2000 NOVEMBRE

1. Mercoledì. Variabile; tramontana; coperto nel pomeriggio. La messa delle 11,30, nella chiesa S. Pietro, è celebrata dall’arciprete. Alle 15,45 messa al cimitero.

2. Giovedì. Variabile: coperto nel pomeriggio. Messe alle 8,30 nelle chiese di S. Pietro (sac. Treffiletti) e del Carmine (Arciprete). Alle 15.45 messa nel cimitero. Come ogni anno minore afflusso di ieri. La ‘Misericordia’ chiede offerte all’ingresso del cimitero. Alle 17,15 messa a Verzella (sac. Treffiletti).

3. Venerdì. L’arciprete sta organizzando un pullman per … (?).

4. Sabato. Variabile; coperto.

5. Domenica. Variabile. La messa delle 11,30 nella chiesa S. Pietro è celebrata dall’arciprete. Annuncia che domenica prossima con un pullman e altre macchine private andrà ad Acireale per il Giubileo delle Famiglie. Le messe delle 16,30 e 17,45 a Mitogio e Verzella sono celebrate dal sac. Treffiletti.

6. Lunedì. Variabile; coperto. I lavori per la metanizzazione stanno interessando da qualche settimana la via San Vincenzo e la via XXIV Maggio; problemi per la circolazione. Alle 15,00 funerale (arciprete) a Mitogio: sig. Pennisi Giovanni di anni 87. Alle 16,00 in canonica prima riunione del nuovo anno del Movimento della speranza (pochi elementi). Assiste il sac. Treffiletti.

7. Martedì. Variabile; scirocco. Alle 15,30, al Carmine, funerale della signorina Rosina Tornatore, di anni 84. Bravissima sarta. Negli anni sessanta la sua casa in Via S. Vincenzo era frequentata da molte ragazze che venivano accompagnate per prendere lezioni. Diverse hanno anche conseguito il diploma di sarta. La mamma le intratteneva con continui racconti. Il fratello Salvatore era morto alla fine di settembre. Tutti e due si trovavano in casa di riposo.

8. Mercoledì. Variabile; scirocco. Lavori di metanizzazione in via S. Vincenzo.

9. Giovedì. Variabile; scirocco; ‘cinisi’ dell’Etna.

10. Venerdì. Variabile; scirocco. Nel pomeriggio non c’è messa alla chiesa del Carmine: la sacrestana, la signora Grazia Lizzio, è malata.

11. Sabato. Variabile. Manifestazioni per il vino ‘Etna di vino’. In mattinata si preparano stands a Solicchiata.

12. Domenica. Variabile; scirocco. L’arciprete va ad Acireale con un pullman per il giubileo delle famiglie. Sono di ritorno alle 13,30 ca. La messa del Carmine è celebrata da padre Imbiscuso. Il sac. Treffiletti celebra la messa delle 11,30 a S. Pietro (pochissimi fedeli) e nel pomeriggio a Mitogio e Verzella. Corsa di bici in mattinata.

13. Lunedì. Nel pomeriggio, alle 16,00, riunione del Movimento della speranza in canonica. L’arciprete annuncia che giovedì prossima dovrà ricoverarsi in una clinica di Catania per un intervento di cataratta.

14. Martedì. Bella giornata. Raccolta delle olive. Ancora lavori di metanizzazione in via S. Vincenzo.

15. Mercoledì. Variabile; levante.

16. Giovedì. Variabile; levante. Ora di adorazione nella chiesa S. Pietro. Sempre meno fedeli.

don-giovanni-giorgianni17. Venerdì. Variabile; levante; pioggia a tratti. Alle 17,00 collegio dei docenti scuola comprensiva. Alle 17,30 intervista della Radio Vaticana (‘Orizzonti cristiani’) al signor Franco Previte sui disabili mentali. Pare che padre Giorgianni (zio della signora Giuseppa Sgroi Papa) *** abbia qualcosa di serio. La RTA ha una sua lunga intervista realizzata dal sac. Treffiletti nel cortile interno della Badia.

18. Sabato. Variabile; levante; pioggia. Allestimento di stands in piazza XII Agosto, piazza S. Martino per la festa del vino.

19. Domenica. Variabile; tramontana; si abbassa notevolmente la temperatura. Alle 11.30, nella chiesa del Carmine, cinquantesimo di Matrimonio Treffiletti Giuseppe – Lucia Monforte. Cerimonia molto commovente. Al termine pioggia. Festa del vino. Banda; stands.

20. Lunedì.

21. Martedì. Bella giornata. Ritiro dei sacerdoti della Diocesi all’Oasi. Predica il Vescovo. L’arciprete non può partecipare perché deve prepararsi all’intervento di giovedì per l’asportazione di una cataratta. Il sac. Treffiletti non partecipa per altri impegni. Dalle 14,00 alle 18,40 consigli di classe alla scuola media centro.

