1994 Febbraio

1. Martedì. Bella giornata, come ieri. Nel pomeriggio: nuvoloso, levante. Il signor Francesco Furnari, via S. Pietro, riferisce di una usanza antica che fa corrispondere ad ogni giorno, a cominciare dal 25 gennaio, un mese dell’anno. Questi giorni vengono chiamati “calennuli”. Cominciano con la conversione di S. Paolo. Con questo sistema veniva calcolato il tempo per i vari mesi dell’anno: oggi, per esempio, corrisponde al mese di agosto. Dunque: agosto dovrebbe essere caldo e variabile. Questo lo schema:

25 gennaio GENNAIO
26 gennaio FEBBRAIO
27 gennaio MARZO
28 gennaio APRILE
29 gennaio MAGGIO
30 gennaio GIUGNO
31 gennaio LUGLIO
01 febbraio AGOSTO
02 febbraio SETTEMBRE
03 febbraio OTTOBRE
04 febbraio NOVEMBRE
05 febbraio DICEMBRE

2. Mercoledì. Variabile. Assolata nel pomeriggio. Funzione della ‘candelora’ alle 17,00 nella chiesa S. Pietro. Una buona partecipazione di fedeli. Questa mattina è partita per Palermo la superiora delle figlie di S. Anna, Suor A. di Gesù.

3. Giovedì. Bella giornata, calma, assolata. Un detto popolare riferito al giorno della ‘candelora’, ascoltato questa mattina: “Pa cannalora né lampi né trona, u mennu chiù intra ca fora” (Se per la candelora non ci sono né lampi né tuoni, l’inverno è più dentro che fuori). E dunque: il tempo di ieri fa prevedere un inverno ancora lungo. Scrutini alla scuola media della sezione D di Solicchiata: 15,00-18,00.

4. Venerdì. Bella giornata, calma, assolata. Tramontana. 14,30-17,30: scrutini scuola media sezione B. Nel pomeriggio comincia a salire il levante. In serata, alle 21,30 ca., piove. Pioggia violenta, continua.

glicofilusa-vena5. Sabato. Coperto, in mattinata. Nel pomeriggio, dalle 15,30, comincia a piovere; levante. Più forte e vento in serata e durante la notte. Serata danzante per il carnevale in piazza XII Agosto. Complesso Trio Doc e company (Bertone show…). Ore 18,06: treno per Milano, solo cuccette e vagoni letto. Riparte, o è già ripartito, qualcuno che è venuto a votare domenica scorsa. Nella scuola media, all’entrata, è affisso un manifesto a nome della Parrocchia con gli appuntamenti per la venuta dell’icona della Madonna della Vena. L’avrà probabilmente portato l’arciprete. In esso viene prevista una visita alle scuole medie e magistrali per mercoledì alle ore 11,00. Ottimo sistema per comunicare senza preavviso: prima si stabilisce e poi si porta la notizia! Ottimo! E il professore di ‘religione’? Perché trattato come un estraneo? Che figura fa di fronte ai suoi ‘colleghi’ per questo zelante modo di proporre iniziative in una istituzione pubblica? Nessuna novità; normale modo di procedere per chi si sente ‘inviato’ dal Cielo. ‘Sono io Gesù in questa parrocchia!’ Teme forse concorrenza? Chi vorrà privarlo del suo posto, dell’alto incarico? Ma non sarà, per caso, che lo stesso insegnante di religione sia anche il cosiddetto ‘vicario cooperatore’ dello zelante parroco?

6. Domenica. Coperto, levante. Violenta grandinata verso le 10,30. Mons. Gaetano Alibrandi viene invitato e celebrare nella chiesa ‘Mater Puritatis’ di Giarre. Avvisi ed annunci vari per la venuta della Madonna della Vena martedì 8 febbraio, ore 18,00, proveniente da Randazzo, dove verrà portata oggi pomeriggio. L’iniziativa di una ‘peregrinatio Mariae’ è collegata al 150° anniversario di fondazione della Diocesi. Resterà nella chiesa madre 2 giorni, fino al 10, quando verrà il vescovo diocesano per una solenne concelebrazione per poi continuare per le parrocchie di Linguaglossa. Nel pomeriggio continua a piovere. In serata anche grandine. Qualcuno pensa che il tempo stia rovinando il carnevale, come ogni anno.

