1995 MARZO

1. Mercoledì. Variabile. Levante. Gli alunni del Magistrale e della scuola media sono assenti. Quelli del Magistrale avrebbero dovuto fare ‘assemblea d’istituto’; quelli della scuola dovevano entrare alla seconda ora. Nel pomeriggio funzione delle ceneri nella chiesa S. Pietro. Presiede mons. Alibrandi. Omelia dell’arciprete Cannavò (lettura del messaggio dei vescovi italiani per la quaresima***). Alla fine della messa rilettura della lettera alla cittadinanza sulla prossima festa della Madonna. E’ proprio convinto.

2. Giovedì. E’ piovuto, a tratti in forma molto violenta, per tutta la notte. Levante. Continua nella giornata. Coperto. I locali della Biblioteca saranno tutti allagati. Hanno già scoperchiato il tetto; all’interno hanno coperto gli scaffali con teli di plastica dura. Nel pomeriggio ora di adorazione nella chiesa S. Pietro. Carlos dipinge nella sacrestia. Canale 5 trasmette spot politici di Berlusconi. Il voto … Il senso del limite e il gusto del ‘buon senso’.

3. Venerdì. Variabile. Si abbassa la temperatura. Tramontana. Nel pomeriggio riunione della Legione di Maria nei locali della canonica. Non partecipa, come ormai da tempo, mons. Alibrandi. Dissenso in giro per la nomina del comitato per la festa di maggio da parte dell’arciprete. Pare che il vecchio comitato avesse già fatto delle spese per la prossima festa (stampa immaginette …). Sembra intenzionato a rivolgersi al Vescovo, a fare qualche manifesto, a prendere, insomma, qualche iniziativa che desti clamore. Parteciperà il Comune, come gli altri anni, con sovvenzionamenti? Comincia ad instaurarsi un clima pesante. Pare che il signor Patanè Vincenzo, scelto come vicepresidente, non fosse al corrente del suo incarico e l’abbia saputo, come gli altri, dopo la lettura del documento dell’arciprete. Non è stata giudicata corretta la nomina improvvisa di tale comitato senza prima aver consultato non solo il sindaco (benché impedito) ma neppure nessun altro componente dell’attuale giunta comunale. E’ stato visto come un gesto di prevaricazione, anche se apparentemente giustificato dalla situazione comunale contingente, e un modo come scalzare definitivamente la tradizione della gestione comunale dei festeggiamenti di maggio, per loro natura festeggiamenti votivi, e dunque legati alla libera iniziativa di un comitato da sempre ‘civile’. La festività religiosa è quella della seconda domenica d’agosto e in essa mai si è intromessa l’amministrazione comunale, lasciando, come è giusto, ampia libertà alla parrocchia nell’organizzarla. Sembra, insomma, che l’arciprete ne abbia approfittato per mettere sotto la sua diretta gestione anche la festa di maggio. Come al solito ci si prepara alla festa con le armi in pugno. E quest’anno, poi, è la festa del quinquennale, festa che comporta maggiori energie e più generale partecipazione. Si comincia con i migliori auspici. Speriamo finisca bene. E subito!

4. Sabato. Variabile. La superiora, Salvatore Chiara, Salvatore Sanfilippo e Mariella Tizzone vanno a Palermo. Dovranno organizzare insieme agli altri responsabili il meeting regionale del giovani che si terrà alla fine di aprile. Saranno di ritorno domani sera. Intorno alla 11,00 l’appuntato Fiore fa salire sulla sua macchina la signora B e la figlia V. Per portarle dove? Qualcuno lamenta il fatto che l’arciprete abbia dato all’Arci l’uso del salone del Carmine per la proiezione di films nella serata di sabato (due proiezioni). Sono ‘comunisti’, in ogni caso di sinistra, con idee certamente che la Chiesa almeno una volta non condivideva. Come mai questa ospitalità? Con il loro circolo ‘Ossigeno’, in cui si entra solo con la tessera, sono diventati l’unica voce che in questo momento viene proposta ai ragazzi e ai giovani. E la parrocchia? Perché assente? Perché ‘padre’ Salvatore, giovane, non viene coinvolto e spinto a fare qualcosa? Non sono i locali che mancano alla Parrocchia. Una strana situazione. L’Arci sta coprendo il vuoto lasciato dall’inattività della parrocchia in campo giovanile, veicolando naturalmente le idee di sinistra attraverso incontri e proiezione di films. Adesso anche nelle scuole. Ogni martedì i ragazzi della scuola media si recheranno nel salone del Carmine per la proiezione di una serie di films sul problema del razzismo e della legalità Al termine saranno chiamati a produrre un elaborato scritto o grafico con premi per i migliori. Pare che anche al Magistrale sia stata proposta un’iniziativa simile. Volantino ‘Arci’: convenzioni 1995. Testo:

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5. Domenica. Variabile. Si abbassa la temperatura. Aria di neve. Nel primo pomeriggio nevischio. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Concelebra l’arciprete Savoca. Non viene trasmessa dalla RTA. Il TG3 delle ore 14,00 riferisce che a Castiglione una madre obbligava la figlia di tredici anni a concedersi per denaro. Sarebbero stati arrestati anche due giovani: G S e A N. Anche il TG2 e il TG1 della sera, a livello nazionale, riportano la notizia. La madre sarebbe stata arrestata a piede libero, mentre la figlia è stata affidato ad un istituto religioso.

