1996 OTTOBRE

1. Martedì. Variabile; coperto nel pomeriggio. Mons. Alibrandi partirà fra qualche settimana per il Venezuela dove si fermerà per alcuni mesi, sicuramente fino a Natale. Alle 16,30 esce dalla canonica il rag. Santo Platania. Riunione dell’AC adulti in canonica.

2. Mercoledì. Variabile; scirocco. Alle 17,30 riunione del Movimento della speranza nella sacrestia della chiesa del Carmine. Nel pomeriggio richiesta di matrimonio del sig. SILVESTRO ANGELO, vedovo, e della signorina Venera Di Francesco.

3. Giovedì. Variabile; temporale nel tardo pomeriggio e in serata. Impraticabile la via S. Vincenzo anche per i lavori in corso del rifacimento della rete idrica. Un fiume in piena. Alle 17,00 richiesta di matrimonio CAIRONE VINCENZO – GIUFRE’ ANTONINA. Ora di adorazione nella chiesa S. Pietro; pochi fedeli a causa del maltempo.

4. Venerdì. Continua a piovere per tutta la notte e l’intera giornata, in modo anche violento. Alle 09,30 inaugurazione dell’anno scolastico nel salone della scuola media. E’ la prima volta che viene fatta. E’ presente l’arciprete Cannavò che benedice alunni e insegnanti. Non molti genitori degli alunni. Partecipano le classi quinte elementari.

5. Sabato. Variabile; pioggia sparsa nella mattinata. Soprattutto la strada di via S. Vincenzo è quasi impraticabile a causa dei lavori della nuova rete idrica. Si verificano danni all’interno delle abitazioni causate dalla troppo pressione dell’acqua. Sono ‘scoppiati’ flessibili, valvole di caldaie, scaldabagni. Chi rimborsa questi danni? Quali precauzioni? Sarebbe corretto che la ditta che esegue tali lavori dia delle indicazioni per evitare danni agli impianti idrici privati. Sarebbe… In quale mondo? Sul ‘Gazzettino di Giarre’ del 27 settembre 1996, n. 36, a p. 5 articolo a firma ‘S. M.’ dal titolo: “L’on. Floresta per Castiglione di Sicilia. Tra l’altro, anche la riconversione dello stabile adibito ad orfanotrofio in casa di ricovero per anziani.” Testo [Foto panoramica della parte alta con la chiesa S. Pietro e la Badia. Didascalia: ‘Una veduta della Città con sulla destra in alto l’ex orfanotrofio.”]: “Il drammatico impoverimento del patrimonio istituzionale di Castiglione di Sicilia, con la conseguente diaspora anagrafica che solitamente accompagna la frana economica cittadina, sono gli argomenti di una recente interpellanza dell’on. Ilario Floresta, il quale denuncia una forte preoccupazione intorno al futuro civile della Città e chiede interventi adeguati per superare le secche dell’attuale emergenza. Dopo la soppressione della stazione dei Carabinieri di Mitogio, la chiusura del piccolo efficiente ospedale San Giovanni di Dio, la scomparsa dell’orfanotrofio Regina Margherita che rappresentava un riferimento prestigioso per le famiglie indigenti della Valle Alcantara, il declassamento della locale scuola media, la chiusura dei recapiti periferici di collocamento delle frazioni di Mitogio, di Solicchiata e di Passopisciaro, oltre all’accorpamento dello stesso ufficio di collocamento del Centro a quello di Randazzo, ora è la volta delle suore dell’ordine di Sant’Anna, le quali si sono definitivamente allontanate da Castiglione per trasferirsi in altre residenze religiose. Le suore erano giunte a Castiglione di Sicilia sul finire dell’Ottocento, in seguito all’accorato appello dell’arciprete e del sindaco dell’epoca, i quali si erano rivolti direttamente a Rosa Gattorno, coraggiosa fondatrice dell’Ordine della suore di sant’Anna e ora proclamata Beata. In tanti anni le suore erano state un supporto validissimo per le famiglie bisognose di Castiglione e dei paesi della Valle. Con l’orfanotrofio, che durante tanto tempo aveva ospitato migliaia di ragazze alle quali, al raggiungimento della maggiore età, veniva assicurato un sostanzioso donativo proveniente dall’amministrazione di un importante legato testamentario, con il frequentatissimo asilo nido e la scuola materna, le suore erano riuscite a incidere sensibilmente anche sull’immagine complessiva della Città. Non si capisce bene perchè, ma quasi certamente a causa dell’indifferenza con cui di fatto si lasciavano marcire i problemi dell’Istituto e depauperare e disperdere qualsiasi iniziativa utile, ora le Suore hanno dato il loro addio a Castiglione di Sicilia. Sempre su iniziativa dell’on. Floresta, sembra si voglia tuttavia interrompere la gestione commissariale dell’Opera e l’avvio di una nuova fase amministrativa. I Fidecommissari, infatti, hanno provveduto a nominare il Consiglio di amministrazione dell’Opera, che sarà formato dalla dott.ssa Maria Nicotra, dal dott. Antonino Di Carlo e dalla signorina Lea Sardo. Successivamente si pensa di dare grande impulso alla riconversione dello stabile adibito ad orfanotrofio in casa di ricovero per anziani. Si potranno così, forse, tracciare nuovi percorsi perchè la Città non resti orba anche di questa residua risorsa. S. M.”.

