Varia‘Abbate’ – Procuratore – Affittatore – Gabelloto – Tesoriero

Censo  annuale (altro)
Monastero edificando –  Monastero delle Benedettine ‘sub titulo SS.mi Nominis Mariae’.
Censo annuale Chiesa di S. Antonio
Censo annuale Chiesa di S. Marco
Chiesa di S. Giacomo

   Fonte Testo Abbate – Procuratore – Affittatore – Gabelloto – Tesoriero Anno
1. Clae, Conti S. PIETRO [a stampa] e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685, f. 57r
[Chiesa S. Antonio Abate]
“Hò pagato al Procuratore dell’Abbazia della SS.ma Trinità[1] per bolla che se li deve” [tarì 7]
  1652
2. Clae, “Conti S. PIETRO e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685 (V)”, f. 563r:
[Monastero edificando]
“Pagati al Sac. D. Vincenzo Bonherba Procuratore della Venerabile Abbatia della SS.ma Trinità di questa predetta Città onze 1. 6. per quelli tarì 12. che si pagano sopra una chiusa nella qontrata di Canzera per Anni trè cioè 2a. 3a., e 4a. Indizioni come per cautela per l’atti di Notar Gioseppe Laviano di Francaviglia a primo gennaro 5a. Indizione 1682”
Sac. D. Vincenzo Bonherba 1682
3. Clae, “Conti S. PIETRO e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685 (V)”, f. 674v:
[Monastero edificando]
“Pagati a D. Gioseppe Badolato come Procuratore della Abbatia della SS.ma Trinità tarì 12. e sono per l’anno 5a. Indizione vi è Cautela per l’atti di Donna a 14. settembre 6a. Indizione 1682.”
Sac. D. Giuseppe Badolato 1682
4. Clae, “Conti S. PIETRO e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685 (V)”, f. 681r:
[Monastero edificando]
“Pagati al Sac. D. Vincenzo Bonherba come affittatore delle rendite delle Venerabile Abatia della SS.ma Trinità tarì 12. e sono per l’anno 6a. Indizione à complimento per l’atti di Donna a 24. ottobre 7a. Indizione 1683.”
Clae, “Conti S. PIETRO e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685 (V)”, f. 623r:
[Chiesa di S. Giacomo]
“Pagati alla Venerabile Abbatia della SS.ma Trinità di questa onze 2. 14. 2., cioè onze 1. 29. 5. per lo censo delli salme -. 4. di nocilla, e del tarì 1. 17. si devono ogn’anno ad emphiteusim a detta Venerabile Abbatia sopra il nocelleto comprato dal sopra detto di Nicita, tarì 3. per lo censo si deve come sopra a detta Abbatia sopra la chiusa nella qontrata di detta Abbatia assignata per Flaminia Ardizzone, e qualmente tarì 11. 17. per altro censo di salme -. 4. di nocilla, e tarì 1. 17. di denari si devono come sopra a detta Abbatia sopra il nocelleto con casa dentro assignato dall’heredi del quondam D. Gioseppe Badolato nella sopra detta qontrata è tutti à complimento dell’anno 6a. Indizione p. p. 1683. come per l’atti di Notar Oratio Merlo appare sotto lì 15 luglio 7a. Indizione 1684. dico”
Sac. D. Vincenzo Bonherba 1682-1683
(VI)
5.  Clae, “Conti S. PIETRO e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685 (V)”, f. 603r:
[Chiesa di S. Marco]
“Pagati al Sac. D. Vincenzo Bonherba Affittatore delle rendite della Batia della SS.ma Trinità per la bolla di tarì 3. l’anno si paga sopra la sopra detta vigna per anni 2. 6a., e 7a. Indizioni”
Clae, “Conti S. PIETRO e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685 (V)”, f. 619r:
[Chiesa di S. Giacomo]
“Per prezzo di salme 23. di nocilla pervenuta dalli nocelliti della Chiesa di quest’anno presente 8a. Indizione della quale dedotti salme – 10. alli Reverendi Cappellani della Matrice Chiesa pagati per raggione di cenzi, salme -. 8. alla Venerabile Abbatia della SS.ma Trinità di questa ancora per raggione di cenzo dovuto sopra detti nocilliti a complimento di tutto l’anno 7a. Indizione p. p. …”
Clae, “Conti S. PIETRO e Santa Maria Pietà 1649-1650 – 1684-1685 (V)”, f. 624v:
[Chiesa di S. Giacomo]
“Pagati alla Venerabile Abbatia della SS.ma Trinità per essa al Sac. D. Thomaso di Jesi affittatore delle rendite di detta nocilla salme -. 8. e tarì 6. 14. di denari per lo cenzo dell’anno 7a. Indizione p. p. et à complimento per raggione di quelli salme -. 8. di nocilla e tarì 3. 14. di denari si devono sopra li sopra detti dui nocelliti, e tarì 3. sopra la chiusa nella qontrata dell’Abbatia, seù Bracato olim era di Flaminia, e Dominichella Ardizzone et tarì 1. al Notaro di Merlo a 18. ottobre 8a. Indizione 1684. detta nocilla salme -. 8. denari”.
