Relazione finale del Presidente Gesualdo Manzella. Opera svolta dal Comitato a vantaggio dei soldati in guerra e delle loro famiglie. La somma residua (lire 1500) viene donata all’Orfanotrofio Regina Margherita. Il verbale è stampato a Castiglione dalla Tipografia di G. Cittadino.

Fonte: Clae – Parrocchia δ – Documenti vari, f. 15 + 15a [doppione]. Stampa.

Sul dorso: a) “Biblioteca San Pietro – Castiglione Sicilia” | b) “Molto Reverendo Arciprete-Parroco Città”


[1r]

COMITATO DI PREPARAZIONE CIVILE
DI
CASTIGLIONE DI SICILIA
_______________________
VERBALE DI SEDUTA
_______________________

Oggetto: Relazione finale ed erogazione delle somme residuate.

L’anno millenovecentoventi, il giorno sette aprile in Castiglione di Sicilia, nei lo-
cali del Comitato.
In seguito a regolari inviti per la convocazione del Comitato, si sono riuniti i Sigg:
1. Cav. Gesualdo Manzella Giudice del Mandamento – Presidente
2. Saglimebene Carmela vedova Tuccari Membro
3. Platania Sac. Dr. Vincenzo – Arciprete id
4. Saglimbene Cav. Dr. Concetto id
5. Fiamingo Sac. Antonino id
6. Tuccari Cav. Michele cassiere           id
7. Abbate Avv. Ignazio id
8. Merlo Cav. Gaetano, Segretario
Il Presidente, riconosciuto legale il numero degl’intervenuti, a termini del Regola-
mento Statutario, dichiara aperta la seduta.
Dopo di che espone l’opera svolta dal Comitato dalla sua fondazione ad oggi, co-
sì dicendo: «Mi è assai caro che io stesso, che abbi l’alto onore di costituire col fer-
vore di tutta questa nobile cittadinanza, da voi in seno al Comitato rappresentata,
questo Comitato di Preparazione Civile, ne debba oggi presiedere l’ultima seduta e
presentarvi la relazione di chiusura per l’approvazione.
Ciò io debbo a voi, che con pensiero assai delicato e degno di tutta la mia gra-
titudine, non pensaste a surrogarmi nel tempo che rimasi sotto le armi. E dio ve ne
ringrazio.
Il nostro Comitato fu uno dei primi a sorgere in Sicilia, perché al 20 Giugno 1915,
alla distanza cioè di meno di un mese dall’apertura delle nostre ostilità, era già in
azione ed aveva un fondo perspicuo, dovuto alla gara di patriottismo di tutta questa
sorridente e bella cittadina.
Fin dai primi giorni il Comitato si assegnò gli scopi nobilissimi da raggiungere,
e nel criterio esatto della divisione del lavoro si divise in diverse Sottocommissioni:
quella per integrare i servizi pubblici, quella per venire in aiuto alla deficienza della
mano d’opera, per la cura dei figli dei richiamati alle armi, per l’assistenza delle fa-
miglie dei richiamati, per la scuola, per la propaganda, per l’aiuto sanitario alle fa-
miglie dei combattenti, ed in ultimo una Sottocommissione per la borgata di Passopisciaro.
Tutte le sudette Sottocommissioni si misero subito all’opera, e nei locali fornitici

