salvatore-musumeci-michele-santoro1994 GIUGNO

1. Mercoledì. Bella giornata, fresca, ventilata. Tramontana. Ieri è arrivata la nuova provinciale delle Figlie di S. Anna. Da Palermo a Catania in pullman; da Catania è stata accompagnata da un membro del Movimento della Speranza. Nella serata, con tutte le altre suore è andata a Moio. Dovrebbe ripartire oggi. Visita strettamente privata. E’ abruzzese. Qualcuno comincia ad andare a mare. Magari a Cottone. Il primo giorno, insieme a Giampiero Giannetto (anche se ha detto alla madre che andava a Giardini per partecipare ad un convegno!).

2. Giovedì. Bella giornata. Ritorna un po’ di scirocco. Gli alunni del magistrale cominciano a frequentare … assentandosi. Si parla di una gita-pellegrinaggio a Siracusa, Madonna delle lacrime.

3. Venerdì. Bella giornata, calda. Nel pomeriggio manifestazione alla scuola media di fine anno, organizzata dalle professoresse Maria Strano e Caterina Siracusano: musica e ballo. Alle 21,15 si nota ancora movimento nei locali della scuola.

4. Sabato. Bella giornata. Pochi gli alunni della scuola media. Alle 10,30 vengono accompagnati a casa. Alle 15,30 prove di canto. Subito dopo confessioni per i bambini della prima comunione.

5. Domenica. Giornata molto ventosa; tramontana. Alle 11,00 prima comunione di 18 bambini. Sono stati preparati dalle Suore Figlie di S. Anna. Nel pomeriggio, dopo la messa, processione con il Santissimo per le solite vie. Pochi fedeli.

6. Lunedì. Variabile. Vento; tramontana. Nel salone della scuola media concerto pianistico a quattro mani delle professoresse Strano e Sorbello. Pochi alunni al magistrale. La classe III del magistrale organizza pranzo di fine anno a Verzella, nella casa della signora Conti, moglie del prof. Angelo Manitta. Partecipano i professori: Papotto, Cirino, Chiodi, Leonardi, Pavone, Donzello, Patanè. Ottimo chitarrista e cantante il prof. Salvino Patanè. Qualche parola impropria del prof. Chiodi nei confronti della prof.ssa Leonardi.

