1998 APRILE

1. Mercoledì. Variabile; levante. Alle 17,00 riunione del Movimento della speranza; presiede l’arciprete.

2. Giovedì. Variabile; levante in mattinata, tramontana con vento molto forte nel pomeriggio. Lavori di pulizia nella chiesa S. Pietro, mattina e pomeriggio (sig. Barbagallo e signora, signorina Franca Valastro, signorina Lucia Ucchino, signora Cardile …). Inserto nel mensile ‘Servire’ dell’opera don Guanella sulla malattia mentale con lungo articolo del signor Franco Previte, dal titolo Non significa tornare indietro. Titolo dell’inserto: La comunità civile luogo della salute. La comunità cristiana luogo della speranza. Nel guado tra salute e speranza. I drammi della legge 180 e le possibili solidarietà, pp. 60. Sul tema della chiusura dei ‘manicomi’ il signor Previte (marito della signora Liliana Reggio) ha fatto e continua diversi interventi su vari mezzi di comunicazione, locale e nazionale. Di recente anche l’Osservatore Romano ha citato il suo impegno. Domenica scorsa SAT 2000 ha trasmesso un minuto di un suo intervento telefonico. Sta cercando di contattare Radio Maria. E’ presidente di associazione: Cristiani per servire.

3. Venerdì. Bella giornata. Alla messa delle 07,30 scontro verbale molto violento tra la signora Lenzo e la signorina Vincenza Sgroi. Ogni mattina la signora Lenzo si lamenta per il fatto che la signorina Sgroi parla ad alta voce con la signora Vincenza Sgroi (vedova Nastasi). Scambiano qualche parola ad alta voce perché la signora Sgroi non sente bene. Lavori di pulizia nella chiesa S. Pietro. Nel pomeriggio via crucis nella chiesa del Carmine. Scontro, come al solito, per la recita del rosario tra la signora Grazia Lizzio (moglie del sig. Tizzone, ex-sacrista) e la signora Luppino. La signora Grazia pare sia andata a chiedere al sac. Treffiletti, che stava confessando, se poteva iniziare il rosario. L’arciprete, dice, ha dato a lei l’incarico. Il sac. Treffiletti le dice che è già ora, ma nello stesso tempo inizia la signora Luppino. La signora Lizzio, con determinazione e a voce sempre più forte, dà anche lei inizio al rosario fino a far smettere la signora Luppino. Alcune persone (Montalto …) guardano soddisfatte la signora Luppino … Anche quando la signora Luppino, come al solito, si alza per leggere la prima lettura riceve un caloroso invito a sbrigarsi da parte dell’arciprete. Pare che dopo la messa l’arciprete abbia detto di essere oltremodo ‘commosso’ per la collaborazione di alcuni membri della parrocchia ai lavori di pulizia nella chiesa S. Pietro.

4. Sabato. Bella giornata, calda. Lavori di pulizia nella chiesa S. Pietro. Sarà pronta per domani, per la funzione delle Palme. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa del Carmine. La signora Luppino avvicina il sac. Treffiletti dicendosi molto contrariata dei fatti successi il giorno precedente. Mentre s’intrattiene con il sac. Treffiletti, Maria Barbagallo, capo gruppo del coro, a più riprese chiama quest’ultimo per dirgli qualcosa. Nella sacrestia S. Pietro le donne dell’AC stanno preparando i rami d’ulivo per domani. Quando arriva verso le 17,30 il sac. Treffiletti, l’arciprete, con fare molto deciso e nello stesso tempo seccato, gli dice: “Prima che non ci vediamo più, domani mattina alle otto meno cinque deve trovarti qui per aprire la chiesa, devi celebrare la messa alle otto e mezzo e dopo devi scendere al Carmine per la benedizione delle palme ...”.

