1998 GIUGNO

1. Lunedì. Bella giornata. Alle 16,30 funerale della nonna di don Enzo Di Mura a Gravà. Partecipa l’arciprete. Alle 17,00, dalla Basilica, parte la processione per la chiusura del mese di maggio, fino alla chiesa della Madonna di Lourdes. L’arciprete, impegnato e Gravà, si fa trovare in chiesa al termine della processione. Nel tardo pomeriggio viene affisso manifesto di ringraziamento da parte dei parenti di don Achille.

2. Martedì. Bella giornata; caldo. Pranzo di fine anno della classe II A della scuola media nella casa della prof.ssa De Francesco vicino al ponte S. Nicola.

3. Mercoledì. Nel pomeriggio, alle 17,00, riunione del Movimento della speranza in canonica. Sul giornale ‘La Sicilia’ (A. LIV, N. 150) pagina intera riservata al Magistrale di Castiglione. L’iniziativa è della Provincia Regionale di Catania. Partecipano diversi istituti superiori della provincia. Titolo della pagina: “Il Giornale del Magistrale di Castiglione di Sicilia”. Questi gli articoli: Un tesoro da scoprire. La meridiana della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, di Santo Calà [classe II A]; Un eccidio nazista a Castiglione. Una pagina di storia locale, di Maria Assunta Portale [classe IV]; Il Magistrale si trasforma. Dal prossimo anno scolastico diventerà Liceo Socio-Psico-Pedagogico, di Tindara Castagnolo e Sara Rita [Classe III]; «Chi vuol fiabe, chi vuole?» Un’indagine sulle preferenze dei bambini, DI Maria Lucia Ferrara [Classe IV]. Sono riportate tre foto: una della meridiana con il raggio sulla linea dell’equinozio di primavera sull’ellittica, l’altra della lapide del Municipio con la didascalia “La lapide in onore delle vittime dell’eccidio”, la terza con il gruppo degli alunni e di alcuni professori sullo sfondo del paese. In fondo alla pagina è scritto: “Istituto Magistrale di Castiglione di Sicilia Sez. Aggregata al Liceo Classico “M. Amari” di Giarre (CT) – Pagina realizzata da. [sic!] Professori Angela Finocchiaro, Salvatore Lizzio, Caterina Li Volsi. Studenti: Giampaolo Caggeri [Caggegi] Patrizia Camarda, Maria Lucia Ferrara, Santo Calà, Maria Assunta Portale, Sara Foti, Tindara Castagnolo.”

4. Giovedì. Variabile; scirocco; caldo afoso. La signora Conti di Verzella telefona al sac. Treffiletti riferendogli che l’arciprete le ha comunicato che la cresima prevista a Verzella per il 21 giugno, alle ore 18,00, deve essere spostata ad altra data perché mons. Alibrandi aveva già preso un altro impegno. Qualche mese fa la signora Conti con Tiziana Cardile avevano concordato con l’arciprete la data della cresima e della prima comunione. L’arciprete non aveva però avvisato mons. Alibrandi. Disappunto. Cosa fare? Le avrebbe detto per telefono di spostarla a Luglio. Il sac. Treffiletti suggerisce di rivolgersi al vicario mons. Magro … Domani la risposta definitiva.

