1998 Gennaio

1. Giovedì. Variabile; pioggia. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Nessuna autorità presente; le poltroncine rosse restano vuote.

2. Venerdì. Variabile. [16,40 CT-Ginevra].

3. Sabato. Bella giornata. In mattinata volo diretto CT-Ginevra. Alle 11,00 cinquantesimo di matrimonio dei signori TREFFILETTI CARMELO – DELPOPOLO CALABRESE GRAZIA. Celebra don Rinuccio. Alle 15,30 funerale della signora Camuglia Mariacatena, di anni 84. Presiede don Rinuccio, suona l’organo l’arciprete Cannavò. La famiglia ha insistito perché si suonasse. Era assente il sac. Treffiletti. L’arciprete ha dovuto chiamare all’ultimo momento don Rinuccio. Ritardo. Serata con gli anziani nel salone del Carmine animata dall’Arci

4. Domenica. Bella giornata. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Alle 20,00 spettacolo ‘Evviva Gesù’ nella chiesa S. Antonio. Poche persone?

5. Lunedì. Variabile. Il falegname Currò sistema la porta della sacrestia della chiesa S. Pietro. Alla messa vespertina trigesimo del signor Giuseppe Sanfilippo. Assente il figlio Vito. Nel pomeriggio riparte don Rinuccio per Roma. Spettacolo nella serata nel salone del Carmine organizzato dall’ARCI. Illusionista … (sorella signora Carmen Rinaudo).

6. Martedì. Bella giornata. La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. Rovittello: recital natalizio … Nel pomeriggio e per tutta la serata spettacoli nel salone del Carmine: Arci, Pro-Loco

7. Mercoledì. Bella giornata, calda, assolata. Ricomincia la scuola. Pochi ragazzi alla scuola media. Continuano i lavori per costruire spogliatoi e casa del custode per la palestra.

8. Giovedì. Bella giornata. Alle 16,00 collegio dei docenti al Liceo ‘Amari’ di Giarre.

9. Venerdì. Variabile; coperto.

10. Sabato. Bella giornata, calda, assolata. Alle 11,30, nella chiesa di Verzella, matrimonio BRISCHETTO ORAZIO – GARELLI CARMELA. Presiede l’arciprete Cannavò. Alle 15,30 riunione della ‘Legio Mariae’ nella sacrestia S. Pietro. Pare si dica in giro che quelli della ‘Misericordia’ (signora Innocenza) si lamentino che l’arciprete non dia nulla per l’ambulanza. Etna in azione. Crollo a Biancavilla** (sacrestia)*.

11. Domenica. Bella giornata, calda, assolata; tramontana. La messa delle 11,30 viene celebrata a mons. Alibrandi. Nel pomeriggio, alle 15,00 tombola nel salone del Carmine per i bambini del catechismo.

12. Lunedì. Bella giornata; tramontana; gelo. Nel pomeriggio l’arciprete smonta il presepe nella chiesa S. Pietro.

13. Martedì. Bella giornata; gelo. Continua l’attività dell’Etna, nord-est.

14. Mercoledì. La riunione del Movimento della speranza viene tenuta dall’arciprete Cannavò. E’ stato invitato dai membri.

15. Giovedì16. Venerdì. Levante.

17. Sabato. Bella giornata.

18. Domenica. La messa delle 09,15, nella chiesa S. Vincenzo, viene celebrata da don Enzo Di Mura. La messa delle 11,30 è celebrata da mons. Alibrandi. Alle 10,30 mons. Malandrino conferisce nella chiesa di Passopisciaro il mandato di parroco al sac. Don Antonino Imbiscuso, di recente incardinato. A Gravà, alle 16,15, celebra il sac. Treffiletti. Dopo la messa vespertina l’arciprete Cannavò si ferma in Canonica con le catechiste (Gabriella Consoli, Franca Valastro, Nina Camuglia, Carmen Rinaudo …).

19. Lunedì. Variabile; tramontana. Cominciano ad innalzare l’impalcatura metallica sulla facciata dell’ingresso a fianco il campanile.

