[523v]

b) [24 ottobre 1666]

Copia Codicillorum quondam Reverendi Sacerdotis D. Joseph Coniglio. ||

Die vigesimo quarto octobris quintae Indictionae
Millesimo Sexcentesimo sessagesimo sesto 1666.

Cum sit Reverendus Sacerdos D. Joseph Coniglio huius
Civitatis Castrileonis condiderit eius sollemne et in-
scriptis Testamentum mihi Notario infrascritto
ad conservandum traditum per quod instituit eius universalem
heredem prout in eo dicitur ad quem etc. et quia voluntas
hominum est deambulatoria usque ad mortem volens
igitur dictus Reverendus de Coniglio in illo aliqua mutare
declarare et disponere propterea predictus Reverendus Sacerdos
D. Joseph Coniglio huius predictae Civitatis Castrileonis cognitus || coram
nobis sponte hos presentes codicillos, clausos et siggillatos
facere voluit prout facit ad instar dicti testamenti
modo ut infra manu mea predicti et infrascripti Notarii
per quos mutavit, disposuit, et declaravit, ac adim–
pleri mandavit ut infra Videlicet:

[1]
In primis dictus Reverendus D. Joseph Coniglio codicillator
huius Civitatis Castrileonis cognitus etc. coram nobis jacens
in lecto infirmus corpore sanus tamen Dei
gratia mente, sensu, et intellectu suaeque
propriae rationis bene compos voluit ut dicitur
vulgariter loquendo, che tutti li libri delli negotij
habbiano di restare in potere del Reverendo Sacerdote
D. Thomasi di Jesi, e che unitamente con il Reverendo
U. I. D. D. Cesare Gioeni Archiprete di questa predetta Città
Reverendo Sac. D. Nicolao, e Vincenzo di Carlo e che unita-
mente sopra detti libri habbiano da riconoscere
e determinare le differenze, ò discrepanze
che havirano li debitori, allo giudizio, e

[524r][70]

determinazione delli quali, si habbia di stare
e volendo li sudetti di Jesi, Gioeni, e Carlo relasciare
qualche somma alli detti debitori sia in loro
arbitrio e potestà per che così vuole, e non altrimente. ||

[2]
Item vuole esso Codicillatore, che tutti li pegni di de-
bitori in suo potere existenti habbiano di pervenire
in potere di detto Reverendo di Jesi ad effettoche sodisfatta
che sarà quella somma che per detti debitori si deve
l’habbia di restituire à quello, ò quella persona
che sodisfarà detta somma la quale deve, e
quella somma di denari la quale sarà
pagata per detti debitori si habbia da unire con
l’altri denari alla somma di dodici milia scudi
in circa li quali si habbiano di contare
et agregarsi con li denari dello prezzo
delle sete, nocilla, formento, et altri delli quali
tutti denari, e debiti si ni habbia di essequire
tutto quello, e quanto è disposto in detto suo sollenne
testamento perche così vuole e non altrimente. ||

[3]
[Rivocato il legato di Bajetta e il visito ad Antonino Carlo figlio di Giovan Battista auttore del vivente Simeone di Carlo]
Item vuole che si habbiano di levare tutti
li visiti lasciati in detto suo sollenne testamento
per detto Codicillatore e che solamente l’habbiano
di havere detti Reverendo D. Nicolao, e Vincenzo di Carlo
soi cogini carnali, necnon il Dr. in Medicina
Giovanni Battista Bonherba, e soi genti di casa
perche così vuole. ||

[4]
Item esso Codicillatore vuole che li legati uno della
scava fatto al d.r D. Antonino Spuches, e l’altro legato
della mula fatto a Tomasi Coniglio della Città
di Tavormina in detto suo sollenne testamento
siano e s’intendano cassi, irriti, e nulli come
se mai fossero stati fatti perche così vuole. ||

[5]
Item esso Codicillatore vuole che in cambio

[524v]
di quella casa legata in detto suo sollenne Testamento
à Vincenzo di Carlo suo cogino si habbia di tratenere
eius vita durante quella casa che detto Codicillatore
comprao da Vincenzo di Napoli per l’atti mei Notaro
infrascritto die quo dove al presente habita detto di Carlo e doppo
la morte di detto di Carlo si habbia ad unire con la
heredità, perche così vuole. ||

[6]
Item detto Codicillatore legao e lega ad Anna sua
scava nigra di anni otto in circa onze dodici
di denari ogn’ anno da pagarsi sopra detta here–
dità, e lo litto ad effetto, che detta Anna habbia
di entrare dentro un Monasterio, e farsi mo–
naca claustrata, cioè onze deci che restano
per ragione di doti al Monasterio dove entrerà,
et onze due per vitalizij ejus vita durante
per l’occorrenze necessarie, e non volendo
entrare detta Anna in detto Monasterio quando
sarà di età di anni dodici compliti che habbia
di restare scava conforme al presente è insieme
con Maria sua matre altra scava in potere
di detto Vincenzo di Carlo al quale di Carlo esso
Codicillatore in virtù del presente ci l’ha legato
e lega, con obligo che detto di Carlo, che perfinche
detta Anna complirà detti anni dodici l’habbia
da mantenere in casa sua e quella alimentare
di vitto, e vestiti perche così vuole. ||