6. Domenica. Quasi una bella giornata; tramontana. Qualcuno comincia a vendemmiare (già da ieri). La messa delle 11,30 viene celebrata da mons. Alibrandi. E’ assente il sac. Treffiletti, che solitamente suona, perché impegnato a sostituite il parroco di Malvagna, assente per cure mediche. Alle 17,00 funerale della signora Vincenza Monforte, di anni 74. Sembrano prepararsi delle novità riguardanti il sac. Don Enzo Di Mura, Paolino, di residenza a Catania. Pare che abbiano deciso la vendita dell’istituto e … Questa dovrebbe essere la ‘novità’!

7. Lunedì. Variabile; pioggia nel pomeriggio e in modo anche violento nella notte. Alle 16,30 riunione in canonica di alcuni membri dell’AC, presente il presidente cap. Vinciguerra.

8. Martedì. Variabile; tramontana; non piove. Vendemmia (3s/Ml). In mattinata il rag. Platania Santino propone al sac. Treffiletti di fare da ‘cappellano’ all’interno dell’ex orfanotrofio, come previsto dallo statuto dall’Opera. Chiede la sua disponibilità a dire messa per una o due volte la settimana. Presenta come imminente l’arrivo di una comunità religiosa che ha accettato con ‘molto entusiasmo’. La carica di cappellano sarebbe regolato da una convenzione scritta e prevederebbe, naturalmente, una forma di compenso. Il ragioniere ne ha già parlato con l’arciprete e questi ha detto di rivolgersi direttamente al sac. Treffiletti. Nel pomeriggio è in visita all’arciprete il signor Vincenzo Patanè.

9. Mercoledì. Variabile; pioggia nel pomeriggio e nella serata.

10. Giovedì. Variabile; continua a piovere per tutta la notte; nella giornata non piove. In mattinata Franz Nastasi riferisce che domani mattina partiranno due pullman per Velletri. Parla di un ‘gemellaggio’ con questo paese laziale. Possibile? Ci sarebbe un gruppo di musicisti ed anche Chico Scimone con la sua orchestra. Ora di adorazione nel pomeriggio nella chiesa S. Pietro.

11. Venerdì. Variabile; pioggia nel tardo pomeriggio. Qualche ragazzo a scuola precisa che non si tratterebbe di un gemellaggio con Velletri ma della partecipazione ad una mostra di prodotti locali. Sarebbero andati alcuni artigiani od operatori per allestire uno stand di prodotti tipici come avrebbero fatto alla fine di settembre a Trappitello.

