1994 Dicembre

1. Giovedì. Variabile. Gli alunni della scuola media (centro) scioperano per la mensa. Alle 11,30 assemblea sindacale per gli insegnanti a Randazzo. Viene revocato lo sciopero generale previsto per domani, dopo l’accordo del governo con i sindacati sulle pensioni. Nel pomeriggio, dalle 15,00 alle 19,30 consigli di classe alla scuola media, sezione A, per la compilazione del Q1 e Q2.

2. Venerdì. Variabile. Freddo. La RTA, nel notiziario delle 19,50 dà notizia della prossima visita della superiora generale delle Figlie di S. Anna, Madre Virginia Sinagra, a Castiglione di Sicilia.

3. Sabato. Bella giornata, assolata, ma fredda. Gli alunni del magistrale sono tutti assenti. Sarebbero andati ad una manifestazione a Giarre. Nei locali dell’istituto sono intanto comparsi manifesti di contestazione sulla scuola (contro la scuola privata!!!) o su altri argomenti sociali (violenza contro le donne). Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Poche ragazze. La superiora ci resta male, anche perché ci teneva a organizzare bene i canti per la messa di domani, per fare una buona accoglienza alla Madre generale.

4. Domenica. Bella giornata, assolata. La superiora generale delle FSA, Madre Virginia Sinagra, accompagnata dalla provinciale Madre A. Letizia, partecipa alla messa delle 11,30. E’ assente mons. Alibrandi. Presiede l’arciprete, che rivolge all’inizio della messa un caloroso benvenuto alla Madre. Come al solito, pochi fedeli, anche se qualcuno in più per la circostanza.

5. Lunedì. Bella giornata. Termina l’autogestione al magistrale. I rappresentanti di classe vengono convocati dalla stazione dei Carabinieri per una dichiarazione. Alunni di una scuola superiore in visita a Castiglione.

6. Martedì. Di Pietro annuncia le sue dimissioni dalla magistratura. Berlusconi è finito. Il suo governo ha le ore contate. Era il simbolo della parvenza di legalità e d’imparzialità nei confronti della legge. Le sue dimissioni rappresentano una sconfitta e sono il segno di una restaurazione. Non può il signor Berlusconi, per quanto oberato da impegni di governo, rimandare sine die e ad libitum principis la sua convocazione dinanzi ai giudici. Questo suo essere al di sopra della legge, nei cui confronti si dimostra inaccessibile e libero o meno di presentarsi, a differenza dei comuni cittadini, è indice che il compito della magistratura, nel caso particolare il giudice Di Pietro, può suonare quanto vuole alla sua porta senza pretendere che scenda ad aprire. E’ di un’altra specie. E’ il signorotto, il conte Attilio, il don Rodrigo che conta solo sulle sue ‘grida’. E’ sconcertante. Ma questo è anche l’inizio della sua fine. Proprio il giudice Di Pietro, in qualche modo, garantiva la sua stabilità, per il simbolo della legalità e della lotta alla corruzione politica che ormai impersonava. Ha un bel dire Borrelli che la Procura continuerà come prima il suo lavoro. Non c’è un personaggio che possa incarnare il ruolo che ha svolto a livello popolare. C’è forse da temere il peggio. Nella mattinata il sac. Treffiletti accompagna a Messina la madre generale Virginia Sinagra, insieme alla provinciale sr. A. Letizia e alla superiora sr. A. di Gesù. Nel pomeriggio funerali della signorina Concetta Bartolillo, di anni 78. E’ stata trovata morta questa mattina nella sua abitazione di via Federico II. Abitava da sola.

7. Mercoledì. Variabile. Nella mattinata sistemazione del ‘bombolone’ nell’orto della Canonica. Ritiro al Carmine per l’azione cattolica, i gruppi parrocchiali, aperto a tutti. Viene un giovane sacerdote di Randazzo. Alle 15,45 prima richiesta di matrimonio GIUFRE’ GIUSEPPE – CANNIZZARO MARIA (di Giardini). Hanno già due bambini. Alle 16,15 prove di canto nella chiesa S. Pietro.

