1997 AGOSTO

1. Venerdì. Inizia la novena in preparazione alla festa della seconda domenica di agosto.

2. Sabato. Alle 11,00 matrimonio in Basilica PAPA CARMELO – QUATTROCCHI CARMELA. Presiede don Nazareno Di Marco.

3. Domenica. Iniziano le feste ‘Estate a Castiglione’.

4. Lunedì. Anche la messa del mattino si dice nella Basilica. Nella chiesa S. Pietro è stato montata all’interno un’impalcatura fino ai tiranti di ferro (ditta Papa). Lavori anche di pavimentazione nel presbiterio. Marmo bianco e nero. Sistema il pavimento il signor Oliveri Gerardo, di Solicchiata.

5. Martedì. Durante il rosario viene portata in Basilica la statua di S. Anna, da Verzella. Applausi all’ingresso. L’arciprete aveva incaricato per iscritto il signor Silvestro e il signor Barbagallo Giuseppe, dando come termine per il trasporto il giorno dieci agosto.

6. Mercoledì.

7. Giovedì. Triduo predicato da don Enzo Di Mura. Lagna. Tono dimesso, fiacco, paternalistico.

8. Venerdì.

9. Sabato. Caldo afoso; scirocco.

10. Domenica. Caldo afoso; scirocco. Tutte le messe nella Basilica: ore 8,00 (arciprete), ore 10,00 (sac. Treffiletti), ore 11,30 (mons. Alibrandi), ore 18,45 (sac. Salvatore Scuderi [futuro parroco di Castiglione]) Coro quasi al completo alla messa delle 11,30; pochi elementi alla messa vespertina. Alle 19,45 processione solita con il reliquiario.

11. Lunedì. Ancora scirocco; qualche goccia di pioggia nella mattinata.

12. Martedì. Variabile. Alle 18,00, in Basilica, Battesimo della piccola Giada Sofia. Alla messa vespertina (Basilica) commemorazione della strage del 1943. Pochi fedeli. E’ presente il vice-sindaco (Francesco Treffiletti, Solicchiata), gli assessori Raiti Mimmo e Pippo Giannetto, il comandante dei VV. UU. Alfio Bosco. Come ogni anno non mancano mai i fratelli Ferlito. Spettacolo di musica classica in serata.

13. Mercoledì. Bella giornata, fresca.

14. Giovedì. Bella giornata. Padre Nicola La Fauci ha fatto un ottimo restauro nella chiesa di Roccella Valdemone.

15. Venerdì. Bella giornata. La messa delle 11,30 viene celebrata, in Basilica, da mons. Alibrandi. In serata spettacolo di cabaret. A Verzella continua ad andare don Antonio Imbiscuso e, pare, ci andrà ancora per molto tempo. Articolo su ‘La Sicilia’ di Michele La Rosa: “CASTIGLIONE – Periferia esclusa dalle manifestazioni estive. «Sono polemiche di basso profilo». CASTIGLIONE DI SICILIA – «Mi assumo ogni responsabilità circa la programmazione delle manifestazioni estive, anche se l’intera Giunta mi ha dato via libera, ma ritengo che chi si presta a supportare talune iniziative non ha evidentemente capito nulla degli intenti che hanno animato la scelta di concentrare gli spettacoli teatrali solo a Castiglione centro e non anche nelle frazioni» esordisce così Pippo Raiti, assessore al Turismo, replicando alle accuse mosse in una nota polemica sottoscritta da duecento cittadini di Solicchiata e Passopisciaro e ad un’altra missiva recapitata da un circolo di quest’ultima frazione. «E’ ovvio che chi ha animato questa polemica lo ha fatto a fini elettorali e se le cose stanno veramente così può benissimo saltare ogni tipo di accordo politico, sarà la gente poi a valutare i fatti a dare ragione o torto» ribadisce ancora Raiti. Dichiarazioni dai toni duri, decisi, il contenuto di quella nota polemica diffusa dal nostro giornale ha acceso un vespaio politico che potrebbe ulteriormente surriscaldare l’estate castiglionese. «Stiamo riuscendo a focalizzare l’attenzione dei mass media e di operatori turistici a carattere nazionale su Castiglione e tutto il suo territorio con il suo patrimonio storico-architettonico, ma anche economico come le aziende produttrici di vino e poi andiamo invece a scontrarci con queste polemiche di basso profilo. «La scelta di concentrare gli spettacoli teatrali solo a Castiglione città nasce dall’esigenza di far conoscere il nostro centro storico, per carità con tutto il rispetto per le frazioni e le comunità che ci vivono, ma se avessimo fatto affluire migliaia di spettatori a Solicchiata o a Passopisciaro che cosa avevano da girare i turisti?» replica ancora l’assessore Pippo Raiti il quale puntualizza peraltro che una diversa programmazione avrebbe significato altresì l’allestimento di altri palchi, altre strutture da reperire ad aggravi di costi. La polemica sembra destinata a prolungarsi ancora, nelle piazze delle frazioni c’è un acceso dibattito e c’è già chi paragona queste manifestazioni estive alle Akesineide del passato, nomi da prima pagina di spettacolo, ma turismo mai decollato. Michele La Rosa.”.