Sac. D. Vincenzo Bonherba
Sac. D. Tommaso di Jesi
1683-1684 (VII)
6. Clae, “Conti S. Giacomo 1685-1801”, f. 3r:
[Monastero]
“… salme -. 8. [nocciola] pagati alla Venerabile Abbatia della SS.ma Trinità di questa per li censi si devono sopra detti Nocelliti à complimento per tutto l’anno 8a. Indizione 1685…”
Clae, Conti S. Marco 1685-1765, f. 13v:
“A 6. dicembre 9.a Indizione 1685. à Francesco Lanza come gabelloto delle rendite dell’Abbatia della SS.ma Trinità di questa per lo censo di tarì 3. annuale paga detta Chiesa sopra la vigna alla qontrata della Cavallaria per l’anno 8.a Indizione p. p. come per apoca in Notar Chiappazzo il dì di sopra”
Francesco Lanza 1684-1685 (VIII)
7. Clae, Conti S. Marco 1685-1765, f. 32r:
“Pagati à Francesco Lanza del quondam Gioseppe come Affittatore delli rendite dell’Abbatia della SS.ma Trinità di questa per lo censo di tarì 3. annuale paga la Chiesa sopra la vigna nella qontrata della Cavallaria, e sono per l’anni 9.a, e X.a Indizioni p. p. dico”
Francesco Lanza 1685-1686 (IX)
8. Ibidem Francesco Lanza 1686-1687 (X)
9. Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 30r:
“Trattenutemi come gabelloto delle rendite della Abbatia della SS.ma Trinità di Castiglione onze 3. 10. per raggione di decorsi, e laudemio d’una bolla di tarì 4. ad emphiteusim dovuta a detta Abbatia sopra un pezzo di nocellito, di sopra venduto dal sudetto di Romeo come appare in detto atto di venditione di sopra calendato dico”
Clae, Conti S. Marco 1685-1765, f. 33v:
A 23. novembre pagati à Francesco Lanza del quondam Gioseppe come gabelloto delle rendite dell’Abbatia della SS.ma Trinità di questa per lo censo di tarì 3. annuale paga la Chiesa sopra la vigna nella qontrata della Cavallaria per l’anni XI.a e XII.a Indizioni p. p. et à complimento come per apoca in Notar Gaspare Chiappazzo”
Francesco Lanza 1687-1688 (XI)
10. Ibidem Francesco Lanza 1688-1689 (XII)
11. Clae, Conti S. Marco 1685-1765, f. 35v:
“A 5. ottobre [1690] a Francesco Lanza quondam Gioeppe come gabelloto delle rendite della Venerabile Abbazia della SS.ma Trinità pe rlo censo paga la Chiesa sopra la vigna alla Cavallaria per l’anno 13.a Indizione p. p. et à complimento”
Francesco Lanza 1689-1690 (XIII)
12.     Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 44v:
“Pagati allo gabelloto delle rendite dell’Abbatia della SS.ma Trinità tarì 12. per lo censo di tarì 4. l’anno paga sopra lo loco delli Xiarelli e sono per tutto l’anno 14.a Indizione p. p. dico”
  1690-1691 (XIV)
13.         1691-1692 (XV)
14.     Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 47r:
“Per lodemio, e decorsi pagati alla Abbatia della SS.ma Trinità” [tarì 7. 4]
  1692-1693 (I)
15.       Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 47v:
“Pagati a detta Abbatia per ragione di laudemio dello loco comprato di Gratiosa Giuliano” [tarì 10]
Francesco Lanza 1693-1694 (II)
Clae, Conti S. Marco 1685-1765, f. 59r:
“Pagati à Francesco Lanza come Affittatore della Venerabile Abbatia della SS.ma Trinità tarì 9. per lo censo paga la Chiesa sopra la vigna nella qontrata della Cavallaria per anni trè cioè 15.a, prima, e 2.a Indizione p. p. dico”
16.       Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 67v:
“Pagati à D. Carlo Sanginisi come Affittatore delle rendite della SS.ma Trinità per lo censo di tarì 7. 10. che si paga sopra il loco delli Xiarelli per l’anni 3.a 4., e 5.a Indizioni p. p.” [tarì 22. 10]
D. Carlo Sanginisi 1694-1697 (III, IV e V)
17.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 69r:
“Pagati al Reverendo D. Gioseppe Calatagirone[2] come Affittatore delle rendite dell’Abbatia della SS.ma Trinità tarì 15. per il censo di tarì 7. 10. si paga sopra loco delli Xiarelli, e sono per l’anni 6.a, e 7.a Indizioni p. p. dico”
