Cassa Rurale dei Lavoratori di Castiglione di Sicilia
a) 1897, novembre. Prestito di £. 500 al signor Antonino Gioeni.
b) 1904, dicembre. L’ing. Lamonica, nella qualità di Presidente della Cassa rurale, elegge l’avvocato Salvatore Sciuto Motta come procuratore legale, con pieno mandato. E’ un ‘mandato ad lites’, in risposta all’atto di citazione di cui alla lettera d).
c) 1904, aprile. Verbale molto interessante del Consiglio di Amministrazione in cui su proposta del Presidente, viste le gravi condizioni finanziarie della Cassa dovute alla morosità di diversi soggetti in particolare indicati, si delibera di procedere alla nomina di un Procuratore legale a Catania e a fare istanza di gratuito patrocinio contro i soci morosi. Il Presidente viene incaricato di espletare tutto il necessario. L’elezione del procuratore di cui sopra avviene l’otto dicembre, otto mesi dopo il verbale che è del sette aprile 1904! Excursus della istituzione della Cassa, con relativi atti legali e benemerenze ricevute. L’ing. Lamonica prima di dare esecuzione alle decisioni del consiglio di amministrazione avrà cercato sicuramente tutti i mezzi possibili per evitare azioni legali contro i soci. Il verbale riporta le sue parole nei confronti della società…
d) 1904, novembre. Antonino Gioeni si oppone al precetto immobiliare intimatogli dal procuratore legale della Cassa Rurale e cita l’ing. Lamonica a comparire davanti al Tribunale di Catania per sentire le sue ragioni. Dunque: quando è stata fatto la scelta del procuratore legale? A dicembre? A dicembre viene dato ‘mandato ad lites’, ma già sicuramente molto prima all’avvocato Sciuto Motta era stato dato la carica di procuratore legale della Cassa.
e) 1904. settembre. Valutazione dell’abitazione di Antonino Gioeni: valore della casa £. 680.14. E’ firmata ‘GS.’ ed è fatta su richiesta dello stesso Gioeni.

Fonte: ClaeParrocchia δ – Documenti vari, f. 70. Stampa + Ms.

a) 1897, novembre

“[st] CASSA RURALE DEI LAVORATORI DI CASTIGLIONE DI SICILIA
Società cooperativa in nome collettivo

Castiglione di Sicilia addì [ms] 22 Novembre 1897
Io sottoscritto [ms]Antonino Gioeni fu Don Gaetano
[st] dichiaro di avere ricevuto in data odierna dal Signor Cassiere della Cassa ru-
rale dei Lavoratori di Castiglione di Sicilia, Società coopertaiva in nome collet-
tivo la somma di Italiane Lire [ms] cinquecento, per acquisto
di beni stabili ad usi agricoli, pagabili in conto
corrente
[st] Dichiaro che la somma sudetta di Lire [ms] cinquecento [st] mi vien concessa
a titolo di prestito come socio ed ai sensi dello Statuto e regolamenti sociali.
In garenzia confesso di aver dato [ms] il prodotto delle mie vigne
in contrada Boscamento
[st] che dichiaro non esitare senza il consenso della Presidenza che resta però au-
torizzata usufruire del privilegio sanzionato dalla legge 23 Gennaro 1887 N. 4276
sul credito agrario modificata nel 26 Luglio 1888 articoli 1 e 2 ed art. 29.
Dippiù. a maggior garenzia del prestito concessomi, costituisco ipoteca a fa-
vore della sudetta Società Cassa Rurale dei Lavoratori di Castiglione di Sicilia;
la quale ipoteca si accetta da noi sottoscritti Presidente [ms] Ing.re Giu=
seppe Lamonica [st] e Signori Consiglieri [ms] Sac. Frances-
co Ferrara e Letterio Tuccari
[st] rappresentanti la Società sudetta sopra il seguente immobile costituito [ms]da
vigne ed alberi [st]posto in questo territorio contrada
[ms] Boscamento o piante di San Giacomo che và ad
acquistare ed acquistata confinante con la rimanente
parte della vigna di mia proprietà.

