-1733 (XI) ? (“) D. Giovanni Battista Di Carlo? FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 24v:
“Onze 20. che l’Illustre Donna Isabella Riggio, e Gioeni, come herede de quondam D .Carlo Sanginisi hà pagato a D. Giovanni Battista Di Carlo procuratore del detto Monastero per il primo Catameno della Tassa spettante al detto Monastero come per Contratto in Atti di Notar Filippo Frisina sotto lì 13 luglio 1733: e dichiarazione in detto Notaro sotto l’istessa giornata”
1733-1734 (XII) ? (“) ( “?)
1734-1735 (XIII) Rev. Don Placido Felsina, Arciprete FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 25r:
“Introito degl’Effetti, e rendite del Venerabile Monastero edificando di questa Città di Castiglione fatto dal Reverendo Don Placido Felsina[1], come Procuratore dell’anni 13a:, 14a:, e 15a: Indizione 1736:, et 1737:, in virtù di Procura stipulata per l’atti di Notar Don Carlo Imperij sotto lì [Manca data]”
[1] Successore dell’arciprete Giacomo Gioeni. Arciprete dal 29 agosto 1737 al 23 agosto 1753 (cfr. ibidem).”
1735-1736 (XIV) Rev. Don Placido Felsina, Arciprete Ibidem
1736-1737 (XV) Rev. Don Placido Felsina, Arciprete Ibidem
1737-1738 (I) Rev. Don Giuseppe Bruno FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 31v:
“Introito fatto dal Rev.do Don Giuseppe Bruno [1] Procuratore dell’effetti, e rendite del Venerabile Monastero edificando di questa Città di Castiglione in virtù di procura stipulata per l’atti di Notar D. Giuseppe Agostino Favazzi di Francavilla sotto lì [manca data]”
[1] Morto il 23 ottobre 1742 all’età di 41 anni. (Cfr. Necrologium …).
1738-1739 (II) Rev. Don Giuseppe Bruno
1739-1740 (III) Rev. Don Giuseppe Bruno
1740-1741 (IV) Rev. Don Giuseppe Bruno FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 38v:
“Introito del Venerabile Monastero che dona il fù Don Giuseppe Bruno Procuratore di detto doppo la Visita di Monsignor Arcivescovo, ed intavolati dal Reverendo Don Giuseppe Sant’Angelo incominciando dell’anno 4a: per tutto l’anno 5a. Indizione 1742:”
1741-1742 (V) Rev. Don Giuseppe Bruno
1742-1743 (VI) Rev. Sac. Abbate VINCENZO GIULIANI FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 44v:
“Introito del Venerabile Monastero di questa Città di Castiglione dell’anno 6a. Indizione 1742:, e’ 1743: fatto dal Reverendo Sacerdote Don Vincenzo Giulianj Procuratore del Medemo”
1743-1744 (VII) Abbate Vincenzo Giuliani
1744-1745 (VIII) Abbate Vincenzo Giuliani
1745-1746 (IX) Abbate Vincenzo Giuliani
1746-1747 (X) Abbate Vincenzo Giuliani FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 55v:
Introjto del Venerabile Monastero di questa Città di Castiglione dell’anni Xa: Indizione 1746: e 1747:, ed Xja. Indizione 1747: e 1748: fatto dal Reverendo Don Vincenzo Giulianj Procuratore del medesimo
1747-1748 (XI) Abbate Vincenzo Giuliani
1748-1749 (XII) Abbate Vincenzo Giuliani FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 61v:
“Introjto del Venerabile Monastero di questa Città di Castiglione dell’anni 12a. Indizione, 13a. Indizione,e 14a. Indizione 1750:, e 1751: fatto dal Reverendo Abbate [1] D. Vincenzo Giulianj Procuratore del Medesimo”
[1] Abbate? … Titolo riferito all’Abbazia della SS. Trinità? … Lo stesso titolo dell’arciprete Giacomo Gioeni …
1749-1750 (XIII) Abbate Vincenzo Giuliani Ibidem
1750-1751 (XIV) Abbate Vincenzo Giuliani Ibidem
1751-1752 (XV) Abbate Vincenzo Giuliani FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 71v:
Introito del Venerabile Monastero dell’Anni 15a. Indizione, prima, 2a. Indizione 3a. Indizione, 4a. Indizione e 5a. Indizione 1756 e 1757: fatto dal Reverendo Abbate  Don Vincenzo Giulianj Procuratore del Medemo”