5. Domenica. Bella giornata, calda. Il sac. Treffiletti celebra la messa delle 08,30 nella chiesa S. Pietro. Ci sono otto fedeli. Mentre sta facendo la comunione si avvicina all’altare l’arciprete e chiede come mai non abbia consacrato le ostie della pisside. “E ora come fanno la comunione? ….”. Nessuna risposta. Intanto si muove dappertutto mettendo fiori all’altare. Alla fine della messa pare che il sac. Treffiletti abbia tentato di dire che, avendo visto la lampada del Santissimo accesa, aveva pensato che la pisside della chiesa S. Antonio fosse stata portata a S. Pietro… Alle 09,30 inizia la benedizione della palme al Carmine e si avvia la processione verso S. Pietro. “Adesso ci disponiamo in processione e padre Salvatore si mette avanti per portare la croce …”. Come al solito l’arciprete alla conclusione della processione e prima che inizi la messa tiene l’omelia. A S. Pietro presiede la celebrazione mons. Alibrandi. Prima della benedizione l’arciprete ringrazia pubblicamente quanti lo hanno collaborato generosamente, senza nulla pretendere e senza mettersi ai primi posti, a pulire la chiesa S. Pietro. “Se non c’è collaborazione non siamo chiesa, non siamo una famiglia. Si è cristiani solo di nome se ognuno tira per conto suo, bravi solo a parlare, criticare, tagliare i vestiti addosso agli altri …”. Alla fine della messa la signora Luppino avvicina il sac. Treffiletti. “Il decreto è stata fatto. L’arciprete mi ha ordinato, come arciprete, che d’ora in poi io non devo dire il rosario nella chiesa del Carmine. Sono incaricate la signora Lizzio, la signorina Ucchino Lucia … Ho ancora qualche tovaglia in casa. La porterò e poi … L’arciprete è molto vendicativo…”. Intanto la signora Montalto, la signora Cardile e il signor Barbagallo stazionano nelle vicinanze controllando la discussione. Il sac. Treffiletti si fa dare la chiave dalla signora Luppino per andare a prendersi la giacca rimasta nella sacrestia della Chiesa del Carmine … Pare che don Achille sia tornato a casa a Francavilla. Vuole stare da solo, senza vedere nessuno. Così almeno riferisce la signora Gianna di Moio. Dalla rivista ‘Prospettive’, A. XIV, N. 14, p. 5: articolo sulla chiusura dei manicomi con riferimento all’azione del signor Franco Previte. Titolo: “Nota di «Cristiani per servire». Quale tutela per i malati psichiatrici? [Testo] Quale futuro avranno le migliaia di malati psichiatrici ancora ospiti delle strutture manicomiali che dovranno chiudere entro la fine di questo mese? Se lo chiede Franco Previte, dell’associazione «Cristiani per servire», che da tempo si occupa del tema dei malati psichiatrici ancora ospiti degli ex-manicomi funzionanti nel nostro paese. Dai 101 che erano nel 1978, quando venne varata la legge n. 180, conosciuta come legge-Basaglia, oggi sono ridotti a 50. I degenti sarebbero scesi, secondo fonti dei sindacati della funzione pubblica, a circa 10 mila, dai 120 mila che erano 20 anni fa. Il ministero della sanità ha invece diffuso cifre ridotte: i pazienti sarebbero in tutto 6658 dei quali 4218 psichiatrici e 2440 non psichiatrici. «Resta il fatto – dice Franco Previte – che il futuro dei malati psichiatrici è incerto e non definito ed il ‘grido’ anogoscioso delle famiglie non è recepito dalle istituzioni». Secondo il dettato della Finanziaria 1998, se dopo il 31 marzo le regioni non avranno provveduto a realizzare strutture alternative, provvederà direttamente un commissario governativo, tagliando le risorse finanziarie del 2% e investendo tale quota per day hospital, case di cura, strutture residenziali, cooperative sociali. Secondo «Cristiani per servire» ciò non sarà affatto semplice e automatico, vista la difficoltà che pressoché tutte le regioni hanno incontrato in questi anni per avviare le dismissioni. «Nel frattempo c’è da domandarsi come il governo intenda gestire la salute mentale dei cittadini, specie di quelli più in difficoltà, già vittime di tali patologie. Loro, più e prima di altri, hanno bisogno di tutela, di promozione della loro dignità e dei loro diritti, e non di essere gettati allo sbaraglio»”.

6. Lunedì. Bella giornata, calda. Si alza la temperatura. In mattinata, alla scuola media, don Enzo Di Mura incontra e intrattiene i ragazzi con una proiezione nel salone. Partecipa l’arciprete. Pare che il sac. Treffiletti sia impegnato nel magistrale. Nel pomeriggio quarantore al Carmine.

