1994 NOVEMBRE

1. Martedì. Bella giornata. La messa delle 11,30 viene celebrata dall’arciprete Savoca, assistito dall’arc. Cannavò. Viene trasmessa dalla RTA. Alle 16,00 messa nel cimitero, celebrata dall’arc. Cannavò. Il bel tempo ha favorito le visite ai propri defunti. Quest’anno l’appalto per le luci votive è gestito da un signore di Randazzo. Gli anni passati è stato sempre preso dal signor Filippo Silvestro. Il prezzo di ogni singola lampada è di lire 1500. Non si è notata la presenza di mons. Alibrandi. A fianco alla sua Cappella di famiglia ne è sorta un’altra, quella della famiglia Floresta. Nella tarda serata viene portato in ambulanza all’ospedale di Milazzo il signor Vincenzo Treffiletti, via S. Giuseppe, 32. TSO. Sta molto male; in stato di ubriachezza. Per prenderlo, visto che non vuole o non può aprire, i carabinieri salgono dal balcone. Ormai da diversi anni va avanti questa situazione. Non può star da solo. Anche se sembra autonomo, ha momenti in cui diventa pericoloso. Mania di persecuzione.

2. Mercoledì. Bella giornata. Commemorazione dei defunti. Sante messe: ore 7,30 a S. Pietro; ore 8,30 chiesa del Carmine; ore 9,00 S. Pietro; ore 9,00 S. Vincenzo; ore 17,00 Verzella. Nel pomeriggio, alle 16,00 messa al cimitero concelebrata da mons. Alibrandi, arc. Cannavò, arc. Savoca. Da questa mattina hanno cominciato ad asfaltare la strada Galluzzo-Verzella, nel tratto dal bivio di Moio fino alla ‘Madonna della Catena’, bivio per Solicchiata. Intanto continuano a lavorare nella curva di Galluzzo.

3. Giovedì. Variabile. Nel pomeriggio, alle 16,00, funerali della signora Rosa Laviano in Patanè. Viene celebrato nella chiesa S. Pietro. Da questa mattina sono iniziati i lavori di restauro nella chiesa S. Antonio (Pippo Musumeci).

4. Venerdì. Variabile; levante. Nel tardo pomeriggio piove. Alle 16,00 viene celebrata una santa messa nella Basilica da mons. Alibrandi per commemorare i caduti di tutte le guerre. Quest’anno niente omelia da parte dell’arc. Cannavò. Dopo la messa si forma il corte per deporre una corona sulla lapide del Municipio ed un’altra al monumento ai caduti in piazza XII Agosto. Il signor Rosario Tizzone, presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci, tiene un breve discorso commemorativo. Molto scarsa la partecipazione: in chiesa, al corteo, alla commemorazione. E’ presente la banda musicale diretta dal maestro Giovanni Di Dio. Una cerimonia patetica.

5. Sabato. Pioggia, per tutta la giornata; levante. Mons. Alibrandi partecipa alla messa del papa in via Giuffrida e domani sarà nel santuario della Madonna delle Lacrime per la solenne inaugurazione. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Nei locali dell’ex chiesa s. Giuseppe è stata organizzato dall’archeoclub una mostra di due pittrici. Sarà aperta fino al 10 novembre.

6. Domenica. Nuvoloso per tutta la giornata, con  pioggia a tratti. Il Piemonte è sommerso dall’acqua. Situazione di estrema emergenza, con ponti crollati, case allagate, vari servizi interrotti. Si conterebbero già una ventina di morti, travolti dai fiumi in piena o per altre cause collegate. La messa delle 11,30 viene celebrata dall’arc. Cannavò. E’ assente ‘l’organista’, impegnato all’ultimo momento in un’opera di soccorso al signor Francesco Furnari caduto dalle scale di fronte l’ingresso al campanile. Il signor Furnari è letteralmente rotolato dal secondo gradino fino al piano di fronte la chiesa S. Benedetto, per fortuna cercando di reagire a aiutandosi come meglio poteva. Solo qualche graffio superficiale alla testa. Si rialza e viene accompagnato alla vicina abitazione. Per sicurezza viene chiamato il medico di guardia. Arriva dopo circa 15 minuti presentandosi con un sacchetto di plastica sulla testa per ripararsi dalla pioggia. Ha già fatto la nottata, è stanco, la barba lunga. Si trattiene dalle 11,40 fino alle 12,45. Misura diverse volte la pressione e sottopone il signor Furnari ad una vera visita. Un buon tirocinio. Dalle 10,00 ca. fino alle 11,15 riunione presieduta dall’arciprete nel salone del Carmine. Per cosa? Forse ‘comitato cittadino’ per la ‘Badia’? Partita di calcio, mattina e pomeriggio, al campo sportivo. Molti spettatori alla partita del pomeriggio.