[7]
Item vuole esso Codicillatore che lo legato ò legati
che fossero stati fatti in detto suo sollenne testamento
a Filippo Frisina, e Silvestrina Frisina sua
figlia siano, e s’intendano cassi irriti, e nulli
come se mai fossero stati fatti perche così vuole

[8]
Item legao, e lega à Giulio Spuces della Città
di Linguagrossa onze otto di danari per una volta
tantum da pagarsi statim sequuta la sua morte,

[525r][71]
et hoc pro nonnullis causis, et respectibus, et non altrimente,
perche così vuole. ||

[9]
Item esso Codicillatore vuole che dello legato seu
legati fatti alli Sacerdoti per celebrazionee di messe d’onze dodici l’anno per ognuno
in detto suo sollenne testamento per ascendere
all’ordini sacri habbiano di essere ammessi
quando sarano d’età, il Clerico Don Domenico,
e Carlo Leone fratelli figli di me infrascritto Notaro Marco
Antonio Leone, li quali ex nunc pro tunc
s’intendano per detto Codicillatore eletti, nominati, et ammessi
ad effetto di farsi Sacerdoti, e che si havessiro ad ordinare con detti benefizii,
quale ci lega titulo Patrimonii, e che detti benefizijdi detti onze 12. l’anno per ognuno di loro
l’habbiano da consequitare essendo Sacerdoti
giusta la forma di detto suo sollenne Testamento
perchè così vuole, e non altrimente. ||

[10]
Item esso Codicillatore vuole che sopra delli
denari dello prezzo della nocilla si habbia
di prendere quella quantità di danari neces-
saria per pagare tutti li decorsi e capitale
di quella bolla di onze 12 annuali, che
pagano li sudetti D. Nicolao, e Vincenzo di Carlo
necnon Antonino di Carlo figlio del quondam Giovanni Battista
a detto Reverendo D. Tomasi di Jesi come beneficiale dell’Altare
di S. Sebastiano fondato nella Venerabile Ecclesia e
Confraternità di S. Giacomo di questa predetta Città con
questo però che detto censo bullale per le due porzioni
tangenti a detto Reverendo D. Nicolao, e Vincenzo si habbia
di estinguere et afrancarsi tutti li beni delli
sopradetti D. Nicolao, e Vincenzo, e li decorsi ma–
turati dalla porzione tangente al suddetto Antonino hab–
biano li detti D. Nicolao, e Vincenzo di pagare concessione
di raggione ad effetto di recuperarli sopra li beni
del suddetto Antonino di Carlo, come ancora habbiano
annualmente ad essiggere sino à tanto che detto Antonino

[525v]
di Carlo pagherà detti decorsi decurrendi, e capitale
a detto Antonino spettanti per la sua ratha quella porzione
di detta bolla, che li competisce, che perciò il capitale
toccante a paghare a detto Antonino li detti D. Nicolao, e
Vincenzo si l’habbiano da fare retrovendere
dal detto beneficiale ò da chi spetta ad effectum faciendi
fructus pro dictis D. Nicolao, et Vincenzo, perche così vuole. ||

[11]
Item esso Codicillatore legao e lega alla Parrocchiale
Ecclesia di Santa Maria di questa predetta Città onze 10. di de-
nari ad effetto di accommodarsi lo Cappellone
di Santa Lucia in detta Chiesa da pagarsi statim
sequuta la sua morte per una volta tantum, perche
così vuole. ||

[12]
Item legao e lega al Clerico D. Honofrio Coffo
tutti li vestiti di esso Codicillatore supellizza
e camiso di tela d’Abisso necnon tutta quella
quantità di danari che sarà necessaria per detto
di Coffo dottorarsi in Theologia perche così esso
Codicillatore vuole. ||

[13]
Item legao, e lega à Gioseppe Incontro suo
creato onze 15. di denari per una volta
tantum da pagarsi statim sequuta la sua morte
et hoc pro bono amore perche così vuole. ||[14]
Item esso Codicillatore vuole che statim sequuta
la sua morte si habbiano di fare celebrare
mille messe delle quali ni habbia di celebrare
200 lo Sacerdote D. Ignazio Vecchio
e notarli al libro solito della Chiesa di
giorno in giorno e si habbiano di prendere
dodici bolli di morti della SS.ma Cruciata ogn’anno
ad intenzione di esso Codicillatore, li quali Messi
si habbiano di raggionare a tarì uno l’una

[526r][72]
perchè così vuole. ||

[15]
Item legao e lega alla Venerabile Ecclesia e Confraternita
di Santo Antonio di questa predetta Città in cambio di quello
debito legato in detto suo sollenne testamento dovuti
da Filippo Tirruni, tutti li soi porci con pagarsi
detta Ecclesia li raggioni di Pascoli e ghiandi
di questo presente anno li quali si habbiano di
vendere, et il prezzo di quelli aplicarsi alla
fabrica del Cappellone di detta Ecclesia perche così
vuole. ||

