1999 AGOSTO

1. Domenica. Variabile. Forte temporale nel pomeriggio intorno alle 18,30. Grandine. La messa delle 11,30 è presieduta da mons. Alibrandi.

2. Lunedì. Variabile. Temporale nel pomeriggio; comincia a piovigginare già verso le 13,00. E’ in visita, ospite della signorina Tecla Russotti, padre Enrico Bommarito, passionista di Mascalucia.

3. Martedì. Variabile; nuvoloso nel pomeriggio ma non piove. Viene da Messina padre Orazio Anastasi, insieme ad Alessandro Truscello, ad un diacono rogazionista di Graniti, Vincenzo, e a don Enzo Di Mura. Padre Orazio Anastasi porta in dono al sac. Treffiletti una pubblicazione sul centenario della congregazione dei Rogazionisti: ‘Le casette Avignone’. Viene messo nella Biblioteca Villadicaniense.

4. Mercoledì. Variabile. In mattinata l’arciprete, don Enzo Di Mura e il sac. Treffiletti (autista e ‘fotografo’) si recano a Molino, frazione di Messina, per incontrare l’architetto di Caltagirone (ditta Alberghina) che dovrà fare l’altare nella chiesa S. Pietro. Mostra il primo disegno …  Cfr. foto.

5. Giovedì. 6. Venerdì.

7. Sabato. Caldo; afoso. A Passopisciaro, alle 11,30, celebrazione del cinquantesimo di anniversario sacerdotale dell’arciprete Gaetano Cannavò e di Mons. Filippo Cutuli. Sono presenti molti sacerdoti, mons. Gaetano Alibrandi, il seminario diocesano con il rettore don Sebastiano Raciti. Pergamena e telegramma pontificio per l’arciprete Cannavò. ‘Ignota’ la provenienza. L’arciprete finora non è riuscito a sapere chi gli ha fatto pervenire tale regalo. Ha chiesto a tutti. Nessuno sa niente. La signorina Tecla Russotti pare gli abbia detto che è stato il sac. Treffiletti … Sono presenti alcuni rappresentanti di Castiglione, il sindaco, l’assessore Mimmo Raiti, la famiglia Barbagallo, il capitano Vinciguerra e moglie, la signorina Franca Valastro … Pranzo al ‘Bristol Park’. Alle 17,00 funerale nella chiesa del Carmine del signor Salvatore Campione, di anni 74. Presiede don Antonino Imbiscuso; suona il sac. Treffiletti. Don Enzo Di Mura prende il proiettore Sharp della Parrocchia. Gli servirà per il campeggio per la prossima settimana.

8. Domenica. Caldo afoso, insopportabile. Messe nella Basilica: ore 08,30 (arc. Cannavò); ore 10,00 (don Rinuccio), ore 11,30 (mons. Alibrandi); ore 18,30 (arc. Cannavò). Alla messa delle 11,30 e delle 18,30 cantano i ragazzi del ‘Cenacolo’, accompagnati maldestramente all’organo dal sac. Treffiletti. Hanno provato una sola volta, venerdì sera. Dopo la messa vespertina processione solita. Partecipa don Rinuccio.

9. Lunedì. Caldo afoso. Alla messa vespertina concelebra padre Scuderi. E’ a Castiglione con la mamma per un periodo di riposo.

10. Martedì. Caldo afoso; intorno alle 13,30 breve acquazzone; dopo più caldo di prima; molta umidità.

11. Mercoledì. Caldo afoso; eclissi di sole. 73% a Palermo; massima copertura alle 12,43. Un punto unico di osservazione la meridiana nella chiesa S. Pietro. Nessuno vi ha fatto caso. Uno disattenzione imperdonabile! Un’occasione irripetibile!!! Solo quando il TG3 delle 14,00 ha dato notizia della meridiana nella cattedrale di Palermo più di qualcuno si è morso le labbra. Come è stato possibile ignorarlo? Sarebbe stata l’occasione per filmare e fotografare un evento raro. La prossima eclissi di sole che riguarderà la nostra zona avverrà pare nel 2081! E non è detto che coinciderà con il mezzogiorno. Pare capiti molto raramente. Nessun giornale ne ha parlato. Nessun accenno. In serata l’arciprete annuncia che ha assistito all’eclissi sulla meridiana …

12. Giovedì. Bella giornata. Alla messa vespertina commemorazione della strage nazista del 1943. Presente il vice sindaco Carmelo Damico, l’assessore Mimmo Raiti, il comandante dei VV. UU. Alfio Bosco. Corona sulla lapide del Municipio. Sul giornale ‘La Sicilia’ due articoli su Castiglione: a) “Castiglione, cin cin sotto le stelle tra scienza, gastronomia e turismo”, a firma di C. G.; b) “Doppio anniversario di «nozze d’oro» con la Chiesa”, della signora Enza Conti. Quest’ultimo è corredato delle due foto dei festeggiati: l’arciprete don Gaetano Cannavò e Mons. Filippo Cutuli.

