CLAE (Fondo Archivio storico) – (Trascrizioni)
[Incipit: martedì 3 gennaio 2006 – h. 10.17.28 – Finis: 4 gennaio 2005 – h. 11,51]

Inventarium omnium Ecclesiarum – 1705

[Volume rilegato in carta pecora, di ff. 78r+v più fogli 18r+v (frontespizio e rubrica fino alla lettera ‘T’). Discrete condizioni. Sul front. aggiunto il titolo. Rubrica A-T: vuota. Il testo comincia con la lettera di rubrica ‘V’. Comincia anche la paginazione originale r+v. Il volume porta anche una paginazione inversa da 1r a 78 coincidente con la lettera ‘V’! Macchie di umidità nella seconda metà del volume, parte alta.]
[Chiesa Santi Pietro e Paolo – Chiesa S. Maria – Chiesa S. Marco – Chiesa S. Giacomo – Chiesa S. Antonio – Chiesa S. Giuseppe]

[1r]
1
A dì 15. Aprile XIIIa. Indizione 1705
Inventario delli superlettili [sic] di questa Matrice Chiesa
sotto titolo delli Gloriosi Apostoli SS: Pietro, Paolo cioè dell’Argenteria, e giuga-
li fatto d’ordine, e mandato del Rev.mo Abbate D. Giacomo Gioeni Aragona Arciprete di questa Città di Castiglione con l’assistenza del Rev.do Sac. D: Diego Bonherba Procuratore, D. Tomaso, e Michael Angelo Nunfro Sacristani d’ordine di Monsignor Vicario Generale Canonico Dr. D: Giuseppe Silvestro oretenus in Discorso di Visita per l’atti della Corte
Spirituale di questa predetta Città.
In primis una Custodia d’Argento con suoi colonne, e statue antica
con suo pede, e Christo resuscitato di sopra –
Item un Ostensorio d’Argento con pietre verdi, e turchine
con lunetta indorata, e suo piede, il quale pure serve
per il reliquiario d’Argento. Un sicchio, ed’ Aspersorio d’Argento.
Un Reliquiario con la coppa d’Argento, e suoi Angeli
à torno. Tre Pisside d’argento una grande, una mezzana, et
piccola dove si porta il SS.mo Viatico in campagna all’Infermi[1] con sua borza.
Una Cruce grande d’Argento con suo Pomo.
Una Raya d’Argento[2] indorata con sua lunetta in=
dorata quale serve per la sudetta Custodia, e per espo-
nere ordinariamente con il piede di Ramo indorato.
Un Bacile d’Argento, dui sotto coppe, un Buccale.
Un Cannistro d’Argento lavorato.
Un paro d’Apollini [sic], e Campanella d’Argento.
Dui Incinzeri, e sua Navetta, e Cucchiarella d’Argento.
Un Missale foderato d’Argento perforato d’un par-
te San Pietro, e dell’altra parte San Paulo[3].
Trè Calici d’argento cioè dui bianchi, et uno indorato =
Una Salera d’Argento per il battesimo.
=dorato con suoi Pateni, una pace (?) d’Argento, et
un’altra d’ottone argentato. [continua al precedente richiamo ‘=’ riferito ai tre calici]
[1v]
Sei Candileri bassi d’ottone dui lavorati, e quattro lisci
Una Gioia con cinque pietre per la Cappa raccamata
Trè Vasotti d’Argento uno con l’oglio Santo per l’Infermi, e
dui con suo piatticello, e cucchiara d’Argento per il Battesimo.
Quattro Reliquie ingastati d’Argento uno il Capillo di Nostra Donna
l’altro di S. Pietro, l’altro di S. Giacomo, e l’altro di Santo Antonio[4]
Dui Ostensorij d’ottone.
Stagno
Una Croce, e dui sotto coppe, et una bussula con tre fia-
schi dove si pone l’oglio Santo dà Messina.
Ramo
Dui Lamperi grandi innante il SS.mo Sacramento, e
cinque ordinari innante li cinque Altari[5], e dui Aspersorij.
Una Cappa di Choro con sui tunicelli stoli, e manipuli
e sua pianeta raccamate d’oro bianche, tovaglia di
cridenza bianca raccamata d’oro.
Borse numero novi raccamate d’oro cioè cinque bianche, due
violate, una verde, ed’ una Russa.
Altre due borse russe raccamate d’argento ed’ un’ altra
borsa nera raccamata d’oro.