7. Martedì. Tramontana. Vento; variabile.

8. Mercoledì. Giornata assolata, fresca; tramontana. Al Magistrale nessun alunno. Ultimo giorno di scuola.

ilario-floresta9. Giovedì. Giornata fresca. Tramontana. Scrutini finali al Magistrale, nella sede centrale ad Acireale. Nella quarta classe quattro alunni non vengono ammessi agli esami: BLANCO SALVATRICE, BRUNETTO LUCA, RAGONESE IRENE, STAGNITTI RITA. Nel pomeriggio scrutini, sezione B, alla scuola Media. nella terza classe non vengono ammessi cinque alunni: DEL POPOLO ROSARIA, TRIPOLONE ROSARIO, TIZZONE GIUSEPPE, LOMONACO DAVIDE, SCALORA KATIA. Sulla ‘Repubblica’ di oggi alla p. 44, nella rubrica “IL RETROSCENA”, articolo di GENNARO SCHETTINO su Ilario Floresta. A fianco la foto la didascalia: “Ilario Ferruccio Floresta, Imprenditore e sottosegretario al Bilancio”. Questo il titolo e il testo dell’articolo: “Floresta, viceministro. Sip, spendi di più sarò il tuo fornitore” – ROMA – «La mancanza di una politica industriale nelle telecomunicazioni ha privilegiato interessi parziali e di breve durata, spesso non coincidenti con il più vasto interesse nazionale e ha determinato una drastica riduzione degli investimenti, provocando gravi danni alle aziende italiane che operano nell’indotto». Così recita un’interrogazione parlamentare presentata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. A lamentarsi del taglio di commesse da parte della Sip e delle altre aziende pubbliche operanti nelle telecomunicazioni non è un osservatore estraneo qualunque. Né uno dei tanti deputati. Ma è quello che viene definito «un uomo di stato». E’ Ilario Ferruccio Floresta, sottosegretario al Bilancio, eletto in Parlamento nelle file di Forza Italia. Floresta non è affatto un osservatore estraneo al mondo delle telecomunicazioni. Anzi. E’ un imprenditore che opera in modo molto attivo nel settore delle forniture alla Sip. Sulla base di un calcolo approssimativo, il giro d’affari con l’azienda telefonica pubblica delle imprese in cui è presente supera i duecento miliardi di lire all’anno. Il taglio delle forniture Sip gli pesa quindi moltissimo. Ma chi è Ilario Floresta? E’ nato a Desio ma vive da moltissimi anni in Sicilia. A Gravina di Catania per l’esattezza. Di lui si è attivamente interessata la magistratura catanese che ha tenuto i suoi telefoni sotto controllo sino al giorno della sua elezione in Parlamento. L’ipotesi attorno a cui stavano lavorando i giovani giudici di Catania era il riciclaggio. Poi la sua elezione ha di fatto fermato l’indagine. L’unico provvedimento che è scattato è stato l’arresto di un suo cugino, Nicotra Giovanni, che gli faceva anche da segretario. E’ stato arrestato (e poi rilasciato) per reticenza. «Eravamo ai preliminari», afferma uno dei magistrati «e comunque c’è il segreto istruttorio. Non possiamo dire nulla». Il fulcro delle attività imprenditoriali di Floresta ruota attorno ad una società a responsabilità limitata, la Giesse (che ha sede legale a Catania in via del Rotolo 44). Questa srl controlla una quindicina di aziende, quasi tutte operanti nel settore delle telecomunicazioni. La Giesse ha un capitale sociale di 8,3 miliardi di lire. Gli azionisti della Giesse sono quattordici. Così almeno risultano dalla Camera di Commercio. Il sottosegretario al Bilancio è il socio con la quota relativa più elevata: 1.258.845. Non ha cariche sociali nella Giesse dove il presidente è Alfio Turrisi mentre il consigliere è Francesco Tornatore. Sono i due compagni di viaggio che si trovano in gran parte delle attività di Floresta. «Io mi sono diviso da loro – afferma il sottosegretario – perché avevamo idee sulla gestione aziendale molto diverse». Quali fossero le idee diverse il sottosegretario non lo spiega. E comunque dall’azienda più importante del gruppo, l’Itel Spa di San Gregorio di Catania, è uscito solo pochi giorni fa. L’Itel, con le sue tre sedi, con i suoi 1600 dipendenti (oggi una quota rilevante è in cassa integrazione guadagni) con i 114 miliardi di fatturato (di cui oltre l’80% realizzato con Sip) è l’impresa che produce impianti radiotelefonici. Floresta è stato presidente e amministratore delegato dell’Itel Spa sino al due giugno. Oggi è il socio di riferimento. La storia societaria dell’Itel è piuttosto complessa. Nel ‘73 i proprietari dell’azienda risultavano Turrisi Giuseppe ed Alfio, Spinella Giovanni, Puglisi Salvatore e Carbonaro Salvatore. Nel ‘79, sempre sulla base dell’informazione della Camera di Commercio di Catania, appare Floresta accanto ai soci storici. Nell’ultimo bilancio depositato, l’Itel risulta controllata al 65 per cento dalla Siet Srl mentre il rimanente 35 per cento è dell’Aet (una società del gruppo Stet). E’ interessante notare che la Siet è a sua volta controllata dalla Giesse, dove come abbiamo visto il sottosegretario al Bilancio è uno degli azionisti di spicco. L’Itel rappresenta comunque la punta di diamante del gruppo che ruota attorno al sottosegretario al Bilancio. Guardando i dati forniti dal Cerved, l’archivio elettronico dell’Unioncamere, si trovano altre aziende fornitrici di materiale telefonico. La più importante appare la Ntet, con sede a Belpasso in provincia di Catania. Nel piccolo impero si trovano anche la Capital Gain e la Difin Immobili spa che hanno come oggetto sociale l’intermediazione immobiliare e finanziaria. «Ma io in quelle società – conclude lo stesso Floresta – non ci sono mai voluto entrare».

salvatore-musumeci-michele-santoro10. Venerdì. Giornata fresca. Tramontana. La temperatura si è abbassata sensibilmente. Nella mattinata scrutini alla scuola media, sezione A. Lunghissima e animata discussione per le ammissioni nella classe terza. Alla fine risultano non ammessi: SEMINARA DAVIDE, RIPARO ANTONINO, STURNIOLO GIUSEPPE. Nel pomeriggio (anche se si è trattato di una lunga maratona) scrutini della sezione D, Solicchiata. Nessun problema particolare (scontro iniziale, per altri motivi, tra la prof.ssa Pavone e la prof.ssa Impellizzeri).