13. Venerdì. Variabile; coperto; breve pioggia.

14. Sabato. Bella giornata. Alle 11.00, nella chiesa S. Pietro, funerale della N. D. Elena Di Marco, di anni 86. Viveva a Riposto con la nipote. Presiede don Nazareno Di Marco, nipote.

15. Domenica. Bella giornata, fresca. Celebra la messa delle 10,00 al Carmine don Rinuccio. La messa delle 11,30, nella Basilica, è celebrata da mons. Alibrandi.

16. Lunedì. Bella giornata; temperatura normale.

17. Martedì. Caldo.

18. Mercoledì. Bella giornata. Don Rinuccio con un gruppo di ragazzi (una trentina) inizia il campeggio alla ‘Pitarruna’. Collaborano alcuni giovani: Salvo Barbagallo, Nino Silvestro e Carmen Nicotra … Si sposta l’ufficio idroelettrico da piazza S. Antonio nei locali dell’ex cinema ‘Smeraldo’.

19. Giovedì. Caldo afoso. Alle 17,00, nella chiesa S. Pietro, funerale del signor Gaetano Ginardi, di anni 72. Presiede l’arciprete; suona e guida il corteo il sac. Treffiletti (si riprende la catena di montaggio, dopo la pausa di don Antonino Imbiscuso). Prime voci della signora Grazia Lizzio e della signora Lenzo: una completa stonatura, tanto che all’offertorio il sac. Treffiletti è costretto a fermarsi per la disgustosa dissonanza. – Ricominciamo di nuovo – annuncia l’arciprete. Il dott. Mancuso e il signor Salvo Sanfilippo sono a caccia di clienti per la ‘Mediolanum’. Quali nuovi ‘polli’ oggi?

20. Venerdì. Caldo afoso. Alle 14,00 il dott. Salvo Sanfilippo (‘Mediolanum’) telefona al sac. Treffiletti. Chiede un appuntamento per le 17,30 – 18,00. Pare che il sacerdote abbia rifiutato in modo molto netto (‘assolutamente’!). Sono giovani, devono lavorare … Con questa motivazione è già caduto diverse volte quest’anno (Antares, Finemiro, Tornado …). Ora anche i ‘soldi’ con la prospettiva di chissà quali affari? E’ la Fininvest. Anche per questo. Motivazioni ideologiche. E poi: mai mescolare parentela, amicizia ed affari! …

21. Sabato. Caldo afoso. Nella mattinata diverse partenze per rientri (Svizzera, Nord). Molto traffico: code interminabili; alle 20,00 ca. ancora fermi a Milano! Spettacolo in piazza … Concerto rock: suona Salvo Sanfilippo e la sua ‘band’ (Karesta).

22. Domenica. Caldo afoso; molta umidità. La messa delle 10,00 al Carmine è celebrata dall’arciprete. Mons. Alibrandi noh sta tanto bene; non presiede la messa delle 11,30 a Pietro. Sono presenti un gruppo di Misterbianco. Alle 18,00, nella cappella privata di mons. Alibrandi, viene amministrata la cresima a Giuseppe Mercia. Alla messa vespertina battesimo e cinquantesimo di matrimonio PAGANO SALVATORE – ERMINIA FISCHIETTI. Il sac. Treffiletti celebra la messa delle 17,00 a Mitogio e delle 18,30 a Verzella. La signora Ignazia, in forma strettamente confidenziale riferisce al sac. Treffiletti che ha saputo da persona fidatissima che don Antonino Imbiscuso, parroco di Passopisciaro, sta per tornare in missione. ‘Quelli’ di Passopisciaro non lo vogliono e lo ‘stanno facendo partire’. – Cercate di convincerlo, lei, l’arciprete … Don Rinuccio è ancora in campeggio in montagna. Pare non gradisca visite. In serata ‘Miles Gloriosus’, con Tuccio Musumeci. Molte presenze. Forse troppo piccola la cavea della Madonna della Catena. Si rinfresca l’aria durante la notte. Finalmente!