16. Sabato. Bella giornata. Qualcuno riparte in nottata per la Svizzera. Don Rinuccio Di Marco parte con un gruppo di ragazzi per il campeggio in montagna. Mostra di ricamo, organizzata dalla Pro-Loco Castiglione (sorta da poco; forse proprio in questi giorni!) nel cortile della casa Sanginisi (abitazione Russotti). In serata teatro con Tony Cucchiara (come ogni anno).

17. Domenica. Bella giornata. La messa delle 11,30 viene celebrata, in Basilica, da mons. Alibrandi. L’arciprete partecipa alle 19,00 all’anniversario del cinquantesimo di sacerdozio di Don Orazio Edmondo Fallone, parroco di Francavilla. Presiede mons. Ignazio Cannavò, arcivescovo emerito di Messina.

18. Lunedì. Bella giornata; breve acquazzone nel primo pomeriggio. Il campeggio di don Nazareno Di Marco pare sia ospitato nella caserma della ‘Pitarrona’. Articolo sulla visita Pastorale sul “Cenacolo di Gerusalemme”, A. I, ‘Numero unico in attesa di registrazione’, p. 4: “Tutti abbiamo apprezzato la Sua parola. Sono tanti i momenti di spiritualità e di gioia che caratterizzano, in un anno liturgico, il cammino di una Comunità Parrocchiale, quali la Pasqua di Risurrezione, il Natale del Signore, le Feste Patronali. Fra i tanti preziosi momenti, quest’anno, è stata realizzata nella nostra Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, di Castiglione di Sicilia, la Visita Pastorale del nostro Vescovo Diocesano, Mons. Giuseppe Malandrino. Dal 6 al 27 aprile, in un alternarsi di giorni, il nostro Vescovo ha sostato fra noi, a Castiglione centro e nelle frazioni del Comune. La Sua presenza, piena di calore umano e pastorale, ha reso viva, presente e palpitante l’azione santificatrice di Gesù «Buon Pastore». Sono stati giorni validi, di intensa spiritualità, di mota gioia, di crescita nella fede e nella testimonianza, di entusiasmo per un nuovo orientamento comunitario pastorale. Il Vescovo ha promosso e attuato un incontro personalizzato con le varie componenti ecclesiali e civili, dando inizio alla Visita Pastorale con una solenne concelebrazione Eucaristica nella Chiesa Madre e partecipando all’Adorazione Eucaristica dell’associazione delle «Lampade Viventi». In quei pochi giorni si reca a visitare le Scuole Materne, Elementari, Medie e Magistrali: sono stati incontri di gioia e di entusiasmo. Un incontro di sprone alla collaborazione e alla testimonianza nella Parrocchia è avvenuto con i membri dell’Azione Cattolica, con i membri della Legione di Maria, con il Movimento della Speranza, con il Consiglio Pastorale Parrocchiale e con il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici. Poi l’incontro con i Catechisti ha evidenziato la missionarietà della Chiesa, così come l’incontro con i giovani, con le coppie di giovani sposi, con i fidanzati è stato ricco di gioia. Egli visita gli Amministratori Comunali, dai quali viene accolto calorosamente. In quei pochi giorni visita le molte Chiese del Centro, trovando ovunque affetto, stima, e devozione. Nella conclusione solenne, avvenuta nella Basilica della Madonna della Catena il 27 aprile, l’Arciprete ha modo di esprimere, a nome delle Comunità Parrocchiali del Comune, la gratitudine viva e vivificante all’amato Pastore, buono e santo della nostra amata Diocesi, affermando come tutti abbiano apprezzato la parola e l’indirizzo sicuro del nostro Vescovo e che la Sua presenza è stata, è e resta una forte e dolce esperienza Pastorale per queste Comunità, desiderose di crescita e protese nel cammino verso il Signore Gesù, «Unico Salvatore del Mondo». don Gaetano Cannavò”. [Si dice che nel mese di maggio la prof.ssa Nelly Scandurra abbia chiesto al sac. Treffiletti un articolo da scrivere per il ‘Cenacolo’ sulla visita pastorale. Pare che il sac. Treffiletti, l’indomani della richiesta telefonica, abbia fatto avere alla prof.ssa Scandurra testo dell’articolo e foto del Vescovo all’interno della chiesa S. Vincenzo insieme all’arciprete. Il sacerdote ha consegnato il tutto in piazza XI Febbraio mentre la prof.ssa con un gruppo di alunni attendeva l’auto per andare a Randazzo. L’occasione, diceva la prof.ssa, era buono perché doveva consegnare proprio al prof. Agati di Randazzo il materiale. Ai primi di agosto lo stesso sacerdote aveva ricevuto nel corso di un pomeriggio una telefonata dalla redazione del ‘Cenacolo’ in cui gli si chiedeva di scrivere qualcosa sulla visita pastorale ma da consegnare l’indomani per motivi di stampa. Pare che il sacerdote abbia risposto che, avendo lavori in casa (i pittori) non gli era possibile scrivere nulla non avendo a disposizione nessun mezzo per poter soddisfare tale richiesta.]