8. Giovedì. Variabile. La signorina Rosina Tornatore dona alla chiesa S. Vincenzo una tovaglia per l’altare e una tendina per il tabernacolo. Ricami. Messa delle 11,30 nella Basilica. Presiede mons. Alibrandi. Alla fine della messa, l’arciprete annuncia il finanziamento di lire 700 milioni per lavori di restauro alla Basilica. Alcuni membri del ‘Movimento della Speranza’ partecipano a Moio Alcantara alla messa vespertina per ricordare l’anniversario di fondazione delle Figlie di S. Anna e l’inizio dell’anno vocazionale nella provincia ‘Mater Gratiae’. E’ presente la comunità delle Suore di Castiglione.

9. Venerdì. Variabile. La superiora delle Figlie di S. Anna con qualche membro dell’amministrazione della Badia va a Messina per incontrare alle 09,30 l’on. Luciano Ordile (DC). Devono sollecitare la soluzione per inserire nello statuto un articolo sull’assistenza agli anziani. Lavori nella biblioteca per l’impianto elettrico (la stessa ditta che ha fatto l’impianto in canonica).

10. Sabato. Variabile. Continuano i lavori nella biblioteca. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Riunione in canonica, intorno alle 16,45 dell’arciprete con il dott. Franco Previte, la moglie Liliana Riggio, l’avv. Gullotta, la signorina Lea Sardo… Casa di riposo? Dalla Canonica sarebbero poi andati nei locali della ‘Badia’ per incontrare il commissario e l’amministrazione. Sarebbe stato presente anche l’on. Ilario Floresta con il signor Gianni Nicotra.

11. Domenica. Variabile. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Durante la celebrazione viene amministrato il battesimo alla piccola Papa Maria Grazia Vincenza. L’arciprete annuncia per il pomeriggio l’inizio del catechismo per i ragazzi della scuola media. Partite di calcio mattina e pomeriggio. E’ già pronto il Presepe nella Chiesa di Verzella. Un bel presepe, grande, ben fatto. L’altare è stato sistemato in alto, in fondo.

12. Lunedì. Bella giornata, assolata. Tramontana. Qualche giorno fa hanno rubato nella dispensa della casa di campagna del Dott. Salvatore Buda. Nonostante il cancello di ferro, sono riusciti a tagliarlo e a metterlo da parte. Non è la prima volta. Altri furti in altre abitazioni dentro il paese, di solito case di gente che abita fuori. Il Dott. Buda mostra sconcerto e addebita alla vigilanza dei carabinieri quanto si sta verificando in questi ultimi tempi. “Bella figura ci sta facendo il maresciallo ...”.

13. Martedì. Bella giornata, calda, assolata. Festa di S. Lucia. Messe alle 8,00 (sac. Treffiletti), alle 11,00 (arc. Cannavò), alle 17,00 (arc. Cannavò, arc. Savoca). Meno fedeli degli altri anni. Niente ‘bombe’. Pare che la persona che chiamavano gli altri anni sia stato denunziato dal signor Laviano perché sprovvista di autorizzazione.

14. Mercoledì. Variabile. Furto, nella notte, nella chiesa S. Antonio e tentativo nella chiesa S. Pietro. Alle 8,00 circa viene scoperto il tentativo di furto nella chiesa S. Pietro. I ladri sono entrati dalla finestra della stanza posta sopra l’ingresso secondario. E’ una stanza cieca. Sono ridiscesi senza nulla prendere, perché è un piccolo ripostiglio dove vengono in genere depositate gli addobbi per il presepe. Si trova anche la centrale delle campane elettriche. Si notano segni di scasso nella porta centrale e in una porta finta laterale. Il furto nella chiesa S. Antonio viene scoperto dal signor Pippo Musumeci intorno alle 10,15. Vengono chiamati i Carabinieri per il sopralluogo. Nella chiesa viene subito notata l’assenza del crocifisso ligneo del mobile della sacrestia. Era un bel crocifisso, artisticamente ben fatto. La parte marmorea del tabernacolo è stata rimossa ma si trova adagiata, senza alcun danno sull’altare. E’ chiaro che volevano portarla via. Qualcosa li ha forse fermati. La cassetta delle offerte si trova gettata sul pavimento, aperta. Anche gli arredi della confraternita sono gettati per tutto il pavimento, ma non sembra mancare nulla. La porta piccola interna che va al campanile è danneggiata, nel tentativo di forzarla per cercare di entrarvi. Ci sono impronte molto visibili sulla tovaglia dell’altare maggiore ed in qualche parte del pavimento. I ladri sarebbero entrati dalla porta piccola laterale, dove è stato rimosso uno ‘specchio’. Sono poi usciti dall’ingresso centrale, trovato appunto aperto dal signor Musumeci. Viene fatta la denuncia alla stazione dei Carabinieri. L’arciprete nella mattinata è assente. Si rende conto dei danni nel pomeriggio. Molto disagio per questi continui furti. Dalle 16,00 alle 20, 00 insediamento dei consigli di classe al magistrale.