23. Lunedì. Bella giornata; un po’ di tramontana.

24. Martedì. Bella giornata; calda. Alla messa vespertina è presente don Giovanni Salvia, cappellano militare, capitano. Non è ancora tornato don Rinuccio dal campeggio. L’arciprete non fa che chiedere notizie su don Rinuccio, sul campeggio, su chi vi ha partecipato … Prove del gruppo folcloristico nel garage Sapienza di via XXIV Maggio.

25. Mercoledì. Bella giornata; calda; sopportabile. Nel pomeriggio, alle 18,15, viene accompagnato dal sac. Treffiletti mons. Alibrandi per una ecografia a Linguaglossa dal Dott. Rizzo. Segue con la macchina il Dott. Vito Camardi. Si accorgono di ritenzione idrica. Catetere; quasi due litri. Lo si riporta a casa alle 21,30. Contatti con la nipote a Roma per un eventuale ricovero; intanto potrebbe ricoverarsi alla Morgagni a Catania. Ritornano dal campeggio don Rinuccio e il gruppo di ragazzi.

26. Giovedì. Bella giornata; calda. In nottata hanno cercato di portare via la macchina del signor Guido Abbate, parcheggiata sotto la torre di S. Pietro. E’ rimasto un pezzetto di ferro incastrato nel quadro delle chiavi. L’arciprete Cannavò mostra molta soddisfazione per l’esito positivo avuto da mons. Alibrandi. Se non insisteva a fargli fare l’ecografia non si sarebbe mai scoperto quello che aveva. Il Dott. Camardi non avrebbe voluto; ha ceduto solo dopo le insistenze dell’arciprete. Pare che il Dott. Di Pasqua, telefonando ieri pomeriggio a casa di mons. Alibrandi per chiedere notizie, si sia sentito rispondere dal signor Purello Salvatore che non doveva immischiarsi in queste faccende. Mons. ha il suo dottore, c’è il Dott. Camardi … Dopo la messa vespertina di ieri il Dott. Di Pasqua sarebbe andato mortificato dall’arciprete informandolo dell’accaduto. Era stato l’arciprete a chiamarlo, dopo che mons. Alibrandi gli aveva detto che non era stato chiamato nessun dottore e che il Dott. Tornatore era in ferie (sostituito dalla dottoressa Ambra Bisicchia). – Sono andato solo perché mi ha chiamato lei. La prossima volta aspetti che siano loro a chiamare. Ho già avuto altre volte, con la sorella, motivi di scontro per come gli avrei curato una ferita … Nel pomeriggio (ore 17,55) il sac. Treffiletti ritira dalla farmacia Nicolosi di Linguaglossa l’ecografia di mons. Alibrandi. Gli viene richiesto il pagamento di £. 150.000. E’ presente con lui in macchina Giampiero Giannetto. Alle 18,25 consegna a mons. Alibrandi, presente la sorella Vincenza, la carpetta con i risultati. Sta recitando il breviario, seduto in salotto. – La devo portare a Roma? La sorella Vincenza dà al sac. Treffiletti, in segno di riconoscenza, un portachiavi con la croce. Chi pagherà l’ecografia e tutto il disturbo che il Dott. Rizzo ha avuto ieri sera? L’ecografia qualcuno l’ha già pagata … Mons. Alibrandi partirà per Roma domani mattina alle ore 10,00. Speriamo bene per la sua salute. Lo aspetta il nipote Concetto. Sarà ricoverato al ‘Gemelli’ per accertamenti. Tre o quattro anni fa vi è stato operato alla prostata dal Dott. Alcini.

27. Venerdì. Bella giornata; calda. Il signor Barbagallo riferisce che questa mattina, verso le sette, ha visto partire mons. Alibrandi con il signor Purello. Va a Roma. In mattinata incontrano in canonica l’arciprete il signor Musumeci Pippo e il signor Luigi Di Marco. Manovre per l’altare? L’arciprete annuncia che gli ha telefonato il sig. Alberghina da Caltagirone. Il progetto è pronto; aspetta che venga a vederlo. – Come facciamo ad andare a Caltagirone? Magari avesse qualche lavoro qui vicino … Aspetta che ‘qualcuno’ mostri la sua disponibilità. Don Rinuccio Di Marco fa sapere che tra oggi e domani partirà per Roma. Atteggiamento molto freddo, distaccato.