19. Martedì. Verso mezzogiorno tuoni in lontananza: pioggia nel primo pomeriggio.

20. Mercoledì. Variabile; pioggia.

21. Giovedì. Variabile; pioggia. Alle 16,30, nella chiesa s. Pietro, funerale della signorina Maria Catena Damino, di anni 77. Dopo qualche mese si ritorna a dir messa nella matrice. Lunedì è stata tolta l’impalcatura di sostegno ai tiranti ti ferro (ditta Papa!).

22. Venerdì. Variabile; pioggia. Alle 16,30 funerale del prof. Enzo Treffiletti, di anni 77, morto in ospedale ad Acireale. Era assistito dal nipote, signor Spataro. Al termine della funzione, in chiesa, l’avvocato Nardino Sgroi (marito della signora Luppino) porge un breve, commosso, sentito saluto, come amico, a nome di tutti gli amici. E’ presente anche il gonfalone del Comune con due vigili in alta uniforme. Il prof. Treffiletti era stato sindaco. Pochi fedeli. Atmosfera raccolta, intima, molto commozione. Alle 18,30, nella chiesa del Carmine funerale della signora Adriana Lo Giudice, di anni 49. E’ morta dopo quasi dieci mesi di calvario! E’ presente lo zio, p. Egidio Lo Giudice, Carmelitano. Presiede la concelebrazione insieme all’arciprete e a p. Orazio Triolo, O. P. Breve o commossa omelia. Al termine della messa l’arciprete porge alla famiglia le condoglianze a nome di tutto la parrocchia. Molta partecipazione di fedeli. Cantano un gruppo di ragazzi della Parrocchia di Solicchiata. La fidanzata del figlio Enzo è di Solicchiata. L’arciprete riferisce che avrebbero voluto che a presiedere fosse don Orazio.

23. Sabato. Variabile; pioggia; nel pomeriggio tramontana. Alle 17,30 battesimo, in Basilica, della piccola Pasqua … (papà di Bronte). E’ amministrato da don Nazareno Di Marco. Alle 18,00, sempre in Basilica, battesimo del piccolo Gabriele Di Marco. E’ amministrato da mons. Gaetano Alibrandi. L’arciprete assiste. Continuano manifestazione dell’’Estate Castiglionese’ (supplemento!). Ritornano i ragazzi dal campeggio.

