1996 DICEMBRE

1. Domenica. Nevischio; molto freddo. Nevica sull’Etna e sui monti intorno. Alla messa delle 11,30 si suona con l’organo, dopo tanti anni. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Bisogna pensare di poter suonare con l’organo. E la chitarra? L’arciprete esprime questo desiderio, lasciando liberi i ragazzi di decidere. Magari qualcuno può salire in cantoria per aiutare a cantare… Sembra che ieri sera è stato incaricato il Dott. Di Pasqua per presentare all’arciprete la richiesta di poter utilizzare la Basilica per un concerto. Si preferisce la Basilica perché si prevede l’afflusso di molta gente. Si parla di gemellaggio… Idee confuse. Avrebbero chiesto inoltre i locali del Carmine, il piano sopra il salone, per una mostra dal 15 dicembre per tutto il periodo natalizio …

2. Lunedì. Variabile; tramontana; nevischio; neve sui monti intorno. Alle 15,30 funerale del signor Vincenzo Disano, di anni 86.

3. Martedì. Variabile; tramontana. Continuano le pressanti richiesta all’arciprete, per interposta persona, per la concessione della chiesa della Madonna per eseguire un ‘concerto’. Non viene mai specificato quando, perché, cosa si esegue. Prima il cap. Vinciguerra, poi il Dott. Dipasqua, ancora il signor Zumbo Benedetto, questa sera Maurizio Papotto. Chi è il ‘mandante’? Il comune? L’assessore Raiti? Quale circostanza? Sistema mafioso. Attendere formale richiesta scritta da parte del reale organizzatore dove si indichi cosa si prevede per il concerto, quando, modalità. Tale richiesta verrà poi inoltrata all’ordinario diocesano per la necessaria approvazione. Niente di tutto questo. Sempre vie traverse, vie ‘amicali’. Cioè: sistema mafioso. Questa sera l’arciprete era proprio esasperato, dopo l’ennesima richiesta, non si sa mai a nome di chi. Vorrebbe lasciare tutto, abbandonare la parrocchia. Si sente stanco, troppo assillato. Non è un ambiente facile il nostro. Il guaio è che si tratta sempre di persone ‘lontane’ dalla partecipazione alla vita costante della parrocchia. Per questo risulta ancora più difficile, se non impossibile, trovare dei punti di contatto per un discorso equilibrato. Come far capire l’importanza del luogo sacro a chi non vive una vera vita di fede? La chiesa vale quanto un teatro? Discorsi inutili. Forse la presenza di un effettivo consiglio pastorale potrebbe semplificare questi problemi. Ma ci sono nel nostro ambiente persone così formate da poter costituire un valido consiglio pastorale? …

4. Mercoledì. Variabile; tramontana. Alle 12,30 matrimonio CAIRONE VINCENZO – GIUFRE’ ANTONINA. Continuano a lavorare in Basilica per sistemare l’organo restaurato.

5. Giovedì. Bella giornata; tramontana; gelo in mattinata. Nel pomeriggio nel salone del Carmine ritiro spirituale per i membri dell’AC, aperto a tutti. Viene invitato un sacerdote di Aci S. Antonio (p. Donzuso?). Vengono dati alla soprintendenza di Catania per essere rilegati dieci volumi della Biblioteca: TORNAMIRA (1674), TESAURO (1678), ASTOLFI (1622), DE LA BIGNE (1579), DE JOHANNE (1743), AA. VV. (opere patristiche: 1510), Bibliotheca homiliarum… (1588), SUAREZ (1609), COLI LUCCHESE (1635), CORRADI (1596). Copia dei libri trasmessi è conservata dall’arciprete nel fascicolo della Biblioteca.

6. Venerdì. Bella giornata; tramontana; levante in serata. Molto freddo. Novena dell’Immacolata nella chiesa S. Pietro. Questa sera dovrebbero aver finito gli operai nel montare l’organo della Basilica. Dovrebbero partire domani mattino; ritorneranno in primavera per l’accordatura.