Un sopra Calice russo trinato d’oro, e raccamato anche d’oro
foderato di tirzanello acquamarina, et altre trè bian-
che trinate raccamate di seta e d’oro, foderati di tirza-
nello dui di tirzanello gialino et uno di tirzanello
russo. Sei palle raccamate d’oro trè bianche trinate, una
negra, una verde, e l’altra russa trinata, altre
due una bianca trinata, e l’altra di varij colori di
seta trinata, dui paviglionetti raccamati d’oro uno
per la Pisside grande, e l’altro di drappo d’oro trinato
per la Pisside mezzana, un portaletto raccamato d’oro
trinato bianco per il tabernacolo del SS.mo Sacramento.
[2r]
2
Bianco
[2v]
Due bussule per l’ostie raccamate d’oro una russa, e l’altra
bianca; un sacchetto raccamato d’oro violato per portar-
si l’oglio santo all’Infermi, una chiavuzza d’argento in-
dorata del tabernacolo del SS.mo Sacramento, un giumbi di
zascharellina, et oro filato, dui giumbi come sopra per com (?)
boglio dell’ampollini, Tre palij d’Altare raccamate
d’oro dui bianche uno tutto d’oro, e l’altro con fio-
ri di seta di varij colori, ed’ uno russo raccamato d’oro
con l’Arme sopra fondo di lama d’oro.
Un Paviglione bianco per la custodia raccamato d’oro
Trè stole raccamate d’oro foderate di Tirzanello trinate
d’oro cioè una bianca, una rossa, e l’altra violata
per le Processioni. Un Tusello per l’esposizione del SS.mo
Sacramento bianco raccamato d’oro, e trinato d’oro con Pa-
viglione sopra detto Tusello di tila d’oro falso gialina.
Dui Cuscina d’Altare raccamate di seta e d’oro di varij
colori bianchi con Armi di Casa Gioeni[6] foderati di
curame (?). Altri dui coscini di seta trinati uno
russo, e l’altro verde, altri tre coscini di coi-
ro (?) nero, altri cinque coscini di coiro (?) lavorati
Un dischetto di nuci lavorato d’ebbano.
Un Palio bianco raccamato à torno di drappo d’oro
con l’effigge in mezzo dell’Ostia raccamata per il Viatico
Una tovaglia di lama falsa. Altri dui pa-
lij per il SS.mo Viatico uno russo, e bianco, e l’al-
tro bianco vecchio.
Otto Cappi di Choro usati una bianca trinata d’oro di doma-
schetto d’oro, una altra bianca con fiori rossi di dama-
schetto trinata di seta, due russe una di damasco trinata
d’oro foderata di tirzanello gialino, et oro, e l’altra [fogl. 4]%.
[3r]
3
Bianco
[3v]
e l’altra di domasco ordinario, una verde di domasco, due
violate una di domasco trinata d’oro, e l’altra di Tabi (?) undiato, una nera
trinata d’oro foderata di tirzanello russo con suoi pinzetti
d’argento con l’effigge dell’anime del Purgatorio, e sua stola
pure trinata d’oro.
Una Pianeta bianca di domasco d’oro con suoi tunicelli stole, e ma-
nipuli usati trinati d’oro.
Una Pianeta russa di damasco d’oro con suoi tunicelli stole, e
manipuli usati trinati d’oro.
Due Pianete russe di drappo d’oro con suoi manipuli, e sto-
le trinati.
Una Pianeta di damasco verde con suoi tunicelli stole, e dui ma-
nipuli usati trinati di seta.
Un’altra Pianeta verde di drappo d’oro trinata d’oro.
Una Pianeta violata di damasco con suoi tunicelli due
stole, e dui manipuli usati trinati d’oro.
Trè Baldacchini cioè uno russo di drappo d’oro, e tri-
nato d’oro con suoi asti addorati[7], uno bianco di drappo
d’oro trinato d’oro con suoi asti di mistura a color d’
oro, et un’ altro bianco di damasco vecchio con suoi
asti.
Pianete ordinarie numero quindici, cioè quattro bianche,
tre rosse, due violate, una verde, e cinque nere
con suoi stole, e manipuli, dui tunicelle nere, et
una stola tutte usate.
Borse ordinarie usate numero dieci, e novi cioè trè
verde con suoi palle, cinque bianche con suoi palle, due
violate con suoi palle, quattro nere con due palle, e cin-
que rosse cioè trè di tela d’oro trinate d’oro, e due di do-
masco.