7. Lunedì. Nevischio, per tutta la giornata. In serata vento di tramontana. Sulle cime dei monti sopra Malvagna e S. Domenica neve. Nella chiesa S. Pietro preparano un altarino per accogliere l’immagine della Madonna della Vena.

8. Martedì. Variabile. Non piove; coperto nel pomeriggio. Alle 18.55 arriva da Randazzo l’immagine della Madonna della Vena (dipinto su legno) accompagnata dal Vescovo, mons. Malandrino, arciprete di Randazzo, mons. Mancini, da p. La Rosa, dal parroco di Solicchiata, don Orazio Triolo O.P., dal parroco di Vena, p. Vincenzo Vecchio, da alcuni fedeli delle parrocchie di Randazzo. Viene accolto in piazza S. Martino da un buon numero di fedeli, con la presenza del sindaco Bellia, dell’assessore Raiti, del comandante dei Carabinieri, Maresciallo Motta, del comandante dei Vigili Urbani Alfio Bosco … La superiora delle figlie di S. Anna dirige preghiera e canti. L’arrivo era previsto per le 17,30. Il tempo è stato molto clemente. L’immagine viene portata a spalla, in processione, fino alla chiesa Madre. Qui vengono recitati i vespri della Madonna, durante i quali, dopo la lettura biblica della visitazione, mons. Malandrino tiene una ‘breve’ omelia. Perché ancora rivangare le disgrazie dei paesi dell’est? Perché ancora questo sviscerato anticomunismo che, se prima non veniva apertamente predicato nelle chiese, ora, sull’onda della caduta dei regimi dell’est, viene apertamente e senza mezzi termini condannato, tacciando di miopia coloro che ancora credono a quegli ideali. E’ proprio il momento giusto? Un mondo deluso, ammaliato dagli idoli del piacere, del denaro, del successo… Fino a quando, Domine? Fino a quando? La chiesa è piena. La Madonna della Vena vi resterà fino a giovedì. Mons. Malandrino domani parteciperà alla CESI, a Palermo. Sarebbe dovuto già essere presente oggi, ma non poteva non accompagnare la ‘peregrinatio’. Tornerà giovedì, proprio in tempo per la concelebrazione nella chiesa S. Pietro e poi continuare il cammino per Linguaglossa. ‘Veglione’ di Carnevale in piazza XII Agosto. Almeno questa sera il tempo è tranquillo e si prepara una bella serata. Scrutini scuola media, sezione A.

9. Mercoledì. Coperto, a tratti piove; levante. Nella mattinata visita al quadro della Madonna della Vena nella chiesa S. Pietro. Va qualche classe della scuola media (2° e 3°); nessuna classe del Magistrale. Ore 8,00: messa, nella chiesa S. Pietro. Pare che domani, nel pomeriggio, ci sia la sfilata dei carri di carnevale, a partire dalle 15,00. E per la funzione in S. Pietro? E poi per accompagnare il quadro all’uscita verso Linguaglossa? Insieme ai carri? Si vedrà. Pomeriggio pioggia più continua; levante. Scrutini del Magistrale ad Acireale: dalle 15,30 alle 19,30.