7. Sabato. Variabile; tramontana. Nella prima mattinata ripartono gli operai che hanno lavorato alla sistemazione dell’organo nella Basilica. Hanno tenuto per tutta la settimana il camion parcheggiato in piazza Lauria. In nottata furto alla posta. Sono entrati dalla finestra di via Federico II, segando alcune sbarre di ferro. Non sembra abbiano rubato molto. Articolo dell’ing. Camillo De Martino sul settimanale catanese ‘Prospettive’ sui prossimi restauri nella Basilica (N. 45 / 8 Dicembre 1996, p. 12). Testo: “Finanziamento per la Chiesa di S. Giacomo a Castiglione. Tutto è pronto per il restauro. [A sinistra foto della facciata della chiesa con la didascalia: “Castiglione, chiesa della Madonna della Catena”]. La  Basilica di San Giacomo di Castiglione di Sicilia ha recentemente ottenuto un finanziamento dall’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici per procedere ai necessari lavori di consolidamento statico, rifacimento degli intonaci esterni e ristrutturazione della sagrestia. «Si tratta dei primi lavori importanti – ci dichiara il sacerdote Gaetano Cannavò – dopo la proclamazione ufficiale dell’erezione a Basilica avvenuta il 30 ottobre 1985 e decretata d S. S. Giovanni Paolo II». Come tante altre belle chiese di Castiglione, quella di San Giacomo venne iniziata attorno alla metà del ‘600 e portata a termine nella sua attuale configurazione planimetrica e altimetrica dopo un secolo. Ubicata sulla centrale via Pantano, nelle immediate vicinanze del castello dei Lauria, viene subito notata e ammirata dall’esterno perché sorge a coronamento di una scalinata in pietra lavica lavorata a forma curvilinea e costituita da 25 gradini. Con il progetto finanziato si prevede di intervenire, principalmente, su tutto l’esterno per consolidare le fondazioni del presbiterio, rifare gli intonaci e gli infissi e demolire costruzioni posticce e, all’interno della sagrestia, dove sono conservate alcune opere d’arte. «Nella sagrestia – prosegue l’arciprete Cannavò – mobili pregiati ad intarsio costruiti all’inizio dell’800, un artistico lavabo in marmo di Taormina e tele di notevole dimensione a fattura non sono sufficientemente valorizzati dalla modesta pavimentazione in graniglia e cemento e dalle superficie grezze delle pareti e del soffitto». La sagrestia, dunque, avrà una pavimentazione in marmo bianco di Carrara con riquadri in rosso o grigio S. Agata, un rivestimento murale con carta da parati del tipo «damascato», un cassettonato in legno e compensato di noce manzonia e un lambry, in marmo e noce manzonia. «Questi lavori – conclude l’arciprete Cannavò – daranno una prospettiva scenica nuova sia all’esterno che all’interno e faranno da degna cornice alle tele, agli altari, all’organo e al pulpito». Camillo De Martino”. Qualche settimana fa lo stesso ingegnere aveva già scritto sulla stessa rivista un altro articolo sulla chiesa S. Antonio. Altro articolo su ‘Prospettive’ della settimana scorsa affrontava il problema della chiusura prossima dei manicomi con un intervista al signor Franco Previte. Da qualche tempo l’arciprete cerca di propagandare il giornale sollecitando abbonamenti.

8. Domenica. Variabile; levante; pioggia nel pomeriggio. Ancora problemi nella chiesa del Carmine tra la signora Grazia Lizzio (moglie di don Peppino) e la signora Luppino. La signora Grazia si sente trattata male, contrariata, scavalcata, ignorata. Alla messa delle 11,30 tesseramento dell’AC. Incontro dell’arciprete con i ragazzi del coro dopo la messa. Si prospetta il desiderio di poter utilizzare l’organo e cantare dalla cantoria. Difficoltà e un pò di malumore da parte di qualcuno. La messa a Gravà viene celebrata da don Enzo Di Mura.

9. Lunedì. Pioggia per tutta la notte; continua in modo spesso violento per tutta la giornata; levante.

10. Martedì. Variabile; tramontana. Inizia il triduo in onore di S. Lucia nella chiesa S. Maria. Il segnale della messa viene dato con due bombe.

11. Mercoledì. Variabile. Nel pomeriggio collegio docenti scuola verticalizzata. Per un ‘disguido’ della segreteria non sono presenti i maestri del plesso centrale; aspro disappunto del direttore. Arriva all’arciprete programma dei ‘festeggiamenti natalizi’. Ci sarebbero tre serate nella chiesa S. Antonio, spettacoli al Carmine, una mostra a S. Giuseppe. Gli organizzatori sarebbero, dietro incarico del Comune, il signor Di Marco (grafico) e l’architetto Carmelo Damico.