22. Mercoledì. In serata telefonata di Mons. Gristina, vescovo di Acireale, al sac. Treffiletti.

23. Giovedì. Variabile; coperto. Verso mezzogiorno in una clinica di Catania l’arciprete Cannavò viene operato ad una cataratta. Telefona nel primo pomeriggio alla signorina Franca Valastro. Fa sapere che è andato tutto bene; le dice di avvisare in chiesa gli altri. Inizio del triduo di Cristo Re nella chiesa del Carmine. In questi giorni alcuni operai hanno lavorato sul tetto della chiesa. L’arciprete ha incaricato la signorina Franca Valastro di raccogliere le offerte del triduo per pagare gli operai che hanno lavorato in questi giorni.

24. Venerdì.

25. Sabato.  Variabile; tramontana; nevischio; comincia ad abbassarsi la temperatura. Alle 16,00 incontro nella chiesa S. Pietro dei giovani per preparare i canti di Natale. La signora Clori ha mandato gli inviti personali a casa. Si prova anche qualche canto per il giubileo dei giovani del due dicembre ad Acireale.

26. Domenica. Tramontana. Messe nella chiesa del Carmine: ore 10,00 (sac. Treffiletti), ore 11,30 (arciprete, venuto già alle dieci); ore 17,00 (sac. Treffiletti). La messa di Verzella è celebrata da padre Imbiscuso; non si dice messa a Mitogio.

27. Lunedì. Nella nottata vento fortissimo di tramontana, quasi un ciclone; danni a Catania e provincia. Il vento dura per tutta la mattinata, anche se con minore intensità. Sciopero del liceo e della scuola comprensiva perché l’impianto di riscaldamento non è acceso. Dalle 15,00 alle 19,00 consigli di classe, sezione A, al liceo.

28. Martedì. Variabile; tramontana. Ancora sciopero.

29. Mercoledì. Bella giornata di sole, calma. Ancora sciopero. Articolo sul  ‘La Sicilia’ sullo sciopero a firma della signora Enza Conti. Viene citata la prof.ssa Ruggeri Gabriella, senza che questa ne sappia niente. Ci resta molto male.

30. Giovedì. Scuola normale. Riprendono i lavori di metanizzazione nella via S. Vincenzo a seguire verso il centro dalla strada del campo. Dalle 15,00 alle 17,00 consigli di classe al liceo, sezione B. In mattinata l’arciprete si opera dell’altra cataratta a Catania, clinica ‘Argento’. Tutto bene.


***

P. Giovanni Giorgianni S.J., “il sacerdote-comunicatore cristiano” | Nova et Vetera

N.3 – Ottobre-Dicembre 2011 Articolo precedente Articolo succcessivo Stampa l'articolo

In memoriam

P. Giovanni Giorgianni S.J., “il sacerdote-comunicatore cristiano”

Un commosso ricordo a dieci anni dalla sua morte

franca-salerno

di Franca Salerno

Era nato il 4 gennaio 1924 a Bronte, in provincia di Catania, ed è morto a Roma il 22 settembre 2001.
Entrato giovanissimo nella Compagnia di Gesù, è ordinato sacerdote nel 1953. Laureato in Lettere e Teologia spirituale, ha svolto compiti apostolici di grande spiritualità. È stato Rettore del Collegio di Messina e Provinciale della Provincia siciliana dei Gesuiti. Dall’ottobre del 1975 è alla Radio Vaticana come Responsabile della redazione formativo-culturale “Orizzonti Cristiani”.
A livello spirituale P. Giorgianni ha interpretato il suo compito alla Radio Vaticana da un lato come quello di servitore che apparecchia una Mensa, e dall’altro come quello di padrone di casa che deve imbandirla per poi condividerla e contribuire con tutto il cuore a saziare la fame e la sete di Dio di innumerevoli sorelle e fratelli sparsi nel mondo. Grande, profetico merito del P. Giorgianni è stato quello di cercare strade nuove per tentare di raggiungere non soltanto “gli addetti ai lavori” o i “fedeli comunque”, ma quelli considerati “i lontani”, “i laici”, anche i “non credenti” . Per far questo ha impostato una programmazione che pur rispettando, naturale!, tutte le grandi solennità religiose con apposite trasmissioni inserì una rosa di temi che potessero interessare anche “gli altri”, lasciando degli “spazi aperti” per un inserimento all’ultimo minuto di un qualcosa di interessante legato alla cronaca.
Ovvio che c’erano pronti dei servizi che potevano coprire quello spazio se nulla di nuovo si fosse verificato. Aveva realizzato una vera e propria scacchiera solidissima, supportata da una fortissima struttura formata da ottimi Autori e ottime Voci alle quali si chiedeva di non adoperare toni da “verità in tasca”, ma di dialogo alla pari con gli Ascoltatori che scrivono moltissime lettere rimarcando, più o meno, lo stesso concetto: «È bello ascoltarvi, perché si sente che credete a quello che dite!».
P. Giovanni Giorgianni ha saputo con sorprendente, quanto intelligente umiltà, far tesoro di tutto il patrimonio del passato rilanciandolo nelle sue componenti migliori e adeguandolo al mutare dei tempi. Per prima cosa, come Responsabile, legge ed ascolta testi e registrazioni. Onora e porta a buon fine quanto iniziato dal suo Predecessore che viene a mancare nel marzo del 1976.
Nel 1976, attento ai segni dei tempi che vedono una fioritura di movimenti ecclesiali, idea e realizza il suo primo programma: “I giovani con i giovani”.
Segue: Rileggiamo il Vangelo, 78 puntate di 20 minuti ciascuna, ripercorrono il testo evangelico corredandolo di commenti originali, di spunti esegetici, patristici e poetici. L’Editrice Rogate ne pubblica il testo, subito esaurito.
È un programma che coinvolge l’Ascoltatore in una revisione di vita. Un’ascoltatrice scrive: «Al termine ho sentito la necessità di inginocchiarmi!».