castiglione-di-sicilia10. Giovedì. Nella mattinata visita delle scuole elementari e materne al quadro della Madonna della Vena nella chiesa S. Pietro. Ore 15,00 ca.: nella piazza Lauria si preparano i carri e i gruppi in maschera per la sfilata. Alle 16,15 arriva il vescovo mons. Giuseppe Malandrino. Proviene da Palermo, dove ha partecipato ai lavori della CESI. Alle 16,30 inizia la concelebrazione eucaristica per il saluto alla Madonna della Vena. Sono presenti: mons. Gaetano Alibrandi, l’arciprete Savoca, p. Orazio Triolo, p. Guglielmo Giombanco (Segretario del vescovo), p. Vecchio (santuario di Vena), un diacono. Omelia del Vescovo (a braccio, com’è suo stile). Propone tre linee di riflessione: unità, comunione, missionarietà. Alle 18,00 termina la celebrazione eucaristica. Partecipano un ristretto numero di fedeli: la chiesa si presenta piena fino all’altare di S. Paolo. Alla fine della messa l’immagine della Madonna viene accompagnata fin davanti al Municipio, da dove il Vescovo parte con la sua macchina (ritmo blu scuro) alla volta di Linguaglossa. Qualche macchina lo segue. Si potrebbe definire una partenza in tono minore, un po’ fredda (come nei paesi dell’est, appunto …). La maggior parte della gente, dei ragazzi, è impegnata nella sfilata del carnevale. Veglione di carnevale. Visita al signor Russo a Francavilla. Una persona buona, molto religiosa, a letto, ospite della figlia.

11. Venerdì. Nevischio. Sulle cime dei monti intorno già dalle prime ore comincia ad apparire la neve. Freddo. Messa alle 08,30 nella chiesetta di Lourdes. Pochi fedeli, date le cattive condizione di tempo. Pochi alunni nella scuola media e magistrale: assenti, molti, per veglione di ieri sera. Compleanno di don Achille Quattrocchi, parroco di Moio Alcantara. Messe alle 11,00 e alle 16,30 nella chiesetta di Lourdes. Questa sera non c’è ‘veglione’. Nevischio per tutta la serata e durante la notte.

12. Sabato. Molto freddo. Variabile. I monti intorno sono coperti di neve, soprattutto dalla parte di Novara. Veglione di carnevale.

13. Domenica. Variabile. Freddo. In mattinata, fino alle 9,00 ca., nevica sui monti. Alla messa delle 11,30 viene amministrata la cresima a Maria Francesca Savoca, la sorella Tullia, e al fidanzato Angelo Tenuta. Maria Francesca e il fidanzato vengono direttamente da Firenze. Si sposeranno il 16 aprile. Votazioni per il ballottaggio alla presidenza della provincia tra STENLIO MANGIAMELI (Centro) e NELLO MUSUMECI (Destra). Scarsa affluenza. Alle 18,30 inaugurazione del laboratorio di marmi di Gianni Favorito, in via Caltagirone. Viene benedetto il locale; fa da ‘padrino’ il signor Crifò (barbiere). L’arciprete continua ad andare a Gravà, per la messa nella chiesa S. Barbara (sostituendo da alcuni anni il parroco don Matteo Francaviglia).

14. Lunedì. Nevischio, vento, tramontana. Da questa notte. Le scuole medie, magistrali ed elementari sono chiuse. Le elementari per motivi delle votazioni; le scuole magistrali per vacanza concessa del consiglio d’istituto; le scuole medie per ‘disinfezione’ (!). Da mezzogiorno fino al tardo pomeriggio non piove; vento. Dalle 16,30 alle 18,00: adorazione e messa nella chiesa S. Pietro. Vince con grande margine NELLO MUSUMECI per la presidenza della provincia: raggiunge il 67%. Scarsa l’affluenza: circa il 40%, o meno forse. La RTA, nel notiziario (‘Il Gazzettino dell’Alcantara’) riferisce il caso del manifesto del carnevale di Francavilla. Già ieri sera ne aveva dato notizia, riportando una lettera di protesta di un gruppo di donne, a cui si era anche aggiunto l’arciprete. Questa sera, il Dott. Amodeo precisa che tre associazioni che insieme alla Pro Loco avevano avuto l’incarico di gestire il carnevale si sono dissociate dall’autore del manifesto (Francesco Consalvo), dichiarandosi estranee all’iniziativa in quanto non sono state consultate. Il manifesto incriminato rappresenterebbe un membro virile con decorazioni carnascialesche. Il Dott. Amodeo fa sapere che l’arciprete avrebbe l’intenzione di rivolgersi alla Procura della Repubblica … Ma farebbe meglio a non sottoscriversi con il suo cognome: sarebbe proprio il colmo! Potrebbe sembra un ulteriore scherzo … Don Edmondo Fallone, forse, farebbe cosa più saggia astenersi da una simile azione, che, a parte le buone intenzioni, sicuramente diverrebbe un caso più grande della sua realtà. Il signor Consalvo ne riderà a crepapelle. Dopo tutto ha raggiunto lo scopo che voleva: il risvegliare l’attenzione per una festa popolare, in un piccolo centro in cui c’è tanto poco da parlare e su cui discutere. Almeno tutti, ora, parlano del ‘membro’, per moralismo o altro. Ma non è poi ancora carnevale?