15. Giovedì. Variabile. Pioggia nella tarda mattinata fino al tutto il pomeriggio. Dalle 14,30 alle 18,30 consigli di classe alla scuola media, sezione B. I genitori visionano il Q1 e il Q2. Alle 15,30 funerali della signora Antonina Zumbo (‘Nina a cicidda’), di anni 84. Assente il figlio emigrato in Germania.

16. Venerdì. Bella giornata, ma fredda. Dalle 14,30 alle 18,30 consigli di classe alla scuola media, sezione A. Alle 15,00 funerali del signor Fortunato Catania, di anni 81. Pochi fedeli, come anche ieri. Mentre si scriveva ‘Il fiore che non marcisce’ qualcuno commentava la poca affluenza attribuendola al modo come poi vengono spese le offerte. “Poi vengono date a gente che non vuol lavorare e non fa niente …”. Ma questo è altra cosa. Inizio della novena di Natale. Alle 16,30 l’arciprete Savoca dice la messa nella chiesa S. Pietro: solo quattro fedeli. Alle 18,00 novena nella chiesa del Carmine. Un discreto numero di fedeli, ma pochi i giovani e i ragazzi. Ancora non si sente l’aria natalizia. Consiglio comunale nei locali del Carmine. Articolo del prof. Manitta su ‘La Gazzetta del Sud’, inserito sotto il titolo: “Giornata ecologica a S. Maria La Stella concerto a S. Gregorio, presepe a Castiglione

CASTIGLIONE — Ogni chiesa ha il suo presepe, ogni casa ha il suo albero di Natale. Chiese grandi, chiese piccole. Case ricche, case povere. Verzella è una delle sette frazioni del comune di Castiglione e quest’anno, come gli anni passati, la sua chiesa, dedicata a San Giovanni Bosco, si è arricchita di un artistico presepe della superficie di circa 35 metri quadrati, che occupa per intero il piccolo abside e una parte del transetto.
I ragazzi, ma anche i giovani e i meno giovani, in tale occasione si ritrovano insieme; tutti sono occupati; si lavora in collaborazione, si danno consigli. I preparativi durano giorni, perché bisogna innanzitutto progettare, raccogliere il muschio, andare alla ricerca del pungitopo, del vischio, delle piccole felci, procurare le pietre per la grotta, portare la sabbia o la terra, fare l’impalcatura su cui dovrà sorgere lo scenario, che la notte di Natale dovrà accogliere il Redentore del mondo.
Quest’anno l’impegno è stato maggiore che gli anni precedenti. S’è voluto fare qualcosa di nuovo, di diverso; s’è voluto creare uno scenario nostrano. A sinistra una collina con su un castello; al centro, mimetizzato su un’altra collina, l’altare. Poi la pianura, uno scosceso pendio e di nuovo la pianura. Strade, stradine, stradette riprodotte con pietre a secco con un fondo di sabbia. E poi tanto muschio, tantissimo muschio e alberi che arricchiscono lo scenario, e di nuovo case, casette e figure umane intente nei loro lavori: chi fila la lana, chi sta a guardia delle pecore, chi attinge l’acqua dal pozzo, chi affila i coltelli, chi ammira estasiato il cielo azzurro, chi viene dalla campagna. E’ la riproduzione d’un mondo contadino genuino, sincero, spontaneo, affabile, non completamente ancora controllato dai mass media, dove la vita si svolge nella sua semplicità.
Quest’anno al presepe s’è voluto dare anche un significato allegorico. Sullo sfondo è l’Etna che culmina con l’altare, sulla sinistra è il castello di Castiglione e le sue case, accanto le frazioni a monte: Rovittello, Solicchiata, Passopisciaro. In basso le frazioni a valle: Verzella, Gravà, Mitogio. Ma al centro di tutto la grotta, costruita con pietre a secco, che stanno su come per miracolo e dentro la Madonna e San Giuseppe, il bue e l’asinello, come vuole la tradizione, che attendono il Messia.
Angelo Manitta