1752-1753 (I) Abbate Vincenzo Giuliani Ibidem
1753-1754 (II) Abbate Vincenzo Giuliani Ibidem
1754-1755 (III) Abbate Vincenzo Giuliani Ibidem
1755-1756 (IV) Abbate Vincenzo Giuliani Ibidem
1756-1757 (V) Abbate Vincenzo Giuliani Ibidem
1757-1758 (VI) Abbate Vincenzo Giuliani FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 99r:
Introito dell’Anno 6a. Indizione 1757: e 1758. fatto dall’Abbate D. Vincenzo Giulianj Procuratore del Venerabile Monastero
1758-1759 (VII) Abbate Vincenzo Giuliani FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 107v:
“[Aggiunta autografa dell’arciprete Giuseppe Carmelo Abbate] Per intelligenza de’ successori si fa sapere che qui il Procuratore Don Vincenzo Giuliani cessò la sua amministrazione[1], e nell’anno 1758: nella Visita fatta da Monsignor Salbato (?) Vescovo di Amatunta e Vicario Visitatore Generale di Monsignor Moncada restò creditore in onze 618: 11: -. nell’anni poi susseguenti 1759: e 1760: restò in debito al Monastero in onze 27: 13: 17:, che scemate sopra le onze 618: 11: di suo credito contra il Monastero restò liquido creditore in onze 590: 28: 17: che le sudette onze 590: 28: 17: nell’anno 1762: per l’atti di Notar Don Rosario Vecchio di questa glieli rilasciò graziosamente al Monastero coll’obligo d’una Messa cantata annuale[2].
Giuseppe Carmelo Abbate  Arciprete Visitatore”[1] Dunque il 30 settembre 1759 … Aveva iniziato nel 1742-1743! Si può considerare un grande artefice della fondazione del Monastero e un grande suo benefattore.
[2] L’Abbate Giuliani morirà un anno dopo, il 28 marzo 1763 all’età di 74 anni ca. … (cfr. Necrologium …).
1759-1760 (VIII) Rev. Don GERONIMO LO FARO FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 108r:
“Introito del Venerabile Monastero dell’anni 8. Indizione 9. Indizione, e X Indizione 1761: e 1762:, che dona il Reverendo D. Geronimo Lo Faro[1] come Procuratore di detto Venerabile Monastero ===   ====   =====   ====   ===   ====”
[1] Morto il sei novembre 1763 all’età di 60 ca. (Cfr. Necrologium …).
1760-1761 (IX) Rev. Don GERONIMO LO FARO Ibidem
1761-1762 (X): fino a febbraio 1762 Rev. Don GERONIMO LO FARO Ibidem
1762-1763 (XI): dal marzo 1762 a dicembre 1762 Rev. Abbate VINCENZO GIULIANI FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 113r:
“Introito fatto dall’Abbate D. Vincenzo Giuliani Procuratore del Venerabile Monastero di Donne di questa Città di Castiglione dell’anno Xa. Indizione, e parte dell’anno XIa. Indizione, principiando dal Mese di Marzo, sino à tutto Dicembre 1762: -” [1]
[1] Ritorna ad essere Procuratore per dieci mesi (dal marzo 1762 al dicembre 1762) l’Abbate Giuliani. Il Lo Faro è ancora in vita (morirà il sei novembre 1763). Come mai questa sospensione? …
1762-1763 (XI Indizione): dal novembre 1762 (Esito) Rev. Don Carmine Sintineri FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 115r:
Conti d’Introito, che dona Il Sacerdote D. Carmine Sintineri [1], come Procuratore del Venerabile Monastero di Donne di questa Città di Castiglione in vigor di Procura stipulata pell’Atti di Notar Vecchio sotto lì 7. novembre 1763:”
[1] Morto il sei novembre 1773 all’età di 37 anni (cfr. Clero 1700). Ha appena 27 ca. Possibile così giovane? …
1763-1764 (XII) Don Carmine Sintineri Ibidem
1764-1765 (XIII) Rev. Don Carmine Sintineri FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 121v:
“Residuo d’Introito dell’anno 13a. Indizione fatto da me Sacerdote D. Carmine Sintineri Procuratore del Venerabile Monastero di Donne do questa Città Castiglione, dal mese di Febraro 1765: doppo la Visita di Monsignor di Blase Arcivescovo di Messina”