[1v]
dal Municipio incominciarono le riunioni, i consigli, le direttive, il fervido lavoro.
Noi fin da principio non avemmo alcuno che indirizzasse le nostre azioni, data la nuo-
va istituzione, eppure operammo diligentemente, dando un concorso efficace e sapiente
all’assistenza civile.
Voglio citarvi il fatto che prima che sorgesse l’ufficio notizie, con le sue molteplici
sezioni, noi istituimmo il cosiddetto Segretariato del Popolo, che subito attese a scri-
vere lettere alle famiglie dei richiamati alle armi ed a richiedere direttamente ai Co-
mandi delle truppe notizie, che le davano, dei nostri soldati.
Il fondo sociale fu integrato subito con oblazioni una volta tanto ed in seguito con
oblazioni mensili, le quali ultime raggiungessero un numero ragguardevole e costituirono le
entrate principali.
Parlare dettagliatamente di tutto il lavoro del nostro Comitato sarebbe opera assai lun-
ga, non comportabile nei limiti di questa seduta.
In succinto vi dirò che noi ci giovammo dei nostri fondi in primo luogo per venire in
aiuto delle famiglie dei richiamati alla armi, erogando per tale scopo santissimo la mag-
gior parte delle nostre entrate.
E furono dati sussidi mensili e sussidi una volta tanto, nella distribuzione dei quali cer-
cammo in tutti i modi di venir in aiuto delle famiglie più povere.
Posso altamente affermare che questo servizio procedette con una regolarità me-
ravigliosa e che ebbe effetti sorprendenti nella nostra popolazione, rimasta ammiratis-
sima del modo come i sussidi venivano deliberati ed assegnati.
Venimmo pure in aiuto dei soldati feriti Castiglionesi, ai quali furono inviate
delle somme nei rispettivi Ospedali, sia di quelli che venendo in paese in licenza si
trovavano sprovvisti di mezzi. Credemmo così di compensarli del pericolo e del sacrifi-
cio del loro sangue per la Patria nostra. SI pensò altresì, affrontando anche una spe-
sa, all’invio di un ngente numero di pacchi corredo di lana; composto ogni pacco di un
casco, una ventriera, due paia di calze ed un paio di guanti, ai nostri soldati sul Tren-
tino. Ricordo che questa lana fu raccolta dalle Signore di Castiglione per le case nostre
e furono per tale raccolta svuotati, col più grande slancio, materassi e cuscini.
Ed in ultimo, quando si ebbero i profughi di guerra e poi i nostri prigionieri, pen-
sammo per gli uni e per gli altri, dando ai primi sussidî in questa sede ed agli altri
associandoli alla Croce Rossa per il pane.
Presto in seno al nostro Comitato sorse una sezione dell’Ufficio notizie. Quest’ufficio
svolse la sua opera in maniera perfetta, costante, dando degli effetti meravigliosi.
Noi avemmo subito i nostri registri, lo schedario, ed ogni sera il detto ufficio era
aperto al pubblico con più scrivani, che si adoperavano a chiedere le notizie volute dalle
famiglie. Solo così furono serenate molte ambascie. Diverse volte, per trasferimenti di
truppe da un posto all’altro, per molto tempo le madri, le mogli non avevano nuove dei

[2r]
loro cari. Ebbene l’ufficio notizie riusciva a conoscere ciò e comunicandolo
leniva l’ansia della famiglia istessa.
Il detto ufficio raccolse in ultimo l’elenco di tutti i nostri feriti e di tutti i
nostri santi morti.
Il nostro Comitato fu subito elevato ad Ente morale con Decreto dell’Ill.mo
Sig. Prefetto di Catania e venne altresì approvato il suo Statuto.
Noi procedemmo durante tutto questo tempo con regolari registri per le e-
sazioni, per i sussidi sia mensili che una volta tanto; registri fatti con ma-
dre e figlia, e riepilogammo nei termini stabiliti del regolamento statutario la
contabilità istessa.
Chiunque del Comitato voglia prenderne visione potrà farlo rivolgendosi al-
l’ufficio Comunale, che avrà in consegna tutti i nostri atti, come è detto nel
regolamento. Questo Comitato ebbe altresì l’iniziativa di rivolgersi ai Comi-
tati della Sicilia per offrire a S. E. Salandra una medaglia d’oro a ricordo
della idea avuta dall’allora Presidente dei Ministri dei Comitati civili.
La nostra iniziativa fu coronata da successi e posso affermarvi che è
stata già spedita a S: E. Salandra una splendida medaglia d’oro coniata dal-
la Ditta Inson di Milano nel 1916 per 500 lire, insieme con un libro legato
di tutte le adesioni.
Vi dirò ancora per ultimo che noi non trascurammo neppure di far
parte della Commissione «Pro lana» istituita dallo Stato per dare lavoro
alle donne dei soldati in guerra, ed io personalmente, che ne fui nominato
membro dall’Ill.mo sig. Prefetto di Catania, ottenni che a Castiglione fosse
dato molto lavoro.
Non posso chiudere questa relazione senza dirvi che tutti i facienti par-
te del Comitato, sia quelli presenti in sede, che quelli ora allontanatisi per
ragioni d’ufficio, prestarono infaticabilmente la loro opera e sono degni del
più grande encomio. Come pure una lode meritata va a tutti quei cittadini,
che qui sarebbe lungo enumerare, che diedero per molti anni somme rag-
guardevoli sotto la forma di sussidi mensili.
Col lavoro associato degli uni e degli altri noi riuscimmo a svolgere la
più grande attività, e nessun Comitato può dirsi superiore al nostro per la
regolarità della sua funzione e per la rispondenza perfetta ed intonata agli
scopi che si prefisse, e sopratutto a quello di servire quale meraviglioso in-
tegratore delle forze di chi combatteva con quelle di chi stava in paese.
Eccovi pertanto il riepilogo finale delle entrate e delle spese:

