1996 NOVEMBRE

1. Venerdì. Bella giornata. Visite al cimitero; già da alcuni giorni hanno cominciato a mettere l’illuminazione. Per almeno due giorni all’anno acquista la sua consistenza nelle ore notturne. Alla messa delle 11,30 ci sono pochi fedeli. Alle 16,00 l’arciprete celebra la messa al cimitero.

2. Sabato. Pioggia nella notte; variabile; tramontana. Anche se l’assessore regionale aveva previsto nella sua circolare che oggi fosse un giorno di scuola normale, gli alunni, come era prevedibile, disertano la scuola. Visita alla signora Sapienza, via S. Pietro. Seduta sul letto a mangiare un minestrone in una scodella. Non sente. Alle 16,00 l’arciprete celebra la messa nel cimitero. Meno gente di ieri.

3. Domenica. Bella giornata. Alle 10,00 funerale della signora Carmela Ginardi, di anni 88. Pochi fedeli alla messa delle 11,30. Nel pomeriggio comincia il catechismo per i bambini delle scuole elementari. Alle 16,00 messa in Basilica per i caduti. La messa di Gravà viene concelebrata da don Enzo Di Mura e dal sac. Treffiletti. Sembra che don Enzo abbia chiesto un anno di riflessione fuori della casa religiosa, per motivi di incomprensione con il suo provinciale. Sarebbe stato destinato a Bari, come animatore vocazionale, dopo quindici anni di permanenza nella casa di Catania. Ma non sarebbe solo questo trasferimento il motivo principale, ma le manovre dell’attuale provinciale e del superiore di ‘smettere’ l’attività di Catania. Parla anche di ‘speculazione edilizia’ a proposito della vendita e lottizzazione della loro casa …

4. Lunedì. Bella giornata, calda, assolata. Lavori sul tetto della canonica, eseguiti dalla ditta Giuseppe Papa.

5. Martedì. Bella giornata. La ditta Papa continua lavori sul tetto della chiesa S. Pietro, lato est. Nel pomeriggio l’arciprete riferisce che ieri il vigile Gaetano Disano gli ha fatto una multa di lire 105.000 per sosta vietata nel tratto di strada vicino al minimarket Scavera. Sembra sia stanco, molto stanco per i tanti, molti problemi della parrocchia e per le continue incomprensioni (anche in Curia!). Avrebbe confidato a qualcuno di voler lasciare. Parlerà con il Vescovo. Non è ancora al corrente della decisione di don Enzo Di Mura. Il sac. Treffiletti gli accenna che domenica scorsa don Enzo ha celebrato a Gravà; domenica prossima celebrerà una messa di suffragio per p. Panebianco, improvvisamente scomparso martedì scorso (parroco a Gravà per quasi quindici anni). Non gli ha detto altro. Pensa sia dovere di don Enzo illustrare personalmente all’arciprete la sua situazione. Si sentirà molto confortato. Multa per divieto di sosta. Un dispetto, una ripicca. Dovrebbe pagarla tramite ccp e poi esporre nelle varie chiese ricevuta di versamento al Comune di Castiglione di Sicilia. Non per vantare privilegi, sia chiaro, ma solo per rendere di pubblico dominio un comportamento non certo esemplare. Avrà parcheggiato la macchina (ce se ne sono sempre altre!) per qualche minuto per andare nella chiesa S. Maria, dato che nelle vicinanze della chiesa è quasi impossibile arrivarvi se non a piedi. Sembra che il vigile aspettasse l’occasione propizia. A seguito della morte della madre, insieme con la moglie sarebbe andato dall’arciprete alle 14,15 di domenica 11 ottobre per chiedere parte dei soldi del ‘Fiore che non marcisce’. L’arciprete si era appena messo a letto per un breve riposo. Forse avrà esagerato nella sua risposta, dato anche il momento poco adatto per parlare. Una guerra. Avrebbero voluto destinare parte della raccolta alla Misericordia (signora Innocenza) per comprare l’autoambulanza. Forse l’arciprete avrebbe dovuto sapere che la madre era costretta due giorni la settimana a fare la dialisi a Randazzo. Assurda pretesa da parte dei parenti il pensare che le offerte siano date quasi per la famiglia per disporne come meglio crede. La parrocchia ha le sue opere di carità ed è a discrezione del parroco destinare l’offerta per tali opere. Già da qualche tempo l’arciprete aveva messo alla porta della chiesa avviso sulla destinazione del ‘Fiore che non marcisce’, invitando i fedeli ad offrire unicamente per gli scopi caritatevoli della parrocchia, non per altri scopi. Questa sera, parlando con il sac. Treffiletti, si è mostrato quasi convinto di abolire questa usanza, visto che ormai non viene più capita e che sempre più con insolita frequenza i parenti si sentono in dovere di indicare cosa farne. In genere in questi ultimi tempi chiedono che sia data alla Misericordia per l’acquisto dell’ambulanza. Cosa ottima, quest’ultima. Ma cosa c’entrano i funerali? Una sorta di taglia, di racket? Se i parenti vogliono onorare la memoria del loro caro, perché non farlo privatamente? Meglio per qualche tempo smettere; magari si riprenderà fra qualche anno. Sembra che l’arciprete stia aspettando che finisca la scorta delle cartelle. Ci siamo già. Vorrebbe smettere per evitare queste continue tensioni, ma d’altra parte si accorge che alla parrocchia verrebbe meno una entrata sicura per venire incontro ai tanti bisogni delle varie chiese e alle richieste di continui aiuti da parte di qualcuno.

