1998 AGOSTO 

1. Sabato.
2. Domenica. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Amministra la cresima a cinque giovani di Randazzo (parr. S. Cuore di don Carmelo Torrisi).
3. Lunedì.
4. Martedì. Il sac. Treffiletti, già da diverso tempo, fa dopo scuola di latino a Sonia Scarpo in Biblioteca.
5. Mercoledì. Cambia il tempo nel pomeriggio; tramontana, nuvoloso.
6. Giovedì. Variabile; coperto. Triduo predicato da don Rinuccio Di Marco. “L’arciprete mi ha invitato a fare una predica breve …”. Festa dell’Unità in piazza S. Antonio. Cantastorie, mulini, ‘mostre’, chiesa di S. Antonio aperta per le devozioni popolari, luci, nastrini …
7. Venerdì. Caldo.
8. Sabato. Caldo.
9. Domenica. Caldo. Breve acquazzone nel primo pomeriggio. Poche gocce d’acqua. Festa della Madonna della Catena. Messe in Basilica: 08,30 (arc. Cannavò), 10,00 (sac. Treffiletti), 11,30 (mons. Alibrandi), 18,30 (arc. Cannavò). Dopo la messa vespertina processione per le solite vie. E’ presente il vice sindaco. In piazza XI Febbraio è ferma un’ambulanza (c’è stata una manifestazione sportiva: trial…). Al passaggio della processione il sac. Treffiletti fa notare l’ambulanza all’arciprete. – E’ la nostra ambulanza? Ma funziona?Pare che abbiano delle difficoltà burocratiche, ma è questione che si risolverà in breve tempo
10. Lunedì. 11. Martedì.
12. Mercoledì. Caldo. Commemorazione alla messa vespertina in Basilica dell’eccidio del 1943. E’ presente solo il vice sindaco (arrivato in ritardo alle 19,25 invece che alle 19,00) e il capo dei VV. UU. Disappunto e sconcerto. La beffa: nella piazza XII Agosto stanno preparando uno spettacolo di sfilata di moda!
13. Giovedì. Bella giornata, caldo. Diverse famiglie (quattro macchine) vanno a Tindari.
14. Venerdì. 15. Sabato. 16. Domenica.
canonica-p17. Lunedì. Caldo. Nella sala d’aspetto del Dott. Sebastiano Di Pasqua, il sac. Treffiletti viene attirato da un manifestino affisso nella bacheca. Legge, con sua grande meraviglia, che dal 10 agosto è in funzione l’autoambulanza della Confraternita della Misericordia. Già, dunque, da una settimana. All’oscuro di tutto. Non fa in tempo a dare l’annuncio all’arciprete Cannavò. Gliene parlerà al suo ritorno da Lourdes. Gli viene in mente l’avviso che sabato otto agosto aveva ricevuto dalla madre. Avrebbe telefonato, verso le 11,30, una certa ‘… Cenza …’. Parlava di una riunione che ci sarebbe stata la sera stessa alle ore 19,00 e raccomandava alla madre di dire al figlio di non mancare. Era dunque la signora Innocenza Caraci che invitava il ‘Correttore’ alla riunione per annunciare l’avvio del servizio? Proprio alle 19,00 c’è la novena per la festa della Madonna. Raccolta delle pere nell’orto della canonica. Nel pomeriggio l’arciprete si prepara per la partenza per Lourdes. Incarica don Rinuccio Di Marco per la messa vespertina e per i bisogni della Parrocchia in sua assenza.
18. Martedì. Alle 05,30 partono da S. Martino un pullman di pellegrini, circa cinquanta, per Lourdes. Ditta Franco Ragusa di Linguaglossa. Torneranno la sera del 28. Alle 18,30, nella chiesa S. Pietro, trigesimo del signor Salvatore Raiti, morto tragicamente nella cartiera Puglisi. Celebra il sac. Treffiletti. Don Rinuccio, in Basilica, celebra il XXX del signor Rinaudo Carmelo.
19. Mercoledì. Caldo. Incendio nel pomeriggio in via S. Vincenzo, sotto il laboratorio di marmo del sig. Cassaniti e la casa della signora Maria Catena Treffiletti Pennisi. Pericolo per le abitazioni. Interviene prima l’autobotte del Comune e poi i vigili del fuoco. Molto panico, confusione. Qualche maresciallo di troppo (testa rapata e gloriosa).
20. Giovedì. Alle 05,45 un gruppo di circa cinquanta ragazzi e giovani si mettono in cammino a piedi per andare a Tindari, guidati da don Rinuccio. Si attenderanno a Portella Mandrazzi questa sera. Riprenderanno il cammino domani e ritorneranno sabato sera in pullman (sig. Franco Ragusa). Grande agitazione e movimento per tutta la mattinata. Arriva la notizia della morte del sig. Raiti Salvatore, avvenuta nella notte a Milano, dove era in cura per il suo ‘male’, assistito dal fratello Pippo. La mamma è partita per Lourdes. Franco Campione si rivolge al sac. Treffiletti per raggiungere in qualche modo la signora. Il sacerdote non ha alcun recapito telefonico. L’arciprete, all’ultimo momento, gli ha lasciato un foglio con l’itinerario della gita ma senza numeri di recapito. Si telefona al sig. Ragusa, a Linguaglossa. Per fortuna risponde subito. Gli detta i numeri di telefono dei due cellulari dell’autista e il numero dell’albergo di Nizza dove hanno dormito la notte e hanno fatto colazione. Gli dà anche il numero di telefono del ristorante di Nîmes dove sono attesi per il pranzo. Nessuna risposta ai cellulari dell’autista (di Bronte). L’albergo di Nizza risponde che sono già partiti. Si telefona al ristorante di Nîmes. Non c’è comunicazione. Viene risposto dalla Telecom che il numero è incompleto. Si richiama il sig. Ragusa. Contatterà l’agenzia e al più presto comunicherà il numero giusto. Intanto, per fax, invia in Parrocchia tutti i recapiti telefonici degli alberghi. Vengono portati dal sindaco, che insieme ai parenti, sta cercando, con i numeri ricevuti, di mettersi in contatto con il pullman. Pare che siano finalmente riusciti a mettersi in contatto con il cellulare. Partiranno per Marsiglia Franco Campione e il sindaco. L’aereo è alle 14,05 e arriverà alle 18,00. Da lì poi raggiungeranno Milano in treno, dopo aver preso la signora. Un bel pasticcio. La signora andava a Lourdes proprio per pregare per la salute del figlio. Le sono state però nascoste, alla partenza, le reali condizioni del figlio, già molto grave da qualche giorno. Pare che i funerali saranno domenica alle 17,00 nella chiesa S. Antonio, così riferisce il signor Agostino Spataro al sac. Treffiletti. – E’ possibile farlo a S. Antonio? La famiglia e gli amici ci tengono perché era legato a quella chiesa … – Facciamo come desiderano i familiari. In mattinata il sac. Treffiletti nota locandina della Misericordia nella Macelleria Mannino e al Bar Nicotra dove si annuncia l’avvio del servizio dell’ambulanza, con relativo numero telefonico. Si accorge anche che da qualche mattina, ma non sempre, vede ora Antonella Vecchio, ora Elisa Di Pietro andare verso la guardia medica vestite con qualcosa che sembrerebbe una specie di divisa. Faranno le telefoniste?
21. Venerdì. Alle 13,10 il signor Nino Raiti, dell’azienda elettrica, avvicina il sac. Treffiletti. – Ma lei ha detto che il funerale è per domenica. E’ sicuro? Io ho sentito che è domani. Si telefona dall’ufficio ad un parente e conferma che il funerale sarà domani, sabato, alle 17,30. Mentre il sacerdote scende per andare a casa, vede affissi già i manifesti. Proprio così: il funerale è sabato, ma nella chiesa SS. Pietro e Paolo. Possibile? Nel pomeriggio, su richiesta del signor Lomonaco Carmelo e del sig. Benedetto Zumbo si chiede a mons. Alibrandi se è disponibile e presiedere la funzione. Il vescovo accetta volentieri. In serata viene affisso un altro manifesto che corregge quello precedente. La Chiesa è sempre S. Pietro. Sulla porta dell’ufficio idroelettrico è affissa una piccola locandina della Misericordia. Vi si parla, naturalmente dell’avvio del servizio, e si aggiunge che tale servizio si finanzia con offerte di benefattori, con offerte spontanee per il servizio effettuato e con ‘offerte in suffragio’!
22. Sabato. Caldo. [All’alba alcuni partono per la Svizzera.] Prima di dare inizio alle pulizie il sac. Treffiletti vuole sincerarsi se per caso, all’ultimo momento, non ci sia stato un cambio per quanto riguarda la chiesa. Incontra Maurizio Papotto e subito viene rintracciato il signor Nino Raiti. – Lo facciamo a S. Antonio. Viene spostata la statua dell’Addolorata sul presbiterio. Il sig. Salvatore Raiti ogni anno la portava a spalla il venerdì santo. Alle 14,00 telefona da Lourdes l’arciprete Cannavò chiedendo al sac. Treffiletti se ci sono novità. – Quello che già sa Lei. Don Rinuccio da giovedì è a Tindari con un gruppo di ragazzi. Rientrerà sabato sera. Dirà la messa delle 10,00 la domenica al Carmine e poi partirà per Roma. Il funerale è oggi alle 17,30 e lo presiede mons. Alibrandi.Si fa nella chiesa S. Pietro, no?Così hanno scritto sui manifesti … Alle 14.30 ca. viene trasportata la salma in chiesa, arrivata in aereo da Milano a Catania alle 12,15. Alla messa è assente la mamma. Presiede mons. Alibrandi, concelebra il sac. Treffiletti; suona Mariella Silvestro. All’inizio della messa e dopo il vangelo il sac. Treffiletti rivolge una breve parola. Commosso, addolorato, estremamente dolente il fratello Pippo. Non si dà pace. Urla della moglie alla fine della messa. Moltissima gente. Chiesa stracolma e piazza piena. Nell’ufficio idroelettrico vengono raccolte delle offerte. Dispiacere per l’assenza del ‘fiore che non marcisce’. – Ormai è da tanto tempo che non li facciamo. Se avete questo desiderio potete raccogliere tra di voi.Possiamo metterci in chiesa con qualche tavolo?Non c’è spazio, ci si muove a stento. Perché non vi mettete nell’ufficio idroelettrico? E’ più comodo anche per la gente e poi è anche il più indicato. – Applauso alla fine del corteo. Viene sospeso lo spettacolo previsto per questa sera.
23. Domenica. Caldo. Non viene celebrata la messa nella chiesa S. Vincenzo. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi, assistito dal sac. Treffiletti. Viene amministrato il battesimo alla piccola Vanessa Papa, di quasi due anni (“Minchia, basta!”, mentre Mons. Alibrandi versava l’acqua sulla testa) e la cresima a Raiti Maria Concetta, di anni 13, di Linguaglossa. La ragazza era stata battezzata dal sac. Treffiletti a Linguaglossa, in assenza di p. Di Mauro. Vivacissima Vanessa e di estrema spontaneità. L’espressione che le è uscita mentre Monsignore le versava l’acqua ha suscitato molto ilarità. Alla fine della messa, il signor Papa, mortificato, ha chiesto scusa per il comportamento della figlia. Qualche giorno fa aveva già messo in guardia il sac. Treffiletti. – Speriamo che riusciamo a tenerla! Spettacolo in serata. Un gruppo di Velletri? Pare siano ospitati nell’ex Orfanotrofio.
24. Lunedì. Bella giornata. Tramontana. Spettacolo in serata. Recupero di quello annullato il sabato sera. In molti lamentano le molte serate di spettacoli. Scadenti, in genere.
25. Martedì. Bella giornata.
26. Mercoledì. Bella giornata, tramontana. In serata telefona l’arciprete Cannavò da Torino. Chiede notizie sull’andamento della Parrocchia. Tutto normale.
27. Giovedì. Bella giornata. Inizio tre-giorni di spettacoli folcloristici. Ieri è stato affisso nuovo manifesto che prevede spettacoli fino a domenica 30, con la partecipazione di gruppi folcloristici stranieri. ‘Festival della Valle dell’Alcantara’ (Giardini – Francavilla – Castiglione) … Nella messa vespertina il signor Savoca Epifanio lamenta che le luci della Basilica non siano tutte accese. Sembra che il signor Carmelo Laviano (Stati Uniti) abbia espresso all’arciprete il desiderio che tutte le volte che si dice la messa in Basilica si devono accendere i lampadari. Penserà lui a pagare la luce. Cosa che già fa. Il sac. Treffiletti è all’oscuro di questo ‘voto’. Provvederà domani sera.
28. Venerdì. Variabile; coperto nel pomeriggio; umido; si annuncia l’arrivo di cattivo tempo. In tarda serata dovrebbero rientrare da Lourdes. Spettacoli, spettacoli … ancora spettacoli. La gente pare sia molto stanca e lamenta queste continue e interminabili serate. Fatte per chi l’indomani mattina deve alzarsi per andare a lavorare? Bisognerebbe chiedere a sindaco, vice e assessori se sia piacevole spendere allegramente i soldi della gente che lavora, proprio quella gente in fin dei conti che, caso mai, può assistere a qualche spettacolo di fine settimana. Certo, lavorano un po’ di più i bar, qualche venditore di palloncini e noccioline americane. Bisogna puntare sul turismo … L’orfanotrofio pare ospiti uno dopo l’altro i diversi gruppi che si susseguono. Pare. Alle 22,00 ca. ritornano i pellegrini da Lourdes.
29. Sabato. Nella prima mattinata l’arciprete è già in canonica. Incontra con il sac. Treffiletti presente il signor Franco Previte. Chiede come siano andate le cose in questi giorni di assenza. Nessuna novità tranne il funerale del signor Salvatore Raiti e l’affare collegato alla mamma in viaggio per Lourdes. L’arciprete racconta come si sono svolti i fatti. Sono stati raggiunti telefonicamente a Nîmes. Durante la sosta per il pranzo. Si sono accordati che avrebbero proseguito per Lourdes, come da programma, e che il nipote Franco Campione insieme al sindaco Bellia li avrebbero raggiunti lì in taxi da Milano, dove sarebbero arrivati in giornata con un aereo da Catania. La signora è stata tenuta all’oscuro. Un disguido ha fatto perdere oltre tre ore di tempo prima di arrivare a Lourdes. La signora Anna Casaccio, moglie del signor Bisicchia, pare abbia distratto l’autista che avrebbe viaggiato in direzione della Spagna per oltre un’ora e mezza. Qualcuno si è accorto dello sbaglio. L’arciprete aveva ceduto il primo posto alla signora e si era messo a riposare in fondo al pullman. Sono arrivati a Lourdes intorno allo 01,30. La signora Raiti, all’oscuro ancora della morte del figlio, ha subito chiesto di andare alla grotta per vedere la Madonna. L’hanno accompagnato il signor Giuffrè, la moglie e qualche altro. Appena giunta, dicono, c’è stata una scena molto commovente. Ha uscito alcuni vestiti del figlio, poggiandoli sulla grotta, implorando la guarigione del figlio! Uno strazio, soprattutto perché già quasi tutti sapevano della morte. Alle cinque del mattino sono arrivati in taxi da Milano Franco Campione e il sindaco Bellia. Quando hanno bussato alla stanza dell’albergo, Franco non sapeva cosa dire alla zia. Prima ha cominciato a dire che si trovava lì per i suoi affari, poi, su suggerimento già dato la sera prima dall’arciprete a qualcuno, ha detto che il figlio doveva subire un’intervento urgente e la voleva vedere. – Mio figlio è morto, vero? – Così sarebbero andati i fatti. Dunque, la signora è arrivata ai piedi della Madonna … Mentre si parla, arriva il signor Luigi Di Marco, sicuramente per riferire all’arciprete sui lavori ‘artistici’ (‘Benedicta in Mulieribus – Ave Decor Carmeli’) eseguiti nella chiesa del Carmine. Dovrebbe pagarli il signor Laviano (Stati Uniti). Spettacoli folcloristici in serata. Alle 22.15 Carlos D’Agostino viene a cercare a casa il sac. Treffiletti. C’è un gruppo della Russia a cui la moglie sta facendo da interprete. Vorrebbe fargli vedere la sua icona nella Basilica. Si è rivolto alla signora Clori, ma gli ha risposto che in questo momento non ha la chiave. Il sac. Treffiletti sale in canonica e consegna a Carlos la chiave. Il gruppo sta ancora girando per le vie del paese. La rimetterà nella cassetta delle lettere della Canonica.
30. Domenica. Bella giornata. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Carlos ha rimesso la chiave nella cassetta della canonica. In serata ancora sfilata, con tamburi e trombe.
31. Lunedì. Bella giornata.

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