7. Lunedì. Variabile. Ingenti danni per il maltempo in Piemonte***. I morti sarebbero oltre cinquanta e molti ancora i dispersi. Si parla di catastrofe. L’acqua avrebbe raggiunto in alcuni posti l’altezza di due metri e più.

8. Martedì. Bella giornata. Si lavora a pieno ritmo nella strada Galluzzo-Verzella. Hanno già asfaltato il tratto tra il bivio per Moio e la proprietà Fragalà. Alle 16,30 riunione del ‘Movimento della Speranza’. Partecipa per la prima volta ‘l’assistente spirituale’ (sac. Treffiletti).

9. Mercoledì. Variabile. Nella mattinata i vigili urbani riportano dall’ospedale di Milazzo il signor Vincenzo Treffiletti. Avrebbe bisogno ora di qualcuno che gli somministri la terapia. Come fare? Si chiude in casa e non risponde a nessuno. Fra non molto si ricomincia. Diversi libri della Biblioteca hanno preso acqua dopo le ultime piogge, soprattutto quelli che si trovano nel nuovo scaffale metallico all’entrata. In particolare alcuni volumi della Enciclopedia Cattolica (qualcuno è ridotto proprio male), del Grande Dizionario Enciclopedico UTET, del Dizionario Enciclopedico Treccani, diversi libri dell’ultimo ripiano. Ieri pomeriggio è stato acceso un deumidificatore in un locale interno della canonica (penultima stanza dell’ultimo piano) dove provvisoriamente sono stati portati i volumi maggiormente danneggiati. Oggi pomeriggio, con una presa volante l’arciprete ha acceso l’altro deumidificatore nella biblioteca. C’è in giro la voce che, per diverse inadempienze in quest’anno di amministrazione, molti guai aspettano il sindaco di ritorno dal viaggio di nozze negli USA.

10. Giovedì. Variabile. Alle 17,00 adorazione nella chiesa S. Pietro.

11. Venerdì. Variabile. Tramontana. Si abbassa la temperatura. Nevica sull’Etna.

12. Sabato. Variabile; pioggia a tratti. Tramontana. L’Etna è leggermente innevata fino alle prime ‘tette’. Giornata fredda. Sciopero generale a Roma: replica del 14 ottobre. Circa un milione e mezzo. Comizi nelle diverse piazze. Nelle scuole di Castiglione tutto regolare. Gli uffici comunali il sabato sono chiusi. Disagi per qualcuno che può avere libero proprio solo il sabato per sbrigare documenti. Pare che già da qualche tempo si attui la settimana corta. Recuperano in alcuni pomeriggi degli altri giorni. Prove di canto alle 15,30 nella chiesa S. Pietro. Riunione dell’AC adulti nella sacrestia della Basilica prima della messa vespertina.

13. Domenica. Variabile. La messa delle 10,00, al Carmine, viene celebrata dall’arciprete. Dalle 10,30 alle 11,15 riunione delle catechiste nella sacrestia della chiesa S. Pietro. Oltre la superiora e sr. A. Ermelinda sono presenti: Stefania Russotti, Maria Grazia Currenti, Gabriella Consoli, Franca Valastro, Flavietta Lanza, Maria Camuglia. L’incontro, fissato per le 10,30, viene avviato dalla superiora; l’arciprete sopraggiunge alle 11,00, dopo aver celebrato nella chiesa del Carmine. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Sono presenti un discreto numero di ragazzi e giovani. Alla fine della messa sorteggio per i più piccoli. Le offerte delle messe di oggi, in tutte le chiese, sono destinate alle popolazioni alluvionate del nord Italia. Così avvisa l’arciprete, prima della raccolta (‘per i poveri del Nord’). Nel pomeriggio, alle 15,15, comincia ufficialmente il catechismo per i fanciulli nei locali del Carmine. Sono invitati i genitori a portare personalmente i propri figli per l’iscrizione ed un incontro con il Parroco, le Suore e le catechiste. Partita di calcio mattina e pomeriggio. Dovrebbe essere ritornato il sindaco.