6. Lunedì. Variabile. ‘La Sicilia’ di oggi riporterebbe le foto dei due giovani implicati nella faccenda di cui hanno parlato i vari TG di ieri.

7. Martedì. Variabile. Freddo. Lungo articolo su ‘La Sicilia’ sul caso di ‘V …’, con foto dei due giovani (o forse è il giornale di ieri?). Questa mattina gli alunni della scuola media sarebbero andati nei locali del Carmine per la visione di un film programmato dall’Arci. Nel pomeriggio consigli di classe al Magistrale, in vista dei corsi di recupero. Si sarebbe dovuto tenere ad Acireale. Alle 16,30 riunione del Movimento della Speranza presso le Suore. Si cerca ancora la statua di S. Martino rubata diversi mesi fa. Il signor Treffiletti Giuseppe e altri stanno cercando di sostituirla con qualche altra, ma non sembra facile a trovarsi. Si è telefonato all’Omnia Sacra di Messina: potrebbero ritirarla nel giro di 60 giorni. S. Martino è però raffigurato a cavallo, mentre la statua dell’edicola lo presentava in posizione eretta con gli abiti vescovili. Pare che a Fiumefreddo qualcuno sia in grado di procurarla.

8. Mercoledì. Variabile. E’ proprio ‘La Sicilia’ di ieri.

9. Giovedì. Variabile. Adorazione nella chiesa S. Pietro. Accenno da parte dell’arciprete durante l’adorazione ai fatti dei giorni precedenti. Carlos D’Agostino ha completato il ritratto dell’arciprete Russo (lire un milione, raccolte per iniziativa di alcuni fedeli). – Ti ho già dato quattrocentomila lire, ora ti faccio un assegno di seicentomila. Va bene? In sacrestia, ad alta voce, davanti a tutti. Carlos resta un po’ mortificato.

10. Venerdì. Variabile. A scuola alcuni ragazzi riferiscono che qualche notte fa dei ladri sono entrati in casa della signorina Carmelina Alibrandi e hanno legato e bastonato lei e il signor Puglisi. Cercavano soldi. I figli della signora B sono stati affidati ad un istituto; la più grande (farà tra non molto 18 anni) si trova ospitata presso le nostre suore. La superiora, suor Anna di Gesù, parte nel pomeriggio per Zafferana. Parteciperà ad un convegno dell’USMI della Sicilia fino a lunedì.

11. Sabato. Variabile. Levante. In mattinata vengono al Magistrale un agente di PS di Catania e il maresciallo dei Carabinieri. Ieri sera è scappato dall’istituto dove era stato ricoverato il figlio più grande (16 anni) della signora B. Voleva vedere il padre. L’agente cercava informazioni dagli alunni che viaggiano dai vari paesi (Graniti, Gaggi, Francavilla, Linguaglossa, Randazzo) se avessero visto un ragazzo con quelle caratteristiche. Alle 15,30 prove di canto. E’ assente la superiora. Pochi ragazzi. Si riprende dopo Natale. Oltre a Salvo Sanfilippo, ci sono cinque ragazze. Primo giorno della novena a s. Giuseppe. L’arciprete annuncia che da lunedì verrà un sacerdote per predicare. Forse verrà pure una ‘signorina’, impegnata in questi giorni giorni in una missione a Passopisciaro. La mamma è originaria di Castiglione. Sarà Carmelita Bonfiglio? Mercoledì, dalle 15,30 in poi, ci sarà un pomeriggio di ritiro nei locali del Carmine. Pochi fedeli questa sera alla novena. Aria di smobilitazione e di crisi. E’ aperto il salone S. Giuseppe. Pare che questa sera ci debba essere qualche festa di compleanno. Rocco-ButtiglioneRocco Buttiglione esce sconfitto dal consiglio nazionale del PPI, con uno scarto di tre voti. La sinistra non ha accettato la sua virata a ‘destra’. Soddisfatti la Bindi, Andreatta, Bodrato, Mancino, Mattarella, la Iervolino. L’accenno di Scalfaro all’arresto di De Gaspari ad opera del regime fascista ha convinto qualcuno ancora titubante? Il PPI è ormai diviso. Ha perso una grande occasione. Chi si ostina ancora a ricordare il ‘regime fascista’, ritrovandolo in AN, si dimentica delle radici del ‘nuovo’ PDS, avendo assistito solo da lontano ai suoi misfatti. Il PPI non avrà un gran futuro, rinato proprio col vecchio nome per rivitalizzarsi alle sue radici. Buttiglione stava realizzando l’unica operazione possibile per ancorarlo alla nuova politica. La sinistra ha voluto riproporre i vecchi giochi del passato. Dove andrà? Dato che il PDS non può essere una forza di centro, mentre lo è senz’altro ‘Forza Italia’ e la nuova ‘destra moderata’, cadrà in mano alla sinistra, al PDS. E Prodi, pare, sia il padrino.