20. Martedì. Nevischio, per tutta la giornata; si abbassa la temperatura. Cominciano i lavori di pittura all’interno della Chiesa S. Pietro. Non sarà possibile per qualche tempo dire la messa. Nella mattinata riunione del clero del VI Vicariato presso le Suore Ancelle di Randazzo. Partecipa il vicario generale mons. Magro. Dopo tante assenze partecipa il sac. Treffiletti (segretario). Dalle 14,30 alle 18,30 consigli di classe alla scuola media, sezioni A e B. La messa vespertina viene celebrata nella chiesa S. Antonio.

21. Mercoledì. Nevischio per tutta la notte e nella giornata; neve sui monti sopra Malvagna, a S. Domenica Vittoria, sopra Solicchiata. I ragazzi del Magistrale si recano al Liceo Scientifico di Linguaglossa per assistere al teatro preparato dagli alunni. Visita del Papa a Cuba.

22. Giovedì. Nevischio; tramontana. Le classi terze della scuola media assistono a Linguaglossa allo spettacolo teatrale preparato dagli studenti del Liceo Scientifico e del Magistrale.

23. Venerdì. Variabile; tramontana.

24. Sabato. Variabile; nevischio nel pomeriggio. La messa mattutina a cominciare da oggi viene celebrata (sac. Treffiletti) nella chiesa S. Antonio. Procedono velocemente i lavori dei ‘pittori’ all’interno della chiesa S. Pietro. Messe in evidenza vecchie pitture geometriche sulla volta della Cappella del Crocifisso. Lavora anche il signor Di Marco Luigi.

25. Domenica. Variabile; nevischio. Lavorano i pittori anche oggi nella chiesa S. Pietro. La messa delle 11,30 (nella chiesa S. Antonio, come tutte le altre) viene celebrata da mons. Alibrandi. Qualche fedele (signor Scalzo, sig. Purello …) mostra eccessiva contrarietà per il fatto che l’arciprete domenica scorsa non abbia dato l’avviso di questo cambiamento. Mons. Alibrandi non tiene l’omelia. L’arciprete invita a riflettere in maniera individuale. Nel pomeriggio diretta televisiva della messa del Papa nella piazza della Rivoluzione a l’Avana.

26. Lunedì. Variabile. Nel pomeriggio, in Cattedrale ad Acireale, anniversario della consacrazione episcopale di mons. Malandrino. Alle 16,45 collegio dei docenti della scuola comprensiva.

27. Martedì. Variabile.

28. Mercoledì. Bella giornata; tramontana. La riunione al Movimento della speranza viene tenuta dall’arciprete Cannavò; è assente il sac. Treffiletti.

29. Giovedì. Variabile; gelata; levante nel pomeriggio.

30. Venerdì. Variabile. Alle 18,00 anniversario della signora Rosa Vecchio a Verzella. La ditta Sangalli (Sangani?) di Randazzo comincia a rifare l’impianto elettrico nella chiesa S. Pietro.

31. Sabato. Variabile; levante; pioggia nel pomeriggio. Nel pomeriggio ‘Festa degli anziani’ al Belvedere. Alle 16,00 messa nella chiesa di Verzella in onore di S. Giovanni Bosco.