12. Giovedì. Bella giornata. Triduo in onore di S. Lucia. Dalle 16,00 alle 19,00 ricevimento dei genitori al Magistrale. Lavori in preparazione al Natale. L’ufficio idroelettrico lavora fino a tardi, tutti i giorni, per allestire l’illuminazione per le strade.

13. Venerdì. Bella giornata. Sante messe nella chiesa S. Maria: ore 8,00 (sac. Treffiletti), ore 11,30 (arc. Cannavò), ore 17,00 (arc. Cannavò).

14. Sabato. Variabile. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Nel pomeriggio viene affisso manifesto dal titolo “Il Presepe nel Presepe”. Sono riportate le varie manifestazioni previste per questo Natale dal 15 dicembre al 5 gennaio.

15. Domenica. Variabile; levante; pioggerellina nella serata. Continuano lavori in preparazione alle manifestazioni natalizie. Alla messa delle 11,30, celebrata dall’arc. Cannavò, amministrazione di due battesimi: Giuseppe Giannetto e Marco Puglisi. Alle 15,30 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Vengono dirette da Salvo Sanfilippo e autodirette un po’ da tutti. Nel pomeriggio proiezione di dia positive da parte del prof. Puglisi nella sala consiliare (il programma prevedeva il salone del Carmine). In serata presepe sul castello e novena per le strade. Il Comune ha pensato bene di sovrabbondare: invece che una ‘novena’ una ‘diecina’.

16. Lunedì. Variabile; levante; pioggia. Inizia la novena di Natale. Alle 16,30 novena nella chiesa S. Pietro (sac. Treffiletti); alle 17,45 novena nella chiesa del Carmine per i giovani (arc. Cannavò). Alle 19,00 novena per le strade con i zampognari: Borgo, S. Vincenzo, S. Caterina …

17. Martedì. Variabile; levante; pioggia. Alle 10.00 funerale del prof. Celestino Papa, di anni 82, morto nella casa di riposo di Macchia. Dalle 14,30 alle 16,45 consigli di classe, sezione A, alla scuola media. Segue il ricevimento di genitori. Dopo la novena del Carmine scontro in Chiesa tra l’arciprete e i zampognari. Alla fine della messa sono entrati in chiesa suonando. All’invito dell’arciprete di smetterla i zampognari hanno reagito dicendo di essere stati mandati dal comune e che in chiesa non spettava a lui comandare … Naturale la reazione dell’arciprete, che ha minacciato di denunziarli se avessero continuato o avrebbero riprovato. L’assessore Raiti Giuseppe, organizzatore delle manifestazioni, aveva intenzione di aspettare l’arciprete dopo la messa per parlargli ma ha pensato bene di non affrontarlo onde evitare altre polemiche. Disagio tra i fedeli, mentre sia zampognari che assessore incitavano a non andare più in chiesa … L’arciprete se ne va molto avvilito. Le manifestazioni di questo Natale lasceranno il segno. Vede la chiesa S. Giuseppe aperta e illuminata per la mostra e si vede scavalcato, dato che il comune sembra agire come se fosse padrone di tutto.

18. Mercoledì. Variabile.

19. Giovedì. Bella giornata. Nel salone della scuola media, nella mattinata, tombola e fiera del dolce. Dalle 14,30 alle 16,45 consigli di classe, sezione B, alla scuola media; segue l’incontro con i genitori.

20. Venerdì. Variabile; tramontana. Dopo la novena al Carmine il solito zampognaro continua i suoi dispetti nei riguardi dell’arciprete entrando in chiesa e suonando. L’arciprete ancora con la casula si avvicina in fondo alla chiesa invitandolo a smettere. Sembra farlo, ma appena ritorna i sacrestia ricomincia nuovamente a suonare, anche se solo per poco. Un braccio di ferro. L’arciprete vorrebbe avvisare i carabinieri. Probabile che lo faccia. E ne avrebbe buone ragioni. Sia lo ‘zampognaro’ che altri sono convinti che l’arciprete non ha alcun diritto a proibirgli di suonare in chiesa. Strano modo di ragionare. “Lei qui non comanda niente…”. Veramente un buon Natale quest’anno, una novena serena. Essere insultati anche in chiesa. Non bisognerebbe avere più alcuna relazione con il Comune. Un atteggiamento non solo invadente ma anche autoritario e per nulla rispettoso della libertà e della sacralità dei luoghi.