11. Sabato. Variabile. Tramontana. Alle 12,00 vengono affissi alla scuola media i risultati degli scrutini finali. Sorpresa, delusione, piani di ‘vendetta’ da parte di alcuni. Alle prove di canto presenti solo quattro ragazzi. Battesimo Magaraci Luigi durante la messa delle 18,30. La moglie, una straniera. Padrini il fratello e la cognata dell’arciprete. Celebra anche don Rinuccio Di Marco. E’ venuto ieri per le votazioni ed anche per festeggiare domani l’89° compleanno della mamma, la signora Raffaella Gentile. Ripartirà lunedì.

12. Domenica. Pioggia per tutta la mattinata. Nel pomeriggio nuvoloso. Bassa temperatura. Votazioni per il parlamento europeo. La superiora parte per Palermo. Pochi fedeli alla messa delle 11,30. Assente anche la RTA. Mons. Alibrandi amministra la cresima a Moio Alcantara a 10 ragazzi. Come al solito, tutto lo staff dei PDS staziona in permanenza dinanzi l’ingresso dei seggi elettorali. Una commedia stucchevole che continuano a recitare nonostante i tempi siano cambiati e gli spettatori paganti diminuiscano. Alla ringhiera di fronte l’ingresso principale si mostrano disinteressati a coloro che pensano di esprimere il dovere del voto. E’ offensiva la loro presenza? Diciamo di sì. E’ ricattatorio il loro saluto, il loro sguardo? Diciamo proprio di sì. Tanto vale allora passare dritti, non salutare, non guardare, venire meno anche ai buoni rapporti di amicizia o magari di parentela. In ogni caso amici o parenti che ti ricordano il ‘tuo dovere’ non vale proprio la pena averne. Quando lo capiranno? E fossero anziani, vecchi lupi di partito! No, giovani, tutti ancora giovani. Un buon futuro. Per il PDSs è cambiato veramente solo il nome. La tattica è sempre la stessa. Una chiesa, una struttura di chiesa. Con tutte le conseguenze. Inaccettabile. Ancora oggi.

13. Lunedì. Per tutta questa notte è piovuto e continua a piovere fino a mezzogiorno. Levante. Temperatura bassa. Nel pomeriggio ancora coperto, ma non piove. Tre messe nella chiesa della Badia in onore di S. Antonio: ore 8,00; ore 11,30 (arciprete Savoca); ore 18,30 (arciprete Cannavò). Alle messe del mattino pochi fedeli, a causa del brutto tempo. Esami nel pomeriggio a Calcarone, Istituto di Scienze Religiose,  centro S. Pancrazio: ecumenismo. Risultati ormai consolidati per le votazioni di ieri: grande vittoria di ‘Forza Italia’. Perdono tutte e altre forze, ad eccezione dei Verdi. Achille Occhetto, segretario del PDS, si dimette; lo stesso fa Ottaviano Del Turco, segretario del PSI. In Sicilia vengono eletti otto deputati al parlamento europeo, tutti di forze governative. Il PDS ora deve proprio cambiare, al centro, ma soprattutto in periferia.

14. Martedì. Coperto; tramontana. Bassa temperatura. Pare ci siano lavori nella stanza adiacente la sacrestia della Basilica. La signorina Marinella Nicotra, figlia del signor Salvatore Nicotra (Bar), si è laureata in lingue.

15. Mercoledì. Variabile; coperto. Tramontana. Bassa temperatura. Questa mattina all’improvviso è morta all’ospedale di Taormina la signora Maria Catena Laviano vedova Rinaudo. Funerali domani pomeriggio alle 16,30. Per oggi era forse prevista una gita-pellegrinaggio della parrocchia alla Madonna delle Lacrime di Siracusa. Sarà stata spostata all’altra settimana per indisponibilità dell’autista, almeno stando a quello che qualcuno ha riferito. Alle 18,30 collegio dei docenti al Magistrale di Acireale. Oltre la formazione delle classi la seduta prevede il saluto e la medaglia a tre professori che vanno in pensione: ARCIDIACONO, DAMICO, DI MAURO. Lungo discorso del preside.