5. Venerdì. Variabile; scirocco. In serata, a Marekambo, Fondachello, cena di fine anno offerta dagli alunni dell’ultima classe del Magistrale. Sono appena sette. Gli insegnanti regalano ad ognuno una collanina. Articolo sul ‘Gazzettino di Giarre’, p. 4, N. 22: “Don Achille Quattrocchi non è più. Due province: Catania e Messina, due diocesi: Acireale e Messina, due paesi: Castiglione e Moio Alcantara, uniti per dare l’ultimo saluto al giovane sacerdote don Achille Quattrocchi. I funerali si sono svolti venerdì scorso nella gremitissima chiesa del SS. Crocifisso di Moio Alcantara. Don Achille, castiglionese di nascita, ha vissuto buona parte della sua vita nel paese etneo fino a quando la vocazione sacerdotale non lo ha portato fuori dalla Sicilia e precisamente a Roma. Gli ultimi tredici anni li ha trascorsi con grande operosità nel piccolo paese di Moio Alcantara, dove gli era stata affidata la chiesa del SS. Crocifisso che, per suo interessamento e con la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali della provincia di Messina, è stata riportata al suo vecchio splendore. Da un anno circa curava anche la parrocchia di Santa Domenica Vittoria. Ma appena gli impegni glielo permettevano faceva sempre una capatina nel proprio paese natio, a lui rimasto molto caro. Il suo carattere gioviale, la sua disponibilità zelante e l’amore per tutto ciò che trasmetteva modernità e bellezza gli hanno dato quel carisma particolare per affrontare ogni sorta di problema, ma in modo particolare è stato sempre molto vicino al mondo dei giovani. E proprio nella stagione dei fiori, quando la natura esplode con tutto il suo fascino, egli «lascia la vita terrena per intraprendere quel viaggio che lo porterà alla vita eterna», come ha ricordato con voce commossa l’arcivescovo di Messina, Mons. Giovanni Mazza [sic!] (= Marra) che ha presieduto la celebrazione liturgica insieme a Mons. Gaetano Alibrandi, a Mons. Cannavò e a una quarantina dei suoi confratelli. Erano presenti, oltre al sindaco del paese alcantarino, molti ragazzi di diversi istituti scolastici, soci di associazioni di volontariato e una moltitudine di persone, ma soprattutto tantissimi giovani che in un silenzio quasi irreale si sono uniti per dare l’ultimo saluto al loro amico ed educatore. Infatti nella sua breve vita don Achille Quattrocchi ha avuto anche l’incarico dell’insegnamento, lavoro che ha continuato a fare anche dopo essere stato consapevole che solo pochi mesi gli sarebbero rimasti su questa terra. E, come ha ricordato Mons. Giovanni Marra, «don Achille sicuramente era pronto con la lucerna accesa per varcare la soglia della luce eterna e, ne sono certo, come era solito dire, avrà sussurrato: “Ho visto morire la morte sconfitta da Cristo sulla croce”». Enza Conti”. Altro articolo sul ‘Gazzettino di Giarre’, N. 22, p. 4: “Solidarietà per i disabili mentali. I disabili mentali reclamano solidarietà. La problematica giunge al Senato. Ancora una volta un ennesimo dramma della follia è avvenuto, questa volta in una famiglia di Catania. Una madre, S. N. di anni 78, lotta tra la vita e la morte, colpita brutalmente dal figlio – da anni in cura per crisi depressive – mentre il padre di anni 80 ed una sorella sono stati feriti in modo grave («La Sicilia», 23.4.1998 pag. 22). La madre dopo lunga agonia è morta martedì scorso. Avvenimenti come questi si riscontrano giornalmente … Franco Previte”.

6. Sabato. Variabile; scirocco; caldo fastidioso. La signora Conti di Verzella annuncia che l’arciprete, dopo aver parlato con mons. Alibrandi, comunica la data per la cresima. Si farà sabato 20 giugno alle ore 18,00.

7. Domenica. Variabile; scirocco. La messa delle 11,30, in Basilica, viene celebrata da mons. Alibrandi. Alla messa vespertina di Verzella il sac. Treffiletti comunica il cambiamento della data della cresima. Disappunto e malumore. Qualche mamma, dopo aver preso altri impegni, pensa di ritirarsi.

8. Lunedì. Variabile; acquazzone nel pomeriggio; finalmente un po’ di tramontana. In mattinata don Enzo Di Mura è in canonica, con l’arciprete.

9. Martedì. Tramontana. Pranzo di fine anno offerto dalla classe III A della scuola media, al locale ‘La Cuba’ (di proprietà dello zio di Seminara Salvatore). Partecipano i professori Muratore, Panarello, Strano, Siracusano, Treffiletti. ‘La Cuba’ è stato aperto da qualche tempo. Fa da pizzeria, ristorante con cucina casereccia. Dicono sia frequentato. Si trova in contrada ‘Sciambro’. La signora Concetta Silvestro riferisce che l’arciprete ha impedito a due ragazzi di fare la cresima a Verzella. Sarebbero Loredana e Natale Sofia. Il motivo: abitano a Castiglione e devono farla il 26 luglio insieme agli altri. In effetti Loredana e Natale sono quasi sempre a Verzella, dove hanno la nonna e dove passano la maggior parte del loro tempo. “Ma chi ni cumminau l’arcipreti! Prima ha cambiato la data e più di qualche mamma si è ritirata. Ora non vuole far fare la cresima a questi due ragazzi …”. Pare che l’arciprete, spostando la cresima per il 20 giugno alle 18,00, non abbia fatto caso che proprio nel pomeriggio, alle 17,00, c’è in Basilica il matrimonio di Marinella Nicotra.