Rosy-Bindi12. Domenica. Coperto. Levante. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. E’ trasmessa dalla RTA. Al solito, sempre meno fedeli. Deluso mons. Alibrandi per le sorti della votazione di ieri al consiglio nazionale del PPI. Chiama la Bindi “una donnaccia”, condannando con estrema durezza il comportamento della sinistra del PPI: ‘sono comunisti’. Il TG2 delle 13,00 riporta ancora notizia sul caso della ragazza di tredici anni di Castiglione di Sicilia che la madre costringeva a prostituirsi, parlando dell’arresto dei due giovani che dovranno rispondere di ‘violenza carnale’. Il TG3 regionale delle 14,00, in collegamento con Catania, aggiunge il nome della madre, la signora B, di anni 39, e i nomi di altri due giovani arrestati oltre i primi due: Giuseppe Evola ‘pregiudicato di Palermo’ e N Q. Nel pomeriggio, al campo sportivo, partita di calcio CASTIGLIONE – SANT’EMIDIO (Acireale). Dalle 19,00 alle 21,00 trasmissione autogestita alla RTA del PDS. Partecipano Ettore Pagano, consigliere provinciale, Carmelo Oliveri, ex candidato a sindaco (l’unico ‘superstite’), Angelo Cubito, della segreteria locale. “Castiglione, che fare?”, questo il titolo dato all’incontro, dedicato ad affrontare la situazione politica del paese, a seguito dei fatti giudiziari del sindaco Bellia e della venuta del commissario regionale. Carmelo Oliveri consiglia al sindaco Bellia di ‘dimettersi’. Diversi interventi telefonici del pubblico, non mandate in diretta, riportate dal Dott. Rodolfo Amodeo.

13. Lunedì. E’ piovuto per tutta la notte. Levante. Pioggia, continua, spesso abbondante. Il giornale radio delle 06,30 riporta con più particolari notizia sul caso V. T. Il fermo della madre, Rita B, di anni 39, è stato tramutato in arresto con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Anche il padre sarebbe stato consenziente. Ancora i nomi degli altri due giovani arrestati. Pochi alunni al Magistrale: assenti quelli di Francavilla. Pare che il pullman non sia passato. Pioggia molto violenta nella zona di Catania, Giarre, Mascali, S. Alfio … Il TG5 delle 20,00, molto informato e ricco d’immagini, parla di cinque morti, tra cui una donna di 41 anni travolta dall’acqua nella centrale via Callipoli di Giarre****. Il TG2 delle 19,45 dà la notizia senza alcuna immagine. Il TG di Canale 5 si presenta ormai come il più completo e più vicino al desiderio d’informazione della gente. E’ chiaro che le notizie che maggiormente si vogliono subito sentire non riguardano la lire o l’inizio del viaggio di Prodi, né tanto meno le lotte interne al PPI, ma quelle che realmente toccano la pelle delle persone. Ed era evidente che il violento nubifragio che ha colpito la Sicilia orientale e la Calabria era una notizia da dare subito e con ricchezza di particolari. Il TGg2 l’ha relegata alla fine e per giunta senza alcuna immagine! Berlusconi, con il servizio delle sue tre reti, entra sempre più prepotentemente nelle simpatie degli italiani, al di là dei suoi discorsi e nonostante la sovraesposizione di Emilio Fede. Proprio chi si dichiara maggiormente obiettivo, il TG5 di Mentana, gli rende sicuramente miglior servizio. Ed è questa propaganda diffusa ed occulta che conta più di ogni altro spot. fininvestLa gente si riconosce nella programmazione delle reti Fininvest più che in quelle della RAI, dove ormai da lunedì a sabato regna l’onnipresente Baudo. Si è proprio raggiunto il colmo della indecenza. Non più RAI ma ‘telepippo’, ‘telemagalli’, con una spruzzata di ‘telefrizzi’, e l’amaro di ‘telesantoro’.

14. Martedì. Variabile. Il cattivo tempo di ieri***** ha fatto sei morti tra Giarre ed Acireale e 5 marinai naufragati al largo di Catania. Oggi le scuole di Giarre sono chiuse. Nel pomeriggio riunione del Movimento della speranza. Dovrebbe essere rientrata da Zafferana la superiora delle suore. Per la novena di S. Giuseppe viene a predicare Don Vincenzo La Rosa di Randazzo (parrocchia S. Martino).

15. Mercoledì. Variabile. Alle 15,30 ritiro spirituale predicato da Don Carmelo Torrisi, vice parroco a Randazzo (Sacro Cuore). Il Consiglio Nazionale del PPI elegge un altro segretario: Gerardo Bianco. Comincia a ‘declinare’ il presidente Giovanni Bianchi. E Buttiglione? Il collegio dei probiviri aveva annullato la votazione di sabato scorso, considerando immotivato l’esclusione di alcuni consiglieri. Strana situazione. La storia della Chiesa non poteva che illuminare la storia del PPI.