12. Sabato. Variabile. Pioggia nel tardo pomeriggio; nella mattinata è possibile vendemmiare anche se per tutta la notte ha continuato a piovere. Alle 18,00 a S. Domenica Vittoria, con la presenza del vescovo di Messina Mons. Ignazio Cannavò, viene dato il saluto al vecchio parroco p. Stefano, Cappuccino, e viene presentato il nuovo don Achille Quattrocchi. Oltre a numerosi cappuccini sono presenti il parroco e il vice parroco di Maletto, don Edmondo Fallone (Francavilla di Sicilia), il sac. Treffiletti …

13.Domenica. Variabile; levante; nebbia e pioggia. Pochi fedeli alla messa delle 11,30 celebrata da mons. Alibrandi: Continua ad essere assente il sac. Treffiletti, impegnato a Malvagna. Anche nel pomeriggio sostituisce il parroco di Solicchiata, assente fino alla fine di ottobre (come ogni anno).

14. Lunedì. Variabile; pioggia nella serata. L’arciprete riferisce di dissapori e scontri per il cosiddetto ‘fiore che non marcisce’ in occasione dei funerali. Ieri pomeriggio ha avuto una discussione animata con i parenti della defunta signora Vincenza Monforte. Parte della somma vorrebbero fosse destinata alla ‘Misericordia’ per l’acquisto dell’ambulanza. Pare che la cosa si ripeta quasi ad ogni funerale. In ogni caso non è chiaro quale sia la finalità delle offerte raccolte in Chiesa. Non sono certo a disposizione della famiglia, ma vengono date in suffragio della defunta per opere di carità. Stabilire quali siano queste opere potrebbe anche essere concordato con i parenti, ma devono avere chiaro che non è assolutamente un loro diritto, né devono pensare che esse servano anche per ‘pagare’ la chiesa. Se non fosse chiaro tutto questo, e non lo è, sarebbe meglio abolire questa ‘ignobile’ consuetudine per evitare questi continui contrasti proprio in occasione di eventi che certamente dovrebbero suscitare altre emozioni. I parenti hanno l’impressione che il parroco usi questi soldi in modo non sempre lecito e si sentono in dovere di richiedere per loro questa somma o di avere il diritto di determinare a cosa debba servire. Se così stanno le cose è inevitabile abolire il ‘fiore’, visto che ogni volta si trasforma in un vero ‘fioretto’. L’arciprete, quando all’inizio della messa gli viene chiesto che i soldi siano destinati ad altre finalità, ha sempre comunicato che, in questo caso, sarebbe opportuno che vengono raccolti al di fuori della Chiesa. Lunghe storie, infinite, da anni, senza che nulla cambi e senza effetto sulla mentalità dei fedeli. Abolire! Ne verrebbero a soffrire senz’altro le entrate della parrocchia che finora ha utilizzato queste somme o per lavori nella diverse chiese o per contributi a situazioni di bisogno. Ma se questo è il prezzo da pagare, è meglio evitare qualsiasi impressione di ‘commercio’. E non per eccesso di puritanesimo. Sono molti ormai che nutrono sentimenti non benevoli nei confronti dell’arciprete proprio a causa del ‘fiore’. Abolire!!! E sembra che l’arciprete sia quasi d’accordo, anche se traspare la sofferenza per questa incomprensione. La signora Innocenza, con la raccolta di fondi per l’acquisto dell’ambulanza sembra abbia innescato, senza forse volerlo, l’ultima miccia per far esplodere un problema che già da anni è stato sempre vissuto con grande tensione (non con tutti).

15. Martedì. Variabile; levante; pioggia.

16. Mercoledì. Variabile. Nel pomeriggio funerale del signor Giuseppe Disano, di anni 84. Nel tardo pomeriggio dovrebbe essere partito Mons. Alibrandi insieme alle sorelle per il Venezuela. Dovrebbe rimanerci fino a Natale. Sarebbero rimaste qui solo le due suore messicane.

17. Giovedì. Variabile; pioggia nel pomeriggio. Ora di adorazione nella chiesa S. Pietro.

18. Venerdì. Variabile; tramontana; si abbassa la temperatura. Pochi alunni al Magistrale; quasi tutti assenti i pendolari a causa dello sciopero degli autotrasporti per otto ore.

19. Sabato. Variabile; tramontana.

20. Domenica. Variabile; tramontana; pioggia in mattinata. Ancora vendemmia. La messa delle 11,30 viene celebrata dall’arciprete Cannavò.