14. Lunedì. Variabile. Freddo; tramontana. Il prof. Di Marco, di Giardini, visita la biblioteca. Fotocopia alcune parti dell’Amico (Francavilla, Tusa, S. Stefano Camastra…), del De Ciocchis (Monastero S. Salvatore de la Placa), del Caietani (S. Euplio, S. Lucia, S. Cremete…).

15. Martedì. Bella giornata; assolata, ma fredda. Tramontana. Dopo qualche mese, questa mattina ritorna ‘Nino’, il pescivendolo. Ormai non si parla più di colera; il governo già da qualche settimana ha dichiarato finita l’emergenza a Bari.

16. Mercoledì. Variabile. Vaccino antinfluenzale. Il farmacista (dott. Sapienza) sostiene che quello che distribuiscono le USL è il vaccino dell’anno scorso e, dunque,  si tratterebbe di una vera truffa nei confronti dei cittadini. Le casa farmaceutiche passerebbero allo Stato i quantitativi di vaccino non venduti nella farmacie. In pratica: quello che ora vendono le farmacie (lire diciannovemila ogni dose!!!) l’anno prossimo verrà distribuito gratuitamente dalle USL, per combattere un virus che non è più quello in corso. Sarà proprio così? Nel pomeriggio si fa vedere nella Basilica Carlos D’Agostino e la moglie. Parlano con l’Arciprete. Ladri entrano in casa del signor Darrigo, zona dell’ospedale. Rovistano, gettano in aria ogni cosa. Cercano soldi. I soldi della pensione, probabilmente, che il signor Darrigo aveva appena preso. Non trovano niente. Anche qualche giorno fa, nella nottata, ladri penetrano nella casa della famiglia Carciopolo, via Biblioteca Villadicaniense. Rubano, pare, un trattore e altri attrezzi. Svegliati dall’abbaiare del cane verso le tre di notte, hanno fatto la spiacevole sorpresa. Una macchina era ancora in attesa in piazza Lauria. Si ripetono sempre con più frequenza questi continui furti, proprio all’interno del paese e in ore in cui si potrebbero imbattere nei proprietari. Dalle campagne al paese. Come i lupi che per fame scendono dai monti nelle zone abitate. Segno di un grande disagio sociale e di tempi sempre più difficili.

rino-nicolosi-giovanni-falcone17. Giovedì. Variabile. Piove nella serata; tramontana. Diversi posti di blocco, con la presenza dell’esercito, nella mattinata. Uno di fronte alla scuola media; altri, pare, a Cerro e a Passopisciaro. Adorazione e inizio del triduo a Cristo Re nella chiesa S. Pietro. All’uscita, qualcuno dice che questa mattina i carabinieri avrebbero fatto una retata in alcune case, per individuare spacciatori di droga. Avrebbero preso Claudio S. Possibile? Muore nella nottata il signor Pasquale Rampolla. L’arciprete, prima della funzione, prova alcuni canti. Ha fatto fare le fotocopie al Comune. La fotocopiatrice della Parrocchia da quasi un anno è guasta. Altri tempi! Chi mai avrebbe pronosticato tanta familiarità tra parroco e amministratori comunali? In particolare l’arciprete coltiva buoni rapporti con il vice sindaco, il signor Pippo Giannetto, mentre si notano i suoi tratti paternalistici e protettivi nei confronti del più giovane sindaco Bellia. Sono certo passati i tempi della ‘guerra fredda’ con la precedente amministrazione guidata dal sindaco Grasso. Fredda? Scontri furibondi e plateali, fino alla rottura completa! Soprattutto dopo i lavori del 1984 nella Basilica e il sospetto della ‘catena’ della Madonna … Durante una visita dell’on. Rino Nicolosi (presidente della Regione dal 1985 al 1991) al Comune, in una pubblica assemblea, l’arciprete era intervenuto in modo molto duro e aspro contro l’operato di Sindaco e amministrazione. La ‘luna di miele’  della sua arcipretura (settembre 1981) era durata appena qualche anno. Per la notte di Natale e la festività di S. Pietro era consuetudine il rinfresco e gli auguri con l’amministrazione nel salotto della Canonica …

