CLAE – “CONIGLIO – Libro 3°“, ff. 306r-318v:
“Conto d’Introjto ed Esito dell’Eredità del fù D. Giuseppe Coniglio nell’Amministrazione del Sig.r Arciprete: Imperj {altra mano: si tratta dell’arc. Felsina!}”

“G. M. G.
Introito di quelle somme pervenute in pode-
re di me D. Placido Felsina per conto dell’
Eredità del quondam D. Giuseppe Coniglio in
tempo della mia Amministrazione di Fide-
commissario e cassa di detta Eredità, che prin-
cipia nel Mese d’Aprile 1736: per tutt’ il Mese
Ottobre 1737:

Primieramente da D. Alessio Gentile della Città di Mineo come olim Procuratore di detta Eredità onze trenta novi in conto di quelle somme dal sudetto Procuratore esatte dall’Università di Mineo per quello và dovendo a detta Eredità, come per Apoca in Notar D. Carlo Imperij sotto li 29: dicembre 15a. 1736: dico 39:
Dal spettabile Barone D. Enrico Maria Grimaldi di detta Città di Mineo e per mano del Rev.do Padre Antonino Muratore della Compagnia di Gesù onze quaranta sette tarì venti tre, e grana dieci in conto delle somme esatte da detto di Grimaldi Procuratore di detta Eredità dalla detta Università di Mineo, come per Apoca fatta dal Sacerdote D. Giuseppe Bruno Procuratore à quest’effetto eletto stipulato per l’atti di Notar Geronimo Cardilli di Messina sotto li 4: Aprile 15a. Indizione 1737: dico 47: 23: 10:
Dal Sacerdotete D. Filippo Castrogiovanne di questa onze trentatre e tarì venti, in conto delle somme esatte dall’Università di Mineo come Procuratore di detta Eredità, ed il resto remasto in suo Podere che ni deve dare il conto dico 33: 20: -. -.
Dal Sacerdote D. Gregorio di Carlo onze cento cinquanta tarì venti quattro e grana sei, per quelle esatte dalla detta Università di Mineo dal Barone Grimaldi come Procuratore, ed altri Debitori con distintione espressati nella ricevuta dà me fatta à fav.e di detto Reverendo di Carlo come uno de Fidecommisarij e Procuratore di detta Eredità come nell’atti di Notaro Augustino Giuseppe Favazzi sotto li 27: ottobre 15a Ind|| 1737: dico 150: 24: 6: -.
271: 7: 16: -.
G. M. G.

Esito fatto da me D. Placido Felsina nel corso della mia Amministrazione di Fidecommis.rio, e cassa dell’Eredità del quondam D. Giuseppe Coniglio, che principia nel Mese di Aprile 1736 a tutt’ il Mese Ottobre 1737: =

 

Primieramente alli Reverendi D. Lorenzo lo Faro, e D. Gioacchino Pafumi come Beneficiali d’uno delli dui beneficij d’onze 24: ann: per loro rata delle Messe celebrate per l’Anno 14ª. maturata ad ‘ ultimo Agosto 1736. onze sedeci come per loro ricevuta nell’atti di Notaro D. Carlo Imperij sotto li 12: Ottobre 1736: 16: -. -. -.
Al Sacerdote D. Francesco Buda onze tre in conto di quelle và creditore del Beneficio delli onze 12: ann: come per ricevuta in detto Notaro Imperij sotto il dì di sopra 3:
Al Sacerdote D. Michele Buda onza una in conto di quelle và creditore come Beneficiale d’uno delli Beneficij delli onze 12: ann: come per ricevuta in detto Notaro Imperij sotto il dì di sopra 1:

Continua

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Una risposta a "Appunti sulla Fedecommissaria ‘Coniglio’ (IX) – Conto d’Introjto ed Esito dell’Eredità del fù D. Giuseppe Coniglio nell’Amministrazione del Sig.r Arciprete Felsina (1736-1746)"

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