Veli di Calice usati numero dieci, e novi cioè setti rossi;
dui verdi, quattro bianchi, quattro violati, e dui neri.
Palij d’Altare ordinarij usati numero dieci, cioè tre rossi
di tela d’oro trinati d’oro con suoi armi, dui violati [vedi a fogl. 5]%
[4r]
4
Bianco
[4v]
uno con l’Immaggine di Nostra Donna in mezzo, e l’altro semplice
dui verdi di damasco, di bianchi uno di tila d’oro, e l’altro
di damsco, ed uno nero.
Cammisi numero undici cioè sei di tela delicata, e cinque
di tela ordinaria con setti ammitti.
Tovaglie d’Altare numero tredici.
Tovaglie di manu trè, Tovaglie di credenza due.
Et un’altra tovaglia di mano sottile con la guarnazione
per le feste mobili.
Messali numero cinque usati trè grandi con la coperta
russa, e dui mezzani con la coperta nera.
Quattro missaletti di morti.
Quattro tunicelli usati dui russi di damasco, e dui viola-
ti di Terzanello lisco [sic].
Quattro Paviglioni della Custodia usati dui violati di tila
d’oro, uno russo di damsco, e l’altro verde di damasco
Dui Portarelli del Tabernacolo usati uno all’Altare mag-
giori, e l’altro nell’Altare del SS.mo Crucifisso[8] di seta fio-
rita trinati d’oro.
Dui Portari grandi uno posto innante li SS. Petro, e Paulo[9], e
l’altro di panno russo posto nella Porta della Sacristia con
li suoi ferri. Un Portaretto di tela bianca posto nella Invi-
triata del Choro[10] con li suoi ferri.
Candileri di Christallo numero quattro bassi con sua Croce di legno inga-
stata di christallo.
+ Vasi quattro di Cristallo.[Richiamo al segno +: “un vaso si ruppi”]. Otto vasetti di mistura
Candileri alti per l’Altare indorati numero trentatrè con trè Croci
Candileri alti violati di mistura numero undici con una Croce
Candileri bassi numero quattordici di mistura d’oro
Vasi numero sidici cioè dudici indorati, e quattro di mistura d’oro
vede a fogl. 6 [%]
[5r]
5
Bianco
[5v]
Vasi sei argentati, e quattro più piccoli pure argentati.
Altri dui vasetti di mistura d’oro
Dui Candileri di legno bianchi grandi per li torcieri.
Sei Carte di Gloria con suoi principio, e lavabo con sua
guarnice indorata.
Fiori russi di carta numero quarantadue, Fiori di seta russa
numero otto. Sei rami di fiori di mistura.
Quattro rame di Fiori di varij colori. Altri sei rami
di fiori russi grandi.
Un Crivello per le particule, una piancia di ramo con
coperchio di buscio (?), e un atundarore (?) di ferro con mani-
co di Abuscio attundare l’ostie.
Un Ferro per farsi l’ostie.
Una Cascia con sua firmatura per conservarsi le torce
giornali.
Sei lanterni di ramo gialino con suoi asti.
Dui buffetti per la credenza.
Dui Portaretti di seta uno innante la porticella di l’oglio
santo, e l’altro innante la porticella sotto S. Carlo[11] con
suoi ferri. Trè genuflettorij; e due Preparazio-
ni di Messa. Dui scalini una grande, e l’altra
piccola di legno, dui scabbelli depitti uno grande,
e l’altro piccolo.
Una conca di rame con suo piede.
Un speccio [sic] con cornice di pilo (?), et Ebbano.
Un altro specchio depitto con l’Immagine di S. Gio-
vanne Battista posto nella Custodia del SS.mo Sacramento.
Due sedie una raccamata e trinata d’oro per il Trono di Monsignor Illustrissimo
e l’altra cremisi trinata d’oro con sua coperta di pelle stampata[12].
vede fogl. 7. [%}
[6r]
6
Bianco
[6v]
Due Cruce una di ramo indorata, e l’altra di legno con
il Crocefisso di ramo indorato con suo pumo di legno indorato.
Un Tusello grande d’Imbrucato falso posto nell’Altare
del SS.mo Sacramento Un tosellino per il SS.mo Viatico di
seta con sua frinza.
Un Tusello di tila verde posto sopra il battesmale.
Una coperta di pelle stampata posta sopra il fonte bat-
tesmale.
Sei libri di Choro cioè dui Antifonaria, dui
Salterij, e dui Graduali.
Dui Breviarij per detto Choro.