21. Sabato. Bella giornata. Celebrazione della Parola in preparazione al Natale nel salone della scuola media. Guida la preghiera l’arciprete. Alle 11,30 matrimonio SCUDERI SALVATORE – CAFIERO LUISA nella chiesa del Carmine. Già sposati civilmente a Napoli. Alle 15,00 prove di canto nella chiesa S. Pietro; riunione della Legio Mariae nella sacrestia. Continua la commedia dello zampognaro durante la novena nella chiesa del Carmine. Questa sera è entrato mentre l’arciprete teneva l’omelia. C’erano con lui anche altre persone, ben vestite. Spontaneo e ad alta voce il commento dell’arciprete. “Semu ruinati!…”. Alla comunione il signore è in fila insieme agli altri fedeli. Qualche tentennamento, domande se è preparato e ricevere la comunione. L’arciprete sembra non veda l’ora che finisca la messa. Salta anche il canto consueto di ogni sera del Magnificat. Appena volta le spalle per entrare in sacrestia, dal fondo della chiesa si sente il suono della zampogna! Questa è cattiveria, oltre che mancanza di rispetto per il luogo sacro! Sembra non ci sia proprio nulla da fare. Nonostante i richiami, nonostante l’arciprete dice abbia parlato sia col sindaco che con l’assessore incaricato, si continua come se nulla fosse. Uscito dalla sacrestia, l’arciprete dice al microfono ai pochi fedeli rimasti in chiesa: “Il Comune è contro la Chiesa, combatte la parrocchia …”. Vari commenti e capannelli. Non tutti riescono a capire. Sembra che gli organizzatori aizzano i fedeli contro l’arciprete. La cosa strana è che anche il presidente dell’AC, il cap. Vinciguerra, sembra stare dalla parte di chi non vuol capire che l’arciprete ha il diritto di regolamentare, in chiesa, lo svolgimento delle funzioni, permettendo quello che sembra a lui più opportuno. E’ chiaro che non c’è niente di male a suonare la zampogna, ma se ritiene più opportuno non permetterlo, ha tutto il sacrosanto diritto a pretenderlo. Lo fanno adesso apposta, per dispetto, per provocarlo. Cosa fare? Denunziare? Vorrebbe, ma se ne astiene per evitare altri guai. Intanto continuano a non capire. Strano Natale, quest’anno! Si sarebbe tentati di non dichiarare più disponibile per le attività programmate dal Comune i locali chiesti alla Parrocchia: il Carmine, san Giuseppe, la chiesa di S. Antonio per i concerti. Sarebbe troppo ovvio reagire così, dopo questo atteggiamento veramente inqualificabile da parte del Comune e dell’assessore incaricato (Pippo RAITI). Come fare? E poi per addobbare la facciata della chiesa S. Antonio sono stati addirittura piantati dei chiodi sulla parte muraria esterna! Inconcepibile, cosa assurda, fatta poi con la supervisione di grafici ed aspiranti architetti! Per illuminare la facciata della chiesa S. Pietro hanno sistemato un faro sulla croce di ferro della piazzetta antistante. Una croce come supporto! Veramente delicati e raffinati! Tante luminarie, milioni spesi in illuminazione: perché? Una mania di grandezza che prelude alle elezioni prossime? Sono in molti a pensarlo.

22. Domenica. Variabile; scirocco. Alle 15,00 prove di canto nella chiesa S. Pietro.

23. Lunedì. Variabile; scirocco. Inizio delle vacanze natalizie. Si rientra a scuola l’8 gennaio, mercoledì. Alle 15,00 prove di canto nella chiesa S. Pietro. Non sono venuti questa sera gli zampognari nella chiesa del Carmine.