7. Martedì. Bella giornata. Alle 16,50 CT-Roma-Ginevra. Quarantore nella chiesa del Carmine.

8. Mercoledì. Bella giornata. Alle 10,00 messa in preparazione della Pasqua nella Basilica, presieduta da mons. Alibrandi e concelebrata da Don Nino Russo, di Giarre. Partecipano gli alunni del Liceo ‘Amari’ di Giarre, dello scientifico di Linguaglossa, del Magistrale di Castiglione e della scuola media di Castiglione. E’ presente il preside, prof. Girolamo Barletta e Don Diego Scaccia di Linguaglossa. La chiesa è troppo affollata; molti alunni restano fuori. Disappunto del preside Barletta per la presenza anche degli alunni della locale scuola media. All’inizio della messa il prof. Manitta presenta brevemente notizie storiche sulla Basilica. La predica viene fatta da Don Nino Russo. L’arciprete Cannavò assiste, dà il benvenuto e il saluto finale. E’ presente il sindaco Bellia e l’assessore Romeo. Consegnano al Preside la nuova bandiera dell’istituto Magistrale. A sua volta il preside la consegna al fiduciario prof. Giuseppe Papotto. Gli alunni del Magistrale distribuiscono alla fine della messe dei ramoscelli di olivo da loro stessi preparati. Auguri e riflessione del preside Barletta alla fine della celebrazione. Visita al Castello. Da Giarre sono arrivati quattro pullman. Alle 17,00 via crucis lungo la via S. Vincenzo, via Piave per finire al Carmine. Fanno visita a don Achille a Francavilla tre suore Ancelle di Gesù Sacerdote di Randazzo. Vengono preparate le chiese S. Pietro (Gabriella Consoli, Giovanna Spadaro, sorelle Agata e Giusi Pennisi, Franca Valastro …), S. Antonio (idem), Carmine (signora Luppino), S. Maria (Mannino, Angela Crò …) e Basilica (signora Clorinda Sgroi Valastro e famiglia…) per l’esposizione dell’Eucarestia.

9. Giovedì. Variabile; scirocco, velato. Nella mattinata messa crismale in cattedrale. Partecipano l’arciprete, il sac. Treffiletti e il cap. Vinciguerra (consegna l’offerta per la quaresima di carità). Avrebbe voluto venire anche la signora Luppino Vincenza. La macchina era già al completo. Alle 19,00 messa ‘in coena Domini’ nella chiesa S. Pietro. Alle 21,00 messa a Verzella. Visita nelle varie chiese all’Eucarestia solennemente esposta. Tulipani bianchi nella chiesa S. Pietro. Nella chiesa del Carmine la statua lignea dell’Ecce Homo è stata messa sul presbiterio, come ogni anno. Dalle 23,00 alle 23,30 adorazione pubblica nella chiesa S. Pietro. Bella serata.

10. Venerdì. Variabile; scirocco, velato. Continua in mattinata la visita nella varie chiese. Alle 17,00 via crucis a partire della via Marconi (pompa di benzina), via Regina Margherita, fino alla chiesa S. Pietro. E’ arrivato da Roma don Nazareno Di Marco. Alle 18,00 adorazione della Croce nella chiesa S. Pietro presieduta da mons. Alibrandi. Alle 19,30 processione con il Cristo Morto e l’Addolorata. Si conclude, come al solito, in Basilica. Sono presenti il vice-sindaco Carmelo Damico e gli assessori Pippo Buda e Domenico Raiti.

11. Sabato. Variabile; scirocco, velato. Preparazione in mattinata per la veglia pasquale. L’arciprete insieme a Salvatore Chiara (incaricato Caritas) distribuiscono ad alcune famiglie pasta, zucchero, riso … Alle 15,00 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Alle 20,30 veglia pasquale a Verzella. Alle 22,30 inizia la veglia pasquale nella chiesa S. Pietro. Presiede mons. Alibrandi assistito dall’arciprete e da don Rinuccio. Canta i versetti dei salmi Elvira Purello.