[v]
[st]conseguentemente a quanto sopra senza bisogno di altri atti e mercè la presente
scritta io [ms] Antonino Gioeni fu Don Gaetano [st] do man-
dato al Signor Conservatore delle ipoteche della Provincia di Catania d’iscrive-
re detta ipoteca a favore della sudetta società, Cassa Rurale dei Lavoratori di
Castiglione di Sicilia Società coopertaiva in nome collettivo.
[ms] Antonino Gioeni accetto quanto sopra, e per lire
cinquecento – Ing.e Giuseppe Lamonica Presidente
Letterio Tuccari Consigliere – Sac. Francesco Ferrara
Consigliere. Certificate vere le superiori firme di Anto-
nino Gioeni, di Ing.e Giuseppe Lamonica Presidente
di Letterio Tuccari Consigliere, di Sac. Francesco
Ferrara, scritte alla presenza di me Notaro e dei
soscrivendi Testimoni. Castiglione di Sicilia ventidue
Novembre milleottocentonovantasette-
Giovanni Consiglio testimone
Campione Giuseppe testimone
Filippo Saglimbene, Notaro in Castiglione di Sicilia.
La presente copia conforme al suo originale si ri-
lascia in Castiglione di Sicilia ventidue Novem-
bre milleottocentonovantasette.
Filippo Saglimbene, Notaro in Castiglione di
Sicilia. N. 119. Registrato a Linguaglossa addì 23 Novembre 1897.
Lib. 2°. Vol. 15 fol. 176 con copia autentica del Notar
Saglimbene. Esente di tassa. Il Ricevitore

[Firma: … (?)]
[Timbro tondo: “FILIPPO SAGLIMBENE NOTARO – CASTIGLIONE DI SICILIA”]
[Timbro tondo: “UFFICIO DEL REGISTRO – LINGUAGLOSSA – 23 NOV. 97″]”

b) 1904, dicembre. [70a:] ms

“[Carta bollata di L. 3]
[Timbro dello studio notarile di ATANASIO CAMARDI]
N° 1155 del repertorio
Mandato ad lites
Regnando Vittorio Emanuele Terzo
per grazia di Dio e per volontà del-
la Nazione Re d’Italia
L’anno millenovecentoquattro
Il giorno otto Dicembre in Casti-
glione Sicilia, nella casa del Signor
Giuseppe Lamonica Via Magenta N° [manca]
Innanzi a me Camardi Atanasio
fu Dottor Giovanni, Notajo, qui resi-
dente, iscritto presso il Consiglio
Notarile del Distretto di Catania ed
assistito dai sottoscritti Melardi
Luciano fu Domenico, nato in Messina,
civile, e Calapà Felice fu Nicolò, nato in
Gualtieri, commerciante, entrambi qui do=
miciliati e residenti, testimoni a me noti
ed idonei ai sensi di legge.
E’ presente: Il Signor Ingegnere Cava-
liere Giuseppe Lamonica fu Nico=
la, possidente qui nato, domicilia=
to e residente da me Notaro e te-
stimoni personalmente conosciu=
to, il quale dichiara intervenire al

[v]
presente con la qualità di Presidente
della Cassa rurale dei lavoratori
di questo Comune, e con tal qualità
costituisce e nomina, mercè
quest’atto in originale, suo spe=
ciale procuratore l’Avvocato
Sig.r Salvatore Sciuti Motta, pro=
curatore legale, esercente pres=
so i Collegi giudiziarii di Cata=
nia, per rappresentarlo e di=
fenderlo innanzi quel Tribu=
nale e Corte ed occorrendo innan=
zi la Commissione del gratui=
to patrocinio, in tutte le cau=
se attive e passive, ricevute,
e da riceversi, civili e commer=
ciali.
A tale oggetto faculta detto co=
stituito procuratore ad’ avan=
zare domande sia in linea prin=
cipale che riconvenzionale;
a presentare comparse e me-
morie, a sollevare …denti (?),
a chiedere mezzi istruttorii ed
assisterli, ad intervenire di terzo (?)

[1r]
ac deferire e riferire giuramen=
ti, a chiedere sequestri e copie
di sentenze e fare e dire in=
somma quanto potrebbe far-
si dal costituente medesimo,
il quale dichiara di ritenere per
rato e valido tutto quanto sa-
rà praticato dal costituito pro=
curatore, non volendo che il pre=
sente mandato difetti di falcu=
tà alcuna.
Le spese del presente a carico

del costituente, che per l’esecu=
zione ri… (?) il proprio domi=
cilio.
Quest’atto, scritto e ricevuto
da me in due facciate e quindi-
ci righe d’un foglio, lo pubblico
nel luogo di sopra, leggendolo
in presenza dei testimoni a
chiara ed alta voce al costi=
tuente, che dichiara essere lo
scritto conforme alla sua vo=
lontà, e si soscrive.
[Firma autografa]Ing.r Giuseppe Lamonica

[1v]
Felice Calpà testimone
Luciano Melardi testimone
Camardi Atanasio Notajo in
Castiglione Sicilia.