24. Martedì. Variabile; scirocco. Alle 21,00 messa di Natale nella chiesa di Verzella. Celebra l’arciprete; suona il sac. Treffiletti. Alle 23,25 inizio della veglia di Natale nella Chiesa S. Pietro. Molti fedeli. In prima fila, su sedie appositamente preparate dall’arciprete, ci sono il signor sindaco, la moglie, l’assessore Raiti Giuseppe e l’assessore Raiti Domenico. All’inizio della veglia breve suonata con l’organo. Pare che alcuni abbiano espresso il desiderio di sentire suonare l’organo. Accompagnano i canti della veglia e della messa un bel gruppo di cantori, preparati da Salvo Sanfilippo e Federica Russotti. Alla fine della messa il sindaco accompagna l’arciprete al Castello per visitare il presepe che il Comune ha fatto allestire. Falò in piazza. Pioviggina.

25. Mercoledì. Natale. Variabile; tramontana. Sante messe di Natale: ore 08,30 (S. Pietro, arciprete), ore 09,15 (S. Vincenzo, sac. Treffiletti), ore 10,00 (Carmine, arciprete), ore 10,15 (Verzella, sac. Treffiletti), ore 11,30 (S. Pietro, arciprete), ore 17,00 (S. Pietro, sac. Treffiletti). Mostre nei locali del Municipio ed in serata in piazza S. Antonio (ex laboratorio Schepis).

26. Giovedì. Variabile; tramontana; nevischio. Si abbassa la temperatura. In mattinata fa visita don Enzo Di Mura. Si è stabilito ad Acireale, ospite degli Oratoriani; aiuta nella parrocchia dell’Immacolata.

27. Venerdì. Nevischio per tutta la giornata; nevica sui monti intorno; si abbassa la temperatura. L’arciprete riferisce che nel primo pomeriggio (14,00 ca.), mentre stava riposando, vengono a trovarlo il signor Maurizio Papotto e il signor Raiti Salvatore (fratello dell’assessore al turismo), impiegati dell’ufficio idroelettrico. Insistono ancora, da parte degli organizzatori, perché conceda in uso per il concerto la Basilica della Madonna. La chiesa S. Antonio, secondo loro, sarebbe troppo piccola per accogliere le persone che si aspettano. Lo hanno constatato ieri sera nei locali del Carmine, dove si è esibito il signor Dino Zullo e i Luparoti di Taormina. Le gente non sapeva più dove mettersi. Per questo famoso concerto sarebbero invitate molte autorità e verrebbero anche molti forestieri. Non possono rischiare di fare brutta figura non potendo offrire posto per tutti. L’arciprete si è visto costretto a cedere, nonostante che già nel programma sia indicata la chiesa S. Antonio. In tutta questa faccenda senza fine la cosa più strana è che il Comune, sindaco ed assessore, intervengano sempre per interposte persone, mai direttamente. Perché non fare richiesta scritta, chiara, con relativo impegno dell’amministrazione per la cessione dei locali parrocchiali per le attività da loro programmate? Stanno abbondantemente usando il Carmine, S. Giuseppe. Borbottando anche contro l’arciprete. In cambio di cosa? Converrebbe essere più chiari.

28. Sabato. Variabile; molto freddo. Alle 18,00 cinquantesimo di matrimonio PAPA GIOVANNI – ROSARIA CARCIOPOLO nella chiesa di Lourdes. Sulla porta della chiesa S. Antonio è affisso avviso che rimanda alla Basilica il concerto previsto per questa sera.

29. Domenica. Variabile; tramontana. Alla messa delle 11,30, celebrata dall’arciprete, battesimo del piccolo Giacinto, Luca Verduci. Commenti entusiasti da parte di chi ha partecipato ieri sera al concerto nella Basilica. La signora Raiti all’arciprete (assente): “Non sa cosa si è perso …”.

30. Lunedì. Variabile; diminuisce il freddo. Nel pomeriggio in canonica la prof.ssa Scadurra Nelly, incaricata di AC, incontra i responsabili AC della parrocchia (Cap. Vinciguerra, signorina Valastro, signorina Consoli …). L’arciprete insieme agli due fedecommisari Tuccari e Di Carlo dovrebbero fare dichiarazione dove risulti la loro legittimità per l’elezione del CdA dell’Orfanotrofio. Preparativi per il concerto di capodanno nella chiesa S. Antonio.