12. Domenica. Variabile; tramontana. Messa alle 08,30 nella chiesa S. Pietro (arciprete), alle 09,00 a S. Vincenzo (sac. Treffiletti), alle 10,00 al Carmine (p. Di Marco), alle 10,15 a Verzella (sac. Treffiletti), alle 11,30 a S. Pietro (mons. Alibrandi), alle 18,30 a Ss. Pietro (sac. Treffiletti). Come ogni anno l’arciprete dopo la messa solenne delle 11,30 va a casa e non ritorna nel pomeriggio.

13. Lunedì. Variabile; tramontana; si abbassa la temperatura. Visite in mattinata e nel pomeriggio di molti turisti. Sono aperte le chiese S. Pietro, S. Antonio, Basilica. Viene don Enzo Di Mura; ritorna anche nel pomeriggio con un seminarista rogazionista di Graniti (Vincenyo D’Angelo). E’ a Grottaferrata, primo anno di teologia. Neve a Ginevra; freddo e neve al nord.

14. Martedì. Variabile. Alle 16,30 funerale del signor Mannino Vincenzo, di anni 88. Concelebrano, al Carmine, l’arciprete e don Rinuccio. Accompagna la banda musicale di Francavilla. Corteo funebre guidato, in cordata, dal sac. Treffiletti. In serata, con il treno, don Rinuccio parte per Roma. La signora Lina Sanfilippo è molto amareggiata per le false voci che continuamente corrono tra la gente riguardo alla sua famiglia. Si dice che il figlio Vito non sia figlio suo ma della sorella morta all’età di 19 anni, che, a dire della gente, sarebbe stata la prima moglie del marito. La sorella è morta nel 1945, quando lei aveva due o tre anni. Vito dovrebbe dunque avere 53 anni e sarebbe coetaneo della madre! Qualche settimana fa il signor Giuseppe Laviano (figlio del signor ‘fracasso’), per scherzo, ha sparso la voce che la figlia Nadia aveva fatto la fuga con Mimmo Bonaventura. In banca un impiegato avrebbe chiesto a Nadia se era già tornata. – Tornata da dove? – Nadia c’è rimasta molto male e ne ha sofferto molto. Nel pomeriggio partenza di una ventina di alunni del magistrale, accompagnati dalla prof.ssa Cirino, per la gita in Emilia Romagna. Don Achille a Catania, dal fratello, per il terzo ciclo della chemioterapia.

15. Mercoledì. Variabile; tramontana. Viene finita la facciata della canonica. Inizia il triduo in onore di S. Vincenzo. Messa alle 18,00 concelebrata dall’arciprete e da don Enzo Di Mura (predicatore). Suona la campana per l’avviso, accende le candele, prepara in sacrestia il sac. Treffiletti.

16. Giovedì. Variabile; tramontana. L’intarsiatore Pippo Musumeci con altre persone esegue lavori di pulizia nei locali a piano terra di piazza S. Antonio dove un tempo c’era il marmista Schepis e poi il marmista Favorito. Porterà in piazza S. Antonio il suo laboratorio? Sarebbe un’ottima scelta! Qualcuno riferisce che ieri mattina, all’inizio delle lezioni alla scuola media, i carabinieri hanno controllato diversi ragazzi per sospetto spaccio di droga!!!

17. Venerdì. Variabile; tramontana. Terzo giorno del triduo in onore di S. Vincenzo. Don Enzo Di Mura porta le nuove ampolline. Pare abbia detto durante la messa che costano intorno alle cinquantamila lire e che bisogna contribuire per pagarle.

18. Sabato. Bella giornata. Messe nella chiesa S. Vincenzo: 08,00 (sac. Treffiletti), con pochi fedeli; 11,00 (sac. D. Enzo Di Mura), 18,00 (arciprete). Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro in preparazione alla festa della Madonna. Poche ragazze. Al ‘tavolo’ nella chiesa s. Vincenzo hanno raccolte le offerte in questi giorni le signore Gerarda Damico e Maria Puglisi. Tonino Giufrè riferisce che suo cugino don Enzo Di Mura gli avrebbe affidato l’incarico di portare da Gravà la vecchia vara da utilizzare nella chiesa S. Vincenzo.