16. Giovedì. Bella giornata, fresca, assolata. Alle 16,30 funerali della signora Maria Catena Laviano, vedova Rinaudo. Presenti la cognata, il cognato di Messina (Carmelino, fratello del marito Fortunato), i nipoti. Molta commozione. Negli anni sessanta e settanta gestiva con negozio di alimentari nella prima casa per andare alla chiesetta S. Vincenzo.

17. Venerdì. Bella giornata, calda. Nel pomeriggio ritorna la superiora delle Figlie di S. Anna da Palermo. Era partita domenica scorsa. Inizio dei mondiali di calcio negli USA. Partita inaugurale: Germania-Bolivia (1-0).

18. Sabato. Bella giornata, calda, assolata. Suor Ermelinda parte per un corso di esercizi spirituali a Palermo. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Pochi ragazzi. Quelli che mancano sono al mare. Si ricomincia a farsi rivedere C D. E’ in compagnia di una ragazza (amante di storia dell’arte … o di altro) che presenta come sua ‘moglie’. Pare stia mettendo l’oro all’icona nella Basilica (la tela di Penelope. carlos-dagostinoI primi lavori risalgono al 1984-1985 …). Nei locali della canonica 18° compleanno di Salvatore Schillaci, figlio del signor Luigi. Ogni tanto l’arciprete crea qualche eccezione. Questa sera, alle 21,45, partita Italia-Irlanda.

19. Domenica. Bella giornata, molto calda. Alle 11,30 celebra l’arciprete; mons. Alibrandi è impegnato per l’amministrazione di una cresima in qualche parrocchia. Don Achille Quattrocchi mercoledì prossimo dovrebbe andare in Albania per portare viveri e denaro a qualche famiglia (parenti di Adriano, in servizio presso l’onorevole Ragno, a Messina).

20. Lunedì. Giornata molto calda, scirocco. Vento di scirocco dalle 11,00 ca. fino al tramonto. Pare esserci un preventivo della ditta SANGANI di Randazzo per l’impianto di termosifoni nella canonica (circa 8 milioni). Nel pomeriggio, alle 17,30, riunione del Movimento della speranza presso le Figlie di S. Anna.