[2v]

E N T R A T E

Oblazioni private L.        6041,35
Municipio »          1000,00
Associazioni cittadine »            135,00
Ministro Interni (Salandra) »            500,00
Ferrovieri »          1340,70
Provincia di Catania »            444,00
Banco di Sicilia »            125,00
Introiti diversi »              98,80
Totale Entrate L.        9684,85 9684,85

E S I T O

Sussidi L.        5987,10
Assistenza prigionieri »            251,25
Profughi »            463,05
Spesa cardatura lana, oltre quella donata »            550,55
Spesa amministrazione
Spese diverse e sussidi dati d’urgenza dal

Presidente

»            386,85
Totale spese L.        8491,65 8491,65
Fondo di cassa L.         1193,20

con le quali, dietro vostra autorizzazione, si sono acquistati titoli al 6° pre-
stito nazionale per L. 1400. Abbiamo ancora un altro titolo del primo pre-
stito nazionale di lire 100.
Vi prego di approvare la mia relazione e questo finale rendiconto e vi
propongo che i detti titoli per la somma nominata di L. 1500, si[a]no [sic] donati
al locale Orfanotrofio Regina Margherita, con l’incarico a questo Ente di
mutarli in titoli nominativi a favore dell’Ente istesso, nei quali dev’essere
detto che essi provengono dal Comitato di Preparazione Civile di Castiglio-
ne Sicilia, e con la preghiera che facendosi, quando che sarà un posto vuo-
to di orfanella, sia possibilmente preferita un’orfana di guerra.
Il Comitato, sentita la superiore relazione, passando ai voti, ad unanimità

D E L I B E R A

  1. Far plauso alla relazione.
  2. Approvare il rendiconto reso dal Presidente Cav. Avv. Gesualdo Man-
    zella.

[3r]
3. Donare all’Orfanotrofio Regina Margherita di Castiglione di Sicilia i
titoli della somma nominale di L. 1500, con l’obbligo espresso che essi sia-
no resi nominativi a favore dell’Ente stesso, con indicazione che provengono
da dono fatto dal Comitato di Preparazione Civile di Castiglione, e con la
raccomandazione che rendendosi vacante un posto di orfana, quando che
sarà, venga preferita un’orfana di guerra.
4. Dare incarico al Presidente per la stampa della presente deliberazione.
Delibera altresì un voto di plauso al Presidente per la sua lunga ope-
ra prestata, e gli dà anche un saluto augurale per il suo allontanamento
da questa sede per il Tribunale di Lucera quale Giudice.
Il Presidente ringrazia.
Comunica in ultimo che tutte le carte del Comitato verranno domani
depositate a questo Municipio.
Letto, confermato e sottoscritto dagl’intervenuti.
Manzella                     Presidente
Dott. Concetto Saglimbene
Arciprete Vincenzo Platania
Saglimbene Carmela ved. Tuccari
Tuccari Michele
Sac. Antonino Fiamingo
Ignazio Abbate
Gaetano Merlo           Segretario


Castiglione Sicilia, Tip. di G. CITTADINO”

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