24. Domenica. Variabile. La messa delle 10,00, al Carmine, viene celebrata da don Nazareno Di Marco. La messa delle 11,30, nella chiesa S. Pietro, è celebrata da mons. Alibrandi. Pochi fedeli. L’arciprete parla dei suoi lavori, del piano del presbiterio che è stato rialzato e pavimentato con marmi bianchi e neri (“Ho pagato al marmista Gianni Favorito tre milioni …”), dell’intenzione di ordinare un ambone in legno ad una ditta di Sciacca. Aveva già chiesto un preventivo nel 1987 per la Basilica ed allora si aggirava intorno ai due milioni. Nell’archivio fa ricerche il rag. Platania Santino. Che ricerche? Il quadro del ‘Cristo Pantocrator’, cominciato da Carlos D’Agostino nel 1984 nella Basilica, continua ad essere incompleto. Nella chiesa S. Antonio pare si stia restaurando la statua della Madonna delle Grazie. Dovrebbe essere ripartito nel pomeriggio don Nazareno Di Marco. Per la messa delle 19,00 nella chiesa di Moio era stato chiamato da una certa signora Gianna il sac. Treffiletti. Al suo arrivo, il sacrista lo accoglie con stupore. “Una visita a Moio? C’è già un prete in sacrestia che si sta vestendo. E’ di Francavilla …”. Don Achille Quattrocchi, parroco, è in gita in Grecia. Aveva, naturalmente, cercato un sacerdote per sostituirlo. La signora Gianna si scusa dicendo che non sapeva niente. “Celebrate insieme …”. “Non si preoccupi. Una buona domenica!“. Pare che l’arciprete Cannavò stia organizzando una gita-pellegrinaggio a S. Giovanni Rotondo. Il suo solito gruppo di ‘fedelissimi’.

25. Lunedì. Variabile. L’architetto Giuseppe Damino fa rilievi nella chiesa S. Antonio e ricerca in archivio notizie sui lavori del passato. Progetto di restauro? Gli viene suggerito da qualcuno di fare qualcosa anche per la Chiesa di ‘S. Maria del Lume’, piccola chiesa rustica settecentesca nella zona di ‘Galluzzo’.