21. Martedì. Tramontana; vento. Ancora non sono ripresi i lavori per la strada Galluzzo-Verzella. Molte lamentele in giro per la situazione insostenibile per chi è costretto a recarsi ogni giorno al lavoro. Pare che la ditta debba solo asfaltare i tratti di strada già tracciati, rimanendo sospesi gli altri lavori. Dopo la messa delle 19,00 nella chiesa del Carmine, il signor S T avvicina per qualche tempo il sac. Treffiletti. Pare abbia problemi di soldi (come al solito). Questa sera l’atteggiamento è diverso dalle altre volte, molto strano, insolente. Sarà su di giri perché ha bevuto o riemerge ogni tanto il suo bel carattere? Insiste, chiede, minaccia. Questa la sorpresa di questa sera: minaccia! – Lei si è comprata la Tipo… si è arricchito… Poi diventate tutti tirchi… Stia attento alla macchina… Le sto parlando come ‘mafia’… Caduto proprio dal cielo. Il sacerdote non riesce proprio a convincersi di ascoltare queste parole. Possibile? A lui, proprio a lui questo discorso? A tutti i costi voleva che andasse a casa a prendere per lui centomila lire. Finalmente, sbattendo la porta della macchina, se ne va. Come finirà questa sera? Ubriaco? La cosa curiosa è che non fa che intimidire, stuzzicare, provocare la reazione del sacerdote. – Se vuole possiamo andare da soli in qualche posto, così vediamo chi è più forte… Lo so, lo so che poi lei domani mattina lo racconta, come ha fatto le altre volte, all’arciprete, al vescovo … Discorsi proprio strani, campati in aria. – Lei si crede più forte di me? L’ho visto da come mi guarda, da certi movimenti che ha fatti, da come sale le scale saltando, dal fatto che l’altra sera mi ha detto che ero diventato più grosso… Vuole provare? Vediamo chi vince. E poi crede anche di essere più bello… Lo dica a mia madre chi è più bello. Oppure vestiamoci e andiamo a Taormina… vediamo … Cosa non ha dovuto ascoltare questa sera. Ma perché, perché tanto male, tanta cattiveria, tanta stupidità, malvagità? Cosa fare, come opporsi? Una risoluzione ha preso in modo molto netto e deciso il sacerdote: queste sono le ultime parole che ascolta dal signor S T. Per un po’ di tempo lo terrà a distanza, sarà freddo, assente, anche se può facilmente spiegarsi il comportamento di questa sera, attribuendolo ad uno stato di alterazione mentale. Se solo lo riconoscesse, verrebbe meno a questo impegno. Che strano personaggio! E quanti come lui, purtroppo! Ma perché? Altre volte, molte altre volte, si era mostrato benevolo, accondiscendente, ma il tono era diverso, Era il tono di chi veramente riconoscendo di trovarsi nel bisogno e non sapendo come fare, si rivolgeva a qualcuno, come amico, per chiedere il suo aiuto. Niente di male, dopo tutto. Ma questo continuo chiedere, fumando una sigaretta dopo l’altra, ha tutto un altro aspetto. Questa è veramente malavita, ‘mafia’! Adesso poteva capire, il sacerdote, cosa può provare chi si sente continuamente bersagliato da queste continue richieste e per salvare lavoro, beni, qualche volta la sua stessa vita, si vede obbligato a cedere. Ma lui non poteva cedere, non doveva, a qualsiasi costo. Proprio nella sua posizione: può venire incontro ad un bisogno, ma non può prestarsi a simili richieste che non ammettono repliche. Basta così. Una bel clima si respira a Castiglione. Altri lo respirano chissà da quanto tempo. Il sacerdote se ne è reso conto personalmente questa sera, anche se nel passato aveva avuto qualche prima avvisaglia. Sarà una pura coincidenza, ma  proprio alcuni anni fa, proprio il padre del signor T Se, nello stesso posto, gli aveva fatto la medesima richiesta, motivandola con una estrema urgenza e promettendo che l’avrebbe restituito quanto prima. Centomila, proprio come questa sera. Il sacerdote, ancora inesperto e non conoscendo altre cose a quel tempo, fidandosi di un vecchio amico d’infanzia qual’era stato, aveva creduto anche di fare un’opera buona. Dopo qualche tempo: scomparso.  Fino al presente.

L’arciprete Cannavò riferisce d’inconvenienti procurati da C D nella Parrocchia di Francavilla. Pare che abbia preso la parola in chiesa accusando il parroco. Poi si sarebbe presentato per ricevere la comunione e l’arciprete don Orazio Fallone gli ha rifiutato l’eucarestia. Sarebbe uscito anche un articolo sul giornale. Teme, l’arciprete Cannavò, che adesso si faccia vivo qui a Castiglione dove ha ricominciato il suo lavoro nella Basilica per il completamento dell’icona. C ha presentato una ragazza come sua moglie, rassicurando l’arciprete che ha realmente celebrato il matrimonio, ma solo quello civile.

22. Mercoledì. Bella giornata. Gita-pellegrinaggio della parrocchia al santuario di Siracusa. Un solo pullman. Sono partiti verso le sei. Don Achille Quattrocchi dovrebbe essere partito per l’Albania. Nella serata il signor S T chiede scusa al sac. Treffiletti per quanto aveva detto ieri sera. – Ero carico…. Sarà. In ogni caso pare che ci ha tentato. Iniziano gli esami di maturità. I temi assegnati non presentano particolari difficoltà: solidarietà, Manzoni, convivenza. I ragazzi del Magistrale di Castiglione sostengono gli esami nella sede centrale di Acireale. Continuano gli esami per la scuola media.

23. Giovedì. Bella giornata, calda. Arriva la notizia della morte, a Firenze presso il nipote, della signora Scavera, moglie del sig. Giuseppe Scavera, morto qualche mese fa.

24. Venerdì. Bella giornata, calda, serena. Nella mattinata funerali della signora ‘Pippina a Francavigghiota’, moglie del sig. Scavera, in forma molto privata (nessun manifesto; pochi parenti, a quanto pare. Il sacrista, il signor Tizzone Giuseppe, pare averlo saputo per caso dalla signorina Laviano). Viene messo sull’altare centrale della chiesa S. Pietro il ‘tronetto’ con il mezzo busto d’argento di S. Pietro (‘quinquo’?). Nel pomeriggio, dalle 17,00 alle 18,00, riunione della ‘Legio Mariae’ nella sacrestia di S. Pietro, presieduta da mons. Alibrandi.