17. Sabato. Variabile. Freddo. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Più fedeli questa sera alla novena sia a S. Pietro che al Carmine. Un buon gruppo di ragazzi al Carmine, soprattutto della scuola elementare; pochi quelli della media, quasi assenti i giovani.

18. Domenica. Bella giornata. Messa delle 11,30 celebrata da mons. Alibrandi.

19. Lunedì. Variabile. Tutto il paese è tappezzato di manifesti di benvenuto, a nome dell’amministrazione comunale, per l’on. Ilario Floresta. C’è la data di oggi. Non è specificato se si tratta di una visita che avrà luogo oggi stesso o in altro giorno. E’ chiaro, comunque, che si tratta di una visita da parte del Sottosegretario al bilancio.

20. Martedì. Variabile. Pioggia nella mattinata e nel pomeriggio. Tramontana. Ieri sera ha fatto visita al comune l’on. Ilario Floresta. Erano presenti anche mons. Alibrandi e l’arciprete Cannavò, così almeno riferisce questa sera qualcuno. Novena nella chiesa S. Pietro e al Carmine. Al solito l’arciprete Savoca non si orienta con l’orario e arriva alle 17,00 mentre la messa dovrebbe cominciare alle 16,45. Conferenza sul diabete infantile nel salone del Carmine.

21. Mercoledì. Variabile. Molto freddo. Maria Camuglia, Gabriella Consoli, Carmen Castiglione e Nino Silvestro iniziano a fare il presepe nella chiesa S. Pietro.

22. Giovedì. Variabile. Nevischio. Messa alla scuola media in preparazione al Natale. Viene invitato, come ogni anno, mons. Alibrandi. L’omelia è tenuta dall’arciprete Cannavò. La superiora delle Figlie di S. Anna, suor Anna di Gesù, dirige i canti, accompagnati al pianoforte dalla prof.ssa di musica Maria Strano. E’ presente il vice-sindaco Pippo Giannetto. Dopo la messa le varie classi eseguono canti natalizi, recite, un balletto. Non partecipano alla messa gli alunni del Magistrale. Alle 13,30 l’on. Berlusconi presenta le dimissioni sue e del governo al presidente Scalfaro. Alle 15,00 collegio dei docenti alla scuola media. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. S’intensificano i preparativi natalizi: sistemazione dell’illuminazione,  ‘a zuccata’ in piazza Lauria e in piazza S. Martino. Sempre meno gente in giro.

23. Venerdì. Variabile. Nevischio dalle 11,30 e per tutto il pomeriggio. Freddo. Messa di Natale alla sezione staccata della scuola media di Solicchiata. Era prevista anche una celebrazione natalizia al Magistrale: sono presenti solo quindici alunni. Solo scambio di auguri e tutti a casa alle 11,15. Nel salone della scuola media, la classe terza B mette in scena ‘La giara’ di Pirandello, sotto la direzione dei professori Giannetto e Manitta. Una espressione ambigua (sembra una bestemmia?) più volte ripetuta. Il testo di Pirandello recita ‘Corpo di Dio’ [– Fatemi uscire! – urlava. – Corpo di Dio, voglio uscire! Subito! Datemi ajuto!]. Il ragazzo che l’ha ripetuta più volte (Giuseppe G) ha dato l’impressione di aver proferito qualche altra espressione. Qualche soprassalto da parte degli ascoltatori … Carmen Castiglione, Maria Camuglia, Gabriella Consoli e Nino Silvestro finiscono l’allestimento del presepe nella chiesa S. Pietro. Nino si è interessato della parte elettrica e del meccanismo per il fiume. Alcuni operai del comune (il signor Vittorio Sturniolo e il signor Santonoceto) transennano (finalmente dopo anni!!!) la parte antistante il campanile S. Pietro, dove prima si trovava la casa del signor Carlo Conti. Era un pericolo continuo soprattutto per i ragazzi che la domenica o in altre occasioni frequentano la chiesa, oltre che per ignari turisti.