16. Giovedì. Bella giornata. Novena a S. Giuseppe. Predica don Vincenzo La Rosa, stile piano, monotono. ‘Stu parrinu è lisciu …’.

17. Venerdì. Variabile. Levante. Pioggia. Nel pomeriggio, in canonica, riunione della ‘Legio Mariae’. Via crucis al Carmine. Non viene padre La Rosa. L’arciprete propone nella predica una riflessione sulla calunnia. Riferimento alla situazione di questi giorni per le discussioni sul comitato per la prossima festa di maggio?

18. Sabato. Bella giornata. Tramontana. In mattinata si diffonde la notizia della morte della signora Carmelina Vecchio in Petroccitto. Era in ospedale, a Catania, per tentare un intervento al cuore. Aveva 60 anni. I funerali si svolgeranno lunedì, alle ore 16,00. – Si esce quest’anno la Madonna? E’ vero che in un primo tempo sembrava che non si dovesse fare la festa? Non c’è il sindaco, non si sapeva come organizzare … Ora invece si dice che faranno una settimana di festeggiamenti … – Da diverso tempo discorsi del genere. E’ stata sparsa questa voce forse per mettere in crisi la scelta iniziale dell’arciprete di nominare una commissione per i festeggiamenti civili? La vecchia commissione, pare, che sia ritornata al suo posto e i nominativi proposti dall’arciprete sono stati presentati come elementi nominati dal parroco in seno al comitato comunale. Marcia indietro. Come l’avranno presa le persone in questione? Si sentono solo frecciate e intenzioni non buone nei confronti dell’arciprete per le sue prese di posizioni e il suo modo di fare non sempre giudicato ‘nobile’. Prove di canto alle 15,30. Ancora pochi ragazzi. Alcuni assenti perché in gita con lo scientifico di Linguaglossa. Qualcuno parla di una prossima partenza per Palermo, domenica prossima, del gruppo giovanile delle suore per partecipare al convegno regionale. Pare abbiano anche preparato una canzone di loro composizione, come gli altri anni. Novena di S. Giuseppe; predica don La Rosa Vincenzo. Quest’anno la festa di S. Giuseppe è posticipata a lunedì 20, per la concomitanza con la domenica di quaresima. Molta acqua nei locali della biblioteca, dopo le ultime piogge. E’ già stato completamente tolto il tegolato da più di qualche settimana. Sono appena cominciati i lavori per il rifacimento con la sistemazione delle travi portanti. I libri dell’ultimo scompartimento degli scaffali sono in parte bagnati e inumiditi, anche se coperti con teli di plastica. Sono lavori da farsi nel periodo estivo, mai in pieno inverno. Bisognerà ricominciare ad asciugarli nuovamente, dopo tanti anni di lavoro, sperando che non siano ulteriormente danneggiati. Continuano le proiezione del sabato sera nei locali del Carmine da parte dell’ARCI.

19. Domenica. Bella giornata, primaverile. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. E’ trasmessa da RTA. Softball al campo sportivo.

20. Lunedì. Bella giornata; vento di tramontana nella serata. Celebrazione liturgica di S. Giuseppe. Tre sante messe al Carmine: 8,00 (Treffiletti), 11,00 (Arc. Cannavò), 17,15 (arc. Savoca). Alle 16,00 funerali della signora Carmelina Vecchio. Molta gente e tanta commozione. Una brava signora, molto stimata, dai modi gentili. Venerdì è stata ricoverata per un intervento al cuore a Catania. Dopo l’intervento complicazioni e il decesso. Inconsolabili il marito, la figlia Paola. Le offerte del ‘Fiore che non marcisce’ (un milione e più) qualcuno suggerisce di darle al signor N. C., aggravato da una triste situazione di famiglia: la moglie ammalata grave, A. in carcere, S. (21 anni) pare che abbia avuto un ictus e sia ricoverato a Catania, ma dovrebbe essere portato a Bologna per un intervento particolare.

21. Martedì. Tramontana; variabile. Riapre il locale dell’ex chiesa S. Giuseppe. E’ affidato al signor Currenti. Trasporto della tv dal Carmine. I condizionatori del salone pare che siano rimasti accesi da sabato sera. O magari da questa mattina, se i ragazzi della scuola media hanno visto il film. Contrariato l’arciprete. Dovrebbe parlare con il signor Spataro V. Torte in faccia? Disponibile prima quanto determinato e dai modi non sempre ‘gentili’ dopo.

22. Mercoledì. Tutti i monti intorno sono ricoperti di neve. Si abbassa sensibilmente la temperatura. Tramontana. Nella mattinata qualche spruzzata di neve, che s’intensifica a tratti durante tutta la giornata. Temperatura rigida. Nel tardo pomeriggio s’imbiancano, per poco, i tetti della case. Alle 10,30 prima richiesta di matrimonio RAITI GIUSEPPE – VINCENZA TIZZONE. Lo sposo, nato a Randazzo, risiede a Linguaglossa.