Un Direttorio di Choro, trè Rituali uno nuo-
vo, e dui vecchi.
Un Martirologio romano.
Una stola bianca, e violata per il Battesmo.
Tutto l’apparato del Choro con le facciate di San Carlo, e
San Giustino di [cancellato: ‘cremisi’] domaschello cremisi trinato con
suoi frinze[13].
Trè umbrella due di seta una di coloro acquamarina, e
l’altra verde trinate d’oro, e l’altra di tela incerata
Un tappito grande usato per l’Altare maggiore, e
dui ordinarij vecchi per l’Altari bassi.
Cinque Campane nel Campanile cioè due grandi,
due toccarelle delle quali toccarelle una schiacciata ed una fatta nuova (?)
ed una Campanella, un’altra Campanella sopra la Sacri-
stia, e cinque campanelle di manu, Altre dui
cammisi di tela sottile con sua guarnazione grande
fog. 8 [%]
[7r]
7
Bianco
[7v]
Dui ammitti di tela d’abisso uno semplice, e l’altro con la guarnazione
con sue zascharelle con capetti d’oro, un’ altro ammitto di tela sottile
con sua zascharella con capetti d’oro, quattro cingoli dui fini, e dui
ordinarij, una berritta di Prete di seta foderata di tirzanello violato.
Cinque corporali.
Da 8r a 15r
Bianco
[15v]
Inventario della Venerabile Parrocchiale Chiesa di Santa Maria di questa
Città di Castiglione fatto d’ordine, e mandato del Rev.mo Abbate Giacomo
Gioeni Aragona Arciprete di questa predetta Città con la presenza di Gio-
vanne Pafumi Procuratore, e d’ordine oretenus dato dà Monsignor
Vicario in discorso di Visita
Argento
In primis dui calici uno d’Argento, e l’altro d’argento indorato
con suoi pateni uno con sua veste di coiro (?)
Una Croce con suo pumo
Una Salera per portarsi il sale per li battezzandi
Dui Pissidi
Trè vasetti dui per il battesmo con sua cucchiarella, e piattiglio
et uno per l’oglio dell’Infermi.
Una chiavuzza d’Argento indorata per il tabernacolo.
Un vasetto per il SS.mo Viatico quando si porta in cam-
pagnia con sua borza, Cinque veli di Calice di cinque colori, bian-
co, nero, violato, russo, e verde usati, cinque borze con
sue palle di cinque colori come sopra, cinque Pianete
di domasco usate cioè una bianca, e rossa, una verde, una nera, una
bianca, ed’ una violata di raso liscio, un Missale con la co-
perta nera usato. Dui missali di morti vecchi, to-
vaglie d’Altare ventitrè usati, Palij d’Altare otto uno
verde, uno violato, uno bianco, uno nero, deci rossi uno
con il tilaro, e l’altro senza tilaro, uno bianco, e rosso, e
uno di raso di diversi colori con sua guarnazione d’ar-
gento. Paviglioni della Custodia cinque uno bianco, dui
rossi, uno verde, et uno violato usati, Cammisi numero sei
con otto ammitti,e suoi cingoli, Un Tosellino per il Santissimo Viatico, Il
ferro di l’ostie, una umbrella di tela incirata, una cap-
pa di choro con due Tonicelle bianche di [spazio vuoto] usate
[16r]
16
Bianco
[16v]
Trè manti di Nostra Signora dello SS.mo Rosario uno russo, e dui violati usati
Quattro lanterni di ramo gialino, ed’ una di landa bianca usati
Due Tovaglie di seta bianche una nuova, e l’altra vecchia, un
Palio di processione di seta bianco con guarnazione d’oro, un velo
di Calice di seta bianco, e rosso raccamato d’oro con sua guarnazio-
ne d’oro foderato di tirzanello bianco
Dal 17r al 24r
Bianco
[17v]
Inventario delle cose d’Argento ramo, stagno,
e sopralettili tiene la Venerabile Parrocchiale Chiesa di San
Marco di questa Città di Castiglione fatto d’ordine
del Rev.mo Abbate D. Giacomo Gioeni Aragona
Arciprete con l’assistenza del Rev.do Sac. D. Diego Bon-
herba Procuratore di detta Venerabile Chiesa e d’ordine di Mon-
signor Vicario, e Visitatore Generale oretenus dato
a deto Rev.mo Abbate in questa Città in discorso di
Visita
Argento
In primis dui Calici con sue patene, Croce, Incinziero con sua Navetta
e sua cucchiarella, trè pisside una grande, una mezzana, ed’ una
piccola con sua borza, e palla di drappo d’oro bianche trinate per il
Viatico in campagnia, Trè vasi dui per il battesmo, e suo cucchia-
rino, ed’ uno per la extrema unzione con sua sacchetto, una chia-
vuzza d’argento indorata per il tabernacolo.