D. Giuseppe Caltagirone 1697-1699 (VI e VII)
18.                  Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 78r:
“Pagati alli gabelloti delle rendite della SS.ma Trinità di questa per lo censo di tarì 7. 10. l’anno si paga sopra lo loco delli Xiarelli, e sono à complimento dell’anno 8.a Indizione p. p.”
  1699-1700 (VIII)
19.     Clae, “Conti Monastero 1685 – 1707”, f. 41v [71v]:
[Monastero edificando]
“A 31. Gennaro 1701. Ricevo dal Procuratore della Ven. Abbatia della SS.ma Trinità della Città di Castiglione tarì 20., e sono per prezzo di legni vendutoli dal loco di S. Lorenzo stimati per Nicolò Tatì, e mastro Antonino D’Amino”
1701
20.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, ff. 90r-90v:
“Pagati à Giuseppe Imperi onze 2. 2. 5. come Affittatore delle rendite dell’Abbatia di questa Città di Castiglione per quelli tarì 20. 15. che paga detta Chiesa ogn’anno à detta Abbatia”
Giuseppe Imperi 1704
21.      Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 96r:
“A dì detto 29. marzo 1705. pagati a detto Rev.mo Abbate Gioeni come Procuratore dell’Ecc.mo Monsignor Colonna Abbate della SS.ma Trinità di questa e Maggior Domo di N. S. tarì 20. 15., e sono per li censi si devono sopra tre pezzi di terreno nella qontrata dellli Xiarelli, e sono à complimento dell’anno XII.a Indizione p. p. 1704. come per Cautela in detto Notaro di Donna”
Ecc.mo Mons. Carlo Colonna 1704
22.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 99v:
“A 21. settembre XIIII.a Indizione 1705 pagati al Reverendo D. Domenico Castrianne Procuratore delle rendite della SS.ma Trinità di questa tarì venti, e grana 15. e sono per li censi si devono sopra trè pezzi di terreno nella qontrata delli Xiarelli per l’anno XIII.a Indizione p. p., et à complimento come per Cautela in Notar Melchiore Donna”
Sac. Domenico Castrianne, Procuratore 1705
23.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 109r:
“A’ Don Domenico Cristianni, e Don Angelo Imperi per li tre censi dovuti alla Batia della SS:ma Trinità come procuratori di Essa per tutto l’Anno 14.a  p. p. come per l’Atti di Donna sotto lì 22: febraro 15: Indizione 1707”
Sac. Domenico Castrianne e Sac. Angelo Imperi, Procuratori 1706
24.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 123v:
“Onza 1. 13. 10. pagati al Reverendo Sacerdote D. Domenico Crastianne Procuratore del Rev.mo Abbate D. Giacomo Gioeni Vicario Generale dell’Abbatia della SS.ma Trinità, e sono per decorsi di bolla dell’anno prima, e 2. Indizione p. p., e sono per l’interusurio delli tarì 20. 15. annuali paga detta Venerabile Chiesa a detta Abbatia dico”
Sac. Domenico Crastianne, Procuratoredel Rev.mo Abbate Don Giacomo Gioeni, Vicario Generale dell’Abbatia 1710
25.  Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 171v:
“A Don Vincenzo Giuliano Affittatore delle rendite dell’Abbatia della SS.ma Trinità tarì undici, e sono per il canone non soluto dell’anno 14.a p. p. per quelli paga la Chiesa come [spazio bianco] dico”
Don Vincenzo Giuliano, ‘Affittatore’ 1720-1721 (XIV)
26.  Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 174r:
“Di più al sudetto di Giuliano tarì 23: 8. e sono per il censo di tar’ 11. 14. li paga la Chiesa all’Abbatia della SS.ma Trinità per l’anni 15.a e prima ed al sudetto come gabelloto dico”
Don Vincenzo Giuliano, ‘gabbelloto’ 1721-1722 (XV)
1722-1723 (I)
27. Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 181r:
Al detto di Giuliano come Affittatore dell’Abbatia della SS.ma Trinità tarì 11. 14. per il censo li paga la Chiesa, e sono per l’anno seconda Indizione dico”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1723-1724 (II)