23. Giovedì. Variabile; tramontana, molto freddo. Nel pomeriggio prima richiesta di matrimonio GRASSO MARIO – BARTOLILLO ANGELA. Lo sposo è di Linguaglossa. Ora di adorazione. Si parla di preparare un coro per la festa della Madonna. La superiora, suor Anna di Gesù, è stata contattata dal comitato (Dott. Giuseppe Tornatore …) già intenzionato a far venire un coro da ‘fuori’. Ritorna l’idea di una divisa. Se ne era parlato cinque anni fa. Nel 1984 era già stato disegnato un possibile distintivo per una corale che si sarebbe dovuto chiamare ‘AGAPE’. Questo il distintivo, autore Carmelo Damico:

24. Venerdì. Variabile; tramontana, molto freddo. Riunione della ‘Legio Mariae’, nel pomeriggio, nella canonica. Via Crucis. Messa in suffragio del signor Palumberi Rosario, morto in Australia. E’ stato stampato un annuncio funebre da parte del cognato Finocchiaro Gaetano.

25. Sabato. Bella giornata, calma, assolata. La signora Lina Giannetto riferisce che qualche domenica fa, scendendo dalle scale davanti la chiesa S. Vincenzo, stava per cadere nel vuoto, dopo aver perso l’equilibrio. L’intervento della signora Maria Puglisi che è riuscita rapidamente a trattenerla ha evitato il peggio. Nel pomeriggio, alle 16,00, funerali del signor Biagio Schepis, di anni 80. Abitava da solo dopo la morte della moglie qualche anno fa. Una vita dura. ‘Ha finito di soffrire’: è stata il commento unanime di molte persone. Prove di canto nella Basilica. Si sta formando il coro per la festa della Madonna, anche se oggi si sono provati i canti di Pasqua. Alle 18,30 preghiera per i giovani nella chiesa del Carmine.

26. Domenica. Bella giornata. Qualcuno offre lire cinquecentomila in onore di S. Vincenzo, magari sperando che si possa sistemare la strada avvicinandosi il giorno della sua festa. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Pochi fedeli, anche per il cambiamento d’orario (ora legale). E’ assente la RTA. La superiora, suor Annadi Gesù, con un gruppo di giovani va a Palermo per partecipare al meeting regionale giovanile del Movimento della speranza. Marcia della fede a Palermo, fino alla Cattedrale.

27. Lunedì. Bella giornata. In mattinata viene consegnata al protocollo del Comune una lettera scritta dal sac. Treffiletti riguardante la strada d’accesso alla chiesa S. Vincenzo. Questo il testo:

“Gent.ma Amministrazione Comunale
del Comune di
CASTIGLIONE DI SICILIA

Il sottoscritto sac. Salvatore Treffiletti, anche a nome di un gruppo di fedeli che ogni domenica frequentano o vorrebbero frequentare la chiesa di S. Vincenzo, posta all’uscita dell’abitato in direzione di Francavilla, a fianco della Torre attualmente in restauro denominata ‘Cannizzu’, fa presente a codesta Amministrazione, al momento retta da un Commissario regionale, quanto segue:
1. A seguito dei lavori di costruzione di un centro diurno per anziani ricadente nello spazio di fronte alla suddetta Chiesa, terreno di proprietà della Parrocchia ‘Santi Pietro e Paolo’, è stata abbattuta la strada di accesso alla Chiesa.
2. La ditta che ha eseguito tali lavori non ha provveduto, perché nel frattempo i lavori sono stati interrotti senza per altro essere stati ultimati, al ripristino della strada, né per essa, ha pensato di dovervi provvedere l’Amministrazione Comunale per conto della quale tali lavori venivano eseguiti.
3. Onde permettere l’accesso alla Chiesa, che sta molto a cuore non solo agli abitanti dell’omonimo quartiere ma anche a tutto il paese, è stato ricavato un passaggio provvisorio che non offre nessuna garanzia di sicurezza, soprattutto nella sua parte terminale. A riprova di questo sono alcuni eventi che hanno coinvolto alcune persone e che fortunatamente non si sono risolti in maniera più grave. Un personaggio di grande prestigio in visita alla chiesa è caduto proprio in prossimità di essa riportando una contusione ad una mano; una signora, mentre discendeva le scale, volendosi appoggiare ad un traballante passamano, dopo aver perso l’equilibrio, è stata energicamente trattenuta da un’altra persona da una sicura caduta nel vuoto. Si tenga presente che in genere coloro che frequentano la chiesa sono persone anziane.
4. Pertanto: dopo tre anni di questa situazione di disagio, senza che nessuna soluzione favorevole sia intervenuta e non profilandosi nessun intervento o segno che si voglia intervenire, nonostante altre precedenti sollecitazioni, si chiede, a discarico di possibili responsabilità future, di provvedere o:
– a sistemare in maniera sicura la strada di accesso ad un luogo di culto che ufficialmente risulta non interdetto al culto e che gode del diritto primario di vedersi restituita la strada prima esistente, o
– a proibire, mediante ordinanza comunale, l’accesso alla Chiesa, in quanto non garantisce l’incolumità dei fedeli, come fatti recenti dimostrano.
Il sottoscritto sac. Salvatore Treffiletti, non per sua iniziativa, ma molto volentieri, la domenica e le feste celebra la messa nella suddetta chiesa. Egli sa quanto gli abitanti della zona ci tengano a che la Chiesa rimanga nel suo diritto. E ‘ chiaro che si propone la seconda soluzione soltanto come provocazione, anche se si è consapevoli che essa, rimanendo così le cose, è l’unica soluzione che di diritto si deve prendere, anzi che già da tempo si sarebbe dovuto prendere.
Si ricorda che fra pochi giorni sarà la festa di S. Vincenzo e che per tale ricorrenza sono molti i fedeli devoti che non solo da Castiglione ma anche da altri centri vicini (Solicchiata, Moio Alcantara …) si recheranno e ci terranno a venire in Chiesa, senza che si possa offrire loro una decente e sicura via di accesso ad essa.
Si sollecita perciò un celere intervento dell’Ufficio Tecnico perché possa provvedere mediante la sistemazione provvisoria di una impalcatura metallica o in legno, o almeno dia il ‘permesso’ alla Parrocchia di poter provvedere per conto suo con la collaborazione dei fedeli. Sono ormai troppe le lamentale e grande è la richiesta per risolvere questo annoso problema.
Certi di una benevola accoglienza e di un sollecito intervento, si porgono deferenti ossequi.
Castiglione di Sicilia, 26/03/1995″