19. Domenica. Bella giornata. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Durante la celebrazione battesimo della piccola Federica Barbagallo. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Poche ragazze. C’è ML. L’arciprete stabilisce con la signora Enza Conti e la catechista Tiziana Cardile, di Verzella, la data della cresima e della prima comunione per il 21 giugno. Articolo su ‘Prospettive’, A. XVI, N. 16, p. 12: “A COLLOQUIO CON L’ASSESSORE CARMELO DAMICO. RIFIUTI, CASTIGLIONE CORRE AI RIPARI. L’intendimento è quello di attuare adesso la raccolta differenziata. [Testo. A fianco foto con didascalia: Carmelo Damico assessore all’Ecologia]. L’attuale giunta di Castiglione di Sicilia, presieduta dal sindaco eletto nel novembre ’97, l’ingegnere Concetto Bellia, è composta da quattro assessori: Domenico Raiti, Antonina Romeo, Giuseppe Buda, Carmelo Damico. Tra gli assessori il più giovane è Carmelo Damico, classe 1967, laureando in architettura con deleghe all’Urbanistica, all’Agricoltura, alla Viabilità, ai Servizi ecologici, al Traffico, ai giardini ecc. Per il giovane assessore uno dei problemi da affrontare e risolvere nel più breve tempo possibile è quello dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In atto il Comune gestisce l’intero servizio con proprio personale e propri automezzi che trasportano i rifiuti fino ad una discarica di Malvagna, paese in provincia di Messina a 15 chilometri da Castiglione. Il costo complessivo per questo smaltimento dei rifiuti è di circa 100 milioni l’anno. «Poiché tutto il territorio comunale – dichiara l’assessore Damico – è soggetto a vincolo paesaggistico non possiamo attivare discariche e siamo costretti a sborsare la somma di 100 milioni, cifra abbastanza alta per un comune con meno di 5 mila abitanti. Mi sto attivando perciò, per una raccolta differenziata dei rifiuti come avviene in Germania e in Francia, per poi riutilizzare parte della raccolta, vendendo i prodotti a ditte specializzate». L’iniziativa dell’assessore si basa sul fatto che lo stesso comune potrà rivendere a ditte specializzate i vetri, le lattine di alluminio, la carta e quanto altro raccolto in contenitori separati e conferire alla discarica i pochi rifiuti solidi urbani rimasti. Molte volte il nostro settimanale ha sostenuto la necessità di una raccolta differenziata dei rifiuti, pubblicando esperienze di esperti e di amministratori locali. Forte di questo incoraggiamenti e di queste riflessioni sulla «utilità» dell’operazione Damico desidera che anche il comune di Castiglione di Sicilia sia tra quelli più avanzati in Europa. Insieme al sindaco Bellia – conclude Damico – cercherò, con l’aiuto di esperti, di contribuire da un lato a fare risparmiare alle casse comunali ingenti somme di denaro e dall’altro a rispettare e tutelare l’ambiente formato dai paesaggi cangianti della valle dell’Alcantara e dell’Etna». A lungo termine, la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani potrebbe portare anche ad una soluzione diversa nella gestione (pulizia, potatura, diserbamento) delle ville comunali e del cimitero, con l’utilizzo di rifiuti organici derivanti da foglie, ramaglie, erbacce e l’eliminazione dell’operazione di incenerimento all’aria aperta di detti rifiuti. CAMILLO DE MARTINO”.

20. Lunedì. Bella giornata. Venticinque alunni del Magistrale, accompagnati dal prof. Murabito Francesco e dal prof. Treffiletti, vanno in visita d’istruzione a Caltagirone. La gita, offerta dal Presidente della Provincia, è insieme al liceo scientifico di Linguaglossa e al classico di Giarre. Due pullman. Agli alunni, almeno a quelli di Castiglione, era stato detto che sarebbe stato anche offerto un buono di consumazione di lire diecimila. Niente di tutto questo. Difficoltà a trovare qualcosa da mangiare nella villa di Caltagirone. Equivoco sull’orario di ritorno. Agli alunni di Castiglione era stato detto che il ritorno era per le ore 19,00, mentre agli altri alunni alle 21,30. Gli alunni di Castiglione sono sullo stesso pullman di quelli di Linguaglossa. Il preside Barletta è in gita in Spagna; rientrerà venerdì prossimo. In serata manifestazione di AN a Castiglione con la presenza del presidente della provincia on. Nello Musumeci. Nel salone del Carmine viene presentato un volume sulla Valle dell’Alcantara. Una guida?