15. Martedì. Velato; freddo. Nel pomeriggio comincia a piovigginare; levante. Sfilata dei carri di carnevale e dei gruppi mascherati. Pare ci sia un gruppo vestito con abiti clericali e da suore. L’arciprete don Gaetano Cannavò sembra abbia telefonato al Maresciallo perché intervenga. Per fare cosa? Alla fine della funzione in chiesa qualcuno riferisce che il maresciallo avrebbe detto per telefono all’arciprete che sarebbe intervenuto per ‘svestire’ il gruppo incriminato. Quest’anno l’ondata khomeinista non risparmia proprio nessuno. Avrebbe telefonato la Timus di Capo d’Orlando all’arciprete lamentandosi di un ‘tale’ che avrebbe influito negativamente su di una professoressa che nel Magistrale stava per comprare una loro opera. Il ‘tale’, collega della signora, a cui il ‘divulgatore’ si era rivolto per proporgli degli acquisti, quando ha visto il timbro della Timus lo ha licenziato in malo modo. “Non voglio più avere a che fare con simile società…”.

16. Mercoledì delle Ceneri. Giornata tranquilla; sole pallido. Pochi ragazzi al Magistrale: è prevista assemblea d’Istituto. I ragazzi della scuola media dovrebbero entrare alla seconda ora. Vengono solo quattro ragazzi; se ne ritornano a casa. Dal primo pomeriggio nebbia e pioggerellina; levante. Funzione delle ‘ceneri’ nella chiesa S. Pietro. Presiede mons. Gaetano Alibrandi, assistito dall’arciprete Cannavò e dall’arciprete Savoca. Partecipa un buon numero di fedeli. Durante l’omelia un lapsus fa dire all’arciprete Cannavò una inosservata, di sicuro, ilarità. – Ricordate il vangelo di domenica scorsa? Un paralitico vagava per la campagna … Il paralitico raffigura il peccatore, il peccatore che vaga, emarginato, lontano dalla comunità. Ma ecco che il paralitico si presenta a Gesù e lo supplica: ‘Se vuoi, puoi guarirmi…’. Così anche noi, anche noi come il paralitico …. Pare che nessuno abbia colto il lapsus. Anche se i fedeli sembrano guardare il sacerdote la loro mente è altrove. Ascoltano? Forse qualcuno; la maggior parte è completamente assente. Puoi dire quello che vuoi. Avvisare che domani la messa al Carmine non si potrà dire per un qualche motivo. Nel migliore dei casi capiscono il contrario. Hanno orecchiato ‘messa’, ‘Carmine’, ‘domani’ … Alla fine li senti parlare fuori della sacrestia. – Ma chi dissi? C’è a missa o Cammunu domani?Dissi ca c’è … – Sicura si? A  mia mi pari ca dissi ca non c’è. Qualcuna si prende di coraggio: – Padre, domani c’è la messa al Carmine? Gli avvisi all’uscita, personalizzati, prima che intingano nell’acqua benedetta. Nel pomeriggio muore il signor Vincenzo Rosta, da circa trent’anni su una sedia a rotelle, paralitico. Abita in via C. Battisti; la moglie lavora nelle scuole elementari.