Come ci resterà l’arciprete quando verrà a saperlo? Prima di consegnarla è stato cercato per metterlo al corrente. Non è stato possibile trovarlo. Alle 17,00 funerali del signor Salvatore Bartolillo, di anni 63. Era malato da qualche anno. Alle 16,30 nella chiesa del Carmine incontro di vari gruppi della Legione di Maria per la consacrazione alla Madonna.

28. Martedì. Variabile. Si abbassa la temperatura. Dalle prime ore della mattinata e per tutta la giornata forte vento di tramontana. Nevischio. Si dice in giro che un folto gruppo di persone, tra cui il Dott. Tornatore, il geometra Tizzone, l’ing. Scavo, Daniele Florio ed altri, in tutto diciotto, avrebbero ricevuto un avviso di garanzia per non si sa quale progetto. Il tutto sarebbe avvenuto giovedì scorso. In serata c’era gran movimento e tante macchine in piazza Lauria. Il Dott. Tornatore si sarebbe anche dimesso dal comitato per la prossima festa di maggio. A questo proposito il Comune (il Commissario) avrebbe messo a disposizione cinquanta milioni.

29. Mercoledì. Variabile. Molto freddo; vento di tramontana.

30. Giovedì. In canonica lavori per la sistemazione di un nuovo servizio igienico al primo piano, ad opera del signor Gerardo Oliveri. Nella mattinata prima richiesta di matrimonio DI FRANCESCO SALVATORE – PINO ANTONINA. Molto freddo. Nevischio per tutta la giornata. S’imbianca la cima del monte Colla. Consigli di classe alla scuola media, sezione A.

31. Venerdì. Nevischio per tutta la notte e nelle prime ore della mattinata. Molto freddo. Si forma la ‘conca’ sui monti intorno. Il monte Colla è per buona parte imbiancato. Pochi alunni al magistrale. Alle 16,45 riunione della Legione di Maria in canonica.


*** Messaggio della Presidenza della C.E.I. per la Quaresima 1995 ⇓ Messaggio_Quaresima_1995

“RAVVEDITI”

“Ravvediti!” (Ap 2,5). La parola dello Spirito risuona come un appello, anzi come un imperativo per le Chiese dell’Asia Minore, di cui ci parla l’Apocalisse, chiamandole alla conversione. Questa stessa parola, che sollecita una fedeltà più limpida ed esigente al Vangelo, si ripropone oggi con identica forza alle Chiese d’Italia che, nel cammino verso il Convegno di Palermo, devono lasciarsi guidare dalle parole del libro sacro per accogliere Colui che viene e fa “nuove tutte le cose” (Ap 21,5).
1. – Il rinnovamento autentico delle comunità ecclesiali e dell’intera società esige un confronto coraggioso e aperto con Gesù Cristo: l’Agnello “ritto in mezzo al trono (di Dio) … come immolato” (Ap 5,6), Colui che è morto e risorto per noi, Colui che sta alla porta e bussa per sedere alla mensa della vita di ciascuno e riempirla del suo amore (cf. Ap 3,20). Nella convinzione che una nuova società in Italia potrà nascere solo se radicata nel Vangelo della carità, ci dobbiamo impegnare a vivere e testimoniare a tutti la novità che Dio ha fatto germogliare per noi donando al mondo il suo stesso Figlio. Egli è “l’icona vivente del Vangelo dell’amore di Dio inscritta per sempre nel destino della storia umana” (Traccia di riflessione in preparazione al Convegno ecclesiale di Palermo, 6).
Volgersi e aderire a Cristo è la meta fondamentale della Quaresima, tempo destinato ad un più cosciente e intenso cammino di riflessione e di preghiera, di conversione e di penitenza. Le pagine dell’Apocalisse ci ricordano che questo cammino può nascere solo dall’ascolto della parola di Dio: “Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese!” (Ap 2,7). Disporre la mente e il cuore al silenzio e alla pronta accoglienza della voce dello Spirito è il primo passo che dobbiamo compiere per fare della Quaresima un tempo di vero rinnovamento.
Deve risuonare con particolare attualità, per i singoli e le famiglie, l’invito del Concilio alla lettura assidua delle Sacre Scritture (Dei Verbum, 25). Le comunità cristiane moltiplichino in questi giorni le iniziative di predicazione e di catechesi, perché mediante l’insegnamento della Chiesa si formino coscienze mature, capaci di inserire la novità del Vangelo nella cultura del nostro tempo.