[Timbro con la Specifica completa]

Specifica
CARTA                                  L. 3. 60
SCRITTURA E COLL:a              1. 00
REPERTORIO                              50
COPIA PEL REGISTRO
ONORARIO                              3. 00
ARCHIVIO                                  50
ACCESSO                                2
SOGGIORNO         [ms] rilasciata
TOTALE L.                           10.60

Notaro Camardi
[Timbro tondo. “CAMARDI ATANASIO NOTARO – CASTIGLIONE DI SICILIA”]”

c) 1904, aprile. [70b] ms

“[Carta bollata di C: 50]
Cassa Rurale dei Lavoratori di Castiglione
di Sicilia.
Società cooperativa in nome collettivo.
N° d’ordine.
Verbale di adunanza del Consiglio di Presidenza
L’anno mille novecento quattro il giorno sette Aprile
alle venti nella Sala della Segreteria della Società, do=
po legale e personale invito scritto, si è riunito il Consi=
glio di Amministrazione sotto la Presidenza del Cav. Ing.
Giuseppe Lamonica e con l’intervento dei Signori Sac.
Salvatore Marziani, Letterio Tuccari, Mario Purello ed
Antonino Dimarco. Funziona da Segretrio il Consiglie=
re Sig. Letterio Tuccari. Il Presidente riconosciuta
legale l’adunanza espone per la deliberazione l’og=
getto seguente: Provvedimenti coattivi avverso socî mo=
rosi. Sull’oggetto dice: Son dolente di ricordare a voi
Signori Consiglieri che la nostra Società, costituita
legalmente per atto pubblico presso questo Sig. No=
tar Giovanni Dr. Tuccari Dimarco nel dì 15 Agosto 1895
Registrato a Linguaglossa il 24 stesso mese al N° 133,, e tra=
scritto nel Bollettino Ufficiale delle Società per azio=
ni del Ministero di Agricoltura Industria e Commercio
nel dì 7 Novembre 1895 anno VIII fascicolo XLV, dopo
di avere ottemperato al suo scopo filantropico del miglio=

[v]
ramento morale ed economico del piccolo operario e del
contadino suoi socî, mediante atti commerciali, for=
nendo loro nei modi determinati dallo Statuto (art. 2°)
l’occorrente per l’esercizio dell’arte loro e pei bisogni agri=
coli; felice di avere per lo passato asciugato tante ama=
re lagrime ai poveri strozzati dall’usura; gloriosa di
avere riscossi e il plauso di ogni onesto cittadino e di
tutte le autorità, che hanno riconosciuta in Essa un Isti=
tuto di vera beneficenza, i pacificazione sociale, e di ele=
vazione del proletario, tanto da meritare per la sua im=
portanza l’onore del premio di una medaglia d’argen=
to nell’ultima Esposizione Regionale Sicula; Oggi per
la malaugurata ed insana condotta di molti socî si tro=
va paralizzata nella sua azione benefica e civilizzatrice.
Difatti molti socî morosi, facendo mancare la circolazio=
ne dei capitali, hanno ridotto il Consiglio di Presidenza,
a negare il credito a moltissimi cari socî bisognosi, che
si sono omai sempre mostrati fedeli e puntuali nei lo=
ro impegni.
Voi, o Signori, ben vedete e con me siete compresi dal
giusto timore, che continuando il male. si verrebbe a
compromettere l’esistenza dell’Istituto, ledendo gl’in=
teressi collettivi degli stessi socî poveri, responsabili tutti
per la stessa forma sociale. In tali condizioni ed in
vista principalmente delle continue richieste dei deposi=

[1r]
ti fatti alla Cassa, alle quali domani non si potrebbe
corrispondere, prima che entri nel pubblico il discre=
dito e la sfiducia, è urgentissimo che si sporga istan=
za all’Illustrissima Commissione del Gratuito Patrocinio pres=
so il Regio Tribunale Civile di Catania, perché conceda
alla nostra Società Cassa Rurale dei Lavoratori di Ca=
stiglione di Sicilia, società cooperativa in nome
collettivo, priva di mezzi, il gratuito patrocinio, per
procedere contro tutti i debitori della Società; ad ese=
cuzioni tanto mobiliari quanto immobiliari.
Delegare un socio che si occupi dell’esatto espleta=
mento della bisogna, facultandolo anche a nominare
in Catania un Procuratore legale per assistere in Tribu=
nale a tutti i giudizî d’espropria, che l’eligendo socio
crederà iniziare contro i debitori morosi della Cassa, e prin=
cipalmente contro Scalzo Nicolò di Gregorio, Camardi
Carmelo fu Carlo, Bellino Filippo di Giuseppe, Fulci Fran=
cesca vedova Melardi, Vecchio Giuseppe fu Rosario, Zacca=
ria Vincenzo di Gaetano, Vasta Francesco, Farfaglia Carme=
lo ed altri.