17. Giovedì. Nebbia, levante, per tutta la giornata.

18. Venerdì. Pioggia, levante. Nebbia. Sulle macchina si deposita terriccio rosso. Scirocco? Sabbia africana. Dalle 9,00 alle 12,00, nella chiesa S. Pietro, turni di adorazione di un’ora organizzati dalle ‘Lampade viventi’, presidente la signora Maria Tuccari. Nel pomeriggio, alle 15,00, funerali del signor Rosta Vincenzo. Dalle 14,30 alle 17,00 ca.: violento temporale, grandine, tuoni. Dopo, il cielo si rasserena; tramontana. Bandiera sul balcone del salone del Carmine: consiglio comunale? ‘Bonu tempu e malu tempu non dura tuttu u tempu’ (Buon tempo e cattivo tempo non dura sempre): proverbio riferito questa mattina dalla signora Maria Lenzo.

19. Sabato. Coperto, tramontana. Nella mattinata, nel salone della scuola media, due attori di una compagnia teatrale di Catania, propongono un collage di testi e canti dal titolo ‘Sicilia isola Incantata’ (credo). Partecipano anche gli alunni della sezione staccata di Solicchiata. Nel pomeriggio, alle 15,30 come ogni sabato, prove di canto nella chiesa S. Pietro, sotto la direzione della superiora delle Figlie di S. Anna. Pare stiano provando un ‘Gloria’ per Pasqua e altri canti.

ilario-floresta20. Domenica. Variabile. Tramontana. La messa delle 11,30 non viene trasmessa dalla RTA. Circola la notizia che il signor ILARIO FLORESTA sia candidato per ‘Forza Italia’ nel collegio di Giarre. L’altra sera lo aveva annunciato la RTA. Questa mattina lo ha confermato il Dott. Franco Previte per averlo letto su ‘La Sicilia’ di oggi. Qualcuno dice che hanno raccolto in questi giorni le firme il rag. Gianni Nicotra (cugino) e altri. Il Nicotra pare abbia ora qualche problema con la dirigenza del PDS, in quanto ne sarebbe addirittura l’attuale segretario. L’arciprete Cannavò annuncia che si è conclusa la raccolta per i bambini dell’ex-Iugoslavia. Sarebbe stata raccolta la somma di £. 500.000 ca. Domani saranno inviati personalmente al segretario della CEI, mons. Dionigi Tettamanzi. Dell’invio è incaricato il Dott. Franco Previte, che è stato anche il promotore dell’iniziativa. Egli conosce molto bene mons. Tettamanzi e, alcuni anni fa (1987), quando ancora non era segretario della CEI, lo aveva fatto venire a Castiglione ospite a casa sua. In quella circostanza monsignore aveva incontrato un gruppo di giovani nella chiesa del Carmine e aveva tenuto loro una riflessione sulla Madonna. Pare fosse il mese di maggio. Anche la tv locale, la RTA, ne aveva registrato una lunga intervista di circa un’ora. Partita al campo sportivo: CASTIGLIONE-SAVOCA. Ha vinto il Castiglione. Messa delle 17,00, come ogni domenica, a Verzella. La signora Ignazia riferisce che ha raccolto firme per la candidatura del signor Floresta il cugino Gianni Nicotra. Pochi hanno firmato, a Verzella. La signora Ignazia ha firmato ed è rimasta male per quelli che non l’hanno fatto, perché, dice, il signor Floresta ha fatto tanto e tanto continua a fare per Verzella e non merita questo trattamento, anche da parte di chi la pensa in modo diverso in politica. In ogni caso questo non è un voto o una promessa di voto: è soltanto il riconoscimento che qualcuno merita di candidarsi e gode della stima dei cittadini.

21. Lunedì. Nevischio; vento; tramontana. Sui monti intorno nuovamente la neve. Vento molto forte. Nel pomeriggio consegna delle schede del I quadrimestre alla scuola media, dalle 15,30 in poi. E’ morta questa mattina la signora Agata Damico, la madre della signora del supermarket Scavera. I funerali saranno domani alle 15,00. Pare che giorno 25 ci sarà nella pretura di Linguaglossa la ‘causa’ tra i Florio e la RTA, per fare evacuare i locali per l’esecuzione di lavori di stabilità dell’intero edificio. Sarà chiamato anche l’arciprete?