* Cfr. Per l’ Etna è allarme eruzione | Repubblica.it

“11 gennaio 1998. di TURI CAGGEGI

CATANIA – Oltre duecento scosse in venti ore, una delle quale del sesto grado della scala Mercalli, esplosioni continue dai crateri, il timore e l’ attesa per una “significativa” eruzione considerata imminente: protagonista l’ Etna che ieri ha dato segni di incremento dell’ attività mettendo in allarme gli esperti e gli abitanti dei popolatissimi paesi che circondano il più grande vulcano attivo d’ Europa. E ieri, in tarda serata, anche in provincia di Torino è stata registrata una lieve scossa di terremoto, pari al terzo grado della scala Mercalli. In Sicilia, lo sciame sismico di ieri, e in particolare la scossa più forte, registrata alle 9,45, hanno provocato qualche crollo e l’ evacuazione delle scuole a Biancavilla, un centro agricolo sul versante ovest: qui il terremoto, di magnitudo 3.8 della scala Richter, è stato sentito nettamente ed ha fatto biancavilla-chiesa-rosariocrollare il tetto della sacrestia della chiesa della Madonna del Rosario, nella piazza principale del paese, accanto al duomo. Il crollo non ha coinvolto persone, anche perché l’ edificio – che risale alla fine del secolo scorso – era da tempo chiuso al culto. Lo schianto del tetto fatiscente ha provocato un boato e tanta curiosità in decine di persone che si sono raccolte attorno alla chiesetta. Travi, assi, tegole, sono cadute sul pavimento interno, ricoprendolo di macerie. Nel soffitto della chiesa i vigili del fuoco hanno individuato molte crepe: ora il tempio è stato dichiarato inagibile e transennato. La scossa ha fatto scattare immediatamente anche l’ evacuazione in alcune scuole, ma la maggior parte degli abitanti hanno continuato le normali attività. L’ Etna ha abituato infatti chi è qui a convivere con boati e piccoli terremoti, e non causa eccessivi timori: “Io non ho per niente paura – dice un anziano in piazza – ho dormito tranquillo e sono tranquillo, questo è l’ Etna”. Come a dire che non c’ è da preoccuparsi: eppure da diversi mesi sul vulcano si susseguono scosse ed esplosioni con lanci di frammenti lavici dal cratere sud-est, a 3200 metri di quota. Un’ attività che si è intensificata negli ultimi giorni, con piccole colate laviche sempre oltre quota 3000 metri e sciami sismici più frequenti avvertiti dalla popolazione. La crisi sismica più intensa è iniziata alle 22 di venerdì, con uno stillicidio di scosse a ritmo incalzante: fino alle 18,15 di ieri i sismografi dell’ Osservatorio della Protezione civile di Acireale ne avevano registrato ben 219, la maggior parte delle quali avvertite solo dagli strumenti. L’ epicentro delle scosse è stato individuato sul versante di sud-ovest dell’ Etna, vicino Monte Palestra, a 2000 metri di quota. Il fenomeno ieri sera non si era ancora esaurito, e ad oltre cinque anni dall’ ultima eruzione “importante” che arrivò a minacciare l’ abitato di Zafferana, gli esperti sono sempre più convinti che un’ altra grossa eruzione sia vicina. “Generalmente – spiega Giuseppe Patanè, docente di Geologia e direttore dell’ Osservatorio di Acireale – questo tipo di crisi sismiche in passato sono state associate a eruzioni: così è stato nel 1974, nell’ 81, nell’ 83, nell’ 89 e nel ‘ 91”. In sostanza, dice Eugenio Previtera del Cnr di Catania, “il magma che risale da grandi profondità fa pressione sui fianchi del vulcano cercando una via d’ uscita”. Oltre agli sciami sismici, altri segnali sembrano confermare l’ ipotesi di una prossima eruzione. Le minicolate che qualche giorno fa erano alimentate dal cratere di sud-est ieri erano ferme, mentre contemporaneamente è diminuita l’ emissione di gas e vapore dalla “Bocca nuova”, un altro dei crateri sommitali dell’ Etna. La colonna magmatica quindi si è abbassata di livello nei condotti: “Potrebbe proprio essere il segno – dice il professore Patanè, che ieri ha fatto un sopralluogo – che il magma si stia infiltrando lateralmente alla ricerca di una nuova via d’ uscita”.

** ” … Il 10 gennaio del 1998 a causa di un terremoto che fece crollare il tetto della sagrestia, la chiesa fu chiusa al culto per far si che iniziassero i lavori di riapertura. Finalmente dopo 4 anni, durante la prepositura del can. Antonino Tomasello, nella solennità della Vergine del Rosario veniva riaperta al culto la chiesa con una solenne celebrazione Eucaristica all’interno.” 

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