21. Lunedì. Variabile; tramontana. In mattinata, contrada Corvo, perquisizione dei carabinieri di Passopisciaro a due persone, fermate per sospetto di ‘portare armi e sostanze stupefacenti’ (come da verbale rilasciato su richiesta degli interessati). Alle 15,30 funerale del signor Michelangelo Camuglia, di anni 72. Alle 17,00 era previsto il funerale, già annunciato con manifesto, del signor Antonino Vaccarella, di anni 98, morto nella casa di riposo di Aci S. Antonio. Sembra che per qualche imprevisto sia stato bloccato per strada.

22. Martedì. Bella giornata; tramontana. Per tutta la mattinata posto di blocco con Carabinieri ed Esercito al bivio di ‘Galluzzo’. Alle 15,30 funerale del signor Antonino Vaccarella, di anni 98.

23. Mercoledì. Bella giornata; tramontana. Nel pomeriggio, alle 16,00, inizio del convegno pastorale diocesano ad Acireale, istituto ‘Spirito Santo’. Un folto gruppo di ‘turisti’, per lo più anziani, con la presenza anche di castiglionesi, nel tardo pomeriggio è in visita al centro storico. Li accompagnano l’assessore Giannetto, il signor Mamazza, il signor Patanè… Qualche riunione particolare?

24. Giovedì. Variabile; tramontana. Alle 11,00 matrimonio in Basilica SILVESTRO ANGELO – DI FRANCESCO VENERA. Ora di adorazione nella chiesa S. Pietro. Continuano lavori nell’ex chiesa S. Marco. L’arciprete Savoca è in discrete condizioni di salute, con i soliti problemi. Dimentica facilmente, vuole uscire a tutti i costi per andare in chiesa, continue richieste di ogni genere. Anche la sorella è in condizioni non buone. La signore Linda, filippina, deve avere veramente tanta pazienza. Un martirio; finisce il fratello e comincia la sorella: “Mio fratello è morto!”. “Ma no , dorme”. Problemi dell’arciprete con l’apparato della Curia di Acireale. Ieri sarebbe venuto qui p. Scuto per verificare di persona la casa a S. Maria che dovrebbe essere venduta. Manderà dei tecnici per fare un stima più precisa perché il prezzo proposto gli sembra molto basso. Ma cosa c’entra Acireale? Modi sgarbati, da padroni. Una piccola casa abbandonata, senza valore. L’arciprete cerca di alleggerire la parrocchia di tutti questi pesi inutili e improduttivi. Non lo fa certo per interesse. E poi è giusto che tutto ritorni alla comunità cui appartiene. Cosa c’entra Acireale? E poi tutta questa macchinosità. Assurda. Non basta un certificato catastale? Spenderanno molto di più per i loro spostamenti e i tecnici. A vantaggio di chi? Bisogna assolutamente sconsigliare qualsiasi donazione alla ‘chiesa’ di beni immobili. Oltre che improduttivo anche ingiusto. Il signor Oliveri ha lavorato per tutto il giorno alle grondaie della chiesa S. Antonio.

25. Venerdì. Variabile; tramontana; freddo. Lavori esterni (tetto lato castello) alla Basilica. L’arciprete partecipa al convegno pastorale di Acireale. Alle 19,55 ca. in via Francesco Baracca muore il signor Filippo Zingali, di anni 83. La morte sopraggiunge inavvertita (anche se la nuora ha notato il fermarsi della vena giugulare) durante l’amministrazione dell’unzione degli infermi. Difficile convincersi che una persona non c’è più. Tastare il polso, poggiare la mano sul cuore sembra non essere sufficiente. Si resta increduli. Dolore composto da parte della moglie, dei figli, degli altri parenti. Soffriva da tanto tempo. Viene chiamato il dott. Tornatore per constatare il decesso. Non è in casa. Chiamano la signora Innocenza, infermiera all’ospedale di Giarre. Al suo arrivo conferma la morte e si dà da fare insieme ai figli per pulire e preparare il signor Filippo Zingali. La fine.