18. Venerdì. Variabile. Tramontana. Continuano i furti. Nella nottata sparisce la statua di S. Martino, nell’edicola posta all’angolo del bar Damico. Ladri rubano nella proprietà di don Rinuccio Di Marco a Rovittello e nell’attigua proprietà Camardi. P. Rinuccio già diverse volte ha subito queste incursioni. Aveva pensato di provvedere facendo installare porte di ferro e inferriate. Le hanno segate. Alle 15,30 funerali nella chiesa S. Pietro del signor Pasquale Rampolla. Presiede mons. Alibrandi; concelebra l’arciprete. Molti forestieri, provenienti da Giarre o da Messina, dove abitano le due figlie. Il corteo viene guidato dal sac. Treffiletti. Riprende la catena di montaggio. L’arciprete si reca a Randazzo, Opera De Quatris, per partecipare ad una riunione promossa dall’ufficio liturgico sulle feste patronali. Dovrebbe anche essere andato il signor Gaetano Vinciguerra, in qualità di componente della commissione per la festa della Madonna. Seconda sera del triduo in onore di Cristo Re.

19. Sabato. Piove nella mattinata, con un forte acquazzone verso mezzogiorno. Variabile. Tramontana. Continua ad abbassarsi la temperatura. Assemblea di classe al magistrale. Finanziaria, riforma della scuola … E’ proprio vero: gli studenti sono manovrati e strumentalizzati dagli insegnanti. Soprattutto, in genere, professori di filosofia e di lettere. Sono loro che li incitano a scendere in strada a manifestare, apparentamene per far sorgere una coscienza critica nei confronti della società, ma in verità, forse, per avere qualche giorno in meno di scuola. Tranne poi a fare i conti alla fine del quadrimestre e alla fine dell’anno, dimenticando per primi le ore di lezioni che il loro insegnamento sui valori della vita ha fatto loro perdere. E’ ormai un rito che si ripete immancabilmente ad ogni inizio anno, nel mese di novembre e di dicembre. In diverse scuole si parla di ‘autogestione’: basta diffonderne la notizia per aumentare il contagio ed invitare all’avventura della ‘manifestazione’. Che poi non si sappia per cosa si sciopera, che importanza ha? Che poi non si sa nemmeno cosa significhi ‘finanziaria’ e in cosa consista realmente la ‘riforma’, cosa importa? L’importante è poter dire: ‘anche noi siamo scesi in piazza’, ‘anche noi abbiamo fatto sentire i nostri slogans’, ‘anche per noi questo governo non va … Foulard ‘palestinesi’, come prevede la moda progressista (ex ‘PCI’), capelli lunghi ed orecchino, tatuaggi (soprattutto le ragazze) sul viso e poi la dichiarazione pronta, provata e mille volte riprovata, davanti al cronista del TG. Magari con la presenza di qualche insegnante compiacente o di qualche genitore preoccupato per la propria figlia e anche lui scontento per le pensioni e le manovre ‘perverse’ del signor Berlusconi. C’è da supporre che in massima parte sono gli insegnanti di filosofia che soffiano sul fuoco della protesta, storditi a loro volta dal pensiero ‘debole’ di nuove filosofie senza più certezze in cielo né in terra. Coinvolgono facilmente gli studenti nelle loro ‘rivoluzioni’, offrendo facili occasioni per disertare i banchi di scuola, paventando alte proposte ideali per realizzare in fondo quel semplice desiderio di evadere dall’impegno scolastico e di ridurlo allo stretto necessario, aspirazione comune di ogni normale alunno. E sono poi gli stessi insegnanti che saranno pronti alla fine a stendere una comoda relazione sui risultati dell’anno scolastico mettendo in evidenza i tanti giorni di scuola persi, tra autogestione e scioperi, che non hanno permesso di portare a termine regolarmente la programmazione prevista. Che se poi, soprattutto per le ultime classi che dovranno sostenere gli esami di maturità, questo significherà che una buona parte si ritrova impreparata per sostenerli e si espone ad un sicuro esito negativo, pazienza! Non sono stati in grado di recuperare o chi li ha giudicati non ne ha proprio voluto sapere di cortei e altri nobili ideali. Tutto sommato, ai giorni di scuola persi si aggiunge la beffa di perdere anche l’anno scolastico. Prove di canto, alle 15,30, nella chiesa S. Pietro. I ‘cantori’ aumentano: corsi e ricorsi. Nella mattinata è stato portato il ‘bombolone’ per l’impianto di riscaldamento della canonica. Nella giornata di ieri il vice comandante dei VV.UU., Alfio Bosco, avrebbe colto sul fatto un albanese che stava rubando nella via Manzoni.