25. Sabato. Bella giornata, calda, serena, fresca. Alle 15,30 prove di canto. Tra giovedì pomeriggio e oggi è stato levigato il pavimento dell’ingresso della chiesa S. Pietro, dal lato del campanile.

26. Domenica. Bella giornata, calda. Alla messa delle 11,30 l’arciprete don Gaetano Cannavò annuncia ai fedeli che è stato sbloccato il finanziamento di 396 milioni che la Regione Siciliana aveva concesso per il rifacimento degli esterni della chiesa S. Pietro, compreso il ripristino della finestra nella facciata principale. Nel pomeriggio, alle 17,00, funerali del signor Silvestro Francesco, anni 80. Don Achille, parroco di Moio, va a Palmi (sul mare) per predicare un corso di esercizi spirituali alle Ancelle Riparatrici. Sono circa 40 suore, provenienti da diversi parti.  Ore 17,00: messa a Gravà; ore 18,00: messa a Verzella; ore 19,00: messa a Moio Alcantara.  Il professore Manitta e famiglia non sono in sede. Pare siano fuori per un periodo di riposo. Giampiero Giannetto riferisce che il signor Savoca (“Nataleddu”) ha organizzato per oggi una gita a Tindari. Alle 21, 45 rientra un pullman.

27. Lunedì. Bella giornata. I ragazzi del magistrale che si stanno preparando per gli esami orali sono molto preoccupati per la ‘severità’ del presidente della commissione. Il membro interno, la prof.ssa Strano, è oltremodo preoccupata e sta telefonando a tutti i ragazzi creando un clima di allarme e tensione. Forse vorrebbe suggerire di poter avvicinare qualche membro della commissione. Ma come fare? Non è assolutamente giusto farlo. Pare che il presidente, proveniente dalla provincia di Mantova, mostri disprezzo per i siciliani, per le donne… (questo riferiscono i ragazzi).

28. Martedì. Bella giornata. Alle 17,00 preparazione e confessione dei dodici ragazzi che domani riceveranno il sacramento della cresima. Partita Italia-Messico: 1-1. Viene messo battiscopa nella stanzetta di fronte l’archivio. La superiora, dietro indicazione dell’arciprete (‘Mi manda Picone’) si reca a Passopisciaro per comprare i fiori per la cresima di domani. Si trova a Passopisciaro mons. Pio Vigo, vescovo di Nicosia. Andrà poi a Castiglione all’ufficio collocamento.

29. Mercoledì. Santi Pietro e Paolo. Variabile. Coperto; vento. Tramontana. Si abbassa la temperatura. Pagamento ICI, primo acconto (45%): scade domani. Consegna 740 al Comune. Domani la scadenza. Nel pomeriggio, alle 18,00, cresima nella chiesa S. Pietro, amministrata da Mons. Alibrandi. 12 Cresimandi. Viene anche benedetta la statua di S. Pietro posta su di un piedistallo in marmo bianco all’ingresso secondario, nel posto dove prima c’era il battistero. Da qualche giorno C D ha ripreso i suoi lavori all’icona del Cristo Pantocrator. Sabato 25 avrebbe dovuto comprare l’oro per la doratura delle superfici. Lavora insieme ad una ragazza russa che presenta ufficialmente come sua moglie. La signora sarebbe una studiosa d’arte.

30. Giovedì. Variabile. Tramontana. Curia Vescovile di Acireale, ufficio amministrativo: p. Alfio Scuto, p. Messina. Attestazione in inventario dell’impianto di riscaldamento, ditta Sangani di Randazzo. Ritornare: errata inventariazione; lettera regione … Don Paolo Urso ha subito la qualifica pronta appena sente parlare di una pratica presentata dall’arciprete Cannavò. Meglio non riferire la sua opinione né le reazioni di p. Scuto e p. Messina. Una sorta di allergia. L’arciprete Cannavò, nel pomeriggio, mostra rivista che ritrae l’intarsiatore Musumeci Pippo al lavoro nella chiesa S. Antonio, mentre restaura una pala d’altare. La rivista dovrebbe essere l’inserto settimanale de  ‘La Sicilia’?

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