6. Mercoledì. Bella giornata. Alle 15,30 riunione dell’AC nei locali della canonica. Alle 17,00 riunione del Movimento della speranza nella sacrestia del Carmine. E’ assente il capogruppo, signor Filippo Silvestro.

7. Giovedì. Bella giornata. Arriva la notizia in mattinata della morte improvvisa del signor Salvatore Patanè, di anni 39. Si sarebbe sentito male durante una partita di calcetto a Trappitello. E’ stato trasportato all’Ospedale di Taormina, ma non c’è stato nulla da fare. Non sarebbe stato subito reperibile il cardiologo.

8. Venerdì. Bella giornata. Il prof. Angelo Manitta consegna in tipografia a Catania bozze di un suo libro per ragazzi dal titolo ‘Favole’. Alle 15,30 funerale del signor Salvatore Patanè. Moltissima gente; tanti amici. E’ stato portato a spalla in chiesa dalla via R. Cimino e poi dalla chiesa per il solito corteo fino al largo di fronte la pompa di benzina di via Marconi. Molta commozione. Ragazze in pianto. Qualche svenimento. La bara era preceduta da una lunga doppia fila di ragazzi e signore con mazzi di fiori bianchi in mano. Bianchi anche i fiori delle ghirlande. Pippo Musumeci si è offerto di restaurare per suo ricordo una pala di altare nella chiesa S. Antonio.

9. Sabato. Bella giornata. Alle 09,45, per caso, il sac. Treffiletti si trova ad entrare nella chiesa S. Pietro. Di solito a quell’ora è ancora a casa per prepararsi ad andare a fare lezione di religione nella sezione staccata della scuola media a Passopisciaro. Era prima andato alla posta per versare per conto della signorina Brancato Giuseppina lire tre milioni in BOT. La signora Santina Florio lo aveva pregato se poteva ritirare un pacco per la Parrocchia. Sotto il campanile nota oltre la macchina dell’arciprete le due macchine del signor Barbagallo, una jeep rossa e la vecchia 131 blu scuro. Appena entrato in chiesa gli viene incontro la signora Angela Barbagallo: – E’ padre Salvatore … Rumori di scalpelli. Nella stanzetta della sacrestia dove c’è il lavabo si trovano l’arciprete, il signor Barbagallo, il figlio Salvatore. – Stiamo cercando di vedere cosa c’è sotto … – dice l’arciprete. Hanno già sollevato la lapide di marmo della sepoltura dei sacerdoti. Si vedono delle tavole. La prima è già stata tolta. Il sac. Treffiletti resta sbigottito. Cosa stanno facendo? E’ possibile farlo? Dice all’arciprete che alla posta gli hanno consegnato un pacco. – Don Enzo si è fatto sentire? – Il sac. Treffiletti, senza nulla rispondere e nulla chiedere, posa alla svelta il pacco in canonica e sparisce senza nemmeno salutare, facendo attenzione a chiudere la porta di ferro della chiesa senza far rumore. Strana situazione. Mai avrebbe voluto trovarsi in simile imbarazzo. Come mai questa curiosità? Ma come mai è venuto in mente di aprire la sepoltura dei sacerdoti? E’ lecito? Per trovare cosa? E cosa hanno potuto trovare? Si può parlare di ‘profanazione’? Forse è troppo, ma in ogni caso non pare un’azione molto lecita. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Alla stessa ora riunione della Legio Mariae nella sacrestia. Sono presenti oltre una quindicina di ragazzi del vecchio coro della ‘superiora’. Suonano Salvo Sanfilippo e Franz Nastasi. Il sac. Treffiletti è ‘impegnato’ in biblioteca per un precedente appuntamento. Sembra che l’arciprete abbia detto ai ragazzi di imparare canti popolari da distribuire poi anche a tutti fedeli. Avrebbe inoltre detto che le prove si faranno ogni quindici giorni per permettere anche di riunirsi il sabato sera nei locali dell’ex chiesa S. Giuseppe. Alle 17,30 incontro nella chiesa S. Giuseppe tra l’arciprete, il cap. Vinciguerra ed altri per preparare il prossimo Natale. Viene annunciato che forse nella domenica 24 novembre dovrebbe venire un vescovo indiano.