[16]
Item vuole esso Codicillatore, che per cinque anni
continui da contarsi doppo la sua morte
si habbiano di spendere onze due l’anno
per li povuri nel giorno delli morti pro Deo
et ejus anima perche così vuole. ||

[17]
Item vuole esso Codicillatore, che tutti l’atti
concernenti a detta heredità così di benefizij
come di compre di rendite stabili, et altri hab–
biano li detti di Iesi, Gioeni, e Carlo di farle
fare di me Notaro infrascritto con pagarmi li soliti
raggioni che si devino così di confezione come
di copie perchè così vuole ||# [Aggiunta marginale sottoscritta dal Notaio Leone]

[18]
Item legao, e lega a me Notaro infrascritto per confezione ecopia delli presenti Codicilli onze quattro, di danari. ||Notar Leone ||

 

[19]
Item detto Codicillatore vuole che di quelli
denari seu debito che li deve dare Ioachino
Calatagirone onze dodici tantum non ci
siano domandati ma ci li rilascia pro
bono Amore, perche così vuole. ||

[20]
Item legao e lega esso Codicillatore alli
figli del D.r D. Giovanni Battista Bonherba, quello
debito che deve havere da Domenico di
Leo della terra di Librizzi giusta la forma
delli suoi qontratti alli quali ||

[526v]

[21]
Item vuole esso Codicillatore che quello debito che
deve avere da Mastro Opero, e Sacerdote D. Nicolao
di Carlo padre e figlio in solidum* habbiano tempo
e dilazione di pagarlo tempo anni due da
contarsi doppo la morte di esso Codicilla-
tore e non altrimente perche così vuole. ||

[22]
Item detto Codicillatore vuole che lo debito che
deve avere dal D.r D. Antonino Bonherba
habbia tempo e dilazione di pagarlo tempo
anno uno da contarsi dal giorno della sua morte ||

[23]
Et similiter vuole esso Codicillatore, che
facendosi Sacerdote Giovanne Guainai (sic) hab-
bia di havere onze dodici l’anno conforme l’hanno
l’altri Sacerdoti perche così vuole. ||

[24]
Item esso Codicillatore legao e lega alla Venerabile
Ecclesia e Confraternità di S. Gioseppe di questa predetta Città li
terri existenti in questo territorio nella qontrata della Colla
confinante con li terri di D. Francesco Finocchio et altri
confini pro Deo et ejus anima.

In reliquis vero laudat, et confirmat dictum ejus
testamentum ||

Et haec est ejus ultima voluntas, et ultimi codicilli ||

Io D. Giuseppe Coniglio confermo come sopra
Hij sunt Codicilli Reverendi Sacerdotis D. Joseph Coniglio per eum
facti post jam factum sollemne Testamentum sub die
9. Novembris Tertiae Indictionae 1664. p.p. mihi Infrascripto* Notario*
traditum ad conservandum quos codicillos clausos
et siggillatos voluit conservari per me una cum detto Testamento
cum ordine quod transacto quarto die post eius obitum ape-
riantur, et publicentur post aperturam et publicationem
dicti eius Testamenti ad quod affectum illos describere

[527r][73]
fecit et coram me Notaro et testibus retroscriptis clau–
dere fecit siggillari, et consignavit mihi hodie
die vigesimo quarto octobris quintae Indictionae Millesimo
Sexcentesimo sessagesimo sesto coram eisdem Testibus unde etc.
Io D.r in Medicina Petrus Paulus de Turcis fui presenti
allo chiudere delli presenti codicilli e con lo siggillo
datomi da detto Codicillatore l’ho siggillato
e mi ho sottoscritto. ||Io Sacerdote D. Gioseppe Guarino fu presente allo
chiudiri delli presenti codicilli, e con lo siggillo
datomi da detto Codicillatore l’ho siggillato, e mi
ho sottoscritto. ||Io Diacono D. Antheo Bonherba fu presenti
allo chiudiri delli presenti codicilli e con lo siggillo
datomi da detto Codicillatore l’ho siggillato, e mi
ho sottoscritto. ||Io D. Gioseppe Rocco fu presente allo chiudere
delli presenti codicilli, e con lo siggillo datomi
dallo detto Codicillatore l’ho siggillato, e mi
ho sottoscritto. ||Io Antonino Saija fui presenti allo chiudere delli
presenti codicilli e con lo siggillo datomi da detto Codi–
cillatore l’ho siggillato, e mi ho sottoscritto. ||
Ego Notarus Marcus Antonius Leone omnibus pre-
missis interfui et me subscripsi. ||

[A margine: timbro del Regno delle Due Sicilie e … del Circondario di Linguaglossa con la dicitura: “N.° 2296. / registrato in Linguaglossa li ventinove Novembre 1825. lib. 1° vol. XV. Fol. 64. retro cas. 2ª ricevuti grana venti – Il ricevitore G Stagnitti – Visto Maugeri Panebianco Giudice”]

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