Fonte: CLAELettere dello Stato1.

[Dattiloscritto (caratteri viola) in duplice copia (L. 1 e L. 2). Carta da bollo di lire 1. [A: 11/09/00 17.15.56]

L’arciprete Vincenzo Platania restituisce al Barone Salvatore Pennisi, Presidente dell’Accademia degli Zelanti di Acireale, sei manoscritti appartenenti al sac. Antonino Calì Sardo come Segretario e poi Presidente della stessa Accademia. I manoscritti, “confusi con i libri proprii del Calì Sardo, lasciati, per testamento, alla Biblioteca Parrocchiale di Castiglione di Sicilia” erano reclamati da diverso tempo, anche con la minaccia di “un’azione giudiziaria”. Finalmente l’intervento di alcune autorevoli persone non menzionate portano ad una felice soluzione. Gli altri manoscritti, o perché ritenuti di poca importanza o perché già pubblicati negli atti dell’Accademia restano di proprietà della Biblioteca. Il Barone dona inoltre alla Biblioteca alcuni volumi delle opere di Lionardo Vigo, la collezione completa degli ‘Atti e Memorie’ dell’Accademia, i dieci volumi della Biographie Universelle, Bruxelles 1842.

[1]
Tra i qui sottoscritti: barone Salvatore Pennisi fu
Agostino di Floristella, proprietario, che interviene
al presente atto qual Presidente della Reale Accade-
mia degli Zelanti, autorizzato con deliberazione del
21 maggio 1923, nato domiciliato e residente in Acirea-
le; ed il Reverendissimo Sac. Dr. Vincenzo Platania fu
Giuseppe, che interviene quale Arciprete di Castiglio-
ne di Sicilia, ove è nato, domiciliato e residente, in
virtù della presente privata scrittura da avere forza
ed efficacia di pubblico strumento si conviene e sta-
bilisce quanto appresso:
Per la migliore intelligenza si premette: Nella Bi-
blioteca Parrocchiale di Castiglione di Sicilia tro-
vavansi alcuni manoscritti appartenenti alla R. Acca-
demia degli Zelanti di Acireale ed ivi conservati, giac-
chè il Sac. Antonino Calì Sardo, come Segretario Genera-
le, poi come Presidente della sudetta Acaademia, per ra-
gion di ufficio, teneva tuttavia presso di sé quando la
morte lo colse. Detti manoscritti, avvenuta la morte, fu-
rono confusi con i libri proprii del Calì Sardo, lascia-
ti, per testamento, alla Biblioteca Parrocchiale di Ca-
stiglione di Sicilia. Di tali manoscritti si possono
fare due categorie, alcuni in effetti sono lavori ine-
diti, mentre altri sono stati pubblicati negli Atti Ac-
cademici. Da diverso tempo la R. Accademia ha richiesta
al Sac. Platania la restituzione di tali manoscritti, fi-
nanco minacciando un’azione giudiziaria, ma tale evento

[2]
non si è, per diverse ragioni, potuto verificare. Ora
però per la interposizione di diverse autorevoli per-
sone, si è addivenuti alla soluzione della vertenza ed
in virtù della presente scrittura il Sac. Platania nel
nome consegna al barone Salvatore Pennisi nel nome i se-
guenti manoscritti:
1° –      Calì Sardo – Appunti per la storia della R. Accade-
mia degli Zelanti di Acireale,
2° –      Calì Sardo – Elenco dei quadri della Pinacoteca del-
la detta Accademia,
3° –      Letteratura e Belle-arti in Acireale 1800-1837,
4° –      Paolo Leonardi Pennisi – Storia di Acireale in due
volumi,
5° –      Cav. F. Ferrara – Aci della favola nella storia civi-
le e nella naturale – Discorso,
6° –      Santoro Scuderi – Flora Acense o Hortus Acensis,
dei quali il barone di Floristella nel nome rilascia al
Sac. Platania ampia e legale quitanza, mentre lo stesso
Pennisi di Floristella rilascia al Sac. Platania tutti
gli altri manoscritti che sono attualmente in potere
del Platania, sia perché poco importanti, sia perché già
pubblicati nelle “Memorie e Rendiconti” dell’Accademia.
Il barone di Floristella nel nome, anche grato per l’av-
venuta restituzione consegna al Rev.mo Arciprete Pla-
tania per arricchirne la Biblioteca Parrocchiale di
Castiglione di [lunga cancellatura]Sicilia
le seguenti opere:
1° –    Lionardo Vigo – Opere Vol. 2° – 3° – 4° -,

[3]
2° – Atti e Memorie della R. Accademia degli Zelanti
(collezione completa),
3° –    Biographie Universelle – Bruxelles 1842 – dieci vo-
lumi rilegati in mezza pelle,
che il Sac. Platania dichiara di ricevere e rilascia
quittanza. Entrambi i sottoscritti, coi nomi, dichiara-
no che di seguito a quanto sopra stabilito ed eseguito
non hanno più nulla a pretendere l’uno dall’altro per
la causale di cui sopra.
Della presente scrittura dattilografata, si son fatti
quattro originali: due in carta da L. 2,40 e due in
carta da L. 1,40 per la eventuale registrazione, che
si ritengono due per ciascheduna delle parti con–
traenti.
Acireale sette [ms] giugno Millenovecentoventitrè—
[firma autografa] Barone Salvatore Pennisi di Floristella, presidente
della R. Accademia degli Zelanti – ”

[Ω: 11/09/00 17.42.54]

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