10. Domenica. Coperto; levante. Alla messa delle 11,30 l’arciprete annuncia che domenica 24 novembre sarà in visita a Castiglione un vescovo indiano. A Gravà don Enzo Di Mura celebra nel pomeriggio una messa in ricordo di padre Panebianco. Articolo sul turismo a Castiglione su ‘Prospettive’, p. 12: “Turismo, in aumento nello storico centro dell’Alcantara. CASTIGLIONE, L’ISOLA FELICE TRA LE NUVOLE. [Sotto la foto di un gruppo di turisti in piazza s. Antonio]I visitatori, sempre più numerosi, non si fermano però in paese se non il tempo necessario a vedere i monumenti principali. Se nel ‘600 e nel ‘700 la Sicilia è stata definita un’ «isola felice», la città di Castiglione di Sicilia, rappresentava certamente quella parte di «isola felice» tra le nuvole, dato che la sua altitudine media sul livello del mare è di metri 621 e quella massima sfiora i 700 col castello dei Lauria. Lo sviluppo agricolo ed economico dovuto a certe colture (noci, olive, canna da zucchero e baco da seta) da un lato portarono alla creazione di nuovi ceti sociali (gabelloti, piccola nobiltà) e dall’altra alla realizzazione dell’attuale assetto urbanistico con la costruzione di palazzi, chiese, ospedali, monasteri e scuole. E con la crescita civile e sociale, Castiglione divenne, grazie anche al suo clero numeroso, colto e benestante, un vero centro di cultura. Eventi storici naturali portarono nell’800 alla decadenza di questa «isola felice» e Castiglione di Sicilia seguì, in parte, tale caduta. Ma quei «palazzi», quelle «chiese» costruite in pieno Seicento e Settecento, da qualche anno a questa parte stanno facendo inserire la città nei programmi di visita dei tour operators siciliani. Da aprile a tutto settembre, due volte la settimana, e da ottobre a tutto marzo, una sola vola, comitive miste di non meno di 40 persone, formate da inglesi, olandesi, francesi, americani, italiani e giapponesi, visitano Castiglione di Sicilia, il suo centro storico, ed ammirano lo splendore architettonico di certi suoi palazzi come quello dei Saglimbene. Ammirano solo dall’esterno il castello dei Lauria, chiuso per restauri conservativi, ma anche l’interno delle chiese di Sant’Antonio, di San Pietro, di San Marco e di San Giacomo. Purtroppo, questo turismo di massa è di passaggio. I turisti infatti pranzano in altri centri della Valle dell’Alcantara e pernottano nelle più famose località turistiche del Messinese. Agli amministratori locali di oggi il compito di rivitalizzare la vita sociale, economica e culturale di questa gente aperta e capace ma «isolata». Occorre realizzare nuove vie di comunicazione, posti di ristori e di pernottamento ed incrementare il circuito che porta sempre più visitatori in questo storico centro. C. D. M.”.

11. Lunedì. Variabile; levante in serata.

12. Martedì. Variabile; coperto; levante; pioggia nel primo pomeriggio.

13. Mercoledì. Variabile; scirocco. Alle 17,00, nella sacrestia della chiesa del Carmine riunione del Movimento della speranza. Viene proposto di tenere aperta la chiesa nella mattinata del mercoledì, giorno di mercato, per dare l’opportunità a chi vuole di sostare in preghiera. Si proporrà all’arciprete.

14. Giovedì. Variabile; scirocco. Nel pomeriggio adorazione nella chiesa S. Pietro.

15. Venerdì. Scirocco; coperto. Alle 15,30 funerale del signor Giovanni Rinaudo, di anni 81.

16. Sabato. Variabile; scirocco. Il signor Tizzone, fabbro ferraio, comincia a installare la balconata per la scala di accesso alla chiesa s. Vincenzo. Una signora avrebbe consegnato al sac. Treffiletti un milione e trecentomila per far eseguire i lavori, così come l’anno scorso sempre la stessa ‘signora’ ha dato mezzo milione per ricavare la stessa scala di accesso. In serata telefona da Catania l’ex superiora delle FSA, suor Anna di Gesù Avena.

17. Domenica. Coperto; levante. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. L’arciprete alle 16,00 va a Gravà per la celebrazione della messa. Non c’è don Enzo Di Mura. Pare abbia cambiato idea? I ragazzi del coro aspettano in chiesa il sac. Treffiletti per suonare l’organo. Viene chiamato a casa alle 16,05.

