2004 Aprile

Giovedì 1.Variabile; tramontana; freddo; non piove. Gli alunni della scuola da qualche tempo il lunedì e il giovedì provano nella chiesa S. Pietro per preparare una sacra rappresentazione per sabato 3 aprile nel pomeriggio.
Venerdì 2Variabile. Nel pomeriggio Via Crucis a partire dall’ex chiesa S. Barbara fino alla chiesa del Carmine.
Sabato 3Variabile; levante; coperto; nebbia nel pomeriggio. Alle 18,00 nella chiesa S. Pietro sacra rappresentazione del ‘Pianto della Madonna’ di Jacopone da Todi da parte degli alunni della scuola media. Segue l’esecuzione di alcuni brani di ‘Jesus Christ Superstar’ della corale ‘Aetnensis’ di Zafferana Etnea. La messa vespertina è nella chiesa della Madonna.
Domenica 4Variabile; coperto. Alle 10,00 benedizione delle Palme nella chiesa del Carmine e processione fino alla chiesa s. Pietro (more solito). Alle 10,00 messa a Mitogio (sac. Treffiletti).
Lunedì 5Variabile. Via crucis nel pomeriggio a partire dalla via S. Vincenzo, via Piave, Carmine.
Martedì 6Variabile. Nel pomeriggio via crucis zona ospedale fino al Carmine.
Mercoledì 7Variabile.
Giovedì 8Variabile. Ad Acireale per la messa crismale e gli oli santi va solo il sac. Treffiletti; l’arciprete dice di essere molto stanco. Messa vespertina alle 19,30 nella chiesa S. Pietro e alle 21,00 a Verzella.
Venerdì 9Coperto. Nel pomeriggio via crucis dalla via Marconi fino alla chiesa S. Pietro. Alle 19,30 processione con il Cristo Morto e l’Addolorata.
Sabato 10Variabile. Alle 15,00, nella chiesa S. Pietro, prove di canto e preparativi. Alle 21,00 veglia pasquale a Verzella; alle 23,30 inizio nella chiesa. S. Pietro.
Domenica 11Variabile. La messa delle 11,30 è presieduta dall’arciprete.
Lunedì 12Bella giornata.
Martedì 13Variabile. Alle 18,15, all’angolo di piazza S. Martino il sac. Treffiletti intravede il sac. Don Nazareno di Marco.
Mercoledì 14Bella giornata. Ricomincia la scuola. Nella tarda serata arriva la notizia dall’Iraq dell’uccisione di uno dei quattro ostaggi italiani.
Giovedì 15Variabile; coperto nel pomeriggio; levante. [La Sicilia: E’ morto da eroe” Il catanese Fabrizio Quattrocchi, uno dei quattro ostaggi rapiti dai miliziani delle sedicenti Falangi verdi, è stato brutalmente assassinato la scorsa notte. Il ministro Frattini rivela: “Quando gli assassini gli stavano puntando la pistola contro, questo ragazzo ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: adesso vi faccio vedere come muore un italiano”. L’uomo, che aveva 35 anni, era originario di Catania, ma da tempo viveva a Genova.
fabrizio-quattrocchi”E’ morto da eroe”
IRAQ – Un’ altra vittima siciliana in terra irachena. Fabrizio Quattrocchi, uno dei quattro ostaggi italiani rapiti dai miliziani, è stato giustiziato la scorsa notte. La notizia, anticipata dalla tv qatariota Al Jazira, è stata confermata dal ministro degli Esteri, Franco Frattini. Il ministro ha confermato che l’ambasciatore italiano a Doha ha avuto modo di vedere il filmato dell’uccisione in possesso dell’emittente qatariota Al Jazira.
A fare per primo il nome di Fabrizio Quattrocchi è stato, in collegamento telefonico in diretta con “Porta a porta”, dove c’era anche Frattini, il vicedirettore di “Libero”, Renato Farina. Quest’ultimo ha detto: «Ho parlato con Imad el Atrash, caposervizio dell’emittente Al Jazira, che mi ha detto che è Fabrizio Quattrocchi e mi ha detto che ritiene che il governo italiano lo sapesse prima delle dieci, perchè ha provveduto lui a far vedere le immagini». Ad una domanda di Bruno Vespa su chi abbia fatto il riconoscimento, Farina ha risposto: «Da quello che mi ha detto lui (el Atrash), anche nella concitazione, credo sia stato il nostro ambasciatore». Il ministro Frattini ha poi detto: «E’ arrivata purtroppo anche a noi la notizia. Posso confermare quanto ha detto Farina. C’è stata la conferma tramite il nostro ambasciatore a Doha». «Quando gli assassini gli stavano puntando la pistola contro, questo ragazzo ha cercato di togliersi il cappuccio e ha gridato: adesso vi faccio vedere come muore un italiano. E lo hanno ucciso». «E’ morto così – ha raccontato il ministro degli esteri Franco Frattini, precisando di avere avuto l’autorizzazione della madre e dalla sorella di Fabrizio Quattrocchi a rivelarlo – l’ostaggio italiano ucciso». Ai giornalisti che lo attendevano in un momento di pausa di una conferenza