28.     Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 190:
Al Reverendo D. Vincenzo Giuliano onze 1. 17. 8., è sono tarì 24. per complimento dell’anni 3.a è 4.a Indizioni di quelli tarì 12 annuali li paga la Chiesa come Beneficiale in loco delli tarì 12 reluiti per Michele la Monica tarì 23. 8. per complimento pure dell’anni sudetti 3.a è 4.a del cenzo di tarì 11. 14. annuale li deve la chiesa come Affittatore dell’Abbatia della SS.ma Trinità”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1724-1725 (III)
29.     ibidem Don Vincenzo Giuliano, “Affittatote” 1725-1726 (IV)
30.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 220v:
Item pagati al Reverendo D. Vincenzo Giuliano Affittatore delle rendite dell’Abbatia della SS.ma Trinità onze 3: 3: 12: per decorsi maturati dall’anno 5.a Indizione per tutto l’anno 12.a Indizione p. p. 1733:; e 1734 di quelli tarì 11: 14: annuali paga detta Chiesa a detta Abbatia, come per apoca in Notar Imperij sotto lì 28: Maggio 1735: dico”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1734-1735
31. Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, ff. 232v-234r:
Item al Reverendo Sacerdote D. Vincenzo Giuliano Affittatore delle rendite dell’Abbatia della SS.ma Trinità tarì 23: 8: per decorsi dell’anni 13.a Indizione, e 14:a Indizione 1735, e 1736: per ragione di quelli tarì 11: 14: annuali paga detta Chiesa a detta Abbatia come per apoca in Notar Imperij sotto lì 25: Marzo 1737: dico”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1737
32.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 248r:
“Item al Reverendo D. Vincenzo Giuliani come Affittatore della Bazia della SS.ma Trinità tarì 23: 8: per l’anni 15.a e prima Indizione p. p. per quelli tarì 11. 14: paga annuale detta Chiesa à detta venerabile Abbazia come per Apoca in detto Notaro die quo dico”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1737
1738
33.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 250v:
“Item pagati al Reverendo D. Vincenzo Giuliani come Affittatore della Bazia della SS.ma Trinità tarì 11: 14: per il cenzo dell’Anno 2a. p. p. esigge dalla Chiesa come per Apoca in Notar Imperij sotto lì 31: Agosto 1740 dico”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1739
34. Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 259v:
“Item pagati al Reverendo D. Vincenzo Giulianj tarì 11: 14: paga alla Chiesa la Chiesa all’Abbatia della SS. Trinità, e ad esso di Giuliano come Affittatore di essa Abbatia e sono per l’anno 3.a Indizione”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1740
35. Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 261v:
“Item tarì 11: 14: pagati al Reverendo D. Vincenzo Giuliano come Affittatore di questa Abbatia della SS. Trinità suole pagare di cenzo emphiteutico la Chiesa e sono per l’anno 4.a Indizione”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1741
36.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 278v:
“Item al Reverendo Don Vincenzo Giulianj come Procuratore della Abbatia della SS.ma Trinità per il cenzo annuale deve detta Venerabile Chiesa onze 1: 5: 2: e sono per l’anni 5.a, 6.a, e 7.a Indizione come per Apoca in Notar Imperij sotto lì 10: Novembre 1744: dico”
Don Vincenzo Giuliano, “Affittatore” 1744
37.    Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 323v:
“di onze 4: 20: 8. pagati al Reverendo D. Vincenzo Giulianj come Procuratore dell’Abbazia della SS.ma Trinità per quel cenzo dovuto dalla Chiesa à detta Abbazia di tarì 11: 14: annuale, e sono per l’anni 6.a Indizione 1742: per tutto l’anno 2.a Indizione 1753: e 1754 come per Apoca in Notar D. Rosario Vecchio sotto lì …………………………… dico”