1765-1766 (XIV) Rev. Don Carmine Sintineri
1766-1767 (XV) Rev. Don Carmine Sintineri
1767-1768 (I) Rev. Don Carmine Sintineri
1768-1769 (II) Rev. Don Carmine Sintineri FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 135r:
“Resta Cr[e]ditore il Procuratore Sintineri in         onze        201: 13: 19: -.
Salvo sempre E. = C. ==
[Firme autografe]                   Angel’Antonio Arciprete Imperi
Sor D. Diletta Platania Abbadessa
In Discursu Visitationis in Civitate Castrileonis
Die 17. mensis Novembris 1768[1]
Suprascripta computa fuerunt revisa, et approbata remanent. Salva tamen
semper meliori revisione.
J.[ohannes Maria Spinelli] Archiepiscopus Messanensis”[1] Il giorno precedente, 16 novembre, l’arciprete era stato eletto Cappellano e Confessore ordinario del Monastoro (cfr. ClMonastero1, doc. 68). L’11 agosto 1768 era già stato nominato Visitatore (cfr. ibidem, doc. 69). E’ certo che la visita durava almeno alcuni giorni, tra parrocchia (sacerdoti, chiese varie …), e monasteri (Agostiniani, Carmelitani, Benedettine) …
1769-1770 (III) Rev. Don Carmine Sintineri FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 135v:
“Conti d’Introito, ed’ Esito, che dona il Sacerdote D. Carmine Sintineri qual Procuratore del Venerabile Monastero di Donne di questa Città di Castiglione, principiando dal mese di Novembre 1768: doppo la Visita di S. E. Rev.ma Monsignor D. Giovanni Spinelli di Felice Memoria Arcivescovo di Messina, per tutto il mese d’Agosto p. p. 1771: ==   ===   ===   ===”
1770-1771 (IV) Rev. Don Carmine Sintineri
1771-1772 (V) Rev. Don Carmine Sintineri FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 146r:
“Conti d’introito, ed Esito del quondam Reverendo D. Carmelo Sentineri Procuratore del Venerabile Monastero di Donne di questa Città di Castiglione, esibito dalli parenti del sudetto di Sintineri, morto nel Mese di Novembre 1773:” [1]
[1] Cfr. Necrologium …
1772-1773 (VI) Rev. Don Carmine Sintineri FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 150r:
“Conti d’Introito esibiti dalli parenti del quondam Don Carmelo Sentineri, olim Procuratore del Venerabile Monastero di Donne di questa Città di Castiglione, principiando settembre 5a. Indizione 1771:, e 1772: 6a Indizione 1772:, e 1773:”
1773-1774 (VII) D. Bonaventura Stagnitta FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 152v:
“Conti d’esito fatto da D. Bonaventura Stagnitta [1] per debiti dovuti dal quondam Sacerdote D. Carmelo Sentineri, incominciando dalli 13: novembre 7a. Indizione 1773[2], e nel tempo di Procura del Rev. Sac. D. Giuseppe Di Marco [3], e del sudetto di Stagnitta”
[1] E’ lo ‘Speziale’ del Monastero di cui ai conti precedenti? Cfr. Conti Monastero 1714-1775, f. 128r: “Più onze 10: pagate à D. Bonaventura Stagnitta Speziale di detto Monastero, pelli medicamenti, che diede pelli Moniali nell’anno 13a. Indizione, quali furono tassati in Francavilla” (1765); b) Cfr. Conti Monastero 1714-1775, f. 130r: “Più onze 6: 2: 12: pagate à D. Bonaventura Stagnitta Spezziale, pelli medicamenti, che prese il Monastero, per servigio delle Moniali nell’anno presente 14a. Indizione come per Ricevuta” (1766); c) Cfr. Conti Monastero 1714-1775, f. 132r: “Più onze 3. pagate pelli Medicamenti presi per detto Monastero nell’anno presente 15a. Indizione, cioè onze 2. à D. Bonaventura Stagnitta, ed onza una pagata in Pedamonte per Suor Giovanna Zumbo” (1767).
[2] Una settimana dopo la morte del sac. Carmelo Sentineri (sei novembre 1773: cfr.). Don Bonaventura è suo parente? Cfr. registri parrocchiali…
[3] Morto il 18 agosto 1786 all’età di 68 anni ca. (cfr. Clero 1700).