Il Consiglio di Amministrazione
Facendo sue tutte le superiori ragioni esposte dal Sig.
Presidente intento a tutelare gl’interessi sociali, alla
difesa d’una istituzione, che ha esperimentato di tanto
profitto per la cittadinanza tutta, e principalmente

[1v]
pel povero operario ed agricolo unanime delibera:

1° Fare istanza all’Illustrissima Commissione di gratuito pa=
trocinio presso il Regio Tribunale Civile di Catania, perché
conceda alla nostra Società Cassa Rurale dei Lavorato=
ri di Castiglione di Sicilia, società cooperativa in nome
collettivo, priva di mezzi, il gratuito patrocinio, per proce=
dere contro tutti i debitori morosi della Società, ad ese=
cuzioni tanto mobiliari quanto immobiliari.

2° Da mandato al Signor Presidente, perché si occupi
allo esatto espletamento della bisogna, facultandolo an=
che a nominare in Catania un Procuratore legale, per
assistere in Tribunale a tutti i giudizî di espropria,
che crederà iniziare contro i debitori morosi della Cassa.
Letto il presente verbale si approva e sottoscrive.

Il Presidente
[firma autografa]Ing.r Giuseppe Lamonica

Pel Segretario
Letterio Tuccari

[Timbro ovale con inchiostro bleu, in ottime condizioni: “CASSA RURALE DEI LAVORATORI DI CASTIGLIONE DI SICILIA – SOC. COOP. IN NOME COLLETT.”]”

d) 1904, novembre. [70c] ms.

“[Carta bollata di L. 3]
L’anno mille novecento quattro il giorno                  Visto per la copia
otto Novembre in Castiglione Sicilia                             Il Cancelliere
Ad istanza del Sig.r Antonino Gioeni del                             Abbate
fu Gaetano, possidente, domiciliato e                       [Timbro Pretura?]
residente in Castiglione di Sicilia, il
quale per la presente procedura eligge
domicilio in Catania, presso l’Uffi=
cio dell’avvocato procuratore legale
Signor Giuseppe Musumeci Las Casas
sito via Bicocca num°. 24
Io Ignazio Abbate Tuccari Ufficiale
giudiziario, addetto alla pretura del
Mandamento di Castiglione Sicilia
ove son domiciliato, ho dichiarato
al Cav. Signor Giuseppe Lamonica fu
Nicolò, nella qualità di presidente
della Cassa Rurale di questo Comune
ov’è domiciliato, e per elezione con
domicilio in Catania presso lo studio
dell’avvocato procuratore legale Signor
Salvatore Sciuto Motta, che lo Istante
formalmente si oppone al precetto
immobiliare fattogli intimare per
mio mezzo il giorno nove Ottobre
1904, e ciò per i seguenti motivi:

[v]
1°: Perché il debito dello Istante è di sole
lire cinquecento, e non mai della som=
ma precettata, mentre se pur dovuta
la sorte, non possono comprendersi
nel precetto interessi di sorta, mentre
per essere liquido il credito di interessi
occorre prima la condanna per sentenza,
mentre in ogni subordinato evento, po=
tevano domandarsi gli interessi dal giorno
del precetto, e non mai dalla scadenza
dello effetto cambiario –

2°. Perché esso precetto è viziato nella
forma, e nella sostanza.

3°. Per tutti altri motivi da dirsi ed
allegarsi ne’ modi e tempi di legge.