10. Mercoledì. Variabile; tramontana. Inizia il triduo in onore di S. Antonio nella chiesa S. Benedetto, gentilmente concessa alla Parrocchia.

11. Giovedì. Variabile. Dalle 14,00 alle 20,00 scrutini sezioni A e B della scuola media.

12. Venerdì. Bella giornata. Dalle 16,00 alle 19,00 scrutini a Solicchiata. Alle 17,30 la prima A della scuola media (prof.ssa Scandurra) invita presso il salone della scuola ad un incontro-dibattito sul tema: “Dal quartiere all’Europa: Castiglione di Sicilia fra memoria e futuro”.

13. Sabato. Bella giornata. Ultimo giorno di scuola. Messe nella chiesa S. Benedetto: 08,00 (sac. Treffiletti), 11,00 (sac. Treffiletti), 18,30 (arc. Cannavò). Alla prima messa viene benedetto il pane. Dalle 11,00 alle 12,30, al Carmine, i bambini della prima comunione si preparano con un incontro spirituale tenuto da don Antonio Imbiscuso e con la confessione. Don Antonio arriva alle 12,00. La sorella le avrebbe riferito quest’orario. Prima della messa vespertina l’arciprete, dietro richiesta del rag. Platania, gli consegna un’offerta di £. 100.000 per l’uso della chiesa! Il rag. Platania, segretario dell’amministrazione, a messa iniziata, chiede parere al sac. Treffiletti sulla sua richiesta. Il sac. Treffiletti gli dice il suo sconcerto di fronte a simile richiesta. “Deve sperare che tutto resti fra lei e l’arciprete. Se lo sanno i fedeli ci farà proprio una bella figura! In ogni caso, questa sarà l’ultima volta che l’arciprete si presterà a entrare in questa chiesa. Non mancano le chiese alla parrocchia. Comprerà una statua di S. Antonio e tutto sarà sistemato. Per S. Anna il triduo si farà sicuramente nella Basilica, visto che c’è già la sua statua… Sarebbe bene che lei dicesse all’Amministrazione che è stato l’arciprete spontaneamente a fare l’offerta!”. Il rag. Platania dice che è stata una sua iniziativa, senza aver prima consultato l’amministrazione, ma che in ogni caso è sicuro che questa sarebbe stata d’accordo e anzi avrebbe elogiato il suo operare. Anche gli altri gruppi che sono venuti da fuori e hanno usato l’istituto hanno lasciato un’offerta. Dunque è convinto che ha agito da buon amministratore nell’interesse dell’istituto. E poi questi soldi verranno spesi in chiesa, per il suo mantenimento. Il sac. Treffiletti gli dice che ha chiesto in pratica una tangente alla Parrocchia e questo, se venisse risaputo, lo metterebbe ancor di più in cattiva luce. E’ stata una grossa gaffe. Quando l’arciprete dirà ai fedeli che non andrà più nella chiesa S. Benedetto, come ci resteranno questi? E se chiederanno spiegazioni, che cosa dovrà dire? Certo che l’abile ragioniere si è messo in un bel pasticcio. Ma chi gli dà tutta questa autorità? Per giunta ha chiesto un’offerta per l’utilizzo della chiesa proprio all’arciprete che è anche il fidecommissario dell’opera. Colmo dei colmi. Bastava un po’ di buon senso. In ogni caso: quando mai si chiede offerta per l’uso di una chiesa? E’ una tangente vera e propria. Tutte le sere del triduo i fedeli hanno notato che il rag. Platania veniva a controllare, certo non a fare le sue devozioni. Che figura meschina. Alle 16,00 prove di canto dei bambini della prima comunione nella Basilica. Maria Barbagallo manda gli spartiti della musica. Dirige la signora Clorinda Sgroi, aiutata dalle catechiste e da Federica Russotti. Pare che l’arciprete abbia detto a Federica che non vuole più le ragazze del ‘coro’, che, secondo lui, venivano in chiesa solo per ‘esibirsi’. Nella chiesa S. Pietro continuano ancora i lavori di pittura al ‘lambris’, completamente rifatto dal signor Luigi Di Marco. Da qualche giorno sono ritornati gli operai della ditta Zumbo per completare la facciata con la messa in opera della finestra in pietra lavica. Alle 19,00, nell’aula magna del Liceo ‘Amari’ di Giarre manifestazione in onore del preside prof. Girolamo Barletta per il suo pensionamento. Dona ai professori un volume con la raccolta di suoi articoli pubblicati su ‘La Sicilia’, ‘Prospettive’, ‘Gazzettino di Giarre’. Aula affollatissima e molto caldo (riferiscono i presenti).