21. Martedì. Variabile. Alle 19,45 circa muore l’arciprete Savoca, all’età di 93 anni. Vengono chiamati l’arciprete Cannavò, già a Passopisciaro, e il sac. Treffiletti. Difficoltà a rintracciare il segretario del Vescovo per stabilire il funerale. Mons. Malandrino è a Palermo. In serata problemi in piazza S. Martino. Pare sia implicato il signor Salvatore Tizzone.

22. Mercoledì. Variabile. In mattinata si stabilisce il funerale dell’arciprete Savoca per giovedì alle ore 11,00. Non è stato possibile per il pomeriggio perché il Vescovo si era precedentemente impegnato con un altro funerale ad Acireale di un chierico filippino morto all’età di 24 anni di leucemia a Roma. Vengono avvisati diversi sacerdoti. Prima dell’inizio delle lezioni scontro davanti alle scuole medie e magistrali tra il papà di una ragazza del magistrale (Costa Stefania) e alcuni giovani. Intervengono i Carabinieri. In mattinata ricognizione da parte di un tecnico incaricato di restaurare il pulpito ora nella chiesa S. Antonio per riportarlo nella chiesa di S. Marco. Viene chiesta la consulenza del signor Chisari che nel 1984 ha trasferito il pulpito da S. Marco a S. Antonio. Alle 17,00 riunione del Movimento della speranza nella canonica. Lo scontro di ieri sera in piazza s. Martino è stato tra il signor Salvatore Tizzone e la mamma. Alle 21,00 dovrebbe trovarsi a casa e la madre era andata a cercarlo.

arc-salvatore-savoca23. Giovedì. Variabile; levante. Alle 11,00 funerali dell’arciprete Savoca nella chiesa S. Pietro. Alle 10,30 i sacerdoti Salvatore Scuderi e Treffiletti benedicono la salma nella casa e guidano il corteo fino alla chiesa. Partecipano la classe seconda A dell’istituto Magistrale con la bandiera e la classe prima B della scuola media con la bandiera. Sono presenti il sindaco Bellia, il vice Damico, l’assessore Raiti Mimmo. Non molti fedeli. Presiede mons. Giuseppe Malandrino; concelebrano mons. Alibrandi, il vicario generale mons. Armando Magro, p. Alfio Scuto, mons. Vincenzo Mancini, l’arciprete Cannavò, l’arc. Raciti (Linguaglossa), p. Orazio Triolo, p. Imbiscuso, don Enzo Di Mura, p. Carmelo Torrisi, p. Enzo Calà, il segretario del Vescovo Don Guglielmo Giombanco, p. Egidio Galati, p. Vincenzino  Di Mauro, p. Lo Giudice, p. Salvatore Cingari di Giardini, p. Scuderi; l’arciprete di Francavilla Edmondo Fallone assiste in cotta. Alla fine della messa ricordo molto sentito e commosso di p. Galati e saluto dell’arciprete Cannavò. P. Galati mette in risalto la cortesia, la discrezione, la prudenza, la puntualità dell’arciprete. “Non era abituato a suonare le trombe …”. Per la scrupolosità con cui ha sempre rispettato i suoi impegni lo ha definito “un parroco seminarista”. Le sue visite all’Eucarestia, la lettura spirituale, la confessione settimanale. P. Galati ha detto che nei lunghi quindici anni che ha passato con lui a Castiglione ha anche avuto la possibilità di entrare nella sua coscienza nel riceverne la confessione. Lo si può ricordare come un “sacerdote con tutte le lettere maiuscole”. Per molti anni anche il sac. Treffiletti è stato suo confessore. L’arciprete Cannavò ha ricordato le sue visite puntuali quotidiane, a mezzogiorno, nella chiesa S. Pietro per sostare nell’inginocchiatoio vicino all’ingresso della sacrestia rivolto all’altare del Sacramento. Sia all’ingresso in chiesa che all’uscita fino in piazza municipio i sacerdoti Scuderi e Treffiletti aiutano a portare a spalla il feretro dell’arciprete.

24. Venerdì. Variabile; levante in mattinata, con pioggia; tramontana e coperto nel pomeriggio. Inizia la novena della Madonna della Catena. Avviso con le bombe alle 18,45. Chiesa piena.