Quindi io sudetto Ufficiale giudiziario
sulla medesima istanza, ho citato det=
to Signor Giuseppe Lamonica nella qua=
lità di presidente della cassa rurale
di Castiglione di Sicilia, a comparire
per il giorno ventinove corrente
Novembre alle ore dieci all’udienza
del Tribunale Civile di Catania, se=
zione destinanda, e nel solito lo=
cale delle udienze, sito in piazza Stesicorea

[1r]
Palazzo Giustizia, per ivi sentire ammet=
tere le superiori opposizioni avverso
esso precetto immobiliare del nove
Ottobre 1904 e facendovi pieno diritto
annullare esso precetto per vizii di forma
e di sostanza, o per lo meno ridurlo a
giustizia, cioè per la sola sorte in lire
cinquecento, ed in ogni subordinato
evento comprendervi gli interessi
dal giorno del precetto, e non mai quel=
li dalla scadenza al precetto. Con=
dannare sempre ed in ogni caso esso
Signor Giuseppe Lamonica nel nome
alle spese tutte del giudizio compre=
si gli onorarii, e vacazioni difensive.
Gli ho infine dichiarato che l’avvo=
cato procuratore legale Sig.r Giuseppe
Musumeci Lascasas rappresenterà
lo Istante, e che il mandato ed i do=
cumenti saranno prodotti come di legge.

Del presente ho lasciato copia da me sotto=
scritta al Sig.r Lamonica nel suo domicilio, e
nelle mani della sua serva.

Spese L. 8.70
Ignazio Abbate Tuccari, Ufficiale giudiziario.”

e) 1904. settembre. [70d]

“Valutazione –
Per incarico del Signor Antonino Gioeni, io qui sottoscritto ho valutato
la sua casa sita in quartiere Ponte confinante a Sud con Via Federico, a Nord
con la strada Secchi, ad Est con casa di Angelo Gioeni e ad Ovest con casa di
Gaetano Patanè.
Il muro comune di Est è un’intosta a coltello, quello di Ovest per il pian terreno è
un muretto di spessore m 0,38, per il primo piano un’intosta con orditura di legno
e pomice.

Computo metrico
Pian terreno
Porta d’entrata, imposta stipiti soglia architrave                                      L.  17.00
Muro Nord m 2,55×3,35×0,65 = m3 5,551 a L 5.00                                     L.  27.75
”       Ovest m 6,20×0,38x3,35           3,946       5.00                                   L.  19.73
2
Intosta Est m 5,50×2,85         m2       7,83         1, 20                                  L.    9,39
2
”         Sud m 2,68×3,35×0,75  m3     6,730       5.00                                   L.  33,66
Muretto trasversale m 1,35×1,65×0,35   0,777  5.00                                   L.    3,88
Suolo m 2,38×2,72x6,20 + 5×2,40= m2 27,81 a L. 5,50                              L. 153,40
2
Costruzione arco                                                                                           L.  45,00
Solajo che ricopre questo vano
Legno maestro m 6,20 x0,10×0,15                                                               L.    7.00
N 8 legnotti da L 0,60                                                                                   L.    4,80
Intavolato m 2,55×5,50= m2 14,02 a L. 1,40                                                L.  19,62

  1. 345.73

1° Piano
(1° Vano) Intosta ad Est 4,20×2,70 = m2 6,61 a L. 1,20                               L.   7.93
2
ad Ovest 4,90×2,70 =  6,61    L. 2,40                                L. 15,85
2                                 da riportare                                                                 L. 23,79

[v]
Riporto                                                                                                           L. 23,79
Muro Nord 2,30×2,70×0,50 = m3 3,10×5,50                                                 L. 17.05
Intosta intiera 2,47×2,70 = m2 6,66 – 2 = 4,88 a L. 2,40                            L. 11.18
Solajo
N 4 legnotti                                                                                                     L.   2,75
Intavolato m 2,30×4,90 = m2 11,27 a L. 1,50                                                 L. 16.90
Imposta del balcone                                                                                        L. 10.00
Stipiti soglia e architrave                                                                                L.   8,00
Balate e parapetto in ferro                                                                              L. 12.00
2° Vano
Intoste Est ed Ovest (m 5,07×2,75+4,15) 2  = m211,50 a L. 2,40                   L. 42.00
2
Muro a Sud m 2,40×2,70×0,60 = m 3,888 a L. 5,50                                       L. 21,38
Scala che va al mezzanino, piccolo solajo e portierina                                  L. 12.00
Due portierine                                                                                                  L. 10.50
Due mezze intoste m2 3,67 a L. 1,20                                                               L.   4,40
Copertura m2 29,52 a L. 4,25                                                                          L. 125,46
Porta d’entrata e imposta                                                                                L.   19,00

  1. 334.41

Riepilogo

  1. 345.73
  2. 334.41

Valore della casa L. 680.14
dico Lire seicentottanta centesimi quattordici
Diritti di perizia L. 14.00
Castiglione 15 Settembre 1904 –
GS.”

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