26. Sabato. Variabile; coperto nel pomeriggio. Alle 16,00 riunione della Legio Mariae nella sacrestia di S. Pietro. Questa mattina sarebbe venuto un impiegato della Sovrintendenza di Siracusa, un certo Parisi, interessato a far restaurare i volumi dell’archivio storico. Riferisce all’arciprete che un tale Caggegi di Passopisciaro avrebbe comprato dalle Suore due armadi antichi per un valore di due milioni. Possibile? L’arciprete conosce bene il Caggegi, appaltatore che tanti lavori ha eseguito nelle chiese di Castiglione e che quest’anno ha proprio lavorato nel Monastero. Le suore o il rag. Platania? Pare difficile che le suore, con tutto il clima di sospetto che ha accompagnato la loro partenza da Castiglione, possano avere fatto una simile vendita. In ogni caso si tratterebbe di armadi che dovevano risultare di loro proprietà. L’avrebbero fatto perchè avevano bisogno di soldi? Alla prima occasione, in maniera discreta, conviene chiedere all’ex superiora, suora Anna di Gesù Avena, attualmente residente nella comunità di Catania. Solo per pura curiosità. Magari si viene a scoprire che dietro tutto c’è la figura del rag. Platania. Questo Caggegi, a dire dell’arciprete, si è sempre mostrato interessato alle cose antiche e dove esegue lavori ha sempre cercato di entrare in possesso di oggetti d’arte. Ma come fa questo signor Parisi ad essere a conoscenza di questi fatti? Di che personaggio si tratta? Sembra informato di persone e cose che sono collegate con il commercio di reperti antichi. Solo per il suo ufficio di impiegato alla Sovrintendenza?

27. Domenica. Variabile; tramontana. La messa delle 11,30 viene celebrata dall’arciprete Cannavò. Sono in visita un gruppo di amici del dott. Sapienza (Farmacista). Un centinaio (club di auto d’epoca). Fino alle 13,00 ca. visitano la chiesa S. Antonio, la Basilica, la chiesa S. Pietro, il castello. Era stata anche concordata (con il sac. Treffiletti, che non aveva fatto i conti con l’oste) una visita alla Biblioteca. Viene sospesa perché non si era a conoscenza che in biblioteca erano in atto dei lavori di restauro (o magari non si trova la chiave…). L’arciprete è del parere che tante persone insieme in biblioteca non si potrebbero controllare e sarebbe stato facile far sparire dei libri (come altre volte è già successo). Alle 15,30 funerale nella chiesa s. Pietro del signor Filippo Zingali, di anni 83.

28. Lunedì. Bella giornata; tramontana. Alle 15,30, nella chiesa di Gravà, funerale del signor Santoro Carmelo (?), di anni 98, cavaliere di Vittorio Veneto.

29. Martedì. Bella giornata; tramontana. Dalle 14,30 alle 19,00 consigli di classe, sezione A e B, alla scuola Media. E’ assente il direttore; presiedono i coordinatori.

30. Mercoledì. Variabile; tramontana. Dalle 16,30 alle 18,30 votazioni alla scuola media per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe. Ieri è morto a Catania, a seguito di intervento chirurgico, il signor Gaetano Stagnitti, di anni 62. Sembra avesse un cancro ai polmoni, o qualcosa del genere. Era andato da qualche mese in pensione. Emigrato in Svizzera per molti anni nel settore dell’edilizia. Era rientrato da diversi anni e aveva continuato a lavorare nell’edilizia. Aveva appena fatto la domanda per ottenere anche la pensione Svizzera. Domani l’arciprete dovrà andare al tribunale di Catania per testimoniare nella causa tra i fratelli Papa. Impalcatura intorno al ‘Castelluzzo’. Lavori di consolidamento? E’ uscita una cassetta (VCR) del prof. Manitta e di Pippo Marino su Castiglione di Sicilia.

31. Giovedì. Bella giornata. Alle 15,30 funerale del signor Gaetano Stagnitti, di anni 62. Molta gente. L’arciprete non è stato ammesso come testimone nella causa tra i fratelli Papa, in quanto la parrocchia è beneficiaria dello stesso testamento.

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