25. Sabato. Bella giornata. Turisti in visita per tutta la giornata. In piazza Lauria commenti favorevoli all’intervento di padre Galati al funerale dell’arciprete Savoca. Il Vescovo è sembrato molto formale, distaccato. Altrettanto l’arciprete Cannavò. Aperte le chiesa di S. Pietro, la Basilica, S. Antonio. In nottata muore a Palermo, dove si trovava presso la figlia, la signora Carmela Marino, di anni 85. Probabilmente il funerale sarà lunedì. Nel pomeriggio, verso le 18,00, si sente il suono di una banda. Per la festa della liberazione?

26. Domenica. Variabile. La messa delle 11,30, nella chiesa S. Pietro, viene celebrata da mons. Alibrandi. Alcuni ragazzi (Salvatore Chiara, Salvo Sanfilippo, Federica, Bush e moglie) vanno a Palermo. Incontrano l’ex superiora suor Anna di Gesù e suor Celestina. Alle 15,30 prove di canto nella Basilica. Si sale in cantoria. Anche Nino Zumbo, con grande fatica. Alle 16,30 funerale nella chiesa del Carmine della signora Antonina Vecchio, di anni 77. Alla messa della novena XXV di matrimonio Castiglione Giovanni – Di Sano Concetta. Il sac. Treffiletti, alle 19,00, va a Moio per sostituire il sac. Albano, assente per cure termali. Sembra che don Achille ieri sia rientrato a casa a Francavilla, dopo aver fatto il terzo ciclo di chemioterapia a Catania. Qualcuno riferisce che l’arciprete questa sera si sia molto soffermato nella predica. Pare abbia invitato i fedeli a non portare fiori, che poi vengono buttati, ma ad offrire denaro che la Parrocchia, con la Caritas, amministrerà nel modo più utile.

27. Lunedì. Variabile; levante nel pomeriggio. Alle 17,00 funerale della signora Carmela Marino, di anni 85. Già dal funerale del signor Mannino, del 14 aprile, l’arciprete ha pensato di abolire il ‘fiore che non marcisce’, per evitare ogni volta spiacevoli malintesi con la famiglia o altre persone che pensano di utilizzare le offerte per altri scopi non previsti. In questi ultimi anni sono stati quasi sempre richiesti per devolverli per comprare e ora per sovvenzionare l’ambulanza della ‘Misericordia’. I parenti sono venuti a cercare l’arciprete anche in orari pochi opportuni per pretendere la somma di denaro raccolta in suffragio del proprio parente. “D’ora in poi non raccoglieremo più soldi per gli altri. Se lo vogliono, lo facciano altrove, fuori della chiesa … A meno che alcune famiglie non siano espressamente d’accordo ad utilizzare le offerte per scopi caritativi della Parrocchia, non faremo più il ‘fiore che non marcisce’. Finora non veniva chiesto nulla alla famiglia come offerta per il funerale, grazie anche al ‘fiore’. D’ora in poi dovranno dare un’offerta di centomila lire …”. Inizia il settenario con il predicatore, don Roberto Strano, di Giarre. Sembra che la commissione che sta al tavolo all’ingresso della messa lamenti la scarsezza delle offerte. In queste sere sono state al ‘banco’ la signora Carmela Rinaudo, la signorina Musumeci, Lomonaco, Giusi Nastasi. Gli alunni della scuola media sono in gita in Puglia. Sono partiti questa mattina con un pullman; torneranno mercoledì sera. Accompagnano il direttore Musumeci, il vice Giannetto, le proff.sse Scandurra, Siracusano, Strano. Pochi alunni a scuola.

28. Martedì. Variabile; pioggia in mattinata; levante; tramontana nel pomeriggio.

29. Mercoledì. Variabile. Alle 17,00, in canonica, riunione del Movimento della Speranza. Nel pomeriggio è in visita all’arciprete e si riunisce in canonica con alcune ragazze (Agata Pennisi, Franca Valastro) don Enzo Di Mura, insieme a due signore (suore paoline?).

30. Giovedì. Variabile; levante. Dalle 13,30 alle 14,20 collegio dei docenti al Liceo ‘Amari’ di Giarre.

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