24. Sabato. Variabile. Freddo. Nella nottata in azione nuovamente i ladri. Campagna di fine anno. E’ stata nuovamente forzata la porta piccola della chiesa S. Antonio, che era stata rinforzata dall’interno proprio qualche giorno fa. Non sono riusciti ad entrare. Tentativo di furto nella casa di mons. Alibrandi. Furto nella casa del signor Quattrocchi, dopo l’abitazione della signora Tana Damino, via A. Coniglio. Tentativo di furto nella casa della signorina Tecla Russotti. La signorina ha avvertito il rumore del portone e si è affacciata cominciando a gridare, mettendo in fuga i ladri. Li ha visti molto bene in faccia. Fra di loro anche una donna. Ha chiamato i carabinieri. Una segreteria telefonica dava il numero del 112 di Taormina. I carabinieri di Taormina hanno avvertito la tenenza di Randazzo. La signorina Tecla avrebbe riconosciuto in alcune foto segnaletiche i due ladri che hanno tentato d’introdursi a casa sua. Pare siano di Adrano. Alle 15,00 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Messa alle 21,15 a Verzella. Presiede l’arciprete. Sono presenti il sindaco, il vice, il comandante dei Vigili Urbani (Alfio Bosco) e altre personalità. Molti fedeli in chiesa, attratti dalla novità del presepe e dalla pubblicità che ne ha fatto il prof. Manitta. Aria di recita di fine anno. Una ventina di bambini vestiti da angeli. Sui primi banchi la dicitura: “posti riservati” (sic!!!). Si nota una certa presa di distanza da parte delle ragazze Garelli. Pare che non siano state per nulla coinvolte nella preparazione di tutta la festa. Insolitamente (ma capita solo nei momenti di maggior rilievo: lo è stato per la prima comunione nel mese di luglio) legge le letture della messa il prof. Manitta. Alla fine della messa lo stesso professore, dopo che l’arciprete aveva ricordate le sue benemerenze passate (‘conosco pietra su pietra di questa chiesa …’) e l’impossibilità di non essere venuto in questi ultimi tempi, ringrazia le autorità intervenute, illustra lo sforzo fatto, prospetta la prossima festa in onore di S. Giovanni Bosco e l’inaugurazione ufficiale della chiesa. Una cappella di famiglia? Alla moglie del sindaco viene offerto un mazzo di rose rosse. Interviene con un pensiero il sindaco Concetto Bellia. Tutto questo sempre ancora in chiesa. Non è la ‘casa del popolo‘? Certo, ‘del popolo di Dio’ (sottigliezze per perditempo). Si possono dimenticare le proprie radici? In certe occasioni come dar torto al signor Durkheim? Si costruisce la comunità o semplicemente s’impone il proprio prestigio? E tutto serve … Del resto cos’altro rimane in una piccola borgata? A conclusione fuochi d’artificio della ditta Laviano. Messa alle 23,30 nella chiesa S. Pietro. A fianco le scuole elementari è parcheggiata la macchina di don Rinuccio. La cerimonia, presieduta da mons. Alibrandi, inizia con una veglia biblica. Chiesa piena di fedeli. Concelebrano gli arcipreti Cannavò e Savoca. Sono presenti il sindaco, la moglie, il vice, il comandante dei vigili urbani, altri assessori. Salvo Sanfilippo usa una chitarra amplificata. Dopo la messa tutti attorno alla ‘zuccata’ in piazza Lauria. Girano per le strade ragazzi vestiti da ‘Babbo Natale’ e suonatori di cornamuse. Un bel clima.