Stagno
Una Croce, due sotto coppe una per l’ampolline, e l’altra per li vasi
del battesmo –
Ramo
Un sicchio, un Aspersorio, e trè lamperi, quattro lanterni di lan-
da gialina, ed’ un Lampionetto di landa bianca con suoi vitri.
Pianete numero undici cioè due bianche, una di domasco spoliato trinata
d’oro foderata di tirzanello russo con suoi stola, e manipulo, altra
di domaschello usata trè rosse usate una di mille xiuri [sic], e l’altre
due di domasco, due verdi di domasco usate, due violate una di do-
masco, e l’altra di chianetto usate, e due nere di domasco una no-
va, e l’altra vecchia tutte con suoi stole, e manipuli; due tova-
glie di seta bianche una nova, e l’altra usata, una Cappa di
Choro bianca con suoi Tunicelli russi di damasco usati, e dui tona-
celli nigri di domasco con suoi stoli, e manipuli usati. Otto borze
cioè una nova di damasco spoliato trinata, e l’altri di damasco usate
fog. 26 [%]
[25r]
25
Bianco
[25v]
cioè due rosse, trè verdi, una in due facci verde, e violata, una violata,
ed’ una nera con undici palle cioè trè bianche una nova trinata con suoi
giumbi di seta, ed’ oro di damasco spoliato, e l’altre usate cioè cinque rosse,
una verde, una violata ed’ una nera; Veli di calice di seta usati numero quindici
cioè trè bianchi, trè rossi, quattro verdi, trè violati, e dui neri.
Cammisi numero sei con suoi cingoli, ed’ ammitti, delli quali uno è vecchio
Tovaglie d’Altari numero quindici, tovaglie di manu numero trè, trè supperlizze
usate delle quali una è vecchia, Trè missali usati, quattro missaletti
di morti usati. Palij d’Altare usati numero quattordici cioè sei russi, cin-
que d’Imbrucato falso, ed’ uno di Tabì con sue frinze, e gallone d’argento,
uno violato, uno verde uno nero, e cinque bianchi di mille xiuri.
Quattro Paviglioni usati della Custodia cioè uno bianco di mille xiuri, dui
violati, ed’ uno verde di damasco, un Paviglionetto per la Pisside di
drappo d’oro bianco, e russo trinato, dui portaletti posti in detta Custodia
di seta, un toselli per l’esposizione di seta usato, un Tosellino per il Via-
tico di seta con sue frinze, un Baldacchino russo usato di Damasco con suoi
Asti, un Palio di Capicciola, e seta per il Viatico usato con sua crucetta
di legno di mistura d’oro. Candileri numero ventiquattro, e ventiquattro vasi
usati con trè croci di legno di mistura d’oro, altre due croci di legna-
me di piro nere con crocifissetti di ramo addorati. Candileri vecchi
di legno argentati numero dodici. Candileri bassi di legno di mistura d’oro usa-
ti numero sei, Alti candileri pure bassi di legno argentati vecchi numero dieci
con una crocetta, dui Rituali uno nuovo, e l’altro vecchio, quattro
berritti di Preti, una Umbrella di tela incerata, un Portale di seta
violato usato con suoi ferri innante il quadro nell’Altare Maggiore
Un Particulario, un attondatore d’ostie, il ferro dell’ostie una
Busciula di scorna becco per l’ostie, Trè campane una grande una
mezzana, e l’altra piccola, un’altra piccola sopra la porta della sacri-
stia, Quattro Campanelle di mano, cinque Carte di Gloria con suoi prin-
cipio, e lavabo cioè una in cinque pezzi per l’Altare maggiore con
guarnici addorate, e quattro con guarnici nere in trè pezzi, dui coscini
di pelle stampate, dui dischetti d’Altare, un genuflessorio di nuci,
un Tapito [sic] di lana, una scalina per salire all’Altare per l’esposizione,
due corone di landa argentate una di Nostra Signora d’Itria, e l’altra del Bam-
bino, venti quattro rame di fiori dodici di tela di color fino, e dudici vecchi di
mistura.