14. Domenica. Bella giornata. La messa della prima comunione viene anticipata alla 11,00 nella Basilica. Presiede mons. Alibrandi. Sono 23 bambini. Dopo la messa battesimo della piccola Francesca Delpopolo Dovo. Prima della messa vespertina battesimo di BuccaProcessione per le solite vie. Il governatore della confraternita S. Giacomo, il sig. Lomonaco Carmelo, è molto preoccupato per la causa intentata alla confraternita dalla signora Luppino Vincenza. Questa si lamenta del ‘posto’ riservato a suo padre nella cappella per lavori successivi effettuati dalla famiglia Ponticello. Per venerdì 19 devono comparire davanti al pretore di Linguaglossa. L’avvocato della confraternita è il sig. Barletta di Linguaglossa. Domani pensa di contattare il Vescovo per metterlo al corrente della causa. Dopo la processione i signori Filippo Silvestro e moglie Concetta riferiscono al sac. Treffiletti l’assurda richiesta del rag. Platania. Si pensava che nessuno sapesse niente. Invece l’arciprete, ieri sera, prima di consegnare la ‘busta’ al ragioniere l’ha fatta vedere alla signora Concetta. Questa ha riferito che l’arciprete adesso comprerà una statua di S. Antonio e non metterà più piede nella chiesa S. Benedetto. Intanto il triduo di S. Anna si svolgerà nella chiesa della Madonna (Basilica).

15. Lunedì. Bella giornata. Alle 16,00 scrutini della classe del Magistrale a Giarre. E’ assente il preside Barletta; presiede il prof. Russo. Tutti ammessi i sette alunni.

16. Martedì. Bella giornata.

17. Mercoledì. Bella giornata. Non c’è la riunione del Movimento della speranza. Non tutti ne erano al corrente. Sia il sac. Treffiletti che la signorina Meli e la signora Rinaudo aspettano invano fino alle 17,30. Lunedì mattina alle 10,00 ca. è caduta in casa la signorina Nina Laviano. E’ stata a terra a chiedere aiuto fino alle due di pomeriggio, quando è stata sentita dalla signora Rinaudo Carmen. Sono stati chiamati i vigili urbani, i quali hanno chiamato un’ambulanza. Trasporto all’ospedale di Giarre e poi dirottata all’ospedale di Linguaglossa. Dovrebbe essersi rotta la tibia. Alle 21,00 Italia-Camerun [3-0].

18. Giovedì. Dalle 08,30 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 17,30 scrutini del Magistrale a Giarre. Sette bocciati nella classe terza (su 27 alunni), due bocciati in prima, due in seconda A, nessuno nella seconda B.

19. Venerdì. Variabile. Dalle 17,00 alle 18,00 ora di adorazione nella Basilica. Al termine l’arciprete annuncia ufficialmente il trasferimento del nostro Vescovo mons. Malandrino a Noto. Nel pomeriggio vengono un gruppo di AC di Acicatena guidato dal parroco don Privitera. Concludono l’anno associativo con un pellegrinaggio alla Madonna della Catena. Partecipano anche i professori Murabito Francesco e Lizzio Salvatore, insegnanti al Magistrale. Alle 20,00 l’arciprete va a Verzella per preparare i ragazzi alla cresima e alla prima comunione di domani.