Per poter aderire a Cristo e ascoltare la sua Parola occorre il coraggio del distacco dal peccato. Il libro dell’Apocalisse richiama le Chiese del tempo a non contraddire la radicalità della scelta di fede, a non pensare che si possa essere cristiani rimanendo legati ai falsi idoli del mondo: l’avere, il potere e il piacere, nel misconoscimento dei diritti di Dio e della dignità dell’uomo. Cristo ha vinto il mondo idolatra e questo non può sopravvivere là dove egli è riconosciuto come l’unico Signore della storia. Anche per le comunità cristiane del nostro tempo la sfida fondamentale sta nella fedeltà senza compromessi al Vangelo. Per questo, come discepoli del Signore siamo chiamati a collegare più profondamente fede e vita, a fare del Vangelo proclamato nella fede il principio vitale delle nostre scelte e dei nostri comportamenti.

Il tempo della Quaresima dev’essere per noi un momento essenziale per smascherare le forme antiche e nuove di idolatria, che insidiano e aggrediscono la purezza della nostra fede, creando inaccettabili compromessi nei nostri doveri fondamentali circa il rispetto della dignità di ogni persona, la ricerca della giustizia e della solidarietà tra gli uomini, l’adorazione e il servizio all’unico Dio.

2. – L’esame di coscienza è richiesto anche dalla preparazione al grande Giubileo del 2000, cui il Santo Padre ha chiamato tutta la Chiesa con la Lettera apostolica Tertio millennio adveniente. Il grande Giubileo ripropone alla coscienza dei credenti il mistero del Verbo di Dio fatto carne. Richiamando la centralità di Gesù Cristo nel disegno della creazione e della redenzione, il Giubileo riafferma che solo Cristo è la luce che ci fa comprendere il senso della nostra vita e della storia. E lui “il Signore del tempo”, che porta a pienezza ogni momento della vicenda umana (cf. Lettera citata, 10).

Alla luce di Cristo si svela anche la lentezza e la fatica con cui gli uomini rispondono alla grazia della sua redenzione. Per questo la preparazione al Giubileo, fin da questa sua prima fase, è per il Papa il tempo del discernimento, che esige da tutte le comunità cristiane che si interroghino sulla loro fedeltà al Vangelo e che, nel riconoscimento delle loro colpe, si aprano ad accogliere con gioia il dono della riconciliazione e del rinnovato incontro con Dio.

In comunione con il Santo Padre invitiamo singoli e comunità a prendere coscienza più profonda delle varie forme di antitestimonianza e di scandalo, che hanno allontanato gli uomini da Cristo e dal suo Vangelo. Dobbiamo riconoscere con lealtà e coraggio quei peccati di noi figli della Chiesa che hanno ostacolato e ostacolano il cammino dell’unità di tutti i credenti in Cristo, quelle intolleranze e violenze che hanno impedito l’autentico servizio alla verità. Dobbiamo riconoscere le nostre corresponsabilità di cristiani nei confronti dei mali del nostro mondo: l’indifferenza religiosa, le confusioni e incertezze nell’ambito della fede e della sua presentazione, le diverse forme di ingiustizia e di emarginazione sociale, le stesse infedeltà nella ricezione del Concilio.È questo l’obiettivo che il Papa ci propone: discernere le omissioni e le controtestimonianze che impediscono oggi a tanti nostri fratelli di riconoscere in Cristo l’unico Salvatore del mondo, il lievito di cui l’uomo e la società hanno’bisogno per rinnovarsi, Lui che “è lo stesso ieri, oggi e sempre” (Eb 13,8). È lo stesso obiettivo della Quaresima: riconoscere il nostro peccato e impegnarci in modo umile e tenace nel rinnovamento di noi stessi, sotto la guida e con la forza dello Spirito, che ci è donato nei sacramenti della Chiesa.

3. – Strumento essenziale del rinnovamento dei singoli e delle comunità soprattutto in Quaresima è il ricorso alle pratiche penitenziali. Esortiamo perciò i preti, i diaconi e tutti gli educatori della fede, perché approfondiscano la conoscenza personale della recente Nota pastorale della C.E.I. su Il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza e ne presentino i contenuti e il loro significato originale nella predicazione, nella catechesi e nella formazione delle coscienze.