Da 26r a 32v
Bianco
[33r]
33
Inventario delle cose d’oro, argento, e supra-
lettili tiene la Chiesa di S. Giacomo di questa Città
di Castiglione fatto d’ordine del Rev.mo Abbate Gioeni
Arciprete di questa predetta Città con l’assistenza di Pau-
lo Badolato Procuratore di detta Chiesa come per ordine
di Monsignor Vicario, e Visitatore Generale oretenus
dato a detto Rev.mo Abbate in questa Città in discorso
di Visita
In primis una gulera d’oro con suoi porporelli, et alcuni mancanti.
Argento
Due Corone con sue pietre rilevate (?) di Nostra Signora della Catena, e suo Bambino
con sua Crocetta di sopra all’Imperiale; due Crocette seù sorgentine (?) all’In-
segna di S. Giacomo, un Crocefisso con sua Croce di legno, dui calici con sue
Patene adorate uno Piccolo, e l’altro grande con sue vesti rosse ___
Dui Palij d’Altare con sue frinze d’oro una Cappa di Choro, Pianeta, Tuna-
celli, due stole, e dui manipuli sopra Calice con palla, Paviglionello della
Pisside, Baldacchino foderato, e Tovaglia del disco tutti di drappo aspori-
nato di cinque colori, ed una tovaglia di seta rossa, Quattro Missali
uno con la coperta nera, e trè con la coperta rossa cioè trè usati, et uno nuo-
vo, Quattro missaletti di Morti dui usti, e dui novi, Due Borze racca-
mate una rossa, e l’altra bianca con un sopra Calice raccamato con una
palla rossa, Cinque fodare di coyro [sic] stampate per li coscini dell’Altari
con cinque coperte di Croce di detto coyro novi, una coperta di seta
raccamata della parte di nanzi [sic] con sue zascharelline per attaccarsi, un
Stendardo Rosso di menza lama usato. e crocetta addorata con fodera di tela rossa Asta ado-
rata di detto Stendardo, e quattro aste addorate per il Baldacchino con
sua fodera di tela rossa, un Manto di coloro celestino, et oro con fir-
riolo del Bambino di Nostra Signora della Catena di brocato usato, un
altro Manto di mille fiori per il giornale, e due corone di legno argen-
tate, e velo usato, Otto Reliquiarij di legno addorati, cinque borze
di damasco di cinque colori usati, due Pianete violate una sempli-
ce, e l’altra con passamone [sic] (?) d’oro, una Pianeta russa di damasco
con passame [sic] d’oro, e crocetta di S. Giacomo usate, una Pianeta
[33v]
Bianco
[34r]
34
di damasco rossa e bianca usata, un’altra di terzanello rosso con lista bianca in
mezzo, un’altra di damasco verde, un’altra di villuto lavorato nero con suo
passamane [sic] d’oro con sue stole e manipuli tutti usati, cinque sopra
Calice di cinque colori con sue palle vecchi, Quattro tovaglie d’Altare
una nuova, e trè usate una semplice, e due lavorate, trè cammisi con
suoi ammitti usati con suoi cingoli, venti quattro Candileri, e ventiquat-
vasi adorati con mistura novi, Altri sei Candileri con crocetta,
e suo piede con sei vasetti adorati fini novi, Trentasei rame
fiori usati, e novi, ventiquattro vasi vecchi di mistura, dui para
di Candileri di rame usati, un Palio d’Altare russo d’Imbrocato vecchio
senza [o: ‘con la’?] frinza, una Campana nel Campanile [canc.: ‘usati’], una Campanella, un
portale di damasco violato, e bianco con suo ferro, un altaretto, due
suppellice [sic] una nova, e l’altra usata, due tovaglie di mano cas-
sette di zappino numero trè, un cestone, un cannistro grande di verga
bianca,dui lamperi di ramo, Cappe di tela bianca con sue ca-
puccie numero dieci, e novi usate.
Dal f. 34v al 41r
Bianco
[41v]
Inventario delle cose d’Argento, ramo, e sopra lettili [sic]
tiene la Venerabile Chiesa, e Confraternità di Santo Antonio di
questa Città di Castiglione fatto d’ordine del Rev.mo Abbate
D. Giacomo Gioeni Aragona Arciprete di questa predetta Città
con l’Assistenza del Rev.do Sac. D. Nicolò di Carlo Procuratore,
e d’ordine di Monsignor Vicario, e Visitatore Generale orete-
nus dato a detto Rev.mo Abbate in questa predetta Città in
discorso di Visita.