26. Martedì. Variabile; pioggia dall’una alle due ca.

27. Mercoledì. Bella giornata. Continuano lavori nella chiesa S. Pietro e in Basilica.

28. Giovedì. Bella giornata. Ora di adorazione nella chiesa S. Pietro.

29. Venerdì. Variabile; si abbassa la temperatura; tramontana e vento forte nel pomeriggio. Articolo sulla statua di S. Anna sul ‘Gazzettino di Giarre’, N. 32, p. 4: “VICENDA DAVVERO PARADOSSALE A CASTIGLIONE DI SICILIA. E tutto per una statua di cartapesta. Durante le calde giornate estive nel centro cittadino di Castiglione di Sicilia si è conclusa una paradossale vicenda iniziata lo scorso novembre dal sapore di Medioevo, quando si mescolava il sacro con il profano per sfociare poi in vere e proprie battaglie. La protagonista della storia è una statua di Sant’Anna, che per decenni è rimasta abbandonata nella diruta chiesa dell’Ospedale. Tutto inizia quando lo scorso anno le suore di Sant’Anna, dopo un secolo di tranquilla permanenza nel paese etneo, vengono momentaneamente richiamate a Palermo per andare a potenziare quei centri urbani più grossi che ne hanno maggior bisogno. Allora, per volere della superiora delle suore residenti a Castiglione, venne fatta richiesta, alla Madre Provinciale suor A. Letizia Rosa, che la statua di sant’Anna potesse essere collocata in un luogo asciutto per essere maggiormente venerata, in quanto la chiesa dove da anni si trovava, attigua al vecchio ospedale san Giovanni di Dio edificato nel 1660 e da oltre quarant’anni chiuso, oggi è priva quasi del tutto del tetto di copertura. La richiesta era basata sul fatto che le suore erano proprietarie della statua, come risulta dai loro archivi, avendola acquisita alla fine del secolo scorso col contributo dei fedeli. Su queste basi la Madre Provinciale chiede autorizzazione alle autorità competenti, nel caso specifico al sindaco del Comune proprietario dell’immobile dell’Ospedale, dando l’incarico al signor Pino Silvestro, responsabile del «Movimento della Speranza» castiglionese, di togliere dalle macerie la statua e trasferirla nella vicina chiesa di Verzella, frazione facente parte della parrocchia dei santi Apostoli Pietro e Paolo di Castiglione. Ma non appena la statua viene rimossa esplode la santa guerra fredda dei castiglionesi contro gli abitanti del piccolo centro, ignari della situazione enigmatica in cui stavano andando incontro. Intanto gli abitanti del centro cittadino per protesta fanno una petizione, sottofirmandosi in diverse centinaia, affinché la statua ritornasse all’interno delle mura del paese, come se la frazione in questione non facesse parte integrante del Comune. Le continue proteste e lamentele si susseguono per alcuni mesi fino a quando, per riportare la pace e la concordia e chiudere l’incresciosa vicenda, la Madre Provinciale e le altre autorità sottofirmano un’ulteriore autorizzazione per riportare la statua a Castiglione centro. Intanto gli abitanti della frazione di Verzella, che stupiti e increduli hanno assistito al fermento e alle innumerevoli accuse, con rammarico assistono ora la partenza della statua, ma non si preoccupano più di tanto perché alle soglie del 2000 sicuramente non c’è bisogno di una statua per rinvigorire la fede, anzi bisogna ricordare che soprattutto nel Medioevo la Chiesa si avvalse di «idoli» per avvicinare la gente alla fede cristiana. Oggi i tempi sono molto diversi. Lo stesso san Paolo nella prima lettera ai Corinzi ricorda che «gli idoli di questo mondo sono inutili» (I Cor 8,4). Oggi l’interesse della Chiesa cristiana, che si prepara al giubileo del 2000, non è sicuramente rivolto alle statue, ma, come spesso sollecita il Santo Padre Giovanni Paolo II, è nel mettere in pratica i principi evangelici, ovvero pace, fratellanza e unione. E, come ancora è stato sottolineato dal Concilio Vaticano II, l’ecumenismo deve essere uno dei pilastri fondamentali per il mondo cattolico, quindi un vero risveglio religioso privo di fronzoli. I pochi abitanti della frazione di Verzella, sotto la guida spirituale di don Gaetano Cannavò che per molti anni ha seguito la spiritualità dei suoi parrocchiani, sono stati abituati a nutrire la propria fede, all’ombra della loro umile chiesa, anche senza oggetti di culto o opere d’arte. Quindi la restituzione della statua non intaccherà certamente lo svolgersi delle attività religiose. Comunque anche a molti castiglionesi è sembrato superfluo tutto questo fermento per una semplice statua in cartapesta, che rimaneva comunque all’interno dello stesso Comune e della stessa parrocchia, mentre, come è ben noto, qualche decennio fa alcune chiese di Castiglione sono state spogliate di opere d’arte di un certo valore storico e artistico senza che nessuno (o solo qualcuno molto sensibile ma senza ottenere grande seguito) abbia fatto molto affinché queste pregevoli opere non varcassero i confini comunali. Ora invece nel tentativo di volere salvare dall’intemperie una semplice statua è nata una vera e propria guerra religiosa, mentre tuttora altre statue si trovano nella stessa chiesa esposte all’acqua e al vento, al freddo e al sole, senza che nessuno faccia nulla. L’augurio è che questo articolo possa almeno risvegliare gli animi e salvare quello che è possibile salvare senza «guerre sante», perché le guerre sante portano alla sconfitta di tutti e soprattutto al deterioramento dello spirito religioso che deve essere alla base del sentire cristiano. [Al centro foto della statua ritratta all’interno della chiesa di Verzella] Enza Conti”. {Che fatica ogni volta leggere quello che scrive l’audace e combattiva signora!].

30. Sabato. Variabile; tramontana.

31. Domenica. Variabile; tramontana. Nelle prime ore della notte muore a Parigi in un incidente stradale la principessa Diana. La messa delle 10,00, al Carmine, viene celebrata da p. Scuderi. La messa della 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi; viene amministrato il Battesimo alla piccola Allegri Luana. A Verzella continua a celebrare don Antonio Imbiscuso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.