Digiuno e astinenza sono elementi irrinunciabili e sempre attuali di un serio cammino penitenziale: ogni vero cambiamento nasce dalla partecipazione personale al mistero di Cristo che sulla croce ha spogliato se stesso (cf. Fil 2,5ss) ed esige il dominio di se stessi per aprirsi all’autentica libertà del dono e alla vita nuova del Risorto.Proprio la prospettiva della Pasqua fa della Quaresima il tempo privilegiato dell’astinenza e del digiuno: astinenza nei giorni di venerdì, per fare memoria della Croce del Signore e prepararsi a riceverne degnamente il Corpo e il Sangue nell’Eucaristia domenicale; digiuno all’inizio del cammino quaresimale, un digiuno “ordinato alla confessione dei peccati, alla implorazione del perdono e alla volontà di conversione”; digiuno nel sacro triduo pasquale, come “segno della partecipazione comunitaria alla morte del Signore” (Nota citata, 9).

Le pratiche tradizionali dell’astinenza e del digiuno devono essere segno e stimolo per uno stile di vita più sobrio ed austero nei cibi, nei beni materiali, nelle diverse forme di divertimento, nelle attività della vita che impediscono raccoglimento e preghiera. È sempre da assicurare il legame tra penitenza, ascolto della Parola e preghiera, pratica della carità: alla luce della radicalità del Vangelo scopriamo i beni superflui di cui dobbiamo privarci; nella preghiera troviamo la gioia di interiorizzare il valore della rinuncia e la forza di decidere e vivere il distacco per la condivisione con i fratelli più poveri.

Chiediamo a Maria di guidarci in questa Quaresima a porre mente e opere che ci indirizzino verso il suo Figlio Gesù, l’unico vero bene in cui il cuore di ogni uomo può trovare ristoro.

Roma, 22 febbraio 1995, Festa della Cattedra di San Pietro.

LA PRESIDENZA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA


**** Giarre, alluvione del 13 marzo 1995 VIDEO | Gazzettinonline

Alluvione-Giarre-1995

pubblicato il 13 marzo 2018 alle 00.04

Si trova su Youtube un documento video sul canale di “Getimax” che propone le immagini e l’audio in originale di quel tragico lunedì 13 marzo 1995. Tre furono le vittime a Giarre della furia di un fiume di fango che travolse ogni cosa, lasciando terribili ferite fisiche e affettive: la professoressa Francesca Zappalà, il 18enne, Giuseppe Sapienza e il padre Mario di soli 47 anni.

Le immagini mostrano l’impetuosità delle acque piovane che scorrono come un torrente in piena lungo il viale Sturzo trascinando auto, cassonetti della spazzatura e qualunque altra cosa si opponesse alla loro forza. Le proponiamo per non dimenticare …

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Alluvione Sicilia: violenti nubifragi misero in ginocchio la parte orientale il 13 marzo 1995 | centrometeoitaliano.it

Il 13 marzo 1995 la Sicilia orientale fu messa in ginocchio da violenti nubifragi e conseguenti alluvioni: 11 i morti e 7 i dispersi.

13 marzo 2017 – 11:49

Il 13 marzo 1995 la Sicilia orientale fu messa in ginocchio da violenti nubifragi e conseguenti alluvioni: 11 i morti e 7 i dispersi. Fonte: polaris.irpi.cnr.it

Alluvione Sicilia: violenti nubifragi misero in ginocchio la parte orientale il 13 marzo 1995 Sono passati esattamente 22 anni da quel terribile 13 marzo 1995, quando la Sicilia nord orientale fu flagellata da violenti nubifragi con conseguenti alluvioni che misero in ginocchio soprattutto la zona alle pendici dell’Etna ma non solo: al largo di Catania infatti a causa del maltempo affondò una nave greca. Il centro più colpito da questa catastrofica alluvione del 13 marzo 1995 fu in particolare Giarre (CT), dove in sole cinque ore caddero piogge torrenziali e grandine che mandarono in tilt il sistema sotterraneo di scarico delle acque sommergendo di fatto il centro abitato. Non solo Giarre ma tutta la provincia di Catania dovette fare i conti con nubifragi e alluvioni il 13 marzo 1995: in sole 24 ore caddero sulla zona oltre 200 mm d’acqua, con i pluviometri di Acireale e Linguaglossa che hanno misurato rispettivamente 253.6 mm e 224.8 mm di pioggia. Questa alluvione seminò morte e distruzione sulla Sicilia orientale, con le strade trasformate in torrenti in piena che trascinavano via macchine, asfalto ma anche le persone: i computo delle vittime è salito fino a 6 tra Giarre, Acireale e Riposto ai quali vanno aggiunti i morti del naufragio. Al largo di Catania infatti affondò la nave greca Pelhunter, dove dei 15 membri dell’equipaggio se ne salvarono solo 3: 5 i morti mentre di 7 persone non si è più avuta notizia.

Di seguito potete trovare una testimonianza diretta delle terribili alluvioni che hanno messo in ginocchio la Sicilia nord orientale il 13 marzo 1995, esattamente 22 anni fa. Il video è stato girato a Giarre, come detto una delle zone più colpite da questi, postato su youtube.com da Giovanni Maruca.

a cura di Martina Rampoldi

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