Argento
In primis un Crocefisso con sua croce di legno, due sorgentine con
suoi asticelli, dui Calici con le coppe d’Argento, e piedi di ramo
con sue patene, una Corona della Nostra Signora della Gratia con undici pietre
a torno, ed una Tademetta [sic] (?) del Bambino, un Crocifissetto
d’argento con crocetta di ramo addorata in mano di Santo Antonino
Ramo
Lamperi numero novi, quattro candiletti bassi
Pianete numero dieci usate cioè due rosse di domaschello, trè bian-
che dui di damasco, ed’ una trinata d’oro, altra di chinetto [sic](?)
una verde di damsco, due violate una di damasco, e l’al-
tra di villuto, e due nere di chinetto tutte con suoi stole,
e manipuli, due tunicelle nere una stola, e dui manipuli
di tabì usate guarniti di passamano bianco, e nero, un ve-
lo di seta con sua guarnazione di Nostra Signora della Gratia, Palij
d’Altare numero setti usati cioè trè bianche dui di lama con
frinza, e vallone d’oro, e l’altro di damasco con vallone
di seta, uno verde di domaschello con sua frinza, uno
violato con sua frinza, uno nero con sua frinza, e vallo-
ne di seta di damasco, ed’ uno rosso di damasco con frinza,
e vallone d’argento falso. Veli di Calice di seta numero novi
cioè dui neri usati, dui bianchi novi, dui verdi usati, dui
rossi usati, ed’ uno violato usato, un Stendardo di Processione
di lama bianco usato, Borze usate numero novi cioè
due verdi, due bianche, due rosse, due violate, ed’ una
nera, equattro palle, dui corporali, cammissi numero sei
guarniti con suoi ammitti, e cingoli, due supperlizze vecchie
fog. 43 – [%]
[42r]
42
Bianco
[42v]
Cappe di fratia [sic] (?) numero dodici, dieci novi, e due vecchie, Trè Missali
usati, dui missaletti di Morti vecchi, cinque berritti di Preti due
nove, e trè vecchie, dodici Candileri, e dodici vasi di legno addorati
ed’ una Croce con suo piede anco addorata, sei Candileri bassi di legno
addorati di mistura, dodici rame di fiori di seta novi dentro una
Cascia, e dodici rame di fiori di carta vecchie, Cinque Carte di Glo-
ria con suoi lavabo, e principio cioè una nova con guarnice addorata di mi-
stura, e sua Croce, e quattro semplici vecchie, Dieci tovaglie
d’Altare parte vecchie, e parte mediocri, una tovaglia di mano
usata, Trè Cuscina d’Altare dui di pelle stampata, ed’ uno di seta
bianco, ed’ un dischetto, una Campana grande, una mezzana,
ed’ una Campanella nel Campanile, ed’ un’altra campanella sopra
la porta della Sacristia, trè campanelle di mano una mezzanotta,
e due picciotte, un genuflessorio di nuci, una Cascia vecchia
di palmi setti in circa, una bussula per l’ostie, il ferro dell’
ostie
Dal f. 43r al 48r
Bianco
[48v]
Inventario delle cose d’Argento ramo, e sopralettili [sic]
tiene la Venerabile Chiesa di S. Giuseppe di questa Città di Ca-
stiglione fatto d’ordine del Rev.mo Abbate D. Giacomo Gioe-
ni Aragona Arciprete di questa predetta Città con l’assistenza
del Rev.do Sac. D. Diego Bonherba Procuratore, e d’ordine di Monsignor
Vicario, e Visitatore Generale oretenus dato a detto Rev.mo Abbate
in questa predetta Città in discorso di Visita
Argento
Un Calice con sua patena
Pianete numero setti cioè trè bianche una di lama a specchio trinata d’oro
foderata di tirzanello russo, altra di domaschello trinata d’oro, altra
di domaschello vecchia, altra di domaschello russa, una verde, una
violata, ed’ una nera trinata d’oro tuti con suoi stole, e manipoli
usati, Trè borze cioè una bianca di lama a specchio trinata d’oro,
una di damaschello bianca, e rossa, ed una a due facci violata, e verde
Otto veli di Calice di seta cioè dui bianchi, dui verdi, dui violati,
uno russo, ed’ uno nero, un Missale, un missaletto di Morti, quat-
tro palle due bianche, e due rosse, dui corporali, Trè cammisi
con suoi ammitti, e cingoli, undici Cappe con suoi capucci usate,
