Atto di battesimo. Cfr. S. Pietro – Battesimi 1832 – 1879 [10] f. 339r:

paolo-zingali-tetto

TG1 14 ottobre 2018 – ore 13,30

TGR Sicilia 13 OTT 2018 – ore 14,00 Villa Zingali Tetto

A caccia di tesori nascosti, le giornate d’autunno del FAI
Tornano anche in Sicilia le giornate del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, occasione per ammirare per la prima volta o riscoprire tesori spesso chiusi al pubblico. Grande la mobilitazione, in tanti in fila nel catanese – di Antonella Gurrieri


Lo stile dominante del primo
novecento catanese è certamente il liberty. Ernesto Basile, Francesco Fichera, Tommaso Malerba e Paolo Lanzerotti sono i principali esponenti del liberty catanese. Nella città dell’elefante, infatti, nella prima metà del XX secolo vengono costruiti numerosi edifici che sono l’emblema di questa nuova corrente architettonica. Tra questi, spicca quello di via Etnea: la Villa Zingali Tetto.

Progettata dall’architetto Paolo Lanzerotti, la villa Zingali Tetto rappresentava il simbolo dell’avvento del liberty a Catania. Si trattava di un edifico di dimensioni considerevoli, composto da un solo corpo centrale a più piani e con delle terrazze che si affacciavano lungo tutta via Etnea. Vi era anche un giardino all’inglese, con numerose fontanelle e piccoli caseggiati.

Nella parte più esterna, vi era un folto agrumeto. Si potrebbe pensare che una reggia di così vaste dimensioni fosse abitata da diverse persone. Invece, la villa era abitata da una sola persona. Il fortunato era un avvocato, il signor. Zingali Tetto, per l’appunto. Non ebbe mai una consorte e non lasciò alcuna eredità. Probabilmente visse all’interno della villa fin dopo la prima metà del secolo. Ma alla sua morte, che né fu di questa bellissima residenza?

paolo-zingali-tetto
L’opera più “brasiliana” di Paolo Lanzerotti (1875-1944)

Dopo la morte dell’avvocato Zingali Tetto, la villa rimase chiusa per un determinato periodo, ma verso la fine degli anni settanta, precisamente nel 1976, diventa di proprietà dell’Università di Catania. Da quel momento, all’interno dell’edificio si organizzarono degli eventi per cercare di ridare lustro a questo bellissimo palazzo novecentesco. Furono pianificate delle mostre al suo interno e solo negli ultimi anni si è pensato ad un connubio tra lo stile dell’edificio ed i principali fautori di quest’ultimo. Da allora, al suo interno sono conservati i principali prospetti su tavola e i più rilevanti lavori di tre grandi architetti di quel periodo: il Fichera, il Piranese e lo stesso Lanzerotti che fu anche l’architetto della villa.

Negli ultimi anni l’edificio è divenuto sede del “Mura”, ovvero il Museo della Rappresentazione.
Dopo diverso tempo in cui la struttura è rimasta chiusa al pubblico, recentemente, la villa è stata riaperta per accogliere i catanesi desiderosi di conoscere luoghi nascosti o poco conosciuti.
Periodicamente l’edificio viene reso accessibile lasciando a bocca aperta numerose persone per la sua bellezza, la sua eleganza e la sua immensità.
 

Davide Villaggio

Fonte: mimmorapisarda.it – Virtual Tour Etneo


Villa Zingali Tetto

Via Etnea, 742 – «Costruita su progetto dell’architetto Paolo Lanzerotti come residenza del professore Zingali Tetto, la villa, dichiarata di interesse storico artistico nel 25 febbraio 1984, si sviluppa su due elevazioni ed è caratterizzata da una torre belvedere posta ad angolo. L’ingresso principale avviene attraverso un portale bugnato a tutto sesto mediante il quale si accede all’atrio. Oltre è il giardino che conserva ancora piante tipiche della tradizione siciliana. Le finestre a piano terra sono ad arco a tutto sesto con cornice a raggiera, mentre le aperture ad arco ribassato del primo piano mostrano balconi delimitati da parapetti con balaustrini. Di pari valore compositivo è la pregevole veranda coperta che si affaccia sul giardino, opera di Salvatore Gregorietti (1870-1952), costituita da una struttura in ferro e vetri policromi con disegni geometrici e floreali. La villa è di proprietà dell’Università ed è sede del Museo universitario Casa della Città».

Fontemimmorapisarda.it – Virtual Tour Etneo


paolo-zingali-tetto

La villa Zingali Tetto fu progettata a inizio Novecento dell’architetto Paolo Lanzerotti come residenza dell’avv. Paolo Zingali Tetto (Castiglione di Sicilia, 1879 – Catania 1969).

Le esigenze di auto-rappresentazione di quella classe borghese che portò avanti il processo di modernizzazione della città, trovano una coerente interpretazione nei nuovi stilemi compositivi di alcuni degli architetti di grido del periodo ai quali vengono affidati i progetti per le nuove abitazioni. Tra i professionisti e gli artisti coinvolti nella realizzazione della villa Zingali Tetto, compaiono infatti insieme al Lanzerotti Gaetano D’Emanuele esecutore di gran parte dei pavimenti e dei soffitti, e Salvatore Gregorietti realizzatore delle vetrate istoriate presenti tanto nelle sale di rappresentanza che nel giardino d’inverno.