Don Vincenzo Giuliano, Procuratore 1742-1754
38.  Clae, Conti S. ANTONIO 1685 – 1758, f. 320v:
“Item di tarì 23: 8. pagati a D. Domenico Ristifo come Procuratore di D. Filppo 4occhi Gabelloto delle Rendite e luoghi dell’Abazia della SS.ma Trinità per il cenzo esige sopra li Chiusi di Petruso , e sono per l’anni 3.a Indizione, e 4.a Indizione come per Apoca in Notar D. Rosario Vecchio sotto lì   ……………………………. dico”
D. Filippo Quattrocchi 1755-1756 (IV)
39. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 10r:
“Più di tarì 23: pagati al Reverendo D. Domenico Restifo, come Procuratore del Reverendo D. Filippo Quattrocchi Affittatore delli censi, e rendite della Venerabile Abbatia della SS.ma Trinità e furono per li censi dell’anni 5.a e 6.a Indizione 1757: e 1758. ed a complimento, come per apoca in Notar vecchio sotto lì ……………………… dico”
D. Filippo Quattrocchi 1757-1758 (V e VI)
40. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 28v:
“à 21. detto [Maggio] à d. Giuseppe Imperi per il cenzo della Trinità per l’anno 1764 tarì 11. 14.”
D. GIUSEPPE IMPERI 1764
41. Cfr. Clae, “Conti Monastero 1714-1775“, f. 120v:
[Monastero]
a) “Più tarì 10: al Reverendo D. Domenico Restifo, come Affittatore della SS.ma Trinità per causa di Decorsi di quel cenzo annualiter di tarì 2: 10: dovuto sopra l’Orto della Fontana assignato dalli Signori di Stagnitta in conto delli di loro Alimenti”
b)”Più onze -. 2: 10: al Signor D. Giuseppe Imperi affittatore della SS.ma Trinità dell’anno presente per causa del cenzo come sopra”
a) Sac. D. DOMENICO RESTIFO (anni precedenti)
 
b) D. GIUSEPPE IMPERI
1764/1765
(XIII)
42. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 30r:
“A 15. settembre à d. Pietro e Paolo Platania per il cenzo della Trinità per l’anno 13.a undeci tarì e grana 14.”
D. PIETRO PAOLO PLATANIA 1764-1765 (XIII)
43. Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 127v:
[Monastero]
“Più tarì 2. 10. al Signor D. Pietro Paolo Platania per il cenzo dovuto alla Trinità per complimento dell’anno presente”
D. PIETRO PAOLO PLATANIA 1765 (XIII)
44. Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 129v:
“Più tarì 22: 10: pagate, cioè tarì 20: al Sacerdote D. Domenico Restifo per Decorsi del cenzo di tarì 2: 10: annualiter dovuti alla SS.ma Trinità, e tarì 2: 10: à d. Pietro Paolo Platania per complimento dell’anno presente 14a. Indizione”

D. PIETRO PAOLO PLATANIA

1765-6 (XIV)
45. Clae,Conti Monastero 1714-1775“, f. 130r:
“Più tarì 2: 10: pagati a D. Pietro, e Paolo Platania per il cenzo dovuto all’Abbatia della Trinità à complimento”
D. PIETRO PAOLO PLATANIA 1766
46.       Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 33v:
“A’ D. Pietro e Paolo Platania per il cenzo della Trinità” [tarì 11. 14]
D. PIETRO PAOLO PLATANIA 1766-1767 (XV)
47.    Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 132v:
“Più tarì 2: 10: al Sacerdote D. Antonino Pagliaro per il cenzo annualiter dovuto alla Batia della SS.ma Trinità à complimento dell’anno presente”
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1766-67
(XV)
48.  Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 38v:
“A don Antonino Pagliaro affittatore della SS:ma Trinità per il cenzo dovuteli tarì 11: 14: dico”
Don Antonino Pagliaro, ‘affittatore’ 1767-1768 (I)
49.     Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 135r:
“Più tarì 2. 10: a D: Antonino Pagliaro, per il cenzo della Trinità per complimento dell’anno presente” (1768)
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1767-68
(I)
50.    Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 140r:
“Più tarì 2: 10: all’Abbate D. Antonino Pagliaro per il cenzo annualiter dovuto alla Batia della SS.ma Trinità à complimento dell’anno presente ” (1769)
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1768-69
(II)
51.          Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 142r:
“Più onze -. 2. 10: all’Abbate D. Antonino Pagliaro, sono per il cenzo annualiter dovuto alla Batia della SS.ma Trinità à complimento dell’anno presente” (1770)
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1769-70
(III)
52. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 45v:
“A Don Antonino Pagliaro Affittatore della Abbazia della SS:ma Trinità per il cenzo annuale ed a complimento”
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1769-70
(III)
53. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 55v:
“Più onze = 11: 14: pagati all’Abbate Pagliaro, come Affittuario delle rendite dell’Abbazia della SS.ma Trinità per cenzo dovuto da detta Chiesa, maturato a 31. Agosto 3.a Indizione 1770.”
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO  
54. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 59r:
“Più all’Abbate Pagliaro gabelloto delle rendite dell’Abbazia della SS.,a Tirnità per il cenzo maturato a 31. Agosto 4.a Indizione onze – 11. 14.”
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1770-1771 (IV)
55.  Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 144v:
“Più tarì due al Sacerdote D. Antonino Pagliaro, sono per il cenzo annualiter dovuto alla Batia della SS.ma Trinità à complimento ” (1771)
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1770-71
(IV)
56.                  Cfr. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 64r:
“Più all’Abbate Pagliaro Gabelloto delle rendite dell’Abbazia della SS.ma Trinità onze -. 11. 14. per cenzo maturato a 31. Agosto 5.a Indizione 1772 dico”
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1771-1772 (V)
57. Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 147r:
“Più onze -. 2: 10: all’Abbate D. Antonino Pagliaro Assegnataro dell’Abbazia della SS: Trinità per il cenzo annualiter” (1772)
Sac. D. ANTONINO PAGLIATO 1771-72
(V)
58. Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 149r: “Più tarì 2: 10: all’Abbate D. Antonino Pagliaro per il cenzo dovuto alla SS.ma Trinità dico” Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1773
(VI)
59. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 67v
“All’Abbate D. Antonino Pagliaro tarì 11. 14: per cenzo dovuto alla SS.ma 3tà dico”
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1772-1773 (VI)
60.  Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 68v:
“All’Abbate Pagliaro pre cenzo dovuta all’Abbazia della SS.ma 3tà”
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1773-1774 (VII)
61. Clae, “Conti Monastero 1714-1775”, f. 157v:
“Più tarì 2: 10: per il censo dovuto all’Abbazia della SS. Trinità dico “
1774-75 (VIII)
    1775-1776 (IX)
    1776-1777 (X)
 62. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 77r:
“Più per annualità di cenzo dovuto alla SS.ma Trinità tarì 11. 14. dico”
  1777-1778 (XI)
 63. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 80r:
“Più per cenzo dovuto alla SS.ma Trinità tarì 11. 14. dico”
  1778-1779 (XII)
 64. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 90r:
“Più onze = 23. 8. pagati al Reverendo D. Antonino Pagliaro per il censo della SS. Trinità dico”
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1779-1780 (XIII)
 65. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 95v:
“Più al Reverendo Don Antonino Pagliaro per il cenzo della SS.ma Trinità” [tarì 11. 14.]