sugli aiuti italiani ai palestinesi in corso alla Farnesina, Frattini ha detto: «Sono stato autorizzato dalla famiglia del giovane Fabrizio Quattrocchi, che è morto in Iraq, dalla madre e dalla sorella, a rivelare le ultime parole di questo ragazzo che è morto da coraggioso, direi da eroe». Un ex panettiere di 35 anni, siciliano di origine ma genovese di adozione, allergico alla farina, con la passione delle arti marziali e la voglia di mettere su famiglia, addestrato ma mai stato in missione all’estero. Altro che Rambo o una spia. I familiari di Fabrizio Quattrocchi, l’italiano ucciso in Iraq, avevano descritto ieri sera così il loro congiunto, rivolgendo tramite l’Ansa un appello ai media ad allentare la pressione su di loro.
In una dignitosa casa borghese del quartiere San Martino, diventata il punto di ritrovo di tutti coloro che volevano bene a Fabrizio, il fratello Davide, che ha continuato il mestiere del padre, la sorella Graziella con la nipotina Sara, la fidanzata Alice avevano respinto con fermezza l’immagine da avventuriero, se non da mercenario, che stava calando sul loro caro. A differenza dell’ anziana madre, che credeva che il figlio lavorasse in Kosovo, loro sapevano che Fabrizio era in Iraq. Ma tacevano per non farla preoccupare.
«Mio fratello – spiegava Davide Quattrocchi – ha fatto un normalissimo servizio militare in fanteria, con il grado di caporal maggiore, a Como. Non ha mai partecipato a missioni all’ estero. Una volta congedatosi ha continuato a lavorare nel panificio di nostro padre continuando a coltivare la sua passione sportiva delle arti marziali. Quando nel 2000 abbiamo ceduto il forno, ha scelto di lavorare saltuariamente nella sicurezza anche a causa della sua allergia alla farina. Poi è diventato un lavoro vero e proprio».
«Ha seguito dei corsi di addestramento specifici – diceva la fidanzata Alice – si è preparato con scrupolo ed ha cominciato a collaborare con agenzie specializzate a Genova come addetto alla sicurezza nei locali notturni o come guardia del corpo. Ma sempre con grande rettitudine e con la bontà che lo contraddistingue. Non ha mai picchiato nessuno, anzi interviene sempre per dividere le persone. A lui, così grande e grosso, non è mai piaciuto fare a botte». E’ stato contattato ai primi di dicembre per questo lavoro in Iraq «ed è stato convinto, anche per le buone prospettive di guadagno». Ma soprattutto, secondo i suoi congiunti, «perchè amava il suo lavoro per il quale si era preparato e poi anche perchè pensava di sistemarsi, di comprarsi una casa e di mettere su famiglia. Di certo non è partito per spirito di avventura o per provare emozioni».
Ed i rischi? Fare la sicurezza in Iraq non è proprio come fare il buttafuori in una discoteca della Riviera. «Inizialmente sapeva di dover rimanere solo per un mese-un mese e mezzo», hanno risposto i familiari. «E poi a dicembre la situazione in Iraq non era così brutta come lo è oggi. Poi il periodo della missione si è allungato oltre le previsioni». «Si è forse trovato in una situazione più grossa di lui», si è lasciato sfuggire Davide. «Ma era preparato ad affrontarla, grazie anche alle sue doti di equilibrio e di rettitudine». 15 Aprile 2004
don-carmelo-la-rosaVenerdì 16. Sabato 17. Domenica 18. Lunedì 19. Martedì 20. Mercoledì 21. Giovedì 22. Venerdì 23. Sabato 24. Domenica 25.

Lunedì 26Variabile. Inizia la predicazione della novena per la festa della Madonna don Carmelo La Rosa, parroco a Randazzo (reduce come missionario dall’Albania …). Autore di diversi libri. Primi tre giorni.
Martedì 27. Mercoledì 28. 
don-giuseppe-pappalardo
Giovedì 29Variabile; levante; coperto; si abbassa la temperatura. Fiera del bestiame alla vecchia stazione. Inizia la sua predicazione don Giuseppe Pappalardo, di Piedimonte Etneo. Alla comunione va via la luce fino al termine della messe e oltre. In piazza Lauria esibizione delle ‘Voci dell’Alcantara’.
Venerdì 30Variabile. In mattinata, alle 09,30 messa per gli anziani e gli ammalati. Alle 11,00 messa per gli alunni della scuola comprensiva, provenienti anche dalle frazioni Solicchiata e Passopisciaro: omaggio floreale all’offertorio. Predicazione della novena di padre Pappalardo. Molto apprezzato da parte dei fedeli per la sua parola calda, suadente, profonda, sentita. Parla con il cuore.

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