20. Domenica. Bella giornata, assolata, ma molto fredda. Tramontana. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Sorteggio per le missioni. Un buon numero di ragazzi, anche attirati dal sorteggio.

21. Lunedì. Bella giornata, assolata, ma fredda. Il maresciallo Motta, nella piazza S. Antonio, racconta l’arresto dei quattro iugoslavi che in questi giorni hanno portato a termine diversi furti. Alcuni sono stati presi con la refurtiva (denaro, oro…) nascosta nelle parti del corpo più impensati. Lamenta la poca collaborazione dei cittadini, disposti a lamentarsi ma non a denunziare, per paura, tentativi di rapine. Basterebbe una telefonata, magari anonima, ai carabinieri per avvertirli di gente sospetta o di rumori insoliti nella notte. Pare che siano sulle tracce della statua di S. Martino asportata dall’edicola qualche notte fa. Mentre parla viene raggiunto da un altro carabiniere e parte annunciando che forse stanno per ritrovare S. Martino. Nella mattinata muore il signor Salvatore Pantano, di anni 80. Sembra che oggi il sindaco debba essere interrogato dalla Digos, per affari che riguardano l’amministrazione comunale.

22. Martedì. Bella giornata, assolata, tiepida. La superiora non è presente alla messa delle 07,30: sarà partita per Palermo? Alle 15,30 funerali del signor Salvatore Pantano. Riunione del Movimento della speranza, presso le suore Figlie di S. Anna. Hanno rubato nella casa del dottore Vito Camardi, residente a Giarre. Sono entrati dall’orto della canonica. Sopralluogo, nel pomeriggio, del maresciallo Motta.

23. Mercoledì. Variabile. Viene installato il ‘bombolone’ nel giardino della canonica (signor Oliveri e figlio). Alle 15,30 funerali della signora Gilda Amalfi in Giannetto. Sabato notte ha avuto un ictus. Una gran signora. Molti forestieri. Il fratello Giuseppe, salesiano, non ha potuto partecipare per motivi di salute. Lo rappresenta un confratello venuto da Catania. Alla fine della cerimonia rivolge un saluto ed una parola di conforto ai familiari. Consiglio comunale nei locali del Carmine.

24. Giovedì. Bella giornata. Gli alunni del magistrale, da ieri, hanno cominciato l’autogestione. Oggi partecipano ad una manifestazione organizzata a Giarre. Adorazione nella chiesa S. Pietro; intenzione: vocazione sacerdotali. L’arciprete la giustifica perché, dice, ora la diocesi di Acireale comincia ad avvertire la mancanza di sacerdoti. Alcuni si trovano in non buone condizioni di salute. Si riferisce a don Michelangelo Ragusa, parroco a Randazzo, che si troverebbe in gravi condizioni all’ospedale. Il Dott. Vito Camardi, nel pomeriggio, porta via dalla casa in via S. Pietro mobili e quant’altro possa costituire un richiamo per i ladri. Qualcuno che assiste all’operazione (eseguita dal falegname signor Giufrè Francesco) si dice sicuro che le prossime case prese di mira dai ladri saranno quelle della famiglia Tuccari, in via Abbate Coniglio, e quella delle signorine Sardo, vicino al castello. Sono case abbandonate e case dove si pensa di trovare cose antiche.