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1780-1781 (XIV)
 66. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814], f. 97v:
“A Don Antonino Pagliaro per il cenzo della SS.ma Trinità” [tarì 11. 14]
Sac. D. ANTONINO PAGLIARO 1781-1782 (XV)
    1782-1783 (I)
 67. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 104r:
“A D. Carlo Calì per attrassi per annualità del cenzo dovuto alla Bazia della Trinità” [tarì 22]
D. Carlo Calì 1783-1784 (II)
    1784-1785 (III)
    1785-1786 (IV)
    1786-1787 (V)
 68. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 111r:
“Al Dr. D. Carlo Calì per il cenzo dovuto all’Abazia della SS.ma Trinità” [tarì 11]
D. Carlo Calì 1787-1788 (VI)
 69. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 116r:
“Al Barone Calì per cenzo dovuto all’Abazia della SS.ma Trinità”
Barone Calì 1788-1789 (VII)
    1789-1790 (VIII)
 70. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 121r:
“a 20: ottobre [1790] Dr. D. Carlo Calì cenzo alla SS. 3tà tarì 11.”
D. Carlo Calì 1790-1791 (IX)
 71. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 121v:
“a detto [15 settembre 1791] Dr. D. Carlo Calì cenzo della SS.ma 3tà tarì 11: dico”
D. Carlo Calì 1791-1792 (X)
 72. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 122r:
“a detto [30 settembre 1792] al Dr. D. Carlo Calì cenzo della SS:ma 3tà onze = 11.”
D. Carlo Calì 1792-1793 (XI)
 73. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 126r:
“Item tarì 11. pagati per il censo dovuto alla SS.ma Trinità dico”
  1793-1794 (XII)
 74. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 129r:
“Item tarì 11. per il censo dovuto alla SS.ma Trinità dico”
  1794-1795 (XIII)
 75. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 132r:
“Item tarì 11. pagati per il censo dovuto alla SS.ma Trinità dico”
  1795-1796 (XIV)
 76. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 136r:
“Item tarì 11. pagati per il censo dovuto alla SS.ma Trinità dico”
  1796-1797 (XV)
 77. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 140v:
“Più per il censo dovuto alla SS.ma Trinità” [11 tarì]
  1797-1798 (I)
 78. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 143v:
“Più per il censo dovuto alla SS.ma Trinità” [11 tarì]
  1798-1799 (II)
 79. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 148r:
“Più mi faccio Esito d’onze = 11: pagate al Procuratore dell’Abbazia della SS.ma Trinità per l’interusurio sudetto 2.a Indizione per causa della annuale soggiogazione che deve a detta Abbazia la Chiesa sudetta” [11 tarì]
  1798-1799 (II)
 80. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 151v:
“Più d’onze = 11. pagate per l’interusurio dell’anno 3.a Indizione per la bolla, che paga detta Chiesa alla SS.ma Trinità dico” [11 tarì]
  1799-1800 (III)
 81. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 155v:
“Più d’onze = 11: pagate all’Abbazia della SS.ma Trinità quelle stesse dovute annualmente dalla Chiesa per ragione di soggiogazione dico” [11 tarì]
  1800-1801 (IV)
 82. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 164v:
“All’Affittatore dell’Abazia per l’anni 5.a Indizione, e 6.a Indizione” [23. 8 tarì]
  1801-1802 (V)
    1802-1803 (VI)
 83. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 173r:
“All’Affittatore dell’Abazia della SS.ma Trinità per l’anni 7.a Indizione 8.a, 9.a, e 10.a Indizione a tarì 11: 14: annuali per cenzo” [1. 26. 16.]
  1803-1804 (VII)
    1804-1805 (VIII)
    1805-1806 (IX)
    1806-1807 (X)
 84. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 178v:
“Per il censo dovuto dalla Chiesa all’Abazia della SS: Trinità” [tarì 11.10.]
  1807-1808 (XI)
    1808-1809 (XII)
 85. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 180r:
“Per il censo dovuto dalla Chiesa all’Abazia della SS:a Trinità” [tarì 11.10.]
  1809-1810 (XIII)
    1810-1811 (XIV)
 86. Libro di Conti S. ANTONIO [1758-1814] (II), f. 193v:
“Più di tarì 11: 14: in Beneficiale della SS:ma Trinità per tutt’Agosto 15.a Indizione 1812:” [tarì 11.14.]
  1811-1812 (XV)
     

[1] E’ il primo accenno all’Abbazia della SS.ma Trinità. Chi è il Procuratore?
[2] Morto il 16/04/1725 all’età di 76 anni (cfr. Necrologium …).

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