28. Sabato. Bella giornata. In mattinata pellegrinaggio di una parrocchia di Catania alla Basilica.

29. Domenica. Variabile; tuoni sull’Etna nel pomeriggio (h. 17,00 ca.); breve acquazzone. Un turista israeliano muore colpito dai fulmini sull’Etna***. La messa delle 10,00 al Carmine è celebrata dall’arciprete? Sarà partito don Rinuccio? Probabilmente. La messa delle 11,30 è celebrata dall’arciprete; battesimo alla piccola Sara Anfuso. Mons. Alibrandi è ancora a Roma, per controlli. A Mitogio (h. 17,00) e a Verzella (h. 18,30) celebra il sac. Treffiletti. Si sparge la voce, nel pomeriggio, che una signora, la mamma di Angela, moglie di Franco Sgroi, si sarebbe suicidata. Cosa sta succedendo a Castiglione? Perché tutti questi casi di suicidi? Dopo la messa vespertina l’arciprete è in visita da Angela, in via S. Vincenzo.

30. Lunedì. Variabile; tuoni in mattinata; breve acquazzone: coperto; continua a piovere, leggermente, nel pomeriggio.

31. Martedì. Variabile; tramontana; si abbassa piacevolmente la temperatura; continua il maltempo al centro-nord. In mattinata, riferisce l’arciprete nel pomeriggio, viene il sig. Alberghina di Caltagirone. Porta il progetto dell’altare. Si firma il contratto per un importo di quaranta milioni. Verso le 11,30 si sente parlare nella sacrestia S. Pietro l’arciprete con il signor Salvatore Sanfilippo. Alle 15,45, nella chiesa S. Pietro, funerale della signora Carmela Del Popolo Ginardi, morta tragicamente (si è impiccata) domenica mattina. Va a benedire la salma prima di venire in chiesa don Giovanni Salvia. La zia, la signora Casella, è cognata della signora Melina (sorella del marito). Presiede la celebrazione l’arciprete; concelebra don Giovanni; suona il sac. Treffiletti. Il corteo funebre è guidato da don Giovanni. Molti fedeli. La signora era conosciuta da tutti, così dice l’arciprete nell’omelia, come persona affabile, cortese, allegra. Un mistero la sua decisione. Quali problemi? Qualcuno dice che è da questo inverno che si sentiva depressa.


Leggermente ferito l’amico.

Colpito dalla saetta muore sull’Etna turista israeliano

CATANIA. Un turista israeliano è morto e un altro è rimasto ferito ieri pomeriggio sull’Etna. I due, che si erano arrampicati da soli sul versante di Linguaglossa,sarebbero stati colpiti da un fulmine,durante una bufera che imperversava nella zona. La vittima aveva poco più di vent’anni. La vittima non è stata ancora identificata dai carabinieri della compagnia di Randazzo (Catania) che indagano sull’episodio. Il ferito è Adiel JaachovBenaeyahu, 24 anni, originario di Gerusalemme. E’ ricoverato in forte stato di choc, con trauma cranico e lievi ustioni, nell’ospedale di Giarre. Secondo i medici non è pericolo di vita. Il cadavere è stato invece portato nell’obitorio del cimitero di Linguaglossa. I due giovani israeliani, sorpresi da un improvviso quanto violento nubifragio, sarebbero stati colpiti da due diversi fulmini mentre stavano compiendo un’escursione, da soli, sul Monte Conca, un antico cratere spento dell’ Etna, sul versante nord-orientale del vulcano. Alcuni clienti del ristorante «Monte Conca», a Piano Provenzana, hanno riferito ai carabinieri di «avere visto due fulmini concentrarsi su un unico punto dell’ ex cratere»mentre infuriava il nubifragio.Gli investigatori ritengono che, data la natura rocciosa del Monte, che non ha vegetazione,i due giovani israeliani abbiano fatto da «parafulmine». Il giovane morto è stato colpito alle spalle: una violenta e mortale energia lo ha attraversato distruggendo gli abiti e scarpe e scaraventandolo alcune decine di metri in avanti. Più fortunato Benaeyahu: sbalzato in aria è caduto sbattendola testa, ma non in maniera grave. E’ stato proprio lui, dopo essersi ripreso,a correre verso il ristorante e a chiedere aiuto. Sul monte è stata avviata una ricerca dalla guardia forestale, guide alpine e carabinieri. Le ricerche sono state piuttosto lunghe perché il ferito non ha saputo indicare con esattezza il posto dove era caduto il suo compagno di escursione. A trovare l’altro israeliano, morto, sono stati un brigadiere dei carabinieri e una guida alpina.

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