La villa è un’opera che contribuisce a configurare quella cortina di palazzotti borghesi che caratterizza il tratto terminale della via Etnea. Le aree esterne alla villa sono dedicate ad un giardino all’italiana di circa 420 mq nel quale però il classico impianto regolare costituito da aiuole geometriche perimetrate da cordoli in pietra lavica e siepi di bosso è commisto ad alcuni elementi appartenenti alla cultura del giardino romantico: una vasca ornamentale ed una grotta artificiale con piante idrofile e sedili. Nel retro della villa insiste un giardino terrazzato con agrumeto.

 

Paolo Zingali Tetto (Castiglione di Sicilia, 1879 – Catania 1969), uomo di grande cultura, laureato in legge e studioso in particolare di diritto successorio, non ha mai esercitato la professione di avvocato ma è vissuto delle rendite provenienti dalle sue proprietà site a Randazzo, Castiglione ed alla Piana di Catania. Nei primi anni ’20 del Novecento egli scelse di localizzare la sua nuova casa a Catania nella parte terminale di via Etnea, che in questo periodo si va progressivamente configurando come ambito per la residenza di famiglie alto-borghesi.

Paolo Lanzerotti nasce a Catania il 3 febbraio 1875 da una famiglia alto borghese. Paolo intraprende studi tecnico- scientifici con la certezza di avere alle spalle la solida base professionale del padre Giuseppe, ingegnere molto in vista a Catania, chiamato per la progettazione di numerose opere pubbliche. A soli 24 anni si laurea ingegnere-architetto all’Università di Napoli e inizierà la professione sotto la guida paterna che gli affida anche la direzione di alcuni lavori come il palazzo Romano.

Dopo uno sfortunato matrimonio si risposa nel 1908 con Amalia Pantano che proveniva da un’importante famiglia di letterati e uomini politici. Dal loro matrimonio sono nati tre figli: Elettra, Peppino e Olga. Dal suo primo matrimonio era nata Giulia.

Paolo amava anche la pittura, realizzata con sensibilità e con la finezza di un vero pittore. Di spirito brillante, animava la conversazione nei salotti catanesi e probabilmente per questa sua affabilità accompagnata da una solida professionalità, ebbe come committenza prevalente l’alta borghesia locale.

La sua onestà professionale gli costò l’interruzione della carriera: chiamato per una perizia, urtò la suscettibilità di un funzionario del governo che successivamente lo ostacolò nella sua attività. Durante la Seconda Guerra Mondiale, testimone di una Catania ridotta in macerie, decise di riaprire lo studio per contribuire alla ricostruzione della città. Morì il 9 luglio 1944 all’età di 68 anni per una cardiopatia.

L’immobile entrò in possesso dell’Università solo del 1975, il piano nobile fu destinato a sede della Direzione dell’Opera Universitaria – poi trasformata in ERSU – mentre, alcuni anni dopo, il piano rialzato fu occupato dal Consorzio Catania Ricerche. Quando nel 1996 si cominciarono a definire le finalità e gli indirizzi culturali del progetto Coordinato Catania-Lecce è sembrato conducente destinare all’Iniziativa 15 “Museo della rappresentazione” la Villa Zingali Tetto; il recupero di un’opera progettata dal Lanzerotti è apparsa infatti la logica conseguenza di un’iniziativa che assumeva quale obiettivo da perseguire la valorizzazione e promozione del patrimonio archivistico custodito presso all’allora Dipartimento di Architettura e Urbanistica (DAU). Il “Progetto di restauro e rifunzionalizzazione” della Villa fu affidato all’Ufficio Tecnico dell’Università sulla base degli studi e delle proposte redatte dal DAU, in particolare dai proff.ri Salvatore Barbera e Piera Busacca, collaborati dall’ing. Lino D’Urso. Nel 1999 fu dato inizio ai lavori.

Nel 2016 la villa è stata parzialmente restituita al Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAR) che ripropone nell’attuale assetto la sede del Museo della Rappresentazione.

Fonte: https://izi.travel/it/f85f-intro-villa-zingali-tetto/it#bf5d-villa-zingali-tetto-e-l-universita-di-catania/it


paolo-zingali-tetto

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA BANDO PER L’ASSEGNAZIONE Dl UN PREMIO DI LAUREA PER IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI IL RETTORE – Visto lo Statuto d’Ateneo; – Visto il Regolamento emanato con proprio decreto n. 4113 del 9.10.1995 per l’assegnazione dei premi di laurea intitolati all’avv. Zingali Tetto Paolo; – Visto il testamento segreto predisposto dall’avv. Zingali Tetto Paolo, pubblicato dal Notaio Giuseppe Barbagallo di Catania con verbale 26 agosto 1969, Rep. 8016 in base al quale l’Università di Catania con legato ha acquisito la proprietà dell’immobile urbano sito in Catania, via Etnea nn. 742/744, in tutta la sua estensione, con terreno annesso; – …

Fonte: BANDO Catania 22 marzo 2018

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.