Innovatore e conservatore
Tante le innovazioni apportate dal P. Giorgianni, fra queste nel 1976, quella di assumere la responsabilità della realizzazione della S. Messa in collegamento RAI (Radio 1) in cui l’Omelia non sarà più registrata in precedenza insieme ai Canti, ma pronunciata dal vivo , in diretta. Non vi saranno più due Sacerdoti, uno per la celebrazione ed uno, appunto, per l’Omelia. Ogni Celebrante deve impegnarsi ad essere presente per tutte le Domeniche del mese che gli è affidato. Vengono aumentati i Locutori che si alternano nel Servizio delle Letture.
Dal gennaio 1999, come iniziativa per l’Anno Santo del 2000, d’accordo con il Programma Liturgico e con le Direzioni della Radio Vaticana (Generale e dei Programmi), “Orizzonti Cristiani” invita le Parrocchie, le Associazioni Congregazioni, Confraternite, nonché fedeli romani e pellegrini a partecipare di persona alla Celebrazione della S. Messa nella Cappella Leone XIII nei Giardini Vaticani. Momento altissimo di comunione con le intenzioni del Santo Padre.
È una iniziativa delicatissima: per la prima volta si aprono le porte della Cappella Vaticana a gruppi settimanali, non selezionati.
Parte un’organizzazione precisa e severa: una navetta trasporta i fedeli dalla sede di Palazzo Pio alla Cappella e ritorno. P. Giorgianni se ne assume personalmente la responsabilità. È un grande successo, ne parlano perfino alcuni giornali! Il Servizio è tutt’ora attivo e sempre più richiesto.
Inoltre sviluppa, in modo esponenziale, il programma principe di Orizzonti Cristiani, la Radio Quaresima. I libri non fanno in tempo ad apparire che vanno subito esauriti. È un’esperienza che ci commuove ancora, ci conforta e ci sprona. Avanti, avanti, a maggior gloria di Dio.
Fino alla metà degli anni 80, proseguirono i programmi speciali (veri e propri Documentari sonori) sui viaggi apostolici del Papa Pellegrino, di cui P. Giorgianni fu al seguito per innumerevoli volte, (fin quando la salute glielo permise). I suoi commenti servivano anche ai giornalisti delle altre Emittenti e proprio nel 2006, per l’appassionato interessamento della Dr.ssa M.Teresa Giuffrè, vedono la luce in un volume di oltre 500 pagine, edito dalla Cangelmi. Dei Viaggi apostolici, due serie vengono pubblicate in Audiolibro: Giovanni Paolo II in Italia – Giovanni Paolo II nel mondo.
È difficilissimo, scrivendo un articolo sia pure ampio, definire cosa abbia significato la scomparsa di chi ormai da tutti, ascoltatori e non, veniva definito e chiamato semplicemente “il Padre”. Il giorno dei funerali, la Cappella della Curia Generale dei PP. Gesuiti non basta a raccogliere la massa di persone che vuole rendergli l’ultimo saluto. Personalità, gente comune, parenti e amici giunti dalla Sicilia, i colleghi e i Tecnici della RV. I collaboratori e gli attori. Altri fanno giungere la loro partecipazione attraverso telegrammi e telefonate.
Noi, componenti della sua ultima Redazione con i collaboratori, ringraziano il Padre Giorgianni per quanto ci ha insegnato, per essere riuscito, e non era facile, a inculcare in tutti lo spirito del lavoro di squadra, chiedendo di non sovrapporci mai gli uni agli altri, in modo che ciascuno avesse la possibilità di brillare di luce propria all’interno di un’unica costellazione che recasse luce e calore a quanti ci ascoltavano dall’Italia e dal mondo. Grazie, indimenticabile Padre!

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