un stendardo di lama violato con suoi giumbi asta, e crocetta, un
Crocifisso di carta pista con sua Croce per la processione, Otto tova-
glie d’Altare, una tovaglia di mano lavorata verde, Trè palij
d’Altare uno bianco di lama a specchio con sua guarnazione, e gallo-
ne d’oro, e dui di tela stampata, trè coscini uno di pelle stampa-
ta, e dui di tela bianca lavorati di seta verde, un portaletto di seta
rossa trinato d’oro falso posto nella Custodia, una tapeto [sic] di lana usato
dodici Candileri, dodici vasi, e trè Croci di legno addorati, dodici fiori
cioè sei di seta rossa con talco, e sei di talco bianchi, sei Candileri
bassi cioè dui di stagno, e quattro di legno addorati di mistura, un
genuflessorio, una Cassa di noce per riporre le Cappe, e Cammisi
un altro stipo di castagnia, un altro stipo per riporse le fiori –
fog. 50 [%]
[49r]
49
Bianco
[49v]
un’altra Cassa per riporse li Candileri, e vasi, una Campana grandiola, ed
una piccola al Campanile, ed’ una sopra la porta della Sacristia, e due piccole
di mano, una bussula di scornabecco per l’ostie, trè Carte di Gloria
con suoi In principis, e lavabo, una coperta di Croce violata di pelle stam-
pata, un Tamburro in Potere d’Antonino Palumberi tamburiniero
con suoi mazzoli.
Dal f. 50r alla fine, f. 78r+v
Bianco

[1] Una teca per portare il Viatico agli infermi. Perchè viene specificato ‘in campagna’? …
[2] Cfr. Conti – S. PIETRO …, f. 32v (novembre 1696): “Per Argento, oro, pietre, e fattura della raya d’Argento à Francesco Ivarra Argenteri” [onze 24. 11. 10.].
[3] Che fine ha fatto? … E’ quello di cui si parla nella nota 13 di SARDO (p. 188), attribuito all’opera dell’Arciprete don Cesare Gioeni? [“(13) V. doc. N. 20. – E’ opera sua la elegantissima coperta di lamiera di argento traforato, applicata su felpa rossa, di un messale romano del 1665. (Conservasi nella Segreteria parrocchiale).”].
[4] Vi erano nel 1705 quattro reliquie: a) “il Capillo di Nostra Donna”; b) S. Pietro; c) S. Giacomo; d) S. Antonio. Per la reliquia di S. Giacomo cfr. atto di consegna del due agosto 1654. Verificare …
[5] In tutto sei altari? Attualmente (16 gennaio 2006) sono sette: l’altare maggiore, i due altari delle Cappelle del SS.mo Sacramento e del Crocifisso (prima Cappella dei “Santi Pietro e Paolo”), quattro laterali, due su ogni lato (S. Biagio, l’Immacolata, S. Giacomo, Conversione di S. Paolo).

[6] castiglione-di-sicilia

[7] Cfr. Libro di amministrazione Conti – S. PIETRO …, f. 31v: “A 25. febraro per il Baldacchino di Domaschello d’oro di color rosso [onze 20. 2. 5.] e “E più per l’Asse addorate  per detto baldachino, e Croce, e portato” [onze 3. 0. 0.]. Dovrebbe trattarsi proprio di questo Baldacchino comprato il 25 febbraio del 1696.
[8] Dove? Dovrebbe corrispondere all’attuale altare del SS.mo Sacramento? …
[9] Immagini? Statue? Altare? … La statuetta in marmo bianco attualmente (16 gennaio 2006) all’entrata dalla parte della porta del Campanile, nel posto dove prima c’era il Battistero, potrebbe far parte insieme a qualche parte mancante … (?)
[10] Dovrebbe essere la finestra del presbiterio che si vede murata dall’esterno nella torre campanaria e che dava luce al Coro …
[11] ?
[12] ???
[13] In cosa consisteva? Immagini di San Giustino e San Carlo nei due lati del Coro. Nell’atto di morte dell’arciprete don Cesare Gioeni (+ 1702) si trova scritto: “…sepultum fuit in hac matrice Ecclesia sub titulo Sancti Petri prope cornu Epistolae Altaris Majoris SS.mi Sacramenti et ante Venerabilem figuram Divi Justini“. L’immagine di San Giustino era dunque a sinistra del presbiterio (cornu epistolae) mentre quella di San Carlo alla destra (cornu evangelii). L’altare del SS.mo Sacramento (1702) era l’altare maggiore! …

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