20. Sabato. Bella giornata. Alle 17,00, nella Basilica, matrimonio VECCHIO SERGIO – NICOTRA MARINELLA. Celebra l’arciprete. Alle 18,00, a Verzella, mons. Alibrandi, accompagnato dal sac. Treffiletti, amministra la cresima e sette ragazzi, battezza il piccolo Manitta Guglielmo, fa la prima comunione a due bambine. Sara, handicappata, rifiuta di fare la comunione. Non è stata forse preparata a riceverla e, appena la vede, grida, fa smorfie, scappa. La mamma dice che forse pensa sia una medicina …

21. Domenica. Bella giornata. La messa delle 11,30, in Basilica, viene celebrata da mons. Alibrandi. Sono presenti ‘Gli Amici del Rosario’ di Catania, accompagnati da un monsignore. Viene amministrata la cresima a due giovani di Linguaglossa (Celestina e … Sgroi).

22. Lunedì. Bella giornata; scirocco. Stanno per concludersi i lavori nella chiesa S. Pietro. Hanno sistemato la finestra sulla facciata. Ha partecipato a questi lavori di ultimazione, portando pietra arenaria, il muratore sig. Bellia (padre del sindaco). Il signor Patanè, archivista del Comune, dalle 08,10 alle 08,35 mostra al sac. Treffiletti i locali dove sta sorgendo la Biblioteca Comunale e il fondo già comprato (libri della Sellerio …). I locali, ospitati a fianco della Guardia Medica, non sembrano proprio i più adatti. In una stanza, già ammobiliata, sono disposti i volumi già acquistati. Il signor Patanè fa dono di due pubblicazioni per la Biblioteca Villadicaniense: un volume sulla Cuba e la Guida della Valle dell’Alcantara edita dall’Amministrazione Provinciale di Catania. Alle 11,00, nella chiesa del Carmine, funerale del sig. Tornatore Giuseppe, di anni 76. Il sig. Di Marco sta ultimando il rifacimento del lambris. Qualcuno, nel pomeriggio, finisce di defogliare (‘spillirare’) la vigna.

23. Martedì. Bella giornata; molto caldo; scirocco. Dopo la messa vespertina al Carmine, la signora Luppino intrattiene il sac. Treffiletti sulla questione tra lei e la confraternita di S. Giacomo. Venerdì 19 alla Pretura di Linguaglossa, dove erano convocati, si è fatto trovare anche l’arciprete. L’avvocato della confraternita ha presentato una documentazione in cui si dichiarava incompetente la pretura per tale questione. Sarebbe di competenza del Tribunale ecclesiastico di Palermo, secondo il nuovo Concordato. La signora Luppino da anni rivendica nei confronti della Confraternita e dei signori Ponticello, la sistemazione della tomba del proprio padre, a suo parere danneggiata dai lavori che i Ponticello vi hanno fatto. Vorrebbe che questi ultimi demolissero quanto hanno costruito in più. In un primo tempo pare si era accordata per sistemare in altro ‘posto’ il padre, poi, a seguito dell’intervento di un suo nipote avvocato, ha cambiato idea, ritornando alla prima richiesta. Il signor Zumbo Benedetto, ‘fratello’ della confraternita, incontrando più tardi il sac. Treffiletti, gli rinfaccia di averlo visto parlare con la signora Luppino e incomincia nuovamente a porre la stessa interminabile questione.

24. Mercoledì. Variabile; scirocco, molto caldo. In mattinata la ditta Sangani (?) di Randazzo comincia i lavori di sistemazione dell’impianto elettrico nella Basilica. Alle 16,00, nella chiesa del Carmine, funerale della signora Maria Catena Sgroi, di anni 85, morta a Cesena. Alle 17,00, nella canonica, riunione del Movimento della speranza.