31. Martedì. Variabile; continua ad alzarsi la temperatura. Preparativi nella chiesa S. Antonio per il concerto di domani sera. Pare che ieri sera l’arciprete abbia aspettato invano per più di due ore i signori Tuccari e Di Carlo. E’ arrivato ieri sera don Nazzareno Di Marco. Te Deum di ringraziamento nella chiesa S. Pietro alle 16,30. A mezzanotte fuochi d’artificio. Pare siano anche state distribuite delle fiaccole dall’amministrazione per accogliere il nuovo anno!

* Articolo sul ‘Gazzettino di Giarre’ sull’Orfanotrofio. [Rintracciare originale, data] “CASTIGLIONE: E’ OGGETTO DI DISCUSSIONI, CONFERME E SMENTITE. L’ex orfanotrofio Regina Margherita. [Al centro foto, lato ovest] Ritorna ad essere oggetto di discussione fra innumerevoli conferme e smentite l’ex orfanotrofio Regina Margherita, sito nel centro storico di Castiglione di Sicilia. Dopo la partenza delle suore di Sant’Anna molte previsioni si sono fatte sul futuro dell’Istituto: chi lo vedeva già chiuso e senza via di sbocco, chi invece più fiducioso prevedeva un futuro diverso. Qui un monastero era stato fondato nel 1407 da una pia donna di nome Elenuccia sotto il titolo di S. Maria del Riposo. Nel 1590 dopo quasi due secoli fu soppresso e le suore furono richiamate a Messina. Alla fine del ‘700 sorse nella parte inferiore un orfanotrofio femminile, opera filantropica ed umanitaria fondata dall’Abate Giuseppe Coniglio. Nel 1884 la Fidecommisseria dell’epoca ha affidato la gestione dell’attività educativa delle orfanelle alle suore di Sant’Anna. Il periodo successivo a questa data fu prosperoso e di grande rilievo sociale ed educativo non solo per Castiglione, ma bensì per tutta la valle dell’Alcantara. Lo scorso autunno le suore di Sant’Anna, dopo quasi un secolo di tranquilla permanenza nel paese etneo, vengono momentaneamente richiamate a Palermo per andare a potenziare quei centri urbani più grossi che ne hanno maggior bisogno. La notizia nel paese viene accolta con grande amarezza e subito vede mobilitare sia i componenti del Commissariato Regionale sia le persone che operavano accanto alle suore, affinché la struttura non subisse la stessa sorte di quel lontano 1590. Intanto il Commissariato Regionale ha posto lo sguardo su un problema sociale, quello degli anziani. Infatti a Castiglione come in molti altri centri della penisola le nascite sono in declino, mentre la popolazione anziana è in aumento. A questo punto l’idea, già voluta e programmata da anni sia dagli ex amministratori che dall’attuale Commissario, è di realizzare nel secondo piano un’ala del tutto autonoma dell’edificio medesimo per accogliere anziani e garantire loro un appoggio socio-assistenziale-ricreativo. Ma l’Istituto Regina Margherita non può ospitare «sic et simpliciter» gli anziani senza la modifica dello statuto e l’adeguamento di alcune strutture, in corso d’avvio da diversi anni. Entrambi i problemi sono stati quasi risolti per l’avvio della nuova plurifunzionalità, manca solo l‘autorizzazione della Regione Siciliana. L’iter burocratico non è stato sicuramente di aiuto per il normale svolgimento delle attività, anche se negli ultimi mesi molti gruppi sono stati ospitati e si è cercato di curare e portare avanti un certo turismo religioso. Ciò conferma che l’attuale Commissario Regionale è fermamente deciso a voler mantenere in vita l’attività culturale socio-assistenziale e ricreativa dell’Istituto sia per i minori sia per gli anziani. Si apprende che nei primi di febbraio avrà inizio la ripresa del tradizionale semiconvitto con normale refezione e insegnamento post-scolastico. Inoltre vi è anche un programma di svolgere dei brevi corsi teologici di cui sono in trattativa delle insegnanti volontarie della circoscrizione di Acireale, che con l’apporto di una unità religiosa momentaneamente pendolare riuscirà a far riprendere le vecchie tradizioni che l’opera pia in oggetto si è sempre prefissata di assicurare. Enza Conti”.

[Solo un gesto di cortesia per la firma di una ‘signora’ permette di sorvolare sulle tante inesattezze e stupidità riportate nell’‘articolo’, ospitato con tanta generosità dal ‘Gazzettino di Giarre’!]

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