25. Venerdì. Variabile. Coperto per quasi tutta la giornata. A scuola riferiscono che il sindaco ha ricevuto un avviso di garanzia, forse per lavori riguardante la costruzione della casa del signor Castiglione (meccanico). Continua autogestione al magistrale. TVR, nella rubrica settimanale CHORUS, condotta da Pippo Anzalone, nella rassegna delle notizie dai quotidiani, mostra articolo su ‘La Sicilia’ riguardante l’avviso di garanzia che ha ricevuto il sindaco Bellia Concetto. L’articolo dovrebbe essere stato scritto da Michele La Rosa.

26. Sabato. Variabile. In mattinata funerali della signora Carmela Lomonaco, di anni 89. E’ morta a Roma, dove si era trasferita presso il figlio dopo la morte del marito. Continua autogestione al magistrale. Pochi alunni; atmosfera tranquilla. Prove di canto alle 15,30 nella chiesa S. Pietro. Alle 16,00 riunione dell’AC adulti nella sacrestia della Basilica.

27. Domenica. Variabile. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. L’arciprete avvisa la comunità parrocchiale che domenica prossima sarà presente alla messa la superiora generale delle Figlie di S. Anna, Madre VIRGINIA SINAGRA, in visita canonica alla comunità delle suore di Castiglione.

28. Lunedì. Variabile; freddo. Nella serata consiglio comunale nei locali del Carmine. Inizio novena dell’Immacolata in Basilica.

29. Martedì. Variabile. Dalle 15,00 alle 20,30 consigli di classe, sezione B, alla scuola media per la compilazione del Q1 e Q2. Sistema macchinoso, anche se forse più analitico.

30. Mercoledì. Variabile. Nella mattinata fanno visita all’arciprete gli architetti Lanza e De Martino. Dopo la novena, Carlos D’Agostino e moglie cercano di parlare con l’arciprete.


***

5-6 novembre 1994: l’alluvione che mise in ginocchio il Piemonte | 3bmeteo.com

6 novembre 2015 ore 10:16 di Manuel Mazzoleni
Sono passati più di 20 anni da quel tragico 6 novembre 1994, quando il Tanaro ad Alessandria tracimò disastrosamente lasciando dietro di sé morte e distruzione. Stiamo parlando dell’alluvione che colpì parte del Piemonte tra le giornate del 5 e 6 Novembre del 1994, interessando in particolar modo le province di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino. Le vittime di quei tragici eventi furono circa 70 e ben 2226 gli sfollati.

A causare la tragedia una violenta ondata di maltempo che in sole 48 ore scaricò al suolo anche oltre 600mm di pioggia. Pioggia che riversandosi sui fiumi creò il 5 Novembre un’onda di piena del Tanaro a monte di Garessio. Piena che scese impetuosamente a valle, devastando con furia inaspettata lungo tutto il suo percorso, rompendo gli argini in molte zone, allagando campi e città. Piena che nelle prime ore del 7 Novembre raggiunse il Po, causando danni dall’apporto del Tanaro sino a valle, alimentato oltretutto anche dalla piena dell’Orco e della Dora Baltea.


Il Tanaro raggiunse livelli spaventosi: toccò i 9 metri con un colmo di 5.000 metri cubi al secondo; ad Asti, Alba e Alessandria l’ampiezza di piena di 4.000-4.200 metri cubi al secondo. Particolarmente sconvolto dall’evento alluvionale risultò tutto il tratto compreso tra il comune di Ceva e la confluenza con la Stura di Demonte presso Cherasco, dove il Tanaro distrusse quasi totalmente la maggior parte dei manufatti civili presenti, mutando anche per ampi tratti in modo definitivo la fisionomia del suo letto e del fondovalle. Le città di Ceva, Alba e Asti furono inondante per circa un terzo mentre Alessandria fu sommersa per circa metà della sua superficie (lì le vittime furono 14).

Anche il torrente Belbo raggiunse valori record con una portata di ben 1.330 metri cubi al secondo (si stima il 220% in più del normale). L’onda di piena mutò tutto il suo tratto, da monte a valle, colpendo soprattutto i comuni di Rocchetta Belbo, Cossano Belbo, Santo Stefano Belbo, Canelli (il centro più colpito che contò anche 3 vittime) e Incisa Scapaccino; solo Nizza Monferrato venne risparmiata dal disastro, pur subendo pesanti danni alle strade adiacenti al corso d’acqua e allagamenti di qualche scantinato.

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