18. Lunedì. Variabile; levante. In serata tramontana.

19. Martedì. Variabile; pioggia nella mattinata; tramontana; vento. Si abbassa la temperatura in modo sensibile.

20. Mercoledì. Variabile; tramontana; vento. Questa mattina non erano presenti alla messa delle 07,30 le suore di mons. Alibrandi. Alle 15,30 riunione dell’AC nei locali della canonica, in vista anche della visita del vescovo indiano prevista per domenica prossima. Alle 16,00 riunione del Movimento della speranza nella sacrestia del Carmine. Questa mattina alcuni membri del movimento hanno tenuto aperta la chiesa del Carmine dalle 09,30 alle 11,45.

21. Giovedì. Variabile; tramontana. Nel pomeriggio insediamento dei consigli di classe nell’istituto magistrale. In serata TVR trasmette un ricordo di don Virzì, salesiano.

22. Venerdì. Variabile; tramontana. Alla messa vespertina concelebra don Nazzareno Di Marco, venuta da Roma per qualche giorno. Ripartirà domani sera.

23. Sabato. Variabile; tramontana. Alle 15,30 riunione della Legio Mariae nella sacrestia di s. Pietro. Prove di canto per la messa di domani.

24. Domenica. Variabile; tramontana; si abbassa la temperatura. Alle 09,30 arriva il vescovo mons. Johannes Gorantla, accompagnato dalla famiglia Gaetano Ferrara e moglie Adriana. Il signor Ferrara è nipote della signora Carmela Ferrara; abita a Paternò. L’arciprete accoglie il vescovo offrendo un tè al bar Treffiletti e subito dopo lo accompagna nella chiesa del Carmine per rivolgere una parola ai fedeli alla messa delle 10,00. Non vengono celebrate la messa delle 08,30 nella chiesa s. Pietro e la messa delle 09,00 nella chiesa s. Vincenzo. Solenne celebrazione presieduta da mons. Gorantla nella chiesa s. Pietro alle 11,30. Chiesa piena. Prima della messa incontrano il vescovo alcune persone venute da Linguaglossa (impiegato alle PT). Offerte; adozione a distanza; foto. Il pranzo viene offerto dalla signorina Carmela Ferrara. Vengono invitate anche l’arciprete e il sac. Treffiletti. Alle 16,00 mons. Gorantla riparte con la famiglia Ferrara. Buona accoglienza e molto apprezzato l’invito del vescovo per l’adozione a distanza. Vengono incaricate a tenere i contatti la signorina Gabriella Consoli e la signorina Franca Valastro insieme a Elisa Di Pietro.

25. Lunedì. Variabile; tramontana; freddo.

26. Martedì. Variabile; tramontana; nevischio; freddo. Dal alcuni giorni i fratelli Chiara, pittori, lavorano nella chiesa del Carmine. Nel pomeriggio i fratelli Chiara sono nella chiesetta di S. Vincenzo per il preventivo di possibili lavori di pittura che alcuni devoti vorrebbero far eseguire. L’arciprete partecipa all’incontro previsto in calendario all’Oasi S. Antonio per i sacerdoti.

27. Mercoledì. Variabile; tramontana; nevischio; freddo. Alle 16,00 riunione del Movimento della speranza nella sacrestia del Carmine.

28. Giovedì. Variabile. Ora di adorazione nella chiesa S. Pietro.

29. Venerdì. Variabile; tramontana. Lunedì scorso, all’uscita della scuola dopo il tempo prolungato, la prof.ssa Ruggeri Gabriella sembra sia caduta sulle scale nei pressi della portineria riportando una lussazione o altro alla spalla e diverse ferite. Arrivano da Udine gli operai (tre) che dovranno sistemare l’organo restaurato nella Basilica. Si fermeranno circa una settimana. La parrocchia deve provvedere anche al vitto e all’alloggio. L’arciprete ha affittato una casa nel quartiere S. Marco; per far da mangiare è incaricato il signor Fallone, bar ‘Le Chevalier’ (piazza Lauria). Il materiale viene portato in Basilica con una ‘ape’ per l’impossibilità del camion di arrivare sul posto. Dovrebbe essere parcheggiato nel cortile del Carmine. Per l’accordatura dovrebbero ritornare in primavera.

30. Sabato. Tramontana; nevischio; molto freddo. In mattinata cominciano a lavorare per montare l’organo restaurato in Basilica. Alle 15,30 riunione della Legio Mariae nella sacrestia S. Pietro. Problemi, come ogni anno, per i concerti nelle chiese. L’arciprete sarebbe disposto per la chiesa S. Antonio; gli organizzatori insistono per la Basilica e per S. Pietro.

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