FonteConti Monastero 1714 – 1775, f. 165r:
“Introito fatto da me D. Bonaventura Stagnitta come Procuratore del Venerabile Monastero, nell’anno 7a. Indizione 1773:, e 1774.”
1774-1775 (VIII)
1775-1776 (IX)
1776-1777 (X) D. Bonaventura Stagnitta

(Revisione dei Conti 13 dicembre 1776)

Fonte: Conti Monastero 1714-1775, f. 168r:
Ristretto
Esito 1007:29: 14.
Introjto 668: 4: 11:
Resta Creditore il Procuratore Stagnitta 339: 25: 3:
[Firma autografa] Angel’Antonio Arciprete Imperj
Sor Donna Giuseppa Felici Maria Marini Abbadessa
In Messina lì 13. Dicembre 1776
Perchè furono li sopradetti Conti legali, e giusti in vantaggio del Monastero, come ci fù rappresentato dal Vicario Foraneo di Caltabiano, a cui per le istanze d’alcune Moniali del Monastero sudetto, ed altre Persone [1] fù eletto a Tavole d’ambe le parti in virtù d’Atto Provisionale spedito lì 20 ottobre 1776:, e da
noi commesso l’esame de’ sudetti conti come per sua consulta informativa de’ 6. dell’andante Dicembre che però passiamo a confirmarli, ed approvarli dalla prima linea, sino all’ultima.
S.[imeon] Arcivescovo di Messina”
[Qui finiscono i Conti del Monastero. I fogli dal 168v al 184r sono in bianco. Riprendono in fine due fogli: il 184v e il 185v]
—-
[1] “… per le istanze d’alcune Moniali del Monastero, ed altre Presone”: non è ancora quietata la situazione dell’anno precedente. Ci sono ancora in Monastero opposti ‘partiti’, fomentati da alcuni secolari, come si leggeva nella lettera dell’aprile 1775 dell’Arcivescovo di Messina all’arciprete Imperi. Si contesta persino l’amministrazione del Monastero? Peccato che non si trovano, allo stato attuale, i libri di conti successivi fino alla chiusura! Che fine avranno fatto? Come mai sono presenti in archivio questi due libri di amministrazione e mancano gli anni dal 1776 alla chiusura (soppressione per le leggi del 1866-67 …)? Peccato … Sarebbe stato interessante seguire gli altri quasi cento anni di vita del Monastero! … Peccato! Una grande perdita!!! Che fine avranno fatto? Sarebbe stato interessante seguire gli altri quasi cento anni di vita del Monastero! … Peccato! Una gravissima perdita! Controllare meglio …
 
 
 
 
1804 (XI) SANGINISI Fonte: ClAE, Monastero 1, doc. 124: “A 7: Novembre 8:a Indizione 1804: Ricevo Io infrascritto qual Procuratore di questo Venerabile Monastero di Donne onze sette, e tarì dieci dal Reverendo Sacerdote Don Giovanni Battista Imperj […] ed è questo il primo semestre delli anni tre, che devonsi corrispondere a detto Venerabile Monastero dopo la morte della sudetta Suor Donna Palma Maria Imperj Moniale di esso Monastero, ed a complimento del passato, dico in tutto ___  onze  7: 10: Sanginisi Procuratore”
   
   
1826 Sac. GIUSEPPE CALI’ Fonte: ClAE, Monastero 1, doc. 93a/v: “A 23: Genn.o 1826: Ricevo da Sac.e D.n Giuseppe Calì Procuratore del Monastero di Donne di questo Comune di Castiglione in partita di esso Monastero sul rivelo della rendita Civile per il terzo maturato a 15 Dicembre 1825. onze due tarì ventisei e grani quattro __________ onze 2- 26 – 4
Più per tassa addizionale onze    = 8. 13.
Totale                                onze     3: 4: 17.
Tuccari P. Comunale etc.”
 
 
 
1851 Sac. BENEDETTO TUCCARI FonteClAE, Monastero 1, doc. 104: “L’anno 18cinquanta il giorno 16. Dicembre. In questo Territorio di Castiglione, e propriamente nel Nocelleto del Venerabile Monistero di Donne, nominato Garagozzo. Io infrascritto Regio Perito essendo stato eletto di consenso delle parti cioè da Sacerdote D. Benedetto Tuccari qual
Procuratore di detto Monistero …”
 
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