25. Domenica. Giornata molto fredda. La messa a Verzella viene anticipata alle 10,30. Pochi fedeli. La messa delle 11,30 viene presieduta da mons. Alibrandi. La messa vespertina inizia alle 16,45. Troppo presto, secondo alcuni, che ogni anno arrivano puntualmente a messa finita. Per la benedizione di Natale e gli auguri!

26. Lunedì. Molto freddo. Nevischio. Nel pomeriggio, alle 15,00, funerali del signor Bertone Vincenzo. Viene per la celebrazione della messa don Rinuccio Di Marco. Sarebbe arrivato questa notte (così dice all’arciprete Savoca).

27. Martedì. Variabile. Sr. Celestina e sr. Ermelinda partono per Palermo per partecipare ad un corso di aggiornamento. Alle 15,00 funerali della signora Signorina Rampolla, vedova Nastasi, di anni 89. E’ morta a Messina, dove abitava da qualche anno con la figlia. L’arciprete s’incontra con il direttore didattico Schilirò e il signor Previte per affari riguardanti la casa di riposo (cambiamento statuto dell’orfanotrofio “Regina Margherita”…).

28. Mercoledì. Variabile. Freddo. Nel pomeriggio continua l’incontro dell’arciprete con i signori di ieri.

29. Giovedì. Variabile. Nella serata rientrano da Palermo sr. Ermelinda e sr. Celestina. Hanno partecipato ad un convegno sulle missioni. Nel pomeriggio il signor Michele Gioeni (ex sacrista) viene ricoverato nella casa di riposo di Randazzo. Di recente era stato ricoverato all’ospedale di Giarre. Non è più in condizione di autogestirsi. Il fratello, venuto da Milano, già da tempo pensava di metterlo in qualche casa di cura. In serata RTA trasmette un concerto di musica sacra che si è tenuto nella chiesa di Solicchiata martedì 27 dicembre. Nessun avviso nei giorni precedenti. Il baricentro della vita sociale sembra essersi spostato nelle frazioni (in qualche frazione).

30. Venerdì. Bella giornata. In mattinata alcune ragazze (Virginia, Lorna …) mettono in ordine la stanza dell’ ‘Associazione’ (piano terra della canonica, sulla via S. Pietro). Dovrebbero fare il cenone di fine anno. Sono il gruppo di ragazzi che ruotano attorno al circolo ‘Ossigeno’. Animatrice sembra essere Maria Luisa Marchese. Il signor Marchese sistema una serratura di sicurezza all’ingresso della canonica. Dappertutto si rinforzano le entrate, per difendersi dai ladri. Alle 16,00 riunione della ‘Legio Mariae’ nella sacrestia di S. Pietro. Non partecipa mons. Alibrandi. Presenti: la signora Angela Cipriano (presidente), il marito, il signor Zumbo Benedetto, la signorina Tecla Russotti, la signora Cardile, il signor Giuseppe Sanfilippo. Presiede, come assistente spirituale, l’arciprete Cannavò. Come nelle sere precedenti pochissimi fedeli alla messa vespertina (3, 4 …). Messa nella chiesa del Carmine alle 17,00: quattro fedeli. Sono preparate ‘zuccate’ nelle piazze Lauria, S. Martino, XI Febbraio, piazza S. Giovanni Bosco (Verzella).

31. Sabato. Variabile. Molto vento. Giovedì scorso mons. Alibrandi sarebbe andato a Verzella per visitare il presepe e celebrare la messa. Preparativi nei locali della canonica (‘Associazione’) per il cenone di questa sera da parte di un gruppo di ragazzi. Alle 15,45 funerali del signor Giuseppe Giannetto, di anni 75, abitante in via Piave. Sono presenti i figli, rientrati uno da Lecce, dove è segretario provinciale della UIL, l’altro dagli Stati Uniti. Molta partecipazione. Non ha luogo la prevista ora di adorazione di fine anno, per il protrarsi del funerale. Spari a mezzanotte.

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