22. Martedì. Variabile. Molto freddo; tramontana. Nel pomeriggio funerali della signora Agata D’amico. Alle 16,30 riunione del Movimento della Speranza presso le suore figlie di S. Anna. Dal Barber Shop Frank Portale, piazza Lauria, parlano di corruzione, corrotti, del giudice Di Pietro, dei tanti miliardi andati in tangenti. Si parla poi di politica, delle nuove elezioni, dei candidati, della loro onestà. Un gran gridare contro politici imbroglioni e ladri. Poi, quando il servizio è completo e stai per pagare, noti che il signor Portale si avvicina alla vetrina, guarda fuori con accuratezza e, mentre qualche altro sussurra “Dni curnuti non ci sunu” (Quei cornuti non ci sono”: la guardia di finanza), ti licenzia senza ricevuta fiscale. E non pare sia la prima volta. E pare che lo faccia con molti. E pare che non sia solo lui a comportarsi così. Ecco la doppia morale: una per lo stato, sociale, l’altra individuale, per se stessi, privata. Bandiera al Carmine: consiglio comunale. Perché mai i consigli comunali nel salone del Carmine? Ci saranno lavori nell’aula consiliare del Comune …

23. Mercoledì. Mercato. Bella giornata, tranquilla, assolata. Gelo, questa mattina.

24. Giovedì. Velato. Vento. Dopo qualche mese di assenza, dovuta, pare, ad una grossa multa da parte della finanza, ritorna a farsi sentire questa mattina la voce di ‘Nino’, ‘u pisciaru’. Viene da Giardini. Nel pomeriggio esami di Sacramentaria II nell’istituto di scienze religiose di Taormina-Calcarone. La RTA riporta la notizia che il signor Ilario Floresta è ufficialmente candidato alla Camera con ‘Forza Italia’ e ringrazia quanti hanno firmato per la sua candidatura. E’ inoltre disponibile personalmente per quanti lo vorranno incontrare nei locali di Via Regina Margherita, 273 (?). Speaker di questa sera il signor Vincenzo Patanè, impiegato nell’ufficio della Solidarietà sociale del Comune.

25. Venerdì. Variabile. Vento; tramontana. Dalle 9,00 alle 12,00 adorazione nella chiesa S. Pietro, come tutti i venerdì di quaresima. Turni organizzati dall’associazione delle Lampade Viventi, presidente la signora Maria Tuccari.

26. Sabato. Bella giornata, assolata, calma. Dopo tanto! Nel pomeriggio, nel salone del Carmine, riunione dell’Azione Cattolica.

27. Domenica. Bella giornata. Nel pomeriggio nuvolo: levante. La superiora delle Figlie di S. Anna riferisce di alcuni scontri ieri sera nella riunione dell’Azione Cattolica. Pare riguardino il presidente, il prof. Vittorio Cannavò. Gli interventi ‘focosi’ del capitano Vinciguerra. Questa mattina partita di softball al campo sportivo. Qualche licenziamento di operai riguarderebbe anche la ditta del Dott. Ilario Floresta, l’Itel. Da qualche giorno due operai che lavoravano al nord sono rientrati (definitivamente licenziati?).

28. Lunedì. Bella giornata. Levante. Nel pomeriggio, umidità. E’ interrotta da qualche tempo la strada dopo la Macelleria ‘Tre Pini’, di Catena. Pare sia crollato il ponte. Deviazione per Rovittello, Etna Nord, per ridiscendere dalla strada per l’Etna (Stazione) di Linguaglossa. Riunione del Collegio dei docenti dell’istituto magistrale ad Acireale: commento ai risultati del I quadrimestre e corsi di sostegno. Dopo: in pizzeria (i ‘locali’). Consiglio comunale nel salone del Carmine: da questa mattina sventola il tricolore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.