25. Giovedì. Variabile; scirocco; nel pomeriggio tuoni e un breve acquazzone verso le 16,30. Dopo la messa mattutina in Basilica, vengono i parenti degli sposi di sabato prossimo per pulire la chiesa. Così erano rimasti con l’arciprete. Appena entrati trovano tutto sottosopra e gli elettricisti al lavoro. Grande disappunto. E adesso? Gli elettricisti riferiscono che domani a mezzogiorno lasceranno libera la chiesa. Nel pomeriggio di venerdì naturalmente i parenti saranno impegnati per preparare il matrimonio per l’indomani. Provvederà l’arciprete a far trovare la chiesa in ordine. Il sac. Treffiletti ‘lavora’ nell’archivio storico per la catalogazione, a suo modo, dei documenti. In questi giorni ha tra le mani molti documenti riguardanti i rapporti tra l’arcipretura e la famiglia Colonna-Rospigliosi, che godeva fino al 1818 dello ‘ius patronatus’. Nel pomeriggio, qualcuno, nonostante il tempo minacci pioggia, continua a ‘spillirare’, in contrada ‘Barbasco’.

26. Venerdì. Bella giornata. L’acquazzone di ieri ha riportato l’alta pressione e una fresca tramontana, anche se la temperatura è sempre alta. Sono armai alla fine i lavori nella chiesa S. Pietro. Viene completamento tolto il cantiere sotto il campanile e liberata, finalmente la piazzetta. Viene montato nel pomeriggio il telaio nella finestra della facciata. Dovranno sistemare nella settimana prossima i vetri e la scala di accesso all’organo. Pare che il cordone di cemento sul portale di marmo sia rimasto. Avrebbero dovuto occultarlo per rendere la facciata in qualche modo omogenea. Anche il pittore Luigi Di Marco ha concluso il suo lavoro e dedica la mattinata a qualche ritocco al lambris e alle colonne. Qualcuno nella mattinata e nel pomeriggio, con l’aspirapolvere, cerca di togliere il grosso dello sporco e la polvere. In archivio continuano a lavorare (‘transunti’) le signorine Franca Valastro e Agata Pennisi. Dalle 15,00 in poi viene pulita la Basilica. Dopo la messa vespertina, riunione dell’AC nella sacrestia della Madonna. Il rag. Platania, insieme alla moglie, avvicina il sac. Treffiletti e, contrariato, esordisce: – Ci sono problemi?Nessun problema … – Le foto sono pronte; dovremo fare qualche ingrandimento. Quella storia dell’offerta dell’arciprete è sulla bocca di tutti tra paesani e forestieri … – Ah, la ‘gaffe’ di S. Antonio… – Il sacerdote si mostra freddo, visibilmente annoiato. Marito e moglie vanno via, magari a fare ‘straordinario’. In serata il sac. Treffiletti riferisce l’incontro all’arciprete. Questi dice di non averlo detto a nessuno, ma che già diversi ne erano a conoscenza, la signora Conti, Gabriella, i Silvestro… E poi, sicuramente, il Platania ha sbagliato. – Fino a quando ci sarà io non metteremo piedi nella chiesa s. Benedetto. Anche quelli del Movimento della speranza mi hanno chiesto di fare il triduo di S. Anna in Basilica. L’anno prossimo compreremo una statua di S. Antonio.

27. Sabato. Bella giornata, calda. Alle 11,00, in Basilica, matrimonio ANZALONE GIUSEPPE – SAVOCA GRAZIA, con l’assistenza dell’arciprete. La messa di trigesimo di don Achille non sarà questa sera a Moio ma domani sera. Cambiamento all’ultimo momento. Motivo?

28. Domenica. Bella giornata, molto calda. La messa delle 11,30, nella Basilica viene celebrata da mons. Alibrandi. Battesimo del piccolo Giuseppe Lomonaco. Come al solito, dopo la messa, mons. Alibrandi viene accompagnato a casa dal signor Purello Salvatore e dalla figlia Elvira. A prenderlo, prima della messa, è il sac. Treffiletti. Nel pomeriggio messa nella chiesa di Verzella. Viene riferito dalla signora Ignazia che il nipote Giuseppe Manitta ha vinto un premio nazionale di poesia ad Ancona.

29. Lunedì. Caldo, molto caldo. Sia riapre la chiesa S. Pietro. Vengono celebrate la messa delle 08,00 (sac. Treffiletti) e quella vespertina (l’arciprete